Mano armata

Mi chiamerete trombone: non mi interessa. Anzi, alcuni di voi lo stanno già facendo da ieri, quando ho pubblicato un comunicato stampa dai toni preoccupati: scrivevo che l’avversario non va mai confuso con il nemico e che il cammino del confronto, per quanto tortuoso possa essere, non deve mai cedere il passo alla scorciatoia dell’odio. Non sapevo ancora che l’aggressore fosse un malato di mente, né che fosse un elettore del Pd: circostanze che, in queste ore, vengono utilizzate dall’una e dall’altra parte a seconda delle convenienze, ma che non cambiano una virgola delle mie idee al riguardo. E le mie idee voi che frequentate questo blog le conoscete già, ma oggi non fa male ripeterle. Il più grande errore di Silvio Berlusconi, siamo d’accordo, è stato quello di personalizzare il suo ruolo istituzionale, arrivando persino a distinguere – nei suoi sproloqui sui sondaggi – il gradimento personale da quello dell’intero governo; arrivando a confondere i problemi della giustizia con i suoi problemi giudiziari; arrivando a sostituire i rapporti diplomatici tra Stati sovrani con la politica del cucù, di cui il Nostro è contemporaneamente attore e regista; arrivando a tollerare malamente – come ha notato nei giorni scorsi lo stesso presidente della Camera, suo alleato – la presenza di altre istituzioni, percepite come un ostacolo alla propria azione di governo. Tutto ciò lo sappiamo, lo abbiamo sempre detto e continueremo a ripeterlo, senza sentirci per questo antiberlusconiani: al centro delle critiche c’è sempre il comportamento istituzionale, mai la persona. Eppure – perché c’è un eppure – a volte noi cadiamo nello stesso errore che rimproveriamo al premier: quello di ridurre l’opposizione ad una guerra contra personam, come se al governo Berlusconi ci fosse andato con un colpo di Stato e non con 15 milioni di voti che dobbiamo rispettare. Di più: con 15 milioni di elettori che, almeno in parte, dobbiamo convincere, se non vogliamo passare il resto della nostra vita all’opposizione. E così, ad esempio, le Mille piazze mi hanno convinto molto più del No B day, che – per quanta buona fede avessero i suoi partecipanti – aveva commesso l’errore imperdonabile di sbagliare titolo, mettendo al centro della nostra azione politica la solita B. Che ieri si è presa una statuetta in faccia, ed ora se ne sta in ospedale con diverse fratture, mentre il teatrino della politica gli balla intorno. Il Pdl, è chiaro, ci sguazza e ci sguazzerà ancora a lungo: la foto del premier insanguinato vale una milionata di voti, la notizia che lo psicopatico era un elettore Pd ne vale altri 200 mila, le dichiarazioni a caldo di Di Pietro (smentito dal suo stesso capogruppo alla Camera, Donadi) almeno altrettanti, e così via. Formigoni ha iniziato e finito la sua campagna elettorale con lo speciale Tg1 di ieri sera: a questo punto, o si trova un candidato Pd che si faccia sprangare da uno psicopatico di destra oppure la Lombardia va al Pdl di diritto, senza passare per la noiosa formalità della chiamata alle urne. Capezzone lo ha già detto: la mano di Tartaglia l’abbiamo armata noi. La statuetta del duomo gliel’ha data Tettamanzi, aggiungerà presto la Lega. Ma pure il popolo di sinistra, mannaggia la miseria, non è che ci stia dando una mano: quella mia nota su Facebook ieri sera è stata sommersa dagli insulti, tutti ruotanti attorno al concetto di inciucio. Difendevo Berlusconi, insomma, perché volevo tenermi stretta la poltrona. Non capivo, invece, che si è trattato di un gesto comprensibile, perché “chi semina odio raccoglie tempesta”, come molti hanno scritto anche sulla bacheca del neonato fan club di Tartaglia. A proposito: durante l’ultima manifestazione dei lavoratori ex Eutelia, in piazza dell’Esquilino, ho visto con i miei occhi Di Pietro prendere il megafono e dire che “se capita  qualcosa di brutto, se capitano violenze, io vi capisco, perché siete esasperati”. Ma per fortuna quei lavoratori, che avevano scelto fino ad allora la strada della responsabilità, non lo hanno preso sul serio. Molti dei nostri elettori, invece, continuano a dargli ragione, attaccando il Pd perché ha dimostrato di essere, in queste ore, una forza politica matura. La dico tutta: e se cambiassimo gli elettori, anziché cambiare noi?

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18 risposte a “Mano armata

  1. Gabriele Martinelli

    D’accordissimo su tutto quello che dici, così come sono d’accordo con altri editoriali, in primis quelli di Mauro e Calabresi, e di altri blogger assennati come te (soprattutto Francesco Costa, oggi), a dimostrazione che la rete non è solo un ricettacolo di violenza, equazione che qualcuno è interessato a diffondere…
    Però anch’io quando ho provato a dichiararlo (a voce o su fb) mi sono trovato contro un muro di “se l’è cercata” o peggio…
    Perchè siamo arrivati a questo, perchè è così difficile spiegare una posizione come la tua, come la mia, che è frutto solo del buon senso e del rispetto delle regole democratiche del vivere civile?…

  2. Condivido !
    PS: oltretutto il fatto che “quella” foto vale milioni di voti (…non in se ma perchè qualcuno ha i mezzi per farla valere) dovrebbe suggerire a taluni di pungersi la lingua e non dare pretesti per polemiche, già roventi. Ma non riusciamo, non solo a avere un po’ di pietà, ma anche a essere furbi.

  3. Andrea, vale comunque la pena continuare così. Forse non porterà molti voti (probabilmente ci si arroccherà sempre più negli opposti schieramenti), ma forse il tuo modo di procedere aiuterà qualcuno a riflettere sull’onestà, anche intellettuale… e questo è il compito del “politico”, fra le altre cose. Onestà che non è di parte, è tale e basta. E onestà è pure continuare a dire ciò che non va, da qualunque parte sia l’errore. Sappi che pure io conosco ancora qualche giovane che procede così: non sei (ancora) solo.

  4. Hai ragione Andrea, su tutto!!
    Dopo aver letto quei commenti in facebook volevo scriverne un altro ma poi ho pensato che non ne sarebbe valsa la pena.
    Alla prossima

  5. nicola di mola

    Devo dire in tutta franchezza che la notizia non solo non mi ha sorpreso,ma che mi aspettavo di peggio.La scena televisiva ripete pari pari quella descritta dal delinquente,che non è mai stato arrestato nè per istigazione nè per apologia di reato,che ha scritto L’UOMO CHE UCCISE SILVIO BERLUSCONI,libro,anzi merda culturale,che io ho acquiatato liberamente in una bibliotaca universitaria di Pavia:solo che nel libro l’assassino impugna una pistola.Si è detto ieri allo speciale del TG1,com’è ovvio,che dietro tutto cio’ c’è la banda SCALFARI-MAURO,quella SANTORO-TRAVAGLIO,e Di Pietro.Casini e Formigoni,hanno affermato che questo sta diventando il deja-vu degli anni70.Che a tirare l’oggetto fosse uno squilibrato,incidentalmente iscritto al PD,conta poco.Conta il clima,e conta chi lo suscita e perchè.Lo suscita la sinistra perchè,vocata da sempre al sogno del Mondo Perfetto,(Uòlter affermo’ che lo avevamo sfiorato col primo governo Prodi),se si trova a svegliarsi dal sogno ed a dovere affrontare la realta’ costituita da un uomo fin troppo pragmatico come il Berlusca,si sente affogare e,mancando gli argomenti,ricorre all’odio ed agli insulti del”me ne ha date,ma gliene ho dette!”.E vi ricorre anche perchè violenta è la sua storia,le sue radici bolsceviche.Ma la nostra sinistra procede in buona compagnia,e qui bisogna fare un salto all’estero.Ieri sera,ad esempio, la BBC ha trasmesso,prima notizia,e con gran enfasi,un editoriale da Roma che era un capolavoro di ambiguita’,e che lasciava intendere che queste cose Berlusca se le cerca.Chi all’estero agisce insieme alla nostra sinistra,vuole un’ Italia ridotta alla Grecia.A questo punto la stampa internazionale e quella nazionale dichiareranno che l’Italia è all’emergenza,il governo ha fallito,l’establishment europeo vuole che si curi il malato prima che l’infezione si diffonda.Meglio se quel governo fara’ l’errore di praticare un po’ di sconti fiscali:la banda che sta dietrio Almugna dichiarera’ nuovamente quello che ha detto 6 mesi fa,in modo tanto gratuito quanto falso:l’Italia è allo sbando,occorre un governo di larghe intese.E’ovvio dunque come i nemici dell’Italia siano gente ripugnante,spregevole,capace di qualsiaisi cosa.E’ la “politica del cucu’,che ha fatto di noi “THE BEST US ALLY IN EUROPE”,non so come si scriva “Il miglior alleato della Russia”in cirillico,il protagonista della politica Mediterranea e nei Balcani,con buona pace dell’Unione Mediterranea creata da Kouchner per delegittimarci,i protagonisti di enormi contratti petroliferi dei quali FINANCIAL TIMES ,ECONOMISTparlano con toni sempre piu’ allarmati,il terzo paese per impegno,nel mondo,in missioni di pace,il terzo nella TOP HIERARCHY della NATO.Questa politica non piace a chi ci odia e ci invidia da sempre.Francia e Gran Bretagna,e le loro opinioni pubbliche,ed i loro petrolieri,in primis..Ieri le Istituzioni(e non cito il Presidente della Camera il quale,non da oggi ma dall’altro ieri,mi sembra dotato di uno spessore morale e politico da Riunione di Condominio),le VERE istituzioni,ovvero i due grandi galantuomini che stanno a capo del Senato e della Repubblica,hanno parlato chiaro.Ha parlato chiaro la Chiesa(non il cardinal Tettamanzi,che brilla per la sua ipocrita assenza,a conferma della sua vera identita’ di caritatevole prete rosso).Come finira’?Che la sinistra,come tutti gli apprendisti stegoni e gli autisti drogati,potrebbe portare l’Italia contro il muro,tra il tripudio dei nostri nemici.Perchè è fuori dubbio che,passata questa bufera,ricomincera’ da capo,peggio di prima.

  6. Posso essere incazzato?

    Di tutto potevamo aver bisogno,
    tranne che di un “santo subito” in odore di martirio….

    Le emozioni di massa,
    …. muovono le masse….
    e questo anche un asino lo sà….

    La morte di Berlinguer, nel suo particolare frangente,
    volente o nolente,
    portò ad un sussulto vivacissimo di voti il PCI.

    Le emozioni forti…
    spostano sempre i voti.

    Mai,
    come ora,
    molti italiani,
    stanno esprimendo con i loro politici,
    un’indivudualismo esasperato,
    viziato da ideologismo,
    spesso confinante con l’odio.

    CHIUNQUE
    semina odio……

    purtroppo è vero,

    ma a noi è richiesto
    buon senso…
    è dura…….

    Apprezzo il tuo equilibrio Andrea,
    e quella dei molti che intervengono.

    Lasciamo ai poveri di cuore di costruirsi i propri nemici, il proprio odio,
    ripaghiamo
    con il buon senso
    e se possibile con l’amore….
    ….non quello degli ideologi…
    ma quello che ci viene da un Altro…
    grazie
    Matteo

  7. Che una persona con gravi problemi mentali si comporti in modo dissennato è una non-notizia. La notizia buona è che nessuno si è fatto male (un labbro screpolato non mi sembra sia grave) mentre un analogo episodio accaduto a Salerno, qualche mese fa, provocò la morte di un anziano passante che venne gettato in mare da uno squilibrato. Se proprio vogliamo metterla in politica, la domanda sarebbe: perché è successo a lui e non a Napolitano o a Fini?

  8. Visto che oggi siamo alla sagra dei detti popolari, ricordo al “signor” Nicola che ferisce più la penna della spada…
    «Ha parlato chiaro la Chiesa(non il cardinal Tettamanzi,che brilla per la sua ipocrita assenza,a conferma della sua vera identita’ di caritatevole prete rosso).Come finira’?Che la sinistra,come tutti gli apprendisti stegoni e gli autisti drogati,potrebbe portare l’Italia contro il muro,tra il tripudio dei nostri nemici.Perchè è fuori dubbio che,passata questa bufera,ricomincera’ da capo,peggio di prima.»
    Cosa dicevi Andrea a proposito della necessità di una cambiamento di rotta versa la civiltà, che bisogna cambiare gli elettori del PD… magari se cambiassero gli italiani in toto non sarebbe poi tanto male!!!

  9. Ma dico come si può pensare di comprendere uno che pensa di colpire il Presidente del Consiglio con un modellino del Duomo?
    Si tratta di un idiota (certificato) e avrei voglia di dire che politicamnte è irrilevante. Ma poi ci sono i gruppi su Facebook, i commenti di DI Pietro e di Rosi Bindi, i commenti che leggo qua e là sul web…
    Ci rendiamo conto di cosa stiamo facendo?
    Stiamo miracolando noi Berlusconi, riconsegnando nelle sue mani la stragrande maggioranza d’Italia che non si presta al “lancio del duomo”. Quanti saranno? Un milione? Due milioni di voti?

  10. Chaim Recanati

    Caro Andrea,

    Ciò che è accaduto ieri è inqualificabile, ma allo stesso tempo dà la misura di quanto sta accadendo oggi nella politica italiana. E’ sufficiente vedere quanta divisione esiste nelle dichiarazioni rese alla stampa dai rappresentanti di entrambi gli schieramenti – non c’é unitá di intenti, coesione, né tantomeno coerenza alle idee del partito di appartenza (quale sarebbe la ragione di appartenervi, allora?), o semplicemente buonsenso. Nulla di tutto questo. La Destra che sbraita i soliti “lo sapevamo che qualcosa sarebbe successo”, la Sinistra che non sa se dire che Berlusconi fa la vittima (Rosy Bindi) o che se l’é cercata (Antonio Di Pietro), tutte considerazioni che vanno bene al bar dopo la terza birra ma che non vanno esternate di fronte alla Nazione – giá confusa di suo. Il problema, semmai, é un altro. In Italia si tende a vedere l’agone politico come un confronto militare dove chi vince non fa prigionieri, combattuto come lo combatterebbero gli ultras se godessero dell’impunità; l’insulto ha preso il posto del dissenso, lo scontro fisico ha preso il posto del confronto civile. La situazione, dai tempi della Prima Repubblica é decisamente peggiorata: la Sinistra, che credeva di avere credenziali democratiche e di governo abbastanza solide per ereditare l’egemonia della defunta DC e assicurare al Paese altri quattro decenni di governi monocolori, si é vista sfilare il giocattolo dalle mani da una Destra relativamente nuova di cui non riconosce il DNA democratico (semmai quello fascista), i meriti elettorali (ci sará pur qualcuno che la vota, ma questo non conta), e l’indovinata gestione dell’immagine (checché ne dicano, la migliore arma nelle mani di Berlusconi). La Destra, per canto suo, essendo stata vincente negli ultimi quindici anni con qualche breve parentesi di Sinistra, ha attratto gente di ogni estrazione e risma (per la felicitá dei magistrati) e cerca di rifarsi del cinquantennio di ostracismo a cui le nefandezze del capostipite l’avevano condannata accusando la Sinistra di reminiscenze staliniste e politiche bolsceviche. E benché nel lontano 1994 abbiano giurato e spergiurato che gli abominii del Fascismo non sarebbero piú stati riproposti, la Destra ha preso ultimamente, grazie alla camaleontica Lega, una piega pericolosamente autoritaria e razzista (eppure Bossi gridava, nel 1994: “Coi fascisti, MAI!!!”. Cercatelo su YouTube, probabilmente lo troverete), predicando politiche sempre piú restrittive per gli immigrati, cercando di imbavagliare la magistratura (che pure tanto esente da colpe non é), e facendo del Paese un feudo privato dove fare i propri interessi indisturbati. Il tutto, da entrambe le parti, condito da affermazioni al napalm volte a infiammare gli animi, un pó come le battute da spaccone fatte da certi allenatori di calcio o da certi lottatori di wrestling prima degli incontri, nella pia speranza che l’elettore medio sia, a differenza dei suoi rappresentanti politici, una persona moderata, equilibrata, e assennata e riesca a capire che tutta quest’offerta non richiesta di “panem et circenses” (ultimamente, solo circenses, visto che l’economia va maluccio) sia solo un provvisorio e ridicolo siparietto di sole comparse. Ciò che è accaduto ieri è stato sì il prodotto delle elucubrazioni di una mente instabile, ma allo stesso tempo è stato una sorta di disastro annunciato: prima o poi, visto il clima, sarebbe accaduto e siamo stati fortunati che si fosse trattato di una statuetta piuttosto che di una revolverata o di una bomba (ma il passo è breve, purtroppo). E se qualcuno pensasse che io stia esagerando, fatemi semplicemente citare una data, un luogo, e un fatto: 28 giugno 1914, Sarajevo, l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo e sua moglie vengono assassinati da uno studente serbo, Gavrilo Princip. Sebbene siano passati quasi cent’anni, viene difficile non ricordare che da questo evento, in apparenza tragico ma minore, trovó origine la Prima Guerra Mondiale e che, per colpa di quella guerra, milioni di esseri umani morirono, il mondo intero si impoverí, e si gettarono le basi per un conflitto ancora piú sanguinoso, la Seconda Guerra Mondiale. La morale è abbastanza ovvia: quando il clima politico è surriscaldato, è sufficiente l’azione sconsiderata di un mentecatto isolato per scatenare disastri immani.

    Cordiali saluti,

    Chaim Recanati

  11. Virginia Invernizzi

    Io sono d’accordo in tutto e per tutto con Andrea, è quello che ho cercato di spiegare per tutto oggi , ma è anche vero che a volte nessuno sa far esasperare come la destra. L’ennesimo attacco al card. Tettamanzi adesso per esempio mi pare del tutto fuori luogo. cos’è siamo in dichiarocrazia? Non vi sembra che oggi abbiano già parlato tutti troppo a partire da Di Pietro: c’è stata la nota della Cei la conferenza episcopale italiana e il card. Tettamanzi è un vescovo, credo si sia sentito rappresentato in quella nota. Per quanto riguarda le critiche al Pd perchè troppo moderato forse è il caso che si torni a pensare che non è la politica a dover seguire gli umori degli elettori, ma che la sua funzione sia quella di proporre modelli agli elettori.
    Virginia
    p.s in tutto sto marasma non dimenticatevi degli emendamenti a quell’assurda bozza di legge sulla cittadinanza

  12. Beh, hanno le TV ed i giornali, riescono a rigirare la frittata come pare loro! Berlusconi è già un’impero e chi non vi fa parte ha vita corta, perde il lavoro, viene scredidato, dipinto come un’istigatore all’odio! questa è Propaganda ed il nostro premier ne è il maggior monopolista!
    Una stampa libera avrebbe parlato Di Pietro, in fondo sel’è cercata! Rifiutare il dialogo, sostenere la legge del “o con me o contro di me”, accusare uno dei 3 organi dello stato di appartenere ad una parte politica, accusarne il Capo dello Stato! Colpi duri alla costituzione, ai processi… credevo che solo un sano di mente mettendo su un piatto della bilancia il rischio che sta correndo l’Italia intera e sull’altro l’amore per la stessa, avrebbe potuto rischiare tanto, in ogni modo, a qualunque prezzo!

  13. manlio laurenti

    Caro Recanati
    la sua analisi è stupendamente errata.Giovedi’ scorso,la banda SANTORO-TRAVAGLIO ha prodotto un”Pizzino”nel quale si invita Toto’Riina,da parte di un importante personaggio che solo un’anima bella non riconoscerebbe,a procedere finalmente con “quegli attentati”.Toto’ insomma,che in prima istanza” li aveva organizzati,nel 93,per minacciare e convincere Berlusconi ad entrare in politica”,diventa una marionetta del Cavaliere.

    Presente all trasmissione era l’on Di Pietro,ovvero i Servizi Segreti Francesi.

    Come mai quel pizzino,il cui contenuto è a dir poco sconvolgente,non era mai saltato fuori prima,visto che da solo basta a cambiare la storia d’Italia?.Di qui ripartira’ l’offensiva della Sinistra,appena le acque si saranno calmate.Ed ore ecco una chicca.
    GLI UOMINI IN GIACCA E CRAVATTA SI APRONO E VEDO IL PRESIDENTE CHE SORRIDE E FA UN CENNO CON LA MANO…SENTO CHE IL MOMENTO E’ ARRIVATO,LUI E’ LI’ APOCHI METRI DA ME E NESSUNO A QUESTO PUNTO POTRA’ FARE NIENTE.INFILO LA MANO DESTRA SOTTO LA FELPA,SENTO L’IMPUGNATURA DELLA PISTOLA…AFFERRO IL CALCIO DELLA PISTOLA.TOLGO LA SICURA…ADESSO TIRO FUORI LA PISTOLA E MI APPRESTO A PUNTARLA,COMPIENDO ALTRI DUE PICCOLI PASSI…ADESSO QUELL’UOMO MI HAVISTO.LA SUA ESPRESSIONE CAMBIA.E’ TERRORIZZATO,MA E’ TROPPO TARDI,ORMAI.PERCHE’ SENTO IL GRILLETTO SOTTO IL MIO DITO E FACCIO FUOCO…ADESSO E’ VERAMENTE FINITA.Da “CHI HA UCCISO SILVIO BELRUSCONI”,pag 246,l’ultima.Non c’è nessun Paese dove non si fanno prigionieri,nessun imbarbarimento.C’è al’opare un’alleanza tra assassini e calunniatori le cui centrali sono in parte all’estero,in parte in Italia.E’tutto qui,è ‘tutto a sinistra.

  14. Chaim Recanati

    Caro Manlio,

    Ci risiamo. Quando si legge, all’inizio di un intervento, frasi tipo “la sua analisi é stupendamente errata”, ci si auspica che ció che segue sia una spiegazione a tale affermazione. Ma nelle Sue parole non esiste un solo concetto che abbia a che fare con quelli da me espressi piú dei cavoli con la merenda. Non ho visto la trasmissione di Santoro e Travaglio, ma non posso certo dire che la Sua sintesi mi aiuti a capire ció che vi é stato discusso, né che mi invogli a guardarla. La citazione, poi, da “Chi ha ucciso Silvio Berlusconi” (libro deprimente, se fosse uscito tra vent’anni sarebbe finito tra le cartacce per attizzare il fuoco del camino, ma tant’é), che senso ha in tutto il contesto? Non crede di aver indirizzato la Sua risposta alla persona sbagliata? E se avesse davvero voluto rispondermi, non crede che un minimo di riferimento a quanto da me scritto sarebbe stato, quanto meno, necessario, anziché saltare di palla in frasca? Se, ai tempi del liceo, avessi scritto un tema di tal fatta, nella migliore delle ipotesi mi sarebbe stato ingiunto di riscriverlo, nella peggiore vi sarebbe stato apposto un bel “fuori tema” vergato di rosso, accompagnato da un “2” a caratteri cubitali. Che facciamo, lo riscriviamo?

    Cordialmente,

    Chaim Recanati

  15. MANLIO LAURENTI

    Caro Chaim
    purtroppo non posso prometterLe di venire accompagnato da mia madre,buonanima,mentre mio padre,ammalato di Alzheimer,non le sarebbe utile,nè lo sarebbe al Preside che l’ha nominata professore.Nella sua analisi,Lei esprime non per la prima volta concetti che possono riassumersi in una sola parla:”DISFATTISMO” .Proprio oggi,il PRESIDENTE DELAL REPUBBLICA ha affermato che la Societa’,in Italia,è ben piu’ unita che la politica.Vogliamo bocciare anche il Presidente,il quale ha qualche titolo per smentrLa,ammettera’,senza essere rimandato ad ottobre?Certo, per convincere Lei che scrive a Beppe Severgnini che l’Italia ha inventato solo Mussolini e gli Spaghetti,che nel nostro Paese la vita è bella,occorrerebbe un Angelo di Seconda Classe,quale io non sono. A me tale sembra,nonostante l’azione antitaliana di qualche prezzolato.Sono un fascista?
    Cordiali saluti
    MANLIO.

  16. Chaim Recanati

    Caro Manlio,

    Mi sembra che sull’argomento non riusciamo proprio a trovare argomenti comuni (non che ne avessimo trovati in precedenza). Lei ha visto del disfattismo nelle mie parole – e in quali, se mi é permesso chiedere? – semplicemente perché non mi sono allineato con uno schieramento? O perché mi permetto di criticare sia Destra che Sinistra (e alla luce dei fatti, viene difficile tessere le lodi di entrambe)? O perché il Paese sta andando a catafascio per colpa di questi soliti antagonismi da stadio, senza che nessuno si periti di suggerire una soluzione viabile e positiva, e io mi sono permesso di farlo notare? Grazie, sig. Manlio, ma le veline con le direttive di partito non le accetto. Se Lei si sente di doversi schierare con la fede di un tifoso per questo o quello schieramento, Si accomodi, ma non cerchi di travisare o strumentalizzare le mie parole. E, soprattutto, cerchi di capirle, dato che dai Suoi interventi non mi sembra che ne abbia afferrato il significato. Buona giornata,

    Chaim Recanati

  17. manlio laurenti

    Caro Chaim
    le ho capite,le sue parole.Si riassumono in una parola assai sintetica,che non è tanto “Disfattismo”,quanto è “OPPOSTI ESTREMISMI”.Un deja vu degli anni 70,.Vede,Lei descrive quanto sta accadendo come le riprese della moviola al 10mo,al 25mo ,etc.Quel che non dice,è quanto è accaduto all’inizio della partita.Quel che è accaduto,è che il capitano della squadra Rossa ha rifiutato di dare la mano all’altro capitano,ed ha informato l’arbitro che non avrebbe rispettato il regolamento del calcio.Il resto ne è la causa.24 ore dopo l’ufficializzazione del risultato dell’Aprile 2008,Eugenio Scalfari scrisse un editoriale su Repubblica nel quale,senza vergognarsene,affermo’ tranquillamente che il risultato non poteva essere rispettato perchè qualunquista.Le parole di Scalfari riecheggiavano quelle dello Stalinista Togliatti,praticamente identiche,farfugliate dal MIgliore 24 ore dopo il 18 Aprile 48.Leggendo,pensai che Scalfari fosse un po’ incazzato,e che il tutto andasse dimenticato.Pietro Ostellino,sul CORRIERE del di’ appresso,commento’ allarmato ed incredulo che quell’articolo significava una sola cosa:che i salotti Buoni ed Illuminati stavano delegittimando la Democrazia.La settimana dopo,Anna Finocchiaro disse le stesse cose(di Scalfari).Il resto è storia recente.Si è toccato il fondo con la pagliacciata piazzaiola sulla “Liberta’ di Stampa”,alla contemporanea sentenza che condannando Berlusconi al pagamento di una cifra immensa lo priva di potere economico e dunque politico,e 48 ore dopo alla sentenza della ExCorte Costituzionale,ovvero sede di partito di Roma Centro.Tutto questo,e la simultaneita’ VOLUTA degli eventi,mostra un’arroganza inqualificable,ed ha un ruolo a mio parere intimidatorio.Non verso il Cavaliere,che di cavalli impazziti ne ha domati in Italia ed all’estero(a proposito,visto il tentativo rozzo e fazioso di Letta ieri sera a Ballaro’ di diffamare la nostra Politica Estera,come primo argomento della Puntata?:vuol dire che sul Pd sta cadendo,come in passato,una benefica pioggia di quattrini provenienti da un Paese la cui Grandeur non oso nemmeno menzionare),non verso il Cavaliere,dicevo,ma verso l’Opinione Pubblica.Si vuole che essa si rassegni:in Italia senza la Sinistra non si governa,se lo si fa contro, se necessario si spara.Infatti Togliatti tenne fede alle sue parole sparando con le mitragliatrici,nel 1960,dai tetti di Reggio Emilia sulla Polizia:non sui “fasisti”.La sinistra,caro Chaim,è un’entita’ antidemocratica.Tutto qui.Ed è anche un’Agenzia dei nemici dell’Italia:che sono non solo i nemicidella nostra Dignita’ Nazionale,ma anche quelli delle nostre tasche,ovvero dei nostri interessi economici.Non devono farsi illusioni,nè gli uni nè gli altri.Il Referto delle Urne si rispetta,e basta.Cordialmente
    MANLIO

  18. Profondissima la domanda di GG! Evidentemente ha legami di sangue con la Bindi e Di Pietro, ma ama usare espressioni più sofisticate…
    La screpolatura al labbro – e qui stiamo su espressioni minimali – diventerebbe grande cosa se il labbro colpito fosse stato – ovviamente per altri imprevisto accduto – quello di GG stesso!
    Ma già, essendo di SB…forse era un foruncolo che é scoppiato!

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