La religione senza Dio

Il titolo l’ho rubato da Ilvo Diamanti, perché non avrei saputo inventarmene uno all’altezza, e la tentazione sarebbe quella di copia-incollarvi tutta la sua riflessione, perché merita di essere letta. Parliamo naturalmente delle accuse leghiste al cardinale Dionigi Tettamanzi, colpevole di aver criticato gli sgomberi degli accampamenti rom e, per questo motivo, definito dalla Padania imam. Parola che nel vocabolario italiano significa ministro del culto islamico, ma in quello padano è un insulto. Lì per lì, pensavo ad una faccenda scappata di mano alla Lega, ad un’esagerazione giornalistica non autorizzata dai vertici del partito: mi aspettavo, a stretto giro di posta, un intervento di qualche ministro padano per ricorreggere il tiro, come fece Berlusconi con Feltri nel tentativo di calmare la Cei dopo il caso Boffo. L’intervento, in effetti, c’è stato, ma anziché correggere il tiro, Roberto Calderoli ci ha messo il carico da undici: Tettamanzi è un vescovo che non rappresenta le opinioni dei milanesi, dunque non lo riconosciamo. Doveva difendere il crocifisso, invece ha difeso i rom. È l’equivalente di “un prete mafioso in Sicilia”, e via così. Se avete tempo da perdere, andate in libreria e chiedete – con la faccia un po’ supplicante, perché sicuramente sarà fuori commercio – un libro scritto nel 1995 da un giovanotto rampante, che non avrebbe immaginato di finire in Parlamento 13 anni dopo: si intitola “La Lega qualunque”, è pubblicato da Armando editore, ed al suo interno ha un capitolo sui rapporti fra la Lega delle origini e la Chiesa. Non esistevano ancora le battaglie per il crocifisso (al contrario, c’era tutta la liturgia del dio Po), ma si sentiva già l’esigenza – da parte di un partito che mirava a conquistare le regioni bianche – di cercare una sponda nel cattolicesimo benpensante. Dio non c’entra nulla, naturalmente, né c’entra l’amore per il Vangelo: la Lega – scrive Diamanti nella sua analisi odierna – “si è proposta essa stessa alla guida di una religione senza Chiesa – e senza Dio. I cui valori, simboli, luoghi vengono fatti rientrare dentro i confini dell’identità territoriale”. Ma l’analisi più graffiante è quella di Filippo Rossi, direttore di Ffwebmagazine, che se continua così mi iscrivo a FareFuturo:

“Questo succede quando la politica si arroga il diritto di utilizzare la religione come carta d’identità, come facile strumento per riempire la propria vuotezza. Questo succede quando la politica prende in prestito la fede per farne uno strumento di odio e di divisione. Quando si confonde la croce con un simbolo di partito. Questo succede: si arriva a pretendere che la religione si adegui alle regole perverse della politica, perda l’universalità per occuparsi del contingente, perde l’altruismo per rifugiarsi nel più bieco individualismo. È la politica che diventa giudice della buona e della cattiva religione in funzione degli interessi di un partito. E così i demagoghi mandano via il prete dall’altare, ne prendono il posto, fanno un comizio e la chiamano predica”.

Come potete immaginare, questo è un tema su cui sono particolarmente sensibile: l’idea di “svuotare il cristianesimo della sua essenza – qui sto citando Pierluigi Castagnetti – e farne una mera religio, cioè una tradizione di fatto solo culturale e possibilmente politica” è quanto di più lontano dal mio modo di vivere la fede. Preferirei – e stimerei di più, sono sincero – una Lega laicista, pagana, dissacrante ed anticlericale, anziché questa caricatura di Partito dei crociati che ci troviamo davanti e che danneggia profondamente il dibattito attuale sulla laicità ed in ultima istanza la Chiesa stessa.

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24 risposte a “La religione senza Dio

  1. Il cardinale Tettamanzi sta facendo molto, ed è stato il primo ad aprire il portafogli per chi è in difficoltà. E’ un’uomo di prim’ordine.
    I vertici della chiesa ( Ruini prima, poi Ratzinger e Bertone ) hanno giocato con uno dei fondamenti del bushismo, pensando che tornasse a loro vantaggio il fatto che chiunque fosse di destra dovesse poi professare ( a voce e con l’attività di legislatore ) il proprio cattolicesimo ( pazienza se poi personalmente non lo fosse, vogliamo parlare degli “atei devoti” ? O dei “crociati” leghisti ? )
    Ora, invece, la Chiesa si è accorta che è un partito ultraestremista e razzista come la Lega ad aver capovolto i termini del problema.
    Tanti bigotti ( perchè i troppi cattolici che la seguono non proprio riesco a definirli cristiani ) hanno perso ogni inibizione e vergogna ed abbracciato con entusiasmo l’estremismo della Lega, e come, già accaduto nel 900, sfuggono di mano alla Chiesa e diventano supporters ardenti di un partito razzista e con tutte le caratteristiche storiche ed ideologiche angosciantemente e drammaticamente simili al fenomeno del nazismo ( toh, come negli anni ’30 del XX secolo ), partito “religioso senza Dio”, come dice Ilvo Diamanti, o “neopagano”, come dicono altri.
    Su di loro, ora, la Chiesa non ha più alcun controllo, non a caso si può manganellare impunemente prima Boffo e poi aggredire con insulti il cardinale Tettamanzi.
    E la Chiesa ( sempre così severa e bacchettante con il governo dell’Unione, ve lo ricordate il periodo tra il 2006 ed il 2008 ? ) deve subire.
    Scommettiamo che tra poco il cardinale, con la scusa dell’età, verrà sostituito con un vescovo marcatamente di destra ? ( proviamo a fare qualche nome ? Io ne ho uno pronto per i bookmakers, e non è Maggiolini solo perchè è morto, altrimenti sarebbe stato scelto lui ! )
    Ai tempi, Pio XI si era accorto della tragica deriva, ma troppo tardi.
    Ed ora ?
    E’ sufficiente incassare l’8 per mille, i soldi per la scuola privata e qualche altra legge ( tipo l’oscena legge 40, che Ruini sia stramaledetto per ciò che tocca alle donne a causa di quella legge ) a far calpestare i principi del cristianesimo ?
    Tu, Andrea, da cristiano, ti sei posto il problema, come tanti altri.
    Ma i vertici ? Nel frattempo noto il silenzio della Chiesa nei confronti della vicenda Tettamanzi. Uno schifo.
    Forse è il caso di mettere un cartello a San Pietro : “chiuso per fallimento”.

  2. IMMIGRATI: CARD. TETTAMANZI, SONO SERENO E RISCOPRO DONO LIBERTA’ =

    (ASCA) – Milano, 7 dic – ”Sono sereno, in questo momento
    riscopro il dono della liberta’ che trova radice e forza
    nella responsabilita”’. Queste le parole dell’arcivescovo di
    Milano, card. Dionigi Tettamanzi subito dopo la messa solenne
    per Sant’Ambrogio nella basilica dedicata al patrono di
    Milano, commentando le prese di posizioni del quotidiano ‘La
    Padania’ e dello stesso ministro leghista, Calderoli.
    ”La mia bussola – ha poi chiarito il porporato – e’ la
    parola del Vangelo e le esigenze profonde stampate in ogni
    persona”.
    res/gc/lv
    071417 DIC 09

  3. su Fare Futuro, sono con te: l’anno scorso mi è capitato di intervistare Angelo Mellone, altra mente della fondazione e, pur con punti di vista diversi su alcune cose, avevo avuto la sensazione… di fare una chiacchierata utile e intelligente. Senza barriere.

    sul tema del post… sottolineo solo che le cronache (giornalistiche e di parrocchia) ci riportano anche di diversi prelati che sembrano aver scelto la sicurezza ideologica della “religio” (orpelli para-liturgici inclusi) alla navigazione avventuruosa della fede cristiana…

    Sono anni che continuo a sostenere che queste sono le scorie della macchina da guerra del Progetto culturale… ma poi dicono che sono un ingenuo, un intimista, un “irrilevantista”, un relativista (e un moralista, of course)… e mi tocca scriverlo per un minimo di autostima solo per i miei 15 lettori del blog.

    ps. mi sbaglio o Bagnasco di recente ha fatto un passo indietro sull’opportunità di una “religione civile” che mi pare invece non scandalizzasse Ruini? Ho stentato a crederci… forse voleva dire altre cose rispetto a quello che immagino io…

  4. Matteo, so che mi manderai a quel paese… ma il tuo giudizio sulla vicenda è un pò troppo duro per quanto riguarda i vertici della CEI che mi sembra dura con alcune scelte di questo governo, così come lo fu con il governo Prodi (anzi, ricordo che in una prolusione lo stesso Ruini – forse per l’antica amicizia che lo lega a Prodi – ha lodato alcune scelte fatte in finanziaria.

    Ogni Cardinale fa delle scelte e ha delle opinioni personali, nella Chiesa a parte alcuni fondamenti basilari – 😉 – non c’è un pensiero unico, penso alla questione della religione civile, o di altri temi…

    Il Progetto culturale potrebbe francamente essere un’opportunità per mostrare cosa ha da dire la Chiesa al mondo di oggi, e non ho ancora visto riflessioni ideologiche che invece leggo molto spesso in internet e su carta….

  5. non so perché Matteo (colpa del mio più famoso omonimo o dei miei feed rss, Raffaele? Aiutami). Mi chiamo Simone.

    Non ti mando a quel Paese. è un discorso lungo. E che nel mio caso si basa anche sull’esperienza di chi Ruini ce lo ha avuto per decenni con vescovo vicario a Roma, e non solo come presidente Cei.

    Mi limito a commentare solo che anche un eccesso di “intellettualismo” nonché di “pragmatismo politico”, può divenire ideologia… soprattutto se si mette in secondo piano il dato basilare dell’esperienza personale ed ecclesiale di Fede, e l’incontro concreto con Cristo… che sarebbe poi il cristianesimo… il resto è accessorio, e se l’accessorio diventa “non negoziabile”, ecco l’ideologia.

  6. Hai ragione Simone, ho praticamente commentato una frase di Matteo63 e una tua senza specificare correttamente, a meno che non siate la stessa persona…..

    Ruini ha ammesso nell’omelia per il 25° di episcopato di aver pregato poco…. e gli eccessi ci sono francamente dappertutto, e non è un caso che uno degli “assilli” del Papa sia invitarci a evitare gli eccessi.
    Ne dobbiamo stare tutti lontani

  7. Ciao Raffaele, sono Marco63 ( Marco, Matteo …. sempre evangelisti erano ! ). E non ti mando certo a quel paese, il dibattito fra persone civili ed intelligenti è sempre una ricchezza.
    Io ho avuto la fortuna ed il privilegio di avere, come arcivescovi nella mia diocesi, prima Martini poi Tettamanzi. Mia mamma si ricorda di quando era arcivescovo Montini ( mica uno da poco …. ), mia nonna si ricordava del cardinal Ferrari. E tutte e due di Schuster.
    Sono stato molto fortunato dal non trovarmi come pastore diocesano un Ruini, e tremo all’idea che arrivi un nuovo arcivescovo gradito alla Lega od a Cielle ( magari un uomo di destra dura e pura come il vescovo Negri di San Marino, ecco il mio nome per i bookmakers; comunque vedo ben piazzato anche un emergente come Coletti di Como, che non mi sembra così schierato ).
    La mia durissima cattiveria verso Ruini, che, ammetto, può disturbare, nasce dal fatto che ho potuto vedere che cosa passano le donne grazie alla legge 40 da lui voluta, e lo ripeto, per questo sia stramaledetto e finisca ad arrostire nel girone più profondo dell’inferno. Mi riesce difficile vederlo passare indenne il Giudizio Universale.
    Raffaele, Simone, Andrea, non vi sembra assordante il silenzio della Chiesa verso gli insulti a Tettamanzi ? A me ricorda l’isolamento in cui era finito Romero ( errore di cui il grande Giovanni Paolo II si è profondamente pentito ).
    E ripeto, se la Chiesa perde ogni ascendente sui suoi fedeli schierati a destra, non vi sembra che sia indebolita gravemente ?
    E che, a questo punto, un cristiano vero magari a destra ( od all’Udc ) possa magari avere qualche dubbio in più prima di andarci ?
    Forse ha più autonomia un cristiano vero nel tanto bistrattato PD, almeno non deve chinare il capo davanti al razzismo della Lega.

  8. Scusa Marco, con i nomi oggi non è giornata….

    La legge 40 non è certo delle migliori ma non faccio andare Ruini all’inferno per questo… Il silenzio della Chiesa su Tettamanzi non mi preoccupa perchè Tettamanzi si sa difendere da solo e infatti ha già emesso un comunicato stampa. Anzi ti dirò che di fronte ad esternazioni come quelle della Lega sarebbe meglio star zitti perchè parlandone dai a queste importanza.
    Mi preoccupa molto di più il fatto che la gente li segua, che la gente sia più interessata all’ideologia che al vero volto di Cristo. Ecco spiegati anche qui i vari “anatemi” del Papa contro il relativismo.

    Buon Sant’Ambrogio

  9. Il fatto che la gente li segua dovrebbe preoccuparci tutti.
    Perchè nel passato seguire certi pifferai magici, da parte di tanti cattolici che si proclamavano brave ed integerrime persone, ha portato più di sei milioni di esseri umani nelle camere a gas.
    E la storia si ripete, quando non ne si imparano le lezioni.
    Grazie per il buon Sant’Ambrogio ( che ho festeggiato preparando la cassoeula, tipico piatto milanese che oramai sanno cucinare in pochissimi, “orgogliosi padani” compresi ).

  10. Francesco Grana

    Un episodio a dir poco grottesco è avvenuto qualche giorno fa a Genova. Con in mano i volantini per difendere il crocifisso, un attivista della Lega Nord impegnato in un’animata discussione con un passante si è fatto scappare una serie di bestemmie.

  11. Carina l’idea del pifferaio!
    Tra le mille cose che ho letto (non concordo con nessuna!) questa è proprio divertente…anche per l’associazizone finale delle camere a gas!
    Continuate pure a divertirvi, scusate l’interruzione…

  12. Gentile Signora Rita,
    mi contesti tranquillamente, con appropriati argomenti, il parallelo storico.
    Comunque sulle camere a gas non ci trovo niente da ridere.
    Mi permetto di consigliarLe anche di cercare di migliorare l’urbanità degli interventi.
    Potrebbe giovare all’esposizione delle Sue idee.

  13. Francesco, peccato che a Genova in quel momento non fosse presente un vigile.
    Poteva scapparci, per le bestemmie, una sanzione amministrativa di 309 Euro, il che per le casse del comune non avrebbe fatto male !

  14. Interventi come questo ricordano a me, mangiapreti che non sono altro, come alla fine ci faccia davvero bene avere dei cattolici come te (ma non solo) nel “mio” partito.

  15. Non avevo intenzione di esporre le mie idee…
    Concordo soltanto nel giudizio sulla Lega, ma non certamente su quello sui “vertici” e, quindi, sul Papa e sulle sue connivenze.
    Non rido affatto sulle camere a gas, ma sul parallelo fatto sì!!! Tale é la distanza che non vale la pena discutere, tempo perso…..
    Urbanità dice? C’è. Esposizione di idee? Quando voglio c’è ed é chiara!

  16. Gentile Signora Rita,
    il paragone storicamente regge, basta volerlo vedere e capire. Non La invito a studiare un po’ solo perchè perderei il mio tempo a cercare di convincerLa.
    Spero che comunque abbia ragione Lei a ridere, un bis delle camere a gas ( oltretutto con l’Italia come epicentro del fenomeno e gli italiani come “volenterosi carnefici” ) vorrei venisse evitato all’umanità.

  17. NICOLA DI MOLA

    Filippo Rossi avrebbe davvero ragione se nel suo intervento sotituisse “Politica” con”religione” e “religione con “politica”.Il card Tettamanzi ha la strana abitudine di intervenire ogni volta, e del tutto casualmente,che il Governo crea una legge qualunque.E lo fa con accenti critici che una volta sono commenti,ma espressi N volte diventano prese di posizione politiche.Che significa affermare che”Non bisogna fare case per i ricchi”quando il Governo emette una Legge intesa a costruire case standard di basso costo per le coppie di giovani precari?E questo è un esempio.Il Cardinale,poi,ha anche la strana abitudine di farsi riprendere continuamente dall TV:adora la TV come sè stesso,per parafrasare il Vangelo.Le telecamere lo riprendono spesso e volentieri in compagnia di nemici dell Chiesa quali sono gli esponenti della Sinistra Radicale.Ai tempi di colui che ha usurpato a Gigi Buffon il titolo di “Santo Subito”,affermo’ che non bisognava invadere l’Irak,ma attendere la conversione di Saddam.Intanto le pompe delle compagnie Francesi,proprietarie del 70%dei giacimenti Irakeni(al tempo)avrebbero continuato a pompare prezioso petrolio per convertire le anime segli azionisti dellaeCompagnie medesime.Il Card Tettamanzi infine,per tornare a Milano, non ha detto verbo dopo l’iniziativa provocatoria della banda di viale Jenner,fermatasi del tutto casualmente a pregare Allah davati al Duomo,perchè capitatavi proprio all’ora della preghiera.A Milano lo chiamano “Bertinotto”,ma potrebbero benissimo chiamare Bertinotti”Tettamanzo”.

  18. Sono di Milano ma “Bertinotto” proprio è un termine che non ho mai sentito, se non forse in qualche sede leghista, ambienti che non sono uso frequentare.

  19. NICOLA DI MOLA

    Marco,se oltre al 63 ci fornisci qualche altro numero del Lotto,vedremo di giocarcelo sulla ruota di Napoli.Segnalo intanto che fuori dalla chiesa di SMARIA DELL’ANIMA(pza Navona) c’è una ragazzina Rumena dal faccino pulito di non-zingara ladra,che chiede l’elemosina sugli scalini.Ieri ero con mio padre,per sveglarlo un po’ con una passeggiatina,quando ho visto quasta ragazzina.In mano aveva un bicchiere di carta assolutamente vuoto.Le hochiesto:
    Di dove sei?
    sono Rumena
    In Romania si sta peggio di cosi’?
    non capisco
    in Romani si sta bene?
    si
    Allora perchè stai qui?
    Sguardo disperato:”Non c’è lavoro”
    E questo ti sembra un lavoro?
    Sguardo disperato,nessuna risposta:doveva pensare”E’vero,non c’è una cazzo di soluzione”
    Andate a trovarla.

  20. Mi scusi Signor Di Mola, ma perchè Lei mi manca di rispetto ?
    Io non l’ho fatto, con Lei.

  21. Ma Gesù, nel discorso sulle beatitudini non disse: beati gli ultimi saranno i primi.
    Ma forse occorre fare una graduatoria per decidere quale sono gli ultimi e se si, chi la fa la Lega?
    Non è la prima volta che succede, quando un vescovo si dimostra un vero cristiano viene accusato di comunismo. Strano eh?

  22. No non é strano…bisogna guardare al giudice che ha emesso la sentenza!

  23. Pingback: A lezione di bestemmia: la Lega Nord « Vagazioni

  24. manlio laurenti

    Qualcuno è andato a trovare la ragazzina Rumena di cui sopra?

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