Il bersaglio facile

La paura più grande, che poi è una certezza, è che la campagna xenofoba abbia trovato un nuovo testimonial: dopo l’attentatore nigeriano sul volo Usa, servito a qualche mio collega in malafede per spiegare quanto sia giusto non dare la cittadinanza ai bambini stranieri ed a qualche brillante analista per teorizzare l’impossibilità di integrazione con i musulmani, ora salgono sul palco, siori e siore, i rivoltosi di Rosarno. Che probabilmente hanno fatto cose orribili, tipo circondare l’auto di una incolpevole signora e prenderla a bastonate, e per questo verranno puniti. Così come, ne sono certo, verranno puniti quei nostri connazionali che hanno acceso la miccia prendendoli a pallottole: con i bersagli facili, infatti, la nostra giustizia funziona a meraviglia. E pure la nostra politica, mi viene da pensare, dopo avere ascoltato il ministro dell’Interno che dà la colpa di tutto all’immigrazione irregolare. Mentre tutti quelli che stanno sul campo, da Libera di don Ciotti alla Caritas, continuano a ripetere che dietro ogni degrado c’è un disagio, e che i responsabili vanno cercati altrove: tra i bersagli mobili, quelli che non si fanno vedere perché sanno come mimetizzarsi nella nostra società. Tra i produttori delle passate di pomodori che rosoliamo nei nostri soffritti, ad esempio, o tra quelli dei succhi di frutta che diamo a merenda ai nostri bambini: nei loro campi, ci spiegano all’unisono i sindacati, nessuno ti chiede il permesso di soggiorno, perché tre euro all’ora senza contributi sono sempre meglio di dieci con un regolare contratto di lavoro, ferie, tredicesima e malattia. Diceva dom Helder Camara, vescovo brasiliano di Recife, e mi scuso se ve l’ho già scritto più di una volta: “Se do da mangiare ai poveri, mi chiamano santo. Se chiedo perché i poveri hanno fame, mi chiamano comunista”. E la diocesi locale, commentando la vicenda, ha appena detto una cosa comunistissima: “Non si possono far vivere le persone come animali e pensare che non si ribellino. Qui è in corso una vera emergenza sociale”. Faccio il comunista anch’io, allora, e mi chiedo dove sia il senso di tutto questo accanimento contro i disperati, quando l’economia ci dimostra che, prima di arrivare sulle nostre tavole, passate di pomodori e succhi di frutta passano per il loro sudore. Mi chiedo dove sia la Guardia di finanza, dove siano gli ispettori del lavoro, dove sia il pugno duro del governo contro l’evasione fiscale, dove siano le vittorie contro la criminalità organizzata che Maroni non manca mai di sbandierare, dove sia la dignità di un Paese che non ti fa entrare perché non gli servi, ma poi – quando sei dentro – scopre che in realtà gli servivi e non resiste alla tentazione di sfruttarti, senza chiederti mai scusa. Mi chiedo quando avranno l’umiltà di ammettere che la regolarizzazione delle sole badanti era una fesseria, o che la nostra proposta di legge sul permesso di soggiorno per ricerca di lavoro è un’idea pratica ed immediatamente applicabile. O almeno – e mi accontenterei anche di quello, per ora – quando la smetteranno di strumentalizzare tutto, anche la sofferenza degli ultimi, per qualche voto in più alle Regionali, in nome della razza ariana.

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25 risposte a “Il bersaglio facile

  1. Sono pienamente d’accordo. La frase è trita e ritrita, ma lo stato italiano è sempre forte con i deboli e debole con i forti.

  2. Schiacciare l’altro per convenienza economica, per nascondere la propria inadeguatezza, per acquisire potere, per non dover ammattere i propri fallimenti: il razzimo ha mille volti e mille perchè. Ma possono essere riuniti in una sola parola: ingoranza. Che, in questo caso, non ha che vedere con la cultura, ma con l’educazione. Il popolo italiano dovrebbe porsi un interrogativo: perchè ci sono così tanti ignoranti seduti in quei luoghi in cui si decidono le leggi ed il nostro futuro?
    Purtroppo però ci sono molti ignoranti anche fra coloro che mettono la fatidica X sulla scheda elettorale e questo crea un corto circuito destinato a mettere a rempentaglio il bene più grande conquistato dai nostri nonni: la libertà democratica.

  3. stracondivido!

  4. Da ieri sera, un nome e un volto mi ronzano nella testa. Anche se allora avevo solo 13 anni, non ho mai dimenticato Jerry Essan Masslo.
    La sua storia è istruttiva, e andrebbe letta. Perchè 21 anni dopo abbiamo permesso tutto questo?
    Perchè?
    Perchè?

  5. don Ettore Guerra

    Condivido tutto e mi preoccupo perché sempre più gente pensa che Maroni abbia ragione invece ci sarebbe da provare paura per quello che dice!!!
    Vivo in Lombardia, lavoro sulla frontiera dell’educazione, nella scuola che fa esperienza di essere la società reale che oggi qui non si vuole nè vedere, nè accettare.
    Non si può andare così ipocritamente contro la realtà ma incredibilmente lo si fa. Mi fa paura il fatto che la prepotenza contro i deboli stia diventando la ragione dei forti. Viviamo contro il dato di realtà di una società fatta sempre più di diversi e anacronisticamente andiamo contro e ci opponiamo a qualcosa che non riusciremo a risolvere. E’ incredibile fermiamo in Libia la gente fregandocene di quello che gli fanno e riteniamo di aver risolto la questione. Non devono disturbare e se vengono da noi allora siano schiavi a noi va bene così.
    Che legalità è questa??? Che sfigura la dignità delle persone??? Il fatto è che sempre più gente, soprattutto da queste parti ha questa cultura e la cosa sembra andare bene così a tutti.
    Cosa si può fare, cosa posso fare io che ho un Imam come Vescovo della mia Diocesi????? A questo siamo giunti altro che essere comunisti!!!! Io prete cattolico sono già considerato mussulmano…come se fosse un reato!!!
    bye: don Ettore!!!!

  6. Cose vere, cose sacrosante.
    Ora il Pd (noi) deve alzare la voce, deve proporre questa famosa “alternativa”: non si può lasciare il campo libero a Panebianco o a Maroni senza batter ciglio.

    Grazie per quel che hai scritto.

  7. Sono clandestini ? Maroni li cacci tutti. Ha l’occasione di mostrare il pugno duro di cui si vanta.
    Non lo fa ? Spariamo a zero contro lega e ministro, perchè a questo punto quelle sull’immigrazione, con cui fanno il pieno di voti, sono solo “chiacchiere e distintivo”.
    Li cacciano davvero tutti ? Magnifico.
    Restano i pomodori e gli agrumi.
    Chi li va a raccogliere ? Vediamo se ci vanno i disoccupati calabresi.
    E se per caso i disoccupati calabresi ci vanno, le italianissime imprese accetterebbero di pagarli con regolare contratto, come sarebbe doveroso ?
    Od, alla fine, a troppi italiani i clandestini fanno maledettamente COMODO ? Anche se poi a parole li caccerebbero tutti ?

  8. Parole sante Andrea santifichiamo allora un’azione comunista nel nome di dom Helder Camara

  9. siamo in un paese in cui c’è una maggioranza politica che sbandiera il Vangelo in modo identitario e chi cerca di applicarne diventa comunista o per lo meno un imam. E’ di ieri l’attacco di Salvini contro l’arcivescovo Tettamanzi che ha chiesto ai milanesi di essere più generosi con gli immigrati. Si dasse da mangiare ai poveri saremmo già tanto avanti rispetto a questa situazione.
    Sperando in un mondo dove proporre seriamente il Vangelo ed il rispetto dei diritti umani sia cristiano e non sovversivo. Anche se non sono convinta che il vero cristianesimo non sia anche un po’ sovversivo di un certo ordine precostituito di cose.
    Credo che sia il caso di continuare a lottare per le nostre idee ed a essere comunista come dom Helder Camara e (come mi disse un mio compagno dopo la deus caritas est) come Benedetto XVI.
    p.s noi del Pd comunque dopo l’avvento di Bersani alla segreteria siamo diventati tutti bolscevichi d’ufficio ( per gentile concessione del fondatore del neo partito dell’amore) quindi veda di non continuare a fare il moderato gentile deputato Sarubbi, considerandosi solo comunista.

  10. Io credo che un giorno, forse nel MMM, forse prima, si ricordera’ la sconfitta della mafia ad opera degli immigrati. No?

  11. Grazie Andrea per la tua forte sollecitazione che dimostra ancora una volta l’attenzione verso chi è più fragile e sfruttato. Davanti a questo drammatico evento che lascia senza respiro mi è di grande aiuto e vorrei che lo fosse anche per voi questo pensiero di Luigino Bruni: “Prima o poi ogni persona fa una esperienza che segna l’inizio della sua piena maturità: capisce nella propria carne e intelligenza che, se vuole sperimentare la benedizione legata al rapporto con l’altro/a, deve accettarne la ferita. Comprende, cioè, che non c’è vita buona senza passare attraverso il territorio buio e pericoloso dell’altro, e che qualunque via di fuga da questo ‘combattimento’ e da questa agonia conduce inevitabilmente verso una condizione umana senza gioia”.
    Noi difatti più che rassegnarci passivamente davanti ad ogni ingiustizia o limitarci a sterili polemiche dobbiamo fare nostra questa realtà e viverla così intensamente da contagiare e trascinare tutti coloro che incontriamo: solo così infatti possiamo sperare di cambiare le cose in meglio e più saremo ad agire in questo modo e più essa si realizzerà, perché come ha detto ancora dom Helder Camara: “I sogni, mentre sogniamo da soli, sono soltanto sogni, ma quando li sogniamo insieme sono l inizio della realtà”.

  12. Giovanni Vitali

    Mons. Bruno Schettino, presidente della commissione episcopale per le Migrazioni della Cei: “È l’eterna vicenda dei poveri, sempre respinti e rigettati ai margini mentre il rapporto tra la comunità preesistente e quella immigrata dovrebbe continuare in una dimensione di umanità.”

    Don Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes: “Ancora una volta è emersa una forte carenza della presenza della realtà sociale a tutela dei diritti dei lavoratori”. In quel territorio vige “una situazione di sfruttamento inaccettabile, con paghe irrisorie, una parte delle quali viene estorta da intermediari. La tutela dei lavoratori è un’esigenza fondamentale alla quale l’intera società italiana e in particolare le istituzioni debbono guardare con più attenzione”.

    Andrea, qui non è questione di essere comunisti o no. Anzi, che sappia io, un comunista quando è al potere toglie più ai poveri che ai ricchi, per dare tutto allo Stato: in Corea del Nord la gente muore di fame, e il governo che fa? Fa esperimenti nucleari. Qui la questione non è di essere comunisti, ma di essere cristiani, e non aver paura di dire quello che è giusto dire: la situazione di quella gente è inaccettabile, lo sfruttamento che devono subire, le retribuzioni da fame, l’assenza di ogni tutela, la miseria di una baracca dove dormire…
    Fermo restando che ogni violenza deve essere punita severamente, sia quella degli immigrati, sia quella degli italiani, la questione centrale è quella della dignità della persona umana, e, nella fattispecie, del suo diritto al lavoro e a una vita normale, nel rispetto di comuni diritti e doveri.

  13. Qui il filo di lana si è arruffato molto bene, è proprio un groviglio. I problemi esistenti, tutti reali, sono più di uno. Impossibile risolverli tutti insieme.
    Quando si parla di immigrazione non si può parlare di lavoro nero, di povertà, di degrado, di disagio che ovviamente sta a monte del disagio, di santità o di essere o meno comunista, o di tutte le altre cose elencate.
    E’ elementare e se pensate alla vostra quotidianità, anche familiare, non farete fatica a verificare che è così.
    Quello che il Ministro Maroni “sbandiera” per chi ha scritto e per chi ha straquotato sarà soltanto una serie di panzane, ma non è così. Per me non è così.
    E la lotta alla clandestinità è l’unica soluzione ad una situazione impossibile che si era venuta a creare e che ancora è in atto.
    Poi si potrà e si dovrà parlare di tutti gli altri problemi. Tutti problemi che non sono così lontani d all’occhio del Governo.

  14. Mario Mozzi di Garda

    molto forte il richiamo finale leggermente ironico sulla superiorità della razza ariana.

  15. “Mi chiedo dove sia la Guardia di finanza, dove siano gli ispettori del lavoro, dove sia il pugno duro del governo contro l’evasione fiscale” Questa parte la condivido in pieno. E questo non vale solo per i campi di pomodoro e di frutta, ma anche ai semafori, nelle roulotte dei campi dove tanti bambini vivono in condizioni inumane, lungo le strade dove ci sono tante ragazze. Intervenire e legalizzare chi è venuto in rispetto della legge.

  16. Emilio Munegato (Brescia)

    Condivido !

  17. In Italia il 47% delle persone la pensa come il Federico che commenta sul mio blog a questo modo:

    “Il governo Berlusconi non e’ tollerante verso i clandestini: lo siete voi: comunisti di merda.
    E non e’ tollerane verso la ‘ndrangheta: lo siete voi comunisti di merda.
    Gli Italiani i clendestini non li vogliono: li volete voi, comunisti di merda.
    Il punto e’ che gli Italiani sono stati troppo tolleranti verso di voi, comunisti di merda. Ed e’ per questo che succedono queste cose.
    Ma il Maroni le cose le sta sistemando.
    Alla faccia vostra, comunisti di merda!”

    Volevo ringraziarti per avermi permesso di rispondergli in modo sostanzialmente preventivo.

    PS la mail di quel simpatico Federico lì è frederick75@gmail.com

  18. Grazie Andrea, grazie per quello che hai scritto. In una giornata che dovremmo ricordare per “la morte della dignità e dell’umanità” , fa bene leggerti.
    ilda

  19. condivido tutto il post di andrea (e mi permetterò di riportarlo integralmente sul mio blog). penso però possa essere utile una piccola ulteriore considerazione: tutto ciò avviene in calabria, dove la legalità praticamente non esiste. l’altra sera ad annozero avete sentito l’agghiacciante breve intervista alla onorevoli napoli? tutti quei nomi di cosiddetti politici snocciolati semplicemente, con coraggio?
    perchè, perchè, perchè non esistono punti di riferimento per provocare una generale sollevazione popolare? perchè ogni sollevazione e indignazione (“ammazzateci tutti”, ricordate i ragazzi?) resta un fatto o momento episodico? di chi sono le responsabilità culturali sociali religiose?

  20. Massimo Guarducci

    Condivido pienamente.
    Che piacere si prova nel coniugare questo verbo evocando quei valori, quel modo di sentire le cose, che ci accumuna attraverso profonde radici al di là della siepe del credo ideologico o religioso.
    Quando metto in tavola il cesto con gli agrumi da anni ho la consapevolezza che dietro c’è la fatica di essere umani schiavizzati e quando penso al guadagno dell’intera filiera mi indigno profondamente. In questi anni dai maggiori quotidiani (non solo quelli di destra) è stata data l’immagine di un’epoca ormai priva di classi sociali dove semmai vigono le norme del villaggio globale con accessi orizzontali per tutti. Ma siamo invece al vecchi capitalismo che sfrutta i più deboli, è inutile raccontare come avvenimenti del passato la tratta degli schiavi quando oggi milioni di persone sono costrette ad offrirsi come tali per mantenere i profitti della nostra economia. Produciamo a casa dei più deboli solo se in quei luoghi governi ingiusti e compiacenti garantiscono salari da fame, teniamo alta la rendita finanziaria di alcuni con un sistema dove si intreccia il ruolo delle mafie con il veleno inviato quotidianamente, attraverso una classe politica di governo indecorosa, da una” corposa minoranza zarista” contro tutto ciò che è progresso sociale.
    Parlano di riforme ma le loro riforme consistono nell’abrogazione delle grandi riforme, configurano una società antistorica con una scuola acritica fatta di punteggi comprati magari in compiacenti istituti privati, tolgono le tasse che pesano a quanti vivono di rendita parassitaria (vedi la cancellazione delll’ICI) consumando il territorio in cambio di oneri di urbanizzazione, producono un federalismo malsano e feudale dove il cittadino diventa succube di governatori perenni e tiranni,
    attaccano i diritti di chi ha un lavoro (quelli che chiamano privilegiati) per ostacolare una possibile estensione dei diritti a quanti stanno oltre la porta.
    Massimo Guarducci

  21. Se votate avrete anche la maggioranza assoluta!
    E’ un’ovazione!
    Non fate caso a me perché non voterei….quindi non vi toglierei questa soddisfazione.
    Diagnosi Italia a rotoli per governo di destra da decenni e decenni! Mah
    Terapia Governo sinistra ad libitum! Mah

  22. Io vorrei cominciare ad aiutare gli immigrati che lottano contro i nostri connazionali aguzzini e malvagi.
    Ma a chi rivolgersi? Chi può dare ai clandestini l’aiuto di cui hanno bisogno, contro le mafie cui nostri connazionali calabresi cedono in maggioranze preponderanti con vera voluttà da servi?

  23. Parole sante!

  24. Voi stessi potete aiutarli! E chi altrimenti?
    Li aiutate, date loro da mangiare e sarete santi…oltre che dire parole sante!
    Inoltre saprete anche perché avevano f ame senza, per forza, essere comunisti…
    La domanda non era difficile no?

  25. daniele,milano

    Scusa,
    a me però sembra -visto da comunista- che l’economia dimostra una cosa sola:
    quanto più è ampia la platea dei disperati tanto più bassi sono i salari che le imprese possono permetetrsi di pagare.
    Ammetterrai che il fatto che gli immigrati siano sfruttati per raccogliere la frutta che poi viene immessa sul mercato non sia una buona giustificazione per consetire che questo avvenga. Al contrario.
    E forse ammetterai che su questo punto c’è un oggettivo conflitto tra interessi dei lavoratori italiani e interessi degli immigrati (che sono disposti a lavorare a condizioni semplicemente inaccettabili per l’Europa) e soprattutto interessi delle imrpese. non è un caso che tra i principali sponsor della “necessità” di aprire maggiormente le frontiere ci sia Confindustria.
    Forse la questione ha un grado di articolazione un tantino maggiore. O No?

    daniele,milano

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