Prendere o lasciare

Avevamo scherzato, abbiate pazienza. Mentre in Umbria, nelle ultime 48 ore, l’unico candidato esistente è stato affiancato da altri due, in Campania è accaduto l’esatto contrario: gli altri due si sono fatti da parte (uno ritirando la propria candidatura, l’altro non presentandola proprio) e ne è rimasto in ballo uno solo, dunque le primarie non si faranno. La tentazione sarebbe di dedicare questo post alla dietrologia, spiegandovi perché il candidato bassoliniano si è tolto di mezzo lasciando campo libero all’avversario di Bassolino, ma ho una concezione così alta della politica che mi sentirei di perdere tempo e, soprattutto, di farlo perdere a voi. Mi limito dunque ai fatti, ed i fatti dicono che il candidato del Pd alla Regione Campania è il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Prendere o lasciare. De Luca, in realtà, non è soltanto il candidato del Pd: lo sostengono anche rutelliani e Verdi, mentre l’Udc sembra più interessata a strappare al Centrodestra la promessa dell’assessorato alla Sanità e l’Idv – che certo in Campania non può dare lezioni di moralità a nessuno – si rifiuta di appoggiarlo per i processi in corso a suo carico. Anche su questo argomento ci sarebbe da aprire un bel capitolo, ma vi rimando al video qui sopra, in cui è lo stesso De Luca a spiegare lo stato dell’arte. Ora toccherà avviare una difficile trattativa con gli alleati – che hanno rinunciato anche loro a partecipare alle primarie di coalizione: la paura di perdere fa brutti scherzi – ed un confronto, ancora più difficile, con i bassoliniani, che allo stato attuale delle cose preferirebbero farsi tagliare un dito piuttosto che mettere la croce sul nome di colui che, in questi anni, non ha risparmiato critiche impietose al governatore. Ieri, nella sua prima uscita pubblica da candidato del Pd, De Luca ha cercato di ricucire almeno sul piano personale, ricordando che Bassolino è stato il protagonista del Rinascimento napoletano, ma nella sua analisi politica della gestione attuale non ci è andato leggero. Come quando ha detto di voler “riportare i primari in sala operatoria, togliendoli dalle sale d’attesa dei partiti”, o quando ha ricordato che una Regione “deve fare leggi e programmare e non preoccuparsi di dare i contributi alle Pro Loco”, oppure quando si è impegnato a “sfruttare ogni euro dell’Unione europea non per i marciapiedi, ma per grandi macroprogetti”. E poi giù mazzate contro il clientelismo, la “cultura della raccomandazione”, la latitanza delle istituzioni “nelle zone a nord di Napoli e della provincia di Caserta, dove dopo le 19 è in vigore il coprifuoco”. De Luca ha un linguaggio duro, para-leghista, e ieri ad un certo punto – quando ha annunciato di voler “premiare le eccellenze e perseguitare i fannulloni” – sembrava di sentir parlare Brunetta; è quanto di più distante dalla concezione comune del politico campano (figura mitologica che la gente spesso assimila, per dire, a Mastella), e proprio questo è secondo me il suo punto di forza. Se il Pdl ha scelto Caldoro, perché aveva bisogno di un candidato che non disturbasse il trend elettorale crescente, noi per la ragione opposta dovevamo puntare su un uomo di rottura profonda. Vincenzo De Luca lo è – se mi consentite, paradossalmente lo è ancor più di Caldoro, ex ministro socialista del terzo governo Berlusconi – e di certo saprà riportare al voto tanti nostri elettori delusi. Se i suoi avversari interni sapranno dimostrare maturità, non remandogli contro, e se l’Idv – dopo qualche seduta di autoanalisi – capirà finalmente cosa vuole dalla vita, l’inverosimile potrebbe accadere. Sul serio.

Annunci

10 risposte a “Prendere o lasciare

  1. fabio santoro

    confermo la ricostruzione e il commento!
    ero con Oreste alla presentazione ed è stato uno spettacolo 🙂

    fabio

  2. Da Piemontese osservo con interesse ma senza le informazioni necessarie per dare giudizi.
    Due note:
    1) Questo interessante gruppo facebookiano: http://www.facebook.com/?ref=home#/group.php?gid=276765013615&ref=mf
    Ovvero: dove finisce la sinistra e comincia la destra? Se un politico di sinistra ha una posizione netta su certi argomenti, diventa automaticamente di destra?
    2) La tua frase, che può avere un valore generale e non solo per la Campania: “lo sostengono anche rutelliani”. Mi viene da dire: e ci mancherebbe altro. Invece sembra che sia una notizia che fa scalpore.

  3. Mario di Garda

    non sono coinvolto direttamente, ma sono interessato per le sorti della regione

  4. Roberto Calise

    Mi fa piacere leggere queste sue parole, Onorevole. Speriamo bene… Ma DA ROMA dovrebbero arrivare direttive ben precise. Mi sembra inutile ricordare l’ascendente di Bersani e D’Alema su Bassolino…. se arrivasse un ordine preciso (Bersani chiese qualche giorno fa a De Luca di farsi da parte, ndr) FORSE, e sottolineo FORSE, avremmo qualche speranza in più….

  5. Ieri c’ero! Ritengo di grande importanza il richiamo ai valori che più volte ha fatto. Andiamo avanti così, forse non riusciremo a portare con noi l’Udc, ma se diamo al programma di De Luca una forte spinta verso la famiglia, la solidarietà sociale e il decentramento amministrativo sono certo che molti amici democratici cristiani ci seguiranno….Grande Andrea, grande Enzo De Luca!

  6. De Luca è un buon candidato (lo avrei certamente preferito a Marone), ma senza l’appoggio delle sinistre e dell’Idv non andrà da nessuna parte. Anche se, a dire il vero, anche se lo avesse avrebbe ben poche chances di vincere.

    Il fatto è che, in realtà, avremmo potuto candidare chiunque, ma avremmo probabilmente perso ugualmente. Troppe sono state le delusioni in Campania, troppe. E, anzi, a questo punto, avrei quasi preferito che i principali responsabili di tutto ciò si fossero presi la responsabilità di presentarsi al voto direttamente, anzichè delegare ad altri per poi scaricare su di loro le responsabilità di una sconfitta e accusarli di “incapacità politica” (come fatto con Nicolais), per tentare magari di restare incollati alle proprie poltrone.

    Comunque, l’impegno ci sarà. De Luca for president … il migliore tra i “politici” noti che potessimo candidare. Sperando che in futuro ci sia di meglio, però. Le critiche che gli vengono fatte (autoritarismo e una certa cultura “di destra”) non sono del tutto infondate …

  7. Mi sono sentita il video di De Luca,se le cose stanno così ,le obiezioni dell’ IDV mi sembrano superabili .Riguardo a tutte le altre situazioni,nelle varie regioni,direi che è successo,succede e succederà di tutto e di più.Sono curiosa di vedere la reazione della gente e cosa voterà,forse decideranno di starsene a casa non potendo mandare a casa i politici

  8. Pingback: » Tanti, troppi, cafoni arricchiti

  9. Sono d’accordissimo con il tuo post. Un condidato come De Luca è il candidato perfetto. Ed è la prova vivente di come l’assioma dipietrista non vada assolutizzato.

  10. Pingback: DestraLab » Duelli roventi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...