Basso impero

Il testo che state per leggere – scrive su Facebook Paolo Masini, brillante consigliere comunale del Pd a Roma – non è tratto dalla sceneggiatura della prossima tournée di Benigni.

PREMESSO
– che nel febbraio 2008 si è spenta Rosa Bossi Berlusconi, madre del presidente del Consiglio dott. Silvio Berlusconi ed esempio di moglie e madre modello, il cui grande senso di responsabilità l’ha portata ad essere fortemente dedita alla famiglia, al marito Luigi Berlusconi, ai tre figli e ai nipoti;
– che Rosa Bossi Berlusconi è stata esempio di cristiana devota, i cui sentimenti di umana solidarietà l’hanno sempre avvicinata con estrema sensibilità ai problemi della gente e dei cittadini, non solo negli anni dell’impegno politico del primogenito Silvio;
– che la signora Berlusconi è stata una donna-patriota, che ha creduto nello stato come organo che persegue il bene comune, dell’intera comunità e non di un gruppo a detrimento delle legittime esigenze degli altri;
CONSIDERATO
– che la signora Rosa, da cristiana credente, ha riportato nella società i valori che rispecchiano i modelli di madre e donna;
– che in un momento di grande cambiamento, caos e confusione dell’Italia ha sentito per prima il richiamo al dovere e con grande senso di responsabilità di madre e cittadina ha partecipato, incoraggiando e determinando una scelta importante, quella della discesa in campo del primogenito. Una scelta che ha “scritto” 16 anni
ad oggi della nostra storia, dando spazio a una nuova forma di politica mirante al sociale e al protagonismo fattivo dei giovani;
– che il principio di democrazia si esplica attraverso la libera condivisione di ideali e valori nel rispetto del prossimo. I cittadini italiani hanno sostenuto la scelta per prima riconosciuta e determinata dalla signora Rosa, avvertita dalla stessa in un momento di bisogno nazionale, e da Lei medesima supportata nonostante i rischi familiari che ne derivavano;
– che è necessario mantenere in vita i protagonisti comuni che hanno fatto la nostra Storia attraverso scelte semplici, coraggiose e responsabili con il ricordo cittadino;
SI CHIEDE
Al Sindaco che Roma Capitale dedichi una piazza o una strada al nome di questa grande ma semplice donna, che con il suo coraggio materno indirizzato alla volta del figlio come del Paese ha determinato il corso dell’ultima Storia d’Italia.

Appena avrete smesso di ridere, parliamone. Perché a me questa vicenda della mozione presentata in Campidoglio da alcuni consiglieri del Pdl fa venire in mente Sant’Elena, madre di Costantino: anche lei passata alla storia, ma almeno – a differenza di mamma Rosa – ebbe il merito di trovare, così dicono le cronache, i frammenti della croce di Cristo. Mamma Rosa, invece, ha solo il merito di aver messo al mondo l’imperatore e di averlo cresciuto come si cresce un figlio, e di averlo accompagnato nel momento delle scelte. Dice bene il procuratore Trifuoggi, nel fuorionda con Fini: il nostro uomo ha sbagliato epoca, doveva nascere un paio di millenni prima. Ed hanno sbagliato epoca anche i suoi fedelissimi, che sarebbero stati degli ottimi augustales: così si chiamavano gli addetti al culto imperiale, gli organizzatori dei giochi e delle cerimonie in onore dell’imperatore divinizzato, che inizialmente doveva essere defunto ma poi – per non scontentare il vivente – si decise di non far più caso al dettaglio. Ecco, allora l’anomalia vera della politica italiana in questo momento: il fatto, cioè, che ciò che resta (l’istituzione) venga messo in secondo piano da ciò che passa (l’uomo che ricopre quella carica). E che tutto giri intorno a quell’uomo, semidio o tiranno a seconda dei punti di vista, e che se non fai parte degli augustales sei automaticamente un cospiratore. Come il presidente della Camera, appunto.

Annunci

18 risposte a “Basso impero

  1. “ha partecipato, incoraggiando e determinando una scelta importante, quella della discesa in campo del primogenito. Una scelta che ha “scritto” 16 anni ad oggi della nostra storia”
    Questa è la sua più grande colpa!

  2. Non so se ridere o preoccuparmi davvero… Ma mica per la signora Rosa, che mi sembra pure simpatica, ma per coloro che hanno proposto la mozione! Altro che augustales, qui siamo di fronte a degli ultras accecati dal culto del loro capo!

  3. Primo capitolo del libro “Vite di mamme di uomini illustri”. 🙂

  4. Che poi non è certo che sia morta, e se fosse – visto Cotanto figlio – assunta in cielo?

  5. MANLIO LAURENTI

    PREMESSO CHE
    il Pd del Lazio ha altro di cui preoccuparsi,piuttosto che ironizzare sul Presidente del Consiglio:per esempio dell’ex Presidente della Regione che confonde i Viados con le donne e l’educazione di una bimba di anni 8 con la frequentazione di transessuali dal simpatico aspetto di Stopper del Botafogo travestito per Carnevale
    AGGIUNTO
    che la mirabile dirittura morale di siffatto PD regionale gli ha impedito di riconoscere la presenza tra le sue fila di un pericoloso,famigerato maniaco sessuale
    PRESO ATTO
    che il vero problema di siffatto PD è,a livello nazionale,l’assenza di figure di prestigio che lo rende,per la verita’, ansioso di un Leader del talento di Berlusconi
    CONSIDERATO
    che nulla lascia immaginare che qualcuno possa prendere il posto di un uomo il quale,nonostante i suoi difetti,sta prendendo in positivo,nella coscienza degli Italiani,il ruolo che Mussolini ha occupato in negativo,dandoci prestigio nel mondo e difendendo la nostra dignita’ ed i nostri interessi
    NOI POPOLO ITALIANO
    secondo i sondaggi che riconoscono come oggi le elezioni darebbero a Berlusconi una maggioranza perfino piu’ ampia di quella del 2008:VOTIAMO e voteremo per lui ed il suo partito,e continueremo a bastonare la Sinistra come abbiamo fatto finora con coerenza.A poco serve l’ividia di chi vorrebbe assomigliargli in talento,determinazione intuito.
    ADDI 2 DICEMBRE MMIX

  6. Dopo aver letto il post del sig.Laurenti, mi sono ancora più avvilita. Povera Italia.

  7. …se non fai parte degli augustales sei automaticamente un cospiratore. Come il presidente della Camera, appunto.

    Questa è una solenne, cosciente balla!!!!!
    E chi l’ha scritta lo sa, visto che non é né ignorante, né cretino!

    WWW Mamma Rosa e Berlusconi!!!!

  8. a me la delibera del consigliere del PdL mi ricorda molto la famosa poesia di Benigni:

    Se quella notte, per Divin consiglio,
    la Donna Rosa, concependo Silvio,
    avesse dato ad un uomo di Milano
    invece della topa il deretano
    l’avrebbe preso in culo quella sera
    sol Donna Rosa e non l’Italia intera.

  9. gia che ci siamo, perchè non proponiamo la beatificazione….

  10. riconosco le manchevolezze del PD, soprattutto l’assenza di personalità come Berlusconi: il fatto è che noi non sentiamo la necessità di un “padrone”, non ve lo invidiamo; abbiamo provato due volte a riparare i danni provocati dalla vostra superficialità , state certi che ora preferiamo stare alla finestra, sappiamo aspettare e sappiamo tenere il gioco: se va male, come temiamo, ci rimetteremo tutti, ma almeno avremo la coscienza pulita…anche se servirà a nulla dire che l’avevamo previsto…

  11. Dettaglio non insignificante: guarda un po’, anche questa è una richiesta in violazione delle regole. In tutti i Comuni il regolamento della toponomastica prevede che sia trascorso un certo lasso di tempo dalla morte del personaggio a cui si vorrebbe intitolare una via. È una regola di buon senso, essendo il nome di una via qualcosa di destinato a durare nel tempo.
    Sono andato così a vedere sul sito del Comune di Roma il Regolamento dell’Ufficio toponomastica, ecco il testo:

    – COME SI PRESENTA LA RICHIESTA DI INTITOLAZIONE DI UNA STRADA AD UN DETERMINATO TOPONIMO:

    la richiesta può essere presentata da chiunque (politici, associazioni, privati cittadini). Nel caso si intenda far intitolare la strada ad un personaggio, è necessario che siano trascorsi almeno dieci anni dalla sua morte.

  12. Manlio Laurenti ha la dialettica di un macellaio di Tor Di Quinto, come del resto si addice agli elettori di un partito di mafiosi e di corrotti.
    Ed è colpa di gente così, di decerebrati di questo genere, che faremo la fine che faremo.

  13. Vorrei aggiungere, Manlio Laurenti, che devi esserti fatto delle infiltrazioni di essenza di Emilio Fede per parlare di talento di Berlusconi, talmente talentuoso che se lo dice sempre da solo.
    E poi, “noi popolo italiano” un accidente, Berlusconi non rappresenta me, né un mare di gente che, come vedrai il 5 dicembre, non sopporta più questo individuo che si è messo in politica esclusivamente per non finire in carcere.
    Vatti a guardare “Tutto Benigni” del 1996…

  14. Agente Mangiariano

    Berlusconi scambia l’esistente per inesistente: ben più carico di traveggole è il presidente del consiglio rispetto al marrazzo

  15. Berlusconi rappresenta coloro che l’hanno votato.
    Aspettate a parlare di tutta questa gente che non ne po’ più….
    In voi parla soltanto il pregiudizio e le traveggole straparlano…l’inesistente é la vostra illusione, il vostro sogno, la vostra utopia!!!!

  16. Manlio laurenti

    Noto che tra gli altri blogger c’è anche l’Agente Mangiariano.E’ un parente dell’Agente Orange,noto gas bellico,oppure è un tentatvo alquanto raffinato di fare intendere a qualcuno che su questo blog c’è un controllo della Polizia?Perchè se è cosi’ occorre che faccia due chiacchiere con un amico mio che trovasi abbastanza ben piazzato nel PDL.

  17. Sai Andrea, avevo letto la notizia in internet e pensavo ad una delle tante bufale che – grazie alle sue gaffe e alle sue esagerazioni – Berlusconi ispira quotidianamente. Ma mi sbagliavo… ahimè!
    Non ho nulla contro una dolce anziana signora che – sino alla sua scomparsa – ha dedicato la propria vita alla famiglia, mi chiedo però cosa ci sia di straordinario in tutto questo. Dovremmo dedicare una via alle mamme africane che lottano ogni giorno contro la fame, le malattie, le guerre per crescere i propri figli; dovremmo dedicarla a quelle donne che, pur avendo concepito un figlio in seguito ad uno stupro, fanno prevalere l’amore materno sul dolore e sull’odio; a quelle madri che affontano il dolore quotidiano, le umiliazioni, le difficoltà di avere un figlio portatore d’handicap, discriminato, allontanato, disprezzato da questa società che vive d’apparenza e non di sostanza.
    Perchè c’è sempre qualcuno pronto ad inchinarsi al potere sino a svilire il ruolo più bello del mondo, quello di essere madre, trasformandolo nell’essere l’incubatrice di un dittatore?

  18. Credo che gli anni di attesa dopo il trapasso per avere dedicata una via siano dieci.
    Motivo per il quale ad un grande come Indro Montanelli non è ancora stata dedicata una via.
    Io avrei una proposta diversa : portare il limte da dieci a cinquanta.
    Così, per lasciare che le ferite si rimarginino con una sana decantazione cinquantennale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...