Generazione Balotelli

Da buon cattolico, il ciellino Adriano Paroli, sindaco di Brescia, decise l’anno scorso di sostenere le famiglie in difficoltà con il bonus bebè: un milione e trecentomila euro da destinare ai nuovi nati, per incoraggiare la natalità ed aiutare i genitori a combattere con pannolini e robe varie. Proposta lodevole, naturalmente, se non fosse per un piccolo particolare: i nuovi nati dovevano essere necessariamente italiani. Ed i figli di immigrati regolari, nati qui? Niente. Eppure, gli immigrati regolari a Brescia sono 33 mila, oltre il 17 per cento della popolazione residente: lavorano nell’agricoltura (pachistani ed indiani), nel comparto edilizio (albanesi e rumeni) e nelle fonderie (africani), aprono negozi (cinesi), fanno le badanti (donne dell’est europeo). Aumentano il Pil, insomma, ma per il Comune questo non conta: il vicesindaco Rolfi è un leghista duro e puro – quello, per capirci, che ha iniziato a raccogliere firme contro la mia proposta di legge sulla cittadinanza, e che ultimamente ha brindato con champagne sul terreno di un campo nomadi appena sgomberato – e negli equilibri di potere locali è molto più forte di quanto la sua carica non dica, anche perché il suo diretto superiore, che oltre a fare il sindaco è pure deputato, passa diversi giorni alla settimana a Roma. Sul bonus bebè, però, è scoppiato il putiferio: i giudici hanno dato ragione al ricorso dell’Asgi (Associazione di studi giuridici sull’immigrazione), giudicando la delibera comunale “discriminatoria”, ed a quel punto il Comune, per ripicca, ha deciso di togliere l’incentivo a tutti. Nel frattempo, per rimediare al guaio erano entrate in azione 13 sigle del mondo cattolico (Acli, Adasm-Fism, Azione cattolica, Associazione nazionale famiglie numerose, Cisl, Fuci, Istituto Pro Famiglia, Movimento cristiano lavoratori, Movimento dei focolari, Pax Christi, Società San Vincenzo de’ Paoli, Ucid, Università Astolfo Lunardi), per fare quello che avrebbe dovuto fare il Comune: una raccolta di fondi destinata alle famiglie finanziariamente fragili (con un indicatore socio-economico al di sotto dei 15 mila euro) che avessero avuto bambini nel 2008. A differenza del bonus bebè, però, il donum bebè (lo hanno chiamato così) non pretendeva il requisito della cittadinanza, ma soltanto quello della residenza in città da almeno 3 anni. Risultato: 70 mila euro raccolti in circa 7 mesi, 69 famiglie aiutate (ma una ha avuto due gemelli, dunque ha preso il doppio), in maggioranza straniere. Alcune di loro le ho incontrate ieri sera, con i loro mocciosetti piagnoni, in un incontro organizzato per fare un bilancio dell’iniziativa e presentare, contestualmente, la pdl 2670 sulla cittadinanza. Mentre la spiegavo, dicendo che cosa cambierebbe se passasse, molti dei genitori avevano gli occhi lucidi: non pensavano a sé, mi hanno detto alla fine, ma ai loro figli. Bresciani come Mario Balotelli.

Annunci

6 risposte a “Generazione Balotelli

  1. Una curiosità. Vedo che ti fai un “mazzo” così a portare in lungo e in largo per l’Italia (a proposito, perchè non inserisci nel blog una agenda nella quale segni i tuoi appuntamenti futuri, così magari in una delle tue tappe napoletane ti vengo a trovare?) questa proposta sulla cittadinanza.

    Ma “l’altra parte”, ovvero Granata e i finiani, fanno lo stesso o si limitano a prendersene il merito mediatico?

  2. Ok, sono fuori tema ….
    Andrea, che ne dici di Rutelli che esce dal PD? C’è da preoccuparsi?

    A presto

  3. Bella domanda quella di Francesco. Però quando uno ci crede non per opportunità politica, la domanda evidentemente cade per terra

  4. Concordo con l’idea di calendarizzare le tue uscite… delle volte sei a due passi da casa e lo sappiamo solo se commenti l’iniziativa una volta che l’hai fatta…

    Molto interessante il nome Donum Bebè, che richiama anche il fatto che ognuno è un dono di Dio all’umanità ed agli altri…

    Andrea hai intrapreso una battaglia culturale di ALTO SPESSORE, continua a seminare, non t’arrendere e vedrai che con il tempo arriveranno anche i frutti…

    Buon proseguimento di lavoro, dal mare di Cesenatico… magnifico anche d’inverno!

  5. L’associazionismo cattolico bresciano non è stato con le mani in mano e ha dimostrato che
    alla politica razzista del Comune si può rispondere con fatti concreti che dimostrano la vicinanza della Città ai fratelli più bisognosi.
    L’azione nel sociale è importante ma occorrono passi in più a livello politico, la proposta di Sarubbi & C. è un atto di alto spessore che va in questa direzione. Nelle nostre strade, nelle scuole, in autobus, in università “gira” una generazione di “semi”-Italiani : diamo fiducia a questi ragazzi e concediamo la cittadinanza.
    Facciamo sì che questi ragazzi vivano l’Italia come la loro “patria”. Se neghiamo loro la cittadinanza italiana, continueranno a avere come unico punto di riferimento la Nazione dei loro genitori………ma in realtà sono già italiani anzi Bresà !

  6. Ho raccolto i vostri suggerimenti: da oggi, nella colonna di destra, le prossime tappe del tour. L’ho chiamato “Generazione Balotelli”, visto che è iniziato proprio a Brescia… Che dite, facciamo le magliette? 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...