Trasparenza

Siccome sono un vostro dipendente, nel senso che siete voi i miei datori di lavoro, mi sembra giusto farvi sapere quanto mi pagate. Le entrate sono uguali per tutti, le spese variano da deputato a deputato: con i collaboratori, per esempio, si può spendere tutto quello che ti viene assegnato oppure intascarselo tutto; con i telefoni e con i taxi, poi, dipende molto da quanto li usi e da quanto sei attivo. Se hai determinati incarichi, inoltre, lo staff ti viene pagato direttamente dalla Camera e dunque i 4.190 euro finiscono in tasca tua; in certi casi hai anche diritto all’auto blu, per cui risparmi anche i soldi del taxi. Se hai dei buoni finanziatori elettorali, non hai bisogno di pagare a rate il debito con il tuo partito regionale. Detto questo, ecco qui sotto quanto guadagna attualmente il deputato Andrea Sarubbi.

ENTRATE
5.486,58 euro sono l’indennità di deputato; 4.003,11 euro sono la diaria, alla quale vanno sottratti 206,58 euro per ogni giorno di assenza; 4.190 euro sono per il cosiddetto “rapporto tra eletti ed elettori”, ossia per i collaboratori; 1.107,90 euro sono per gli spostamenti da e per la stazione o l’aeroporto, ossia per i taxi e gli eventuali noleggi di auto; 258,22 euro, infine, sono per le spese telefoniche. Complessivamente, le entrate lorde ammontano a 15.045,81 euro mensili.

USCITE
Ogni mese, 4.190 euro (ossia tutto quello che ricevo per il rapporto eletto-elettori) sono per i miei due collaboratori, regolarmente contrattualizzati; 1.500 euro vanno al Partito democratico nazionale; 2.000 euro vanno al Pd Campania per il rimborso delle spese elettorali (ad ogni eletto in Campania sono chiesti 50 mila euro); circa 150 euro li spendo in spostamenti vari, a Roma e nel collegio elettorale; oltre 250 euro mi costa il telefono; infine, ci sono 526,66 euro per l’assicurazione sanitaria dei deputati, che rimborsa le spese mediche all’80%. Complessivamente, siamo a 7.616,66 euro, ma riconosco che qui non posso essere preciso al centesimo.

STIPENDIO NETTO
Se sottraiamo ai 15.045,81 euro di entrate i 7.616,66 di uscite, arriviamo ad un guadagno mensile di 7.419,15 euro, che va moltiplicato per 12 mensilità: non c’è, infatti, nessuna tredicesima. Facendo i calcoli, arriviamo a 89.029,28 euro annui, ai quali vanno sottratti naturalmente 206,58 euro per ogni giorno di assenza.

Ecco, queste sono le cifre reali. Almeno per quanto mi riguarda.

21 risposte a “Trasparenza

  1. Maria Speranza

    Andrea.. anche stavolta mi lasci senza parole! Complimenti per la tua testimonianza di trasparenza e per il tuo coraggio perchè anche questa scelta si rivelerà uan lama a doppio taglio.

    Grazi di cuore perchè mi aiuti a credere che qualcosa di diverso c’è ancora

  2. Luca Regolini

    Questa é la dimostrazione della persona onesta che sei e che da qualche anno, ed in tempi non sospetti in una occasione in particolare, ho il piacere di conoscere.
    Un abbraccio, Luca.

  3. Alessandra Marconi

    Grazie Andrea, sulla tua onestà non avevo dubbi, ma grazie per la chiarezza. Su questo argomento se ne fa un gran vociare. Quando ero giovane ho lavorato per un periodo con Silvia Costa ai tempi della DC a Roma e ho visto quante spese un parlamentare dovesse sostenere, quindi sono stata sempre una di quelle persone che ha mitigato nelle discussioni dove si sparava a zero contro i parlamentari. Forse qualcosa si potrebbe fare, per me non è una priorità, visto che almeno voi che rappresentate lo Stato siete anche sottoposti a rischi, se pensiamo invece a certi stipendi di manager…..!! E per sorriderci un po’ sopra ci metto pure che io, la vita del parlamentare, non la farei mai, quindi …tanto di cappello…avrete pure dei privilegi, ma ….che stomaco!!
    Speriamo che vadano avanti persone come te!!

  4. Complimenti per il coraggio!
    Giulia

  5. grazie andrea… e complimenti per la tua franchezza il tuo coraggio! in momenti così difficili abbiamo bisogno di governanti che abbiano l’umiltà e il coraggio di portare avanti la verità… e speriamo anche di gare scelte per loro scomode ma che sarebbero di aiuto per la maggior parte del popolo… dopo la tragedia in abruzzo… ancora di più!

  6. Luciano D'Andrea

    scusa una domanda, che non so’ nemmeno se ti riguardi direttamente: la partecipazione ad eventuali commissioni e’ retribuita apparte? mi risulta, ma posso essere male informato, che e’ retribuita apparte e con diversa retribuzione a seconda dei ruoli ricoperti. Risponde al vero?

  7. @ Luciano: esistono indennità per i presidenti di commissione, i vicepresidenti ed i segretari, ma onestamente non so dirti a quanto ammontino. Mi devo informare. Per il resto dei commissari, non ci sono indennità aggiuntive, né multe per le assenze: l’attività in Commissione (e questo, secondo me, è un errore) non incide sulla diaria.

  8. Caspita Andrea!!mai una descrizione dettagliata sulla trasparenza fu stata così precisa….
    Come già detto da te,la tentazione di intascare tutto è grande,ma possediamo una coscienza e una morale ke ci permettere di fare la differenza dagli altri…
    grazie per la tua testimonianza sempre + viva!
    Ele

  9. Grazie per la trasparenza e soprattutto perchè i tuoi collaboratori non sono in nero… da quello che si dice è una rarità. Per il resto: buon lavoro!

  10. grazie andrea
    non ci crederai ma leggo la tua newsletter sempre parola per parola e sono quasi sempre sulla tua linea quando troverai un minuto per venire a salerno nel bronx di fratte anche se non è tuo collegio? tifo per te con l’aiuto di chi sai
    otto

  11. Caro Andrea, questo tuo articolo sta a dimostrare la tua trasparenza nei confronti degli elettori ed in particolare dei tuoi elettori del PD. Purtroppo c’è molto qualunquismo in giro… Sento spesso gente che vorrebbe che i parlamentari guadagnassero meno. Certi privilegi in effetti (vedi i prezzi della buvette) sono stridenti… ma per il resto va fatta un’analisi obiettiva. Molti non si scandalizzano se i dirigenti delle ditte in cui lavorano prendono uno stipendio centinaia di volte superiore al loro… no, dei manager aziendali in pochi se ne rendono conto; dei parlamentari invece si. Io, avendo ancora nella mente alcune nozioni di Scienza Politica sostengo che i membri del Parlamento che fanno bene il proprio lavoro (si, perché il parlamentare è a tutti gli effetti un lavoro) meritino di essere ricompensati in maniera adeguata, facendo sì che si cerchi di evitare il pericolosissimo rischio che qualcuno li possa “comprare”.
    Chi come te stabilisce un contatto con gli elettori, chi si fa carico delle istanze di chi non ha voce, meriterebbe ben più di quanto riceve monetariamente…. C’è purtroppo anche chi non fa bene il proprio compito, c’è chi cambia casacca in corso d’opera, ed ovviamente tutto ciò suscita una reazione di antipolitica… tale da far dire alla gente che si deve a tutti i costi abbassare il compenso dei parlamentari. Sono in pochi quelli che si rendono conto che se e quando avvenisse una cosa del genere solo chi vive di rendita andrebbe in Parlamento, limitando così la rappresentatività e dando un duro colpo alla democrazia del nostro Paese.

    Un saluto democratico

    Alessandro

  12. antonio sartori

    per completare il quadro Andrea dovrebbe anche dare qualche informazione sulla dichiarazione dei redditi poichè, se non sono male informato, ci sono anche le tasse da pagare.
    Il redito netto quindi scende almeno del 35 %.
    Un parlamentare che fa seriamente il suo lavoro non è quindi alla fine strapagato come tanti
    stupidi luoghi comuni affermano.

    saluti Antonio

  13. da Italia oggi del 26.5.2009:
    “Si è presentato al partenopeo molo Beverello, alle 18.55 di venerdì, per imbarcarsi sull’aliscafo diretto a Capri: Andrea Sarubbi, ex volto televisivo della trasmissione di Raiuno intitolata “A sua immagine”, ora parlamentare per il Partito democratico, era pronto a solcare il mare che divide Napoli dall’isola. Prima, però, sosta obbligatoria alla biglietteria. E qui viene il bello. La scena è stata vista e ascoltata da numerosi occhi e orecchi indiscreti: Sarubbi ha fatto valere il suo status di onorevole.
    Sì, perché mentre tanti suoi colleghi fanno di tutto per nascondersi, celando la propria identità e pagando il biglietto anche quando basterebbe esibire il tesserino che consente di viaggiare con tutti i privilegi della “casta”, Sarubbi si è messo a chiedere cosa quali vantaggi gli spettavano in qualità di parlamentare. E il bello è che proprio Sarubbi, nel suo blog, ha raccontato del suo “bagnetto a Capri”, lamentandosi: ‘Se avessi un aereo di Stato come papi, per andare a Casoria quando serve, sarebbe tutto più facile’. Sarubbi, che è all’opposizione, non dovrebbe lamentarsi…”
    Pierre de Nolac

    Capri è nel mio collegio elettorale e tra due settimane si vota per le amministrative, dunque non mi pare strano che un deputato ci vada e che, nell’ora libera, faccia un bagnetto. Detto questo, per contestualizzare il tutto, aggiungo che normalmente mi sposto con i mezzi pubblici: per Acerra il treno (che non pago), per Napoli centro l’autobus (che pago), per Ercolano la Circumvesuviana (che pago), per Capri l’aliscafo o il traghetto. Non sto parlando di auto blu né di motoscafi privati, lo ribadisco, ma di mezzi pubblici. Non ricordandomi se gli aliscafi rientrassero nei trasporti gratuiti oppure no, l’ho chiesto alla signora del botteghino. Mi ha detto che la convenzione non valeva ed ho fatto il biglietto a 16 euro, senza dire mezza parola. Ma Italia oggi, purtroppo, non è nuova ad attacchi personali verso di me, e sinceramente non capisco il motivo. Vorrei fare chiarezza, ma la vedo difficile, perché non saprei proprio a chi rivolgermi: chi mi accusa, infatti, firma sempre con uno pseudonimo.

  14. Andrea Pietrini

    E sul fatto di quanto sia altamente civile e degno di stima un articolista che parla male di una certa persona indicandola con nome e cognome, mentre lui si firma con uno pseudonimo, su un quotidiano a diffusione nazionale?
    Ma vogliamo mettere?

  15. Italia Oggi ha avuto la cortesia di pubblicare, seppur con un giorno di ritardo, la replica.
    Questo è il link all’articolo:
    http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=MA4TF

  16. Dai commenti scorti, pare che si arrivi al paradosso che taglia taglia, il povero parlamentare che alla fine porta a casa “solo” 89,000,00 euro è un poveretto…
    Vorrei segnalare che un operaio di 4-5 livello impiega 7 anni per maturare una somma di denaro simile.
    Inoltre non dimentichiamoci che il povero parlamentare a fine legislatura avrà maturato la propria pensione.
    Infatti molti onorevoli accolgono sempre con gioia il suddetto privilegio, in quanto finalmente possono investire la lauta somma prelevata dalle tasche degli operai in cocaina, zoccole, viaggi, lusso, in attici a Roma che costano quanto un monolocale…
    Anche la nostra amica Pivetti, che coi suoi abiti in pelle da dominatrice fetish imperversa per le TV, alla fine di questa legisalatura ricevera un vitalizio di “soli” 6,000,00 euro al mese…poveretta sfiora la soglia dell’indigenza.
    Senza contare pecorone scanio, coi suoi 9,000,00 euro al mese.
    Aprezzo il suo gesto di “trasparenza”, ma il punto è un altro.
    Siete pagati per giravi dall’altra parte metre il paese crolla e ormai la situazione è fuori controllo.
    Siete troppi: vallette, nani, ballerine, attori, mafiosi, cocainomani, pregiudicati, giornalisti, avvocati ecc…
    Io voglio solo dire che la protesta monta, l’insoddisfazione è tanta, la gente è stufa.
    Ormai vi muovete solo con le vostre auto super blindate per la paura.
    La gente ormai và a votare “tappandosi il naso”.
    Quando verrà il giorno che tutti voi dovrete rendere conto del disastro compiuto, perchè quel giorno verrà, b’è allora non vorrei essere nei panni di un politico.

    “e intanto il popolo si gratta”, Rino Gaetano

  17. Nuovo Povero

    Concordo al 100% con l’ultimo commento di Vincent anche se credo dovremmo porre questi rilievi con forza a ben altri esponenti della casta, quelli si palesemente profittatori ed incapaci ! Tutto sommato il tentativo di trasparenza del Sarubbi (caso quanto mai raro) va lodato, se non altro perchè come ha dichiarato lui stesso, non fa altro che rendere pubblico lo stipendio di un “dipendente” al suo “datore di lavoro”. Sembrerà banale ma ricordiamoci che siamo noi alla fine del mese che paghiamo lo stipendio ai parlamentari, i soldi alla fine sono i NOSTRI e penso bisognerebbe ricordarlo più spesso a lor signori !
    Quindi anche sapere come questi vanno spesi mi sembra il minimo, per un corretto rapporto eletto-elettore. Cose talmente ovvie che però il cittadino-elettore non fa quasi mai, dimostrando quanto distorto ed avariato sia il rapporto con questa classe politica che a sua volta, quando sente la parola trasparenza, manifesta un’improvvisa allergia e si trincera dietro una malintesa forma di privacy che serve a loro solo a nascondere privilegi e nefandezze varie che oramai sono diventati veramente intollerabili.

  18. 258 euro moltiplicati per il numero dei deputati equivalgono a circa 135 persone a 1200 euro mensili.
    Sarebbe stato apprezzabile , perlomeno da parte dei deputati del PD (al quale ideologicamente appartengo) rinunciare a tale somma per destinarla ai più bisognosi (specie in tempi di crisi, presunta o reale che sia).
    Quanto al resto, complimenti per la trasparenza e la nettezza intellettuale della stessa.

  19. MICHELE PAGANINI

    complimenti per la trasparenza e l’onestà!!!
    grazie

  20. La casta ha una meta visibile e tangibile : l’accaparramento.I tribunali e il loro “braccio armato” la Digos eludono i loro doveri.Oggi la connivenza tra “ingiustizia” Italiana e politici corrotti viene stigmatizzata e dichiarata criminale anche dal Parlamento Europeo il quale ha gia sancito condanne contro verdetti chiaramente “debordanti”.Quindi i nostri Magistrati hanno regalato e perso nelle buie e lorde vie della “giustizia” la radice dell’essenza che incrementa la credibilita nelle istituzioni.Oggi gli Italiani sono orfani del collante che determina la fiducia nell’apparato statale.

  21. lucio Contini

    Trasparenza un cavolo! Perchè non spiega il meccanismo fino in fondo… Lei afferma che il suo stipendio “netto” alla fine di tutto risulta di 7.616,66 . FALSO! Voi parlamentari avete il vizio di sommare la “diaria ed i rimborsi”(che sono completamente esentasse), allo “stipendio” (l’imponibile se cui andrete a pagare le tasse). Se il suo stipendio (cui dovrebbe pagare le tasse) è di 5.486,58 e lei dona 6.190 euro al partito (di cui 2.000 per una sorta di incomprensibile pizzo per la poltrona) l’imponibile su cui pagherà le sue tasse è 0 (ZERO); infatti lei non spiega che i soldi “devoluti al partito” (quindi indirettamente a se stesso) vengono interamente detratti dallo tasse(al 100%).

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