Vi farò sapere

Avevo resistito in silenzio finora. Non parlerò, mi ero ripromesso, fino al giorno in cui la candidatura di Emma Bonino alla Regione Lazio, da parte del Pd, non sarà ufficiale. Quel giorno è oggi, signori miei, e qualcosa da dire ce l’ho anch’io, perché – al di là del ruolo che ricopro, e che dunque mi richiede una responsabilità maggiore rispetto all’elettore medio, oggi di qua e domani di là – il mio encefalogramma non è ancora piatto. Parecchi dei nostri se ne sono già andati (ieri gli ultimi due, Carra e Lusetti, denunciando gli errori compiuti nel metodo e nel merito rispetto alla candidatura nel Lazio), altri probabilmente se ne andranno. Qualcuno di voi esulta pensando alla Binetti, io certamente no, e con me una buona fetta di elettorato che comincia a porsi domande. Parlo dei cristiani impegnati in parrocchia, negli scout, nelle Acli o nella Caritas, nella Comunità di Sant’Egidio o nel Meg, nei focolarini o nell’Azione cattolica: sono in tanti che, in queste ore, mi scrivono privatamente per chiedermi che cosa stia accadendo e come mai ci siamo ridotti a questo, a nasconderci dietro la candidatura di Emma Bonino. Non lo so, cari amici, e forse questa è la cosa più grave. Non so perché si sia tirata così avanti la candidatura di Zingaretti, non so perché non si sia sondata la disponibilità di alcune persone che certamente non si sarebbero tirate indietro (Giovanna Melandri, Achille Serra), non so perché non si sia andati in pellegrinaggio a Bruxelles da Silvia Costa, che con i suoi 117 mila voti di preferenza alle Europee è stata la donna più votata in Italia, non so perché non si sia acchiappato a forza il primo imbecille (Giachetti, Touadi, Bachelet: tutti amici miei, che non si offendono se li chiamo imbecilli) e non lo si sia obbligato a metterci la faccia. Perché l’aspetto allucinante della vicenda, Bonino o non Bonino, è che il Pd – il primo partito della maggioranza uscente, in Regione – non abbia trovato una faccia propria ed abbia preferito esternalizzare il servizio, tipo le aziende con i call center, appaltandolo ai radicali. Mi ribatterete che anche con Prodi si decise di esternalizzare il servizio, candidando a premier uno che non veniva dai Ds o dalla Margherita, ma la differenza sta tutta nel passato: con Prodi si sceglieva qualcuno senza appartenenze politiche alle spalle, con la Bonino si sceglie qualcuno che delle battaglie di parte fa una bandiera da trent’anni. E questa parte non è sempre stata la mia, il che – riconoscetemi l’onestà – qualche problema me lo pone. Le possibilità, a questo punto, sembrano due: andarsene perché la goccia ha fatto traboccare il vaso oppure minimizzare in nome della ragion politica, dicendo che Emma Bonino è una fuoriclasse e tanti saluti. La prima strada, ricordavo, è già stata imboccata da alcuni cattolici – e quei laici che ora li accusano potrebbero chiedersi che cosa avrebbero fatto loro se la candidata del Pd alla Regione Lazio fosse stata Paola Binetti – ma per me significherebbe gettare la spugna troppo presto. La seconda è già stata tracciata dal segretario e sposata da parecchi dirigenti locali, per ragioni diverse: molte delle quali, mi spiace dirlo, più legate alla propria sopravvivenza politica che al progetto ideale del Pd. Io però non condivido nessuna delle due vie e mi concentro sulla terza, che è quella dell’appoggio condizionato. Da un lato, cercherò di fare il possibile per tirar fuori il meglio delle storiche battaglie radicali: penso alla trasparenza nella Sanità, innanzitutto, ma anche all’anagrafe degli eletti, all’attenzione per i più deboli, al rispetto delle libertà religiose e così via. Dall’altro, visto che il candidato mi è stato imposto, cercherò almeno di non farmi imporre il programma di governo; per questo, condivido e rilancio le tre condizioni poste oggi da Silvia Costa – che prima di arrivare al Parlamento europeo era assessore regionale all’Istruzione – in un articolo su Europa:

1- La nostra Costituzione è laica ma non  agnostica e delinea anche per la famiglia una precisa configurazione non confessionale, ma giuridicamente e socialmente rilevante e specifica, tale da legittimare politiche dedicate.

2- La solidarietà sociale ed economica, secondo il dettato costituzionale, è un “dovere”, e non può essere tutta catalogata come assistenzialismo. Il crinale  è nella sua capacità di promuovere insieme autonomia, condizioni di uguaglianza, relazioni sociali più significative ma anche  di riconoscere il ruolo delle organizzazioni e delle associazioni che le tutelano. Per noi questo è un tema centrale.

3- Il rapporto tra istituzioni civili e religiose si basa sul rispetto reciproco, l’ autonomia delle due sfere ma anche sulla capacità di collaborare per il bene comune. La realtà di Roma e della Regione è ricca di esperienze, pratiche e organismi realizzati dalla storia della Chiesa nelle sue componenti religiose e laiche. Riconoscere e valorizzare questi soggetti e questi servizi alla comunità è per noi un aspetto della cultura di Governo che non fa coincidere il pubblico solo con la gestione pubblica ma con le garanzie di accessibilità, qualità ed efficienza che pubblico e privato devono assicurare anche in base al principio costituzionale  del pluralismo nelle e delle istituzioni.

Famiglia, Stato sociale, rapporti con la Chiesa: quando avrò letto il programma della Bonino, vi farò sapere.

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33 risposte a “Vi farò sapere

  1. Pesare sulle proposte di programma e lavorare per proporre una squadra di candidati e di possibili assessori in coerenza con tale programma e con i principio fondativi del PD che non coincidono con tante idee e pratiche dei radicali.

  2. Lorenzo Russo

    Grazie Andrea. Tienici aggiornato come sempre. Siamo in tanti un pò basiti per la scelta della Bonino…mah!!! A presto. Lorenzo

  3. manlio laurenti

    Io un sospetto lo avrei:Marrazzo ha fatto tali e tanti danni che la vittoria del candidato PD nel Lazio è impossibilissimissima:e dunque meglio mandare avanti una serial loser come la Bonino,che giocarsi la reputazione.Inoltre,quelli che non si scandalizzazano per la frequentazione dei Viados,la Bonino la voteranno volentieri.Intanto ieri Lusetti ,a spiegazione della sua uscita,ha parlato di”prospettiva per il futuro”,mentre a Bruxelles ha rifatto la sua ricomparsa Mastella.Pare che nella capitale europea giri una poesiola:
    Son tornate
    le truppe mastellate
    son potenti e bene armate
    ma chi diavolo le ha invitate?
    Il futuro alla Lusetti,Mastella,il doppio forno di Casini:qualcuno ripari la Macchina del Tempo:inserisci “futuro”,come fa Lusetti,e ti ritrovi nella Prima Repubblica,anno 1985 o giu’ di li’.E mentre ad Haiti migliaia di bimbi sono morti sotto le macerie,l’on Andreotti,a conferma della sua assoluta indispensabilita’ al Disegno Divino,ha compiuto 91 anni spesi bene.Auguri,Onorevole.Auguri,Toto’.Auguri Bernardo.Auguri ,Casini!

  4. caro Andrea, anche a me pone qualche problema il fatto che nel Pd ci siano esponenti, come te o come la Binetti, che hanno condotto battaglie che non sono le mie.
    Mi sembra curioso e stucchevole ogni volta ripetere questa solfa di quanto soffrite voi a stare nel Pd. Pensate anche a quanto soffriamo noi.
    E penso, tuttavia, che è una sofferenza necessaria perché solo da qui (oserei direi dall’incontro dei nostri disagi), da questo disastrato Pd, si può immaginare di costruire un’Italia diversa.

  5. Grazie Andrea per tutte le informazioni veritiere e dettagliate che ci fornisci. Quando mi collego a Facebbok, consulto sempre la tua pagina , perchè in questi tempi bui, vengo a conoscenza di ciò che accade nella “capitale”…Avrei preferito un’altra scelta per il Lazio anyway aspettiamo pazienti il seguito..!

  6. caro andrea, nel ’93 francesco rutelli, radicale come la bonino, fu scelto candidato e vinse. che differenza c’è con la bonino? questa volta non mi trovi d’accordo.

  7. Ottima riflessione e soprattutto ottimo l’ impegno a ragionare sul programma e a guardare sempre avanti per cercare le soluzioni migliori, come al solito non ti smentisci

  8. Caro Andrea, anche se non voterò nel Lazio, permettimi di sostenerti almeno moralmente in tutto ciò che srivi. Era veramente necessario questo? Qualche esponente meno “etichettato” per la storia politica passata davvero non si poteva trovare? Mah… permettimi di cominciare a essere verametne scettico anche di fronte a “questo” PD… ma è giusto valutare bene prima di gettare la spugna. Però le spugne le vendono e si possono pure comprare… Attendo altre notizie. Coraggio.

  9. Caro Andrea ti racconto un “nanetto”
    Una sera, nella sala d’attesadi una trasmissione televisiva mi ritrovo con Marco Cappato ( che proprio non mi piace) e con la Binetti (che mi piace ancor meno) Marco si allontana e la Binetti mi dice piano piano: “sapesse quanto è difficile per me sentirmi dire che io e Cappato siamo della stessa coalizione, è una cosa che lei non potrà capire, ma non sa che imbarazzo per me.
    E io le replico con un sorriso: “oh no, capisco benissimo, pensi che io ho smesso di votare PD da quando c’è entrata lei, per la vergogna, mica per imbarazzo, proprio per vergogna.”

    In breve Andrea, il problema è reciproco ma su una cosa non sono per niente d’accordo: la libertà.
    Mai i radicali si sono sognati di impedire a voi baciapreti le vostre pratiche, le vostre regole, i vostri sacrosanti diritti. Siete voi che volete mettere paletti, imporre regole, stabilire principi legali che obbligano noi laici a sottostare alle vostre regole. Siete voi che avete bisogno di regolare la vita di tutti secondo i vostri principi.
    Un esempio su tutti, la fecondazione eterologa.
    Nessuno avrebbe obbligato un cattolico a sottoporvisi, voi avete obbligato tutti gli altri ad andare all’estero.
    Nessuno vi avrebbe privato della facoltà di farvi pompare poltiglia per 37 anni in stato di coma permanente, avremo solo voluto poter scegliere da soli e secondo nostra coscienza: ma ci avete impedito anche questo.
    Come vedi non è da noi che arriveranno privazioni di vostre libertà personali, noi siamo diversi da voi, vi rispettiamo e vi garantiamo libertà di scelta: voi no.
    I cattolici non hanno mai rispettato gli altri, hanno solo voluto imporre i loro dogmi e il loro potere.
    E non credo che saremo capaci di costruire un Italia diversa né con voi né senza di voi, però almeno su una cosa sono serena Emma Bonino è una persona seria di questo il Lazio aveva bisogno, non di altri “paraculi” da piazzare tanto per far conti con i preti, non con i cattolici, perché Emma ha sempre dimostrato un gran rispetto per tutti. Ma anche voi cattolici non vi siete stufati di essere semrpe tirati da una parte e dall’altra? Ma come fate a non indignarvi?
    Credo che il PD con Emma recupererà tutti i voti che aveva perso in passato.

  10. Condivido in pieno la tua riflessione e le perplessità sono tante.

  11. Mi sono sempre chiesto perchè non si è insistito sul nome del professor Riccardi. A quel punto, cosa avrebbe fatto l’Udc? Un’occasione persa.

  12. Con l’attuale legge elettorale noi cittadini siamo stati privati del diritto di scegliere liberamente i nostri candidati e questo a determinato di fatto che i parlamentari non vengono più “eletti” dai cittadini ma semplicemente “nominati” dai vertici dei propri partiti; di conseguenza i parlamentari, più che rispondere agli elettori, rispondono a questi ultimi.
    All’interno dei partiti poi vige il sistema oligarchico e così come nel caso del Lazio ci si trova davanti a decisioni imposte che finiranno per condizionare anche coloro, come me, che non voteranno in quella Regione. Le primarie, poi, prima erano fondamentali adesso invece sono state ridotte ad un opzional, senza contare quanto lo stesso Parlamento venga mortificato: di tutto questo la cosa davvero insopportabile è che così la partecipazione dei cittadini e anche quella dei parlamentari finisce per diventare un vassallaggio.
    Per questo Andrea sono d’accordissimo con te quando dici che non vuoi farti imporre almeno il programma e condivido pienamente le tre imprescindibili condizioni poste oggi da Silvia Costa con una profonda visione politica: se neanche questo verrà condiviso siamo purtroppo davvero davanti ad un pericoloso svuotamento del processo democratico e quindi bisogna iniziare veramente a preoccuparsi.

  13. A questo punto, caro Andrea, è opportuno domandarsi se il PD era ed è una sommatoria dei DS e della Margherita o altro? Credo che con la candidatura Bonino, finalmente si inizia a costruire un percorso politico che inizia a dare un volto ed una identità al PD, ovvero un Partito veramente Democratico che guarda a 360 gradi a tutte quelle componenti della nostra complessa ed articolata Società. Secondo me è un bene la candidatura della Bonino, anche se non sono un radicale e non ho mai votato la Bonino e non nascondo di essere stato tentato. Comunque non voto nel Lazio e di sicuro in Campania dove risiedo non avrei votato gli attuali Deputati del PD eletti nel mio Collegio. La riflessione non è diretta ad Andrea. In conclusione, mi preme evidenziare che i voti non crescono sugli alberi e non vanno raccolti come si fa con i frutti e la Bonino saprà attrarre su di se molti consensi e certamente credo raggiungerà l’obiettivo. E’ sicuramente una figura politica di spessore e di caratura internazionale: ricordo la sua carica nella Commissione Europea. Una valutazione politica: non possiamo permetterci di consegnare la Regione Lazio a questa destra, come purtroppo è già capitato per Roma. Spero che in Campania si giri pagina e Bassolino faccia molti passi indietro per favorire la candidatura di De Luca. Non possiamo più permetterci di sbagliare.

  14. Gennaro Cafiero

    Questa schizofrenia proprio non riesco a capirla! Se il Pd fosse stato quello di Veltroni, solo contro tutti, allora avrebbe potuto e dovuto scegliersi il candidato. Dal momento che fa la scelta di una coalizione, deve essere pronto ad accettare il candidato che raccoglie più consensi. Sotto il 30%, fu così anche per la DC, cfr Spadolini, Craxi, ecc. Ma poi mi chiedo: i cattolici nel momento che sono entrati nel Pd non sapevano di dover convivere anche con valori che non erano i propri?

  15. La convivenza non è facile per nessuno,ma sono di più le cose che ci uniscono che quelle che ci dividono soprattutto se ci confrontiamo sulla sfera pubblica .Nessuno ha la verità in tasca, non c’è una soluzione unica per tutti:importante è capire le ragioni dell’ altro e se poi si è proprio convinti e si crede in qualcosa bisogna “convincere “gli altri della “bontà ” delle nostre convinzioni.La politica deve cercare di risolvere i problemi di tutti,mediando tra le diverse posizioni.Non si può invece di “convincere ” attraverso il dialogo e il confronto”costringere” gli altri a comportamenti imposti da noi.

  16. Caro Andrea, grazie per questa analisi che condivido appieno.
    Speriamo che non solo tu e noi lettori del tuo blog abbiamo letto le condizioni di Silvia Costa.

    Posso solo far notare che tu ci ricordi che Emma Bonino fa politica da trent’anni? Chi la sostiene… ha premuto nella campagna delle primarie per il ricambio della classe politica… Posso ridere?

  17. I dubbi di Sarubbi sono i miei dubbi.
    Al pensiero che dovrei suggerire agli amici dell’Agesci, di AC o dei Focolarini di votare Emma Bonino si rafforza in me il convincimento del grosso errore del PD laziale. Non si tratta, come molti commenti scrivono, di una critica al PD per aver rinunciato a imporre un suo Candidato ma di un errore strategico che avrà ripercussioni sulla stantia identità del PD, e sulla tenuta del Partito.
    Emma Bonino è stata l’avversaria di forti battaglie per i diritti civili in contrapposizione, non tanto alla gerarchia ecclesiastica, ma ai NOSTRI valori.
    Il PD doveva essere SINTESI e invece con la candidatura della Bonino si identifica con una precisa visione etica.
    La Bonino nega alla radice l’incontro tra laici e cattolici,anzi non lo contempla nemmeno tra le sue opzioni.
    Ma c’è dell’altro. Ho sempre votato centro-sinistra convinto nella bontà di rapporti sociali fondati sulla giustizia e sull’equità, sul ruolo di quel sindacato (che i radicali disprezzano), sul ruolo dello stato e nella regolazione del mercato,specie del lavoro : i radicali mettono in discussioni i punti di convergenza tra l’elettorato cattolico e l’elettorato di sinistra: in parole semplici mi sarebbe più facile votare quel Vendola che il duo D’Alema-Bersani ha deciso di mandare in soffitta.
    Attendo di conoscere gli altri candidati, al momento voterei Polverini (con gran rammarico) alla Presidenza e voto di lista al PD.
    Peccato, il PD aveva fatto un discreto lavoro alla guida della regione.

    PS: Arturo Parisi in un’intervista ha detto che, se si va avanti così, ci si dovrà porre il problema di costruire un Partito Democratico, in Italia.

    PS2 : ai commenti che trattano con sufficienza la presenza dei cattolici nel partito come fosse una zavorra rispondo che i cattolici non hanno bisogno dell’ “ospitalità” di un PD-socialdemocratico per fare politica anche perchè esistono molti altri luoghi per affermare le loro idee,continuando a essere alternativi a Berlusconi, e ultimamente si stanno rafforzando (Udc) o emergendo (Api).

  18. Io la spugna l’ho già mollata, il PD non era la mia casa…

  19. manlio laurenti

    Scommetto con Luana 100 preservativi nuovi ultrasottili ed una confezione reggimentale da 1000 di RU486 che la Bonino aiutera’ il PD fare il peggio che ancora non avete immginato.La Bonino è una persona seria quando si allontana dall’Italia, e piu’ è lontana,piu’ è seria:perchè non candidarla alle elezioni in Nuova Zelanda?Avreste vinto alla grande.

  20. Ciao Andrea, la prima volta che rispondo ad un tuo intervento anche se li leggo quotidianamente, purtroppo io non condivido molto il tuo pensiero sulla Bonino o sulla paura che il PD prenda una brutta piega ( per i cattolici visti gli abbandoni ).
    A me la scelta della Bonino non piace come candidatura per la regione Lazio, non la trovo adatta, oramai ha un distacco con la politica locale che non la rende adeguata all’incarico, per me lei è meglio come ministro o per impieghi simili e poi non mi piace molto il fatto che il PD debba accodarsi alle scelte altrui,così facendo sembra che non sia il primo partito del centro-sinistra.
    Io però spero che tu non decida di abbandonare la nave ( anche se comprendo moltissimi dei tuoi dubbi ) poichè i cattolici come te sono una risorsa per questo partito, non credo comunque che la Bonino sia una persona ottusa e che non possa accettare consigli da persone che hanno un background diverso dal suo nella sua stessa coalizione.

    tienici aggiornati ancora e continua a farlo come esponente del PD.

  21. Carina Manlio, battuta carina 🙂
    un po’ patetica per l’ossessione fondamentalista che avete voi cattononsocosa per preservativi e pillole, ma considerando quanto poco senso dell’umorismo siete capaci di esprimere direi che nel complesso e nei vostri limiti mistici la battuta è carina. Non credo siate capaci di esprimere di più.
    Io mi domando: Se c’è un Dio, uno qualunque, sarà capace di liberarci dagli estremisti di ogni fede, culto, paranoia!
    Non è proprio possibile sognare un mondo governato dagli uomini, che si facciano nel loro privato le loro sante riflessioni senza ammorbare, violentare il resto dell’umanità?
    Temo proprio di no, tutti con i loro simboletti a farsi guerra per prevaricare sull’altro. Demenziale.

  22. Emma Bonino attualmente è nel senato (come vicepresidente) in quota PD. E’ uno dei nomi migliori che esistano, apprezzato da un gran numero di persone: che sia la scelta politicamente migliore per le regionali non c’è dubbio. Anzi, l’impressione è che abbiamo vinto un terno al lotto in un elezione altrimenti impossibile.
    E ciò che in molti pensiamo è che questa sia la prima volta che il PD sceglie di fare qualcosa anche se sa che alcuni cattolici obietteranno che non è una dei loro; di solito fin’ora è successo il contrario: le mille scelte, i mille nondetti, solo per tener buono qualche teodem.

  23. Ma non è che invece la Bonino sarà, nell’azione di governo, molto più rispettosa dei cattolici e della Chiesa che non molti politici cattolici ( a parole ) ?
    La sua onestà, il suo rigore e la sua mancanza di ipocrisia dovrebbero, per un cattolico, essere preferibili piuttosto che la rassegna di ipocrisie e comportamenti incoerenti, per non parlare di razzismo eccetera, repertorio di molti politici sedicenti cattolici, anche “tradizionalisti”.

  24. A me fa paura lo schema entro il quale si muovono molti cattolici del PD. Ho letto stamattina l’intervista della Binetti sul Corriere della Sera e mi ha colpito che lei auspichi: “un dialogo forte tra sinistra e cattolici”… Questa falsa divisione è solo un pretesto, ci sono molti cattolici di sinistra e persone di destra cattoliche, non vuol dir nulla. Sono i cattolici che dovrebbero chiarirsi una volta per tutte le idee: vogliono una società giusta? La vogliono aperta anche alle altre religioni? Credono che il cattolicesimo debba sempre godere di speciali privilegi come l’insegnamento della religione cattolica a scuola? Pensano che l’omosessualità sia un male curabile o una forma di identità di genere? Credono che i peccatori(due conviventi, ad esempio) possano comunque essere degli ottimi cittadini? Queste le domande alle quali la Binetti e tanti cattolici democratici continuano a non rispondere

  25. la Bonino è di una trasparenza inequivocabile. solo questo dovrebbe far riflettere facendo mettere da parte tutti i pregiudizi.
    e sono sicura che saprà rappresentare tutta la coalizione. Immaginate solo come saprà gestire la sanità in regione!

  26. lucagrasselli

    Andrea, penso che tu abbia fatto la scelta giusta.

    A Luana dico che non è carino per niente sentirla parlare di baciapreti e paraculi. Un po’ di rispetto, grazie. Personalmente penso di averlo sempre avuto.

  27. manlio laurenti

    @Luana
    non vado a Messa da anni e quanto a mistica,mi intendo molto piu’ di Cinese antico.E’ che voi per supportare la scarsissima capacita’ analitica di cui soffrite a causa della tara del Pensiero Debole,che vi affligge,avete innanzitutto bisogno di classificare i vostri ragionamenti in qualche misteriosa categoria.Io apparterrei ai mistici cattononsocosa.Vedro’ di farmene una ragione.Vedi,il fatto è che la societa’ ha bisogno di Istituzioni,le Istituzioni hanno bisogno di Leggi.Il vostro Mondo Perfetto nonchè laico,democratico,antiproibizionista,ecologico,frocio,spinellaro,abortista non garantisce nessuna liberta’ se non quella di annegare nel mare magnum della confusione e dell’anarchia,madri della violenza.Voi la chiamate “complessita’”,per far credre ai fessi che ne avete la chiave per comprenderla.La verita’ è che non ci capite un cazzo,nel bailamme che avete scatenato,da bravi apprendisti stregoni.

  28. Scusa Luca ma, baciapreti non è un insulto, semmai è sarcasmo.
    E paraculi, riferito ai politici che tirano sotto elezione le tonache dei preti da una parte o dall’altra, non mi pare affatto un insulto.
    Mi spiace che non riesci ad esprimere meglio la tua mistica personale.

    Non so chi tu sia e quindi non so che posizioni hai avuto ed hai ma francamente di rispetto dai cattolici non ne ho mai visto troppo, vedo sempre la necessità, invece, di prevaricare e imporre la propria visione religiosa personale attraverso leggi che la impongano a tutti.
    No, non credo che questo possa dare a nessun cattolico lo spazio per parlare di rispetto, quindi neanche a te. E’ una generalizzazione è ovvio, ma di fatto certe leggi recenti e le posizioni dei cattolici, anche all’interno del PD sono sempre state violente e prevaricatrici nei confronti dei laici. Quindi non accetto lezioni di rispetto da voi, sono ridicole.

  29. @Luana:
    trovo le tua parole ‘violente e prevaricatrici’.
    Non sarai mica cattolica anche tu!?!?

  30. @ Manlio

    AMEN 🙂

  31. Luana, non ho parole. E in effetti a questo punto nessuna parola serve. Per fortuna che esistono milioni di laici e di cattolici che sanno dialogare, o almeno parlarsi.

    ‘notte.

  32. manlio laurenti

    @LUANA.
    Amen,bambola,e che il Signore sua col tuo Spitito.I superlaici come te li conosco:appena si sentono un po’ di mal di pancia decidono di smettere di scherzare col fuoco e si ricordano che nonna gli aveva insegnato il Rosario.Cosi’ fece Craxi,bonanima.A te non auguro che cent’anni, alla tua ideologia una morte rapida e dolorosa.Dominus tecum.

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