13 risposte a “L’inciucio buono

  1. Riforma della giustizia ?
    La prima riforma della giustizia sarebbe renderla più consona ai tempi, meno formalistico diritto romano e più diritto anglosassone, più funzionale alla realtà del XXI secolo.
    Meno formalismo e più sostanza, un cambiamento anche “culturale”. Non è possibile che per una linguaccia si finisca in Cassazione.
    Ed abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale.
    Più files .pdf e meno faldoni cartacei.
    Ma ci sono i soldi ?
    E soprattutto, una riforma del genere, veramente epocale ma necessaria, potrebbe venire imposta a magistrati, avvocati, docenti di diritto, che oltretutto in Parlamento sono numerosissimi ?

  2. Parole sante le sue. D’Alema ha sbagliato forse i modi di proporre la discussione sul confronto-scontro con la maggioranza ma lasciare campo libero a questo governo è pericoloso, troppo.

  3. C’è una certa differenza tra federalismo e cancellazione dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge: per il primo esiste una versione “buona”. La seconda è sbagliata sempre perché abbatte un principio cardine dello stato di diritto.

  4. Sulla questione inciucio …l’importante è porsi una linea di confine…si tratta ma nn si puo’ vendere l’anima in nome del compromesso. La demarcazione del territorio oggetto di compromesso pero’ nn puo’ ke essere stabilità in sede di trattativa..a livello concreto quindi. Sulla questione giudiziaria. Se il problema è la ragionevole durata del processo e la sostenibilità economica del sistema coniugata alla riduzione dei costi di transazione a carico di cittadini ed operatori economici, il problema a mio avviso nn è tanto di ordine costituzionale, quanto di organizzazione amministrativa e di gestione delle carriere dei protagonisti del mondo giustizia: i magistrati. Sono molti i micro interventi ke potrebbero essere attuati senza per forza sconvolgere la costituzione (ad esempio sul punto dell’obbligatorietà dell’azione penale); è tempo di una razionalizzazione delle circoscrizioni giudiziarie, di accorpamenti di sedi, di affidamento della gestione organizzativa dei tribunali a professionisti dell’economia e nn a giuristi, di formazione dei magistrati piu’ improntata al risultato ke nn solo all’astratta giustizia (si pensi solo allo stile di scrittura delle sentenze …veri e propri trattati di dottrina), di correlazione fra retribuzione del magistrato ed indici di efficienza ed efficacia. Senza partire grandi “opere” di stitema (ke magari ci si puo’ anke augurare), le micro riforme di buon senso e a costo contenuto sn numerose e tutto sommato abbastanza conosciute, manca il presupposto pero’ …la volontà di agire nell’interesse generale e nn per adeguarsi alla voce “particolare” del padrone!

  5. Lì per lì quando l’ho sentita sono rimasto di stucco, poi ho pensato subito a Di Pietro e al suo modo di sfidarci sul consenso elettorale. Con il passare delle ore mi convinco, anche se a fatica, che l’idea di Dalema è sensata. Rimane il rischio di disorientamento degli elettori e la grande cavalcata che ci farà Di Pietro. Giorgi Giampiero

  6. In politica il termine inciucio può venir sostituito dal termine compromesso. Nelle attività parlamentari è stato usato spesso per votare leggi che fossero di interesse comune a tutti i cittadini. Ma con questo governo, minato all’origine dalle necessità del capo di allontanare dalla sua testa i processi pendenti, quale compromesso può mai essere raggiunto.
    Un partito vale per quanti sono gli elettori che lo votano. E sapete quanti voti perderebbe il PD
    se malauguratamente accettasse la proposta d’Alema?
    Queste cose lasciatele fare a Casini ( fu proprio lui a coniare il vocabolo se ricordo bene) ma non voi, per rispetto a quei tre milioni e passa che sono andati a votare alle primarie, non per avere qualcosa per loro ma per una politica più pulita e più giusta.
    Gli inciuci, come ha detto Franceschini, non durano.

  7. Dal punto di vista elettorale mi sa che l’idea di D’Alema farebbe spostare un po’ (o parecchi) voti dal pd alla sinistra populista, perché in una sinistra pure moderata c’è parecchia insofferenza ai metodi del premier e del suo governo. Difficile arrivare a decidere qualcosa insieme che non sia anche un suo salvataggio personale dai processi., e quindi un viatico per il nostro primo ministro datogli dall’oposizione. Il che non sarebbe il massimo…
    Diverso è se si può – o si debba – cercare di fare delle riforme congiunte. In linea teorica mi trovo d’acordo con te, Andrea: meglio il meno peggio del nulla (che vorrebbe dire solo il peggio). Ma in pratica cosa si potrebbe ottenere? E soprattutto chi tratta su cosa? E qale sarebbe il nucleo di “non trattabilità”? Dal punto di vista pragratico io sarei dell’idea di mandare a casa (nella trattativa) almeno un po’ dei soliti maggiorenti… perché non so fino a che punto siano (dis)interessati a queste riforme…

  8. Perdonami, Andrea, ma il discorso di D’Alema è tutto un altro.

    In sostanza, D’Alema dice che bisogna prendere atto che Berlusconi vuole scampare i processi, e quindi meglio dargli l’immunità anzichè fargli sfasciare la giustizia.

    E’ la posizione di Casini, e la posizione di quella parte di sinistra pseudo “riformista” alla Sansonetti e Polito, che io e milioni di elettori democratici non possono affatto condividere. Significa cedere ad un ricatto. Punto e basta.

    Il PD deve “semplicemente” dire come vorrebbe riformare la Giustizia, ovviamente, oltre che denunciare lo sfascio che i Berluscones ne stanno facendo. Ma non è accettabile che, per non fare la figura degli “antiberlusconiani ad ogni costo”, che sanno solo lamentarsi, non dobbiamo nemmeno lamentarci e anzi dobbiamo piegarci ad un ricatto.

    E’ inaudito. Sarà magari una “fine” tattica di D’Alema ma, come tu mi insegni, la tattica non ha nulla a che fare con la passione. E la vera politica è passione, no?

    P.S. Comunque, nemmeno sul federalismo ero d’accordo con l’astensione del PD. Ma, in ogni caso, sono due cose assolutamente molto difficili da paragonare …

  9. parto dalle osservazioni di zanfardino che condivido sostanzialmente. però mi piace molto la conclusione di andrea: facciamo un braccio di ferro, come in ogni democrazia che si rispetti, facciamolo in parlamento alla luce del sole. è vero, ci vogliono i muscoli e l’intelligenza… se però non abbiamo neanche questo, lasciamo il campo per qualche tempo e ricostruiamo tutto dalle fondamenta… chissà che non saltino fuori non uno ma tanti piccoli obama???

  10. In tutti i post (ma anche nell’articolo) si legge una strana sensazione che dice “Riforme sulla giustizia si ma che non si salvi con queste riforme Belrusconi” . Di fatto, more solito, il punto nevralgico non sono le cose da fare ma la persona. E’ un modo di pensare perdente non solo per la sinistra ma per tutto il paese.

  11. Matteo Cacciola

    Come al solito, la saggezza di chi cerca di entrare nel profondo delle cose.
    Solo che, visti i tempi, i modi e le persone, non vorrei che, nel PdL, qualcuno (molti) intendano il dialogo come “se dite quello che diciamo noi, allora è possibile dialogare e ci troviamo d’accordo”.
    E poi, D’Alema, benedetto figliolo, ma perchè usare quella parola?!?

  12. Quoto integralmente Zanfardino.

  13. nicola di mola

    Quello che sta nascendo in Sicilia si chiamerebbe GOVERNO MILAZZO BIS,visto che ne abbiamo avuto gia’uno.O meglio,ne abbiamo avuti tre in uno,nel 1958,ovviamente battezzati dalla Mafia.E con la santa benedizione di Botteghe Oscure.Il PD farebbe bene,come quando ha approvato il federalismo fiscale,a condividere quel che c’è di condivisibile tra Maggioranza ed Opposizione.C’è un Parlamento pletorico ed inefficiente:riformiamolo.C’è necessita’,come afferma D’Alema,di allargare il Welfare:facciamolo.A spese della casta,ovviamente,non a spese dei cittadini ficcando le mani nei loro risparmi.Trattare sui processi a Berlusconi?No,proprio no.Bisogna trattare per ricondurre le Preture all’ovile.Il PD abbandoni la prassi Bolscevica di servirsene per tentare di ribaltare i rapporti di forza nel Paese.Perderebbe voti a sinistra?A sinistra del PD non c’è la Politica:ci sono solo bande e Servizi stranieri.Tirare la corda,ed usare lo spazzola.Tanto,se è vero che non durano gli inciuci,non durano nemmeno le maggioranze Brancaleoniane ospitanti i Rifondaroli,i Dipietristi,ed altra roba chiassosa e minacciosa.

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