Ritrosie profonde

Torno sul dibattito di ieri, perché l’urgenza della cronaca mi ha permesso di riportarvi solo i fatti. Mancavano le opinioni, che nel dibattito politico non sono meno importanti, e così oggi vi racconto come è andata la discussione in Commissione, perché possiate farvi un’idea del motivo per cui il testo unico votato ieri da Pdl e Lega esclude dalla cittadinanza i minori stranieri nati e cresciuti in Italia. Lo status di cittadino – afferma Isabella Bertolini, la relatrice – è così importante che solo un maggiorenne può decidere al riguardo: “imporre la cittadinanza ad un ragazzo che non sa neanche votare – chiosa il leghista Raffaele Volpi – è aberrante”. Il verbo “imporre” non è casuale, perché nella discussione è emerso più di una volta: ad un certo punto, Maurizio Bianconi (Pdl) ci ha addirittura definito “sciovinisti”, perché – udite, udite! – se diamo la cittadinanza italiana ad un bambino figlio di stranieri dimostriamo di “credere che la cittadinanza italiana sia migliore delle altre”. Ho provato ad obiettare, nel mio intervento, che probabilmente i miei colleghi non avevano mai parlato con un ragazzo della seconda generazione e li ho incoraggiati a farlo, per capire che il problema è di solito quello contrario. Ma nulla poteva scalfire le loro tesi preconfezionate, che in almeno un paio di occasioni hanno fatto venire a galla ritrosie più profonde. Mi viene in mente, ad esempio, il passaggio in cui Beatrice Lorenzin (Pdl) ha detto che “mentre noi pensiamo di concedere la cittadinanza alle seconde generazioni, in Francia e Gran Bretagna non hanno ancora risolto i problemi di integrazione delle terze”; oppure quello in cui Volpi, rispondendo alla mia domanda sui ragazzi del cricket (“Vi pare normale che il capitano della Nazionale italiana under 15, campione d’Europa con la maglia azzurra, non possa essere cittadino italiano?”), ha ammesso di sentire molto più vicino a sé l’anziano del palazzo accanto che va a giocare a bocce. Nel primo caso, quello della Lorenzin, si è capito che il vero problema del Pdl è la sfiducia nell’integrazione; nel secondo caso, quello di Volpi, si è avuta la prova che la conformazione mentale della Lega è quella della guerra tra poveri, in cui il diritto riconosciuto allo straniero toglie sempre qualcosa al padano. Se questi sono i presupposti, allora, capite da soli quanto sia difficile discutere. Ma per fortuna, nonostante la posizione ufficiale sia così chiusa, nella maggioranza non mancano le voci critiche: i finiani non fanno notizia, d’accordo, ma Gaetano Pecorella sì. L’avvocato di Berlusconi non è certamente un uomo sospettabile di tramare alle spalle del premier, di cercare una propria visibilità personale, di prepararsi un futuro politico; eppure, dopo aver letto il testo unico preparato dalla Bertolini, ci è andato giù pesante, obiettando che “non si può equiparare chi viene qui da adulto, con una sua storia, rispetto a chi nasce qui”. Ha rimarcato che, senza la cittadinanza, un bambino nato in un nostro ospedale e cresciuto in una nostra scuola è destinato a sentirsi sempre uno straniero; ha ricordato che un provvedimento come questo cambia la vita delle persone, per cui non può essere vittima di approcci ideologici; ha citato, infine, il diritto alla felicità previsto dalla Costituzione americana, spiegando che “qualunque legge che crea infelicità è una legge sbagliata”. E qui mi è partito l’applauso solitario, nel silenzio generale.

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9 risposte a “Ritrosie profonde

  1. Ritrosie o, più semplicemente, volgare e rancoroso RAZZISMO ?

  2. MANLIO LAURENTI

    E a ridaje!Gli Islamici che nascono tra noi europei vengono allevati all’odio ed al disprezzo per il mondo i cui vivono :poi crescono,in maggioranza,teppisti o terroristi.Crescono teppisti se non se la sentono di condurre la vita casta del terrorista.Questa è l’esperienza della Banlieue e dei quartieri di Londra,riportata da WALTER LAQUEUR e JEAN FRANCOIS REVEL.Proprio leghisti e nazisti non sono.L’uno è un onesto storico liberal Americano,l’altro un Liberale francese.Fareste bene a leggerli.

  3. Oh applaudo anch’io…finalmente qualcuno intelligente nelle fila del berlusca…strano, però.
    Andrea, bravo 🙂

  4. non credo ai miei occhi, quasi, però penso che qualcuno cominci a stancarsi del clima che si sta vivendo; bravo, caro Andrea, continua così!!!

  5. “qualunque legge che crea infelicità è una legge sbagliata”. Approvo il tuo applauso, ancora di più perché solitario.

  6. Mi unisco all’applauso solitario (per farlo essere un po’ meno solitario).

  7. Vorrei raccontare la mia esperienza da emigrante (di lusso ma sempre emigrante). Ho vissuto 3 anni nel Regno Unito e quando lavoravo lì non pensavo assolutamente di tornare in Italia. Eppure quando mi chiesero di votare per le amministrative (solo le amministrative della cvittà dove pagavo le tasse)non ci andai perchè dopo solo tre anni mi sentivo un intruso (e parlo di due paesi occidentali con molte radici in comune). l’unico fra gli italiani che conoscevo che andò a votare fu uno che stava lì da 15 anni.
    Però mia figlia è nata lì e nonostante sia cresciuta in italia si sente mezza inglese. Se non me ne fossi andato avrebbe preso molte abitudini inglesi.
    In fondo 5 anni per una cittadinanza è veramente una follia demagogica. Ma per chi c’è nato sono più che sufficienti.

  8. Ciao Andrea, mi unisco al tuo applauso a Pecorella. In fondo mi sembra che le sue considerazioni siano solo dettate dal buon senso che l’uomo in questo caso dimostra. A differenza delblocco ideologico pdl+lega.
    Ma mi chiedo che dicono adesso i finiani? Non alludo a Granata che evidentemente appoggia e mi sembra con notevole capacità la vostra proposta di legge, ma Bocchino o gli altri che si erano esposti sulla questione?
    Domani sera a San Giustino abbiamo l’odg relativo alla Granata/Sarubbi, sembra peraltro che il pdl+lega locale sia in posizione di totale rigetto della proposta (addirittura nei commenti si condannano le posizioni dell’On. Granata da quando era assassore in Sicilia, in poi…), come a livello nazionale…
    Puoi darci qualche suggerimento per ricostruire una possibile convergenza? Ti chiedo un miracolo? Almeno puoi indicare, con la tua precisione e il tuo garbo, quello che c’è di buono nella proposta Bertolini?

    Beppe

  9. nicola di mola

    Una legge che crea infelicita è la Gozzini.Aboliamola.Poi aboliamo la censura.Il razzismo sta in chi odia la nostra civilta’,la disprezza,ne insegna il disprezzo ai suoi figli,crea un clima di odio verso chi lo ospita che genera ovvie reazioni.E crea un clima che incoraggia il terrorismo.

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