Qualche paletto

Le ripercussioni politiche, ve lo giuro, mi lasciano quasi indifferente: si troverà un nome alternativo a Piero Marrazzo, possibilmente credibile e gradito all’elettorato, e si cercherà di tenere il Lazio, pregando che il Centrodestra sbagli candidato. Neppure con il governatore uscente avremmo avuto certezze di farcela: il danno politico della vicenda è, dunque, abbastanza relativo. Ma c’è un danno più profondo, inferto alla politica nel suo insieme, che invece mi appare incommensurabile: perché in un colpo solo (questa storia parla infatti di auto blu, droga, prostituzione, ricatti e corruzione) si dà fiato a tutto quel sentimento anticasta che ci vogliono anni per spegnere e basta un secondo per riaccendere. Poi hai voglia di prendertela con le Iene, se vengono a farti un tampone davanti a Montecitorio: è chiaro che ti senti umiliato, pure se non hai nulla da nascondere, ma la situazione è così indifendibile che alla fine ti viene la tentazione – come propone La Russa, non senza demagogia – di sottoporti all’esame del capello per far vedere che il Parlamento non è un covo di tossici. Per quanto riguarda il sesso, d’altra parte, la situazione è ancora più compromessa: dal caso Mele in poi, siamo passati per le frequentazioni del premier ed ora siamo arrivati a quelle di Marrazzo. Ogni volta, c’era un pezzo della vita privata che sconfinava in quella pubblica: per il deputato Udc, il contrasto insostenibile fra la sua vita notturna e le sue iniziative parlamentari; per il presidente del Consiglio, l’influenza di quelle feste sulla compilazione delle liste elettorali e le bugie dette pubblicamente sul caso Noemi; per il governatore del Lazio, la sua ricattabilità. Non so se sia una coincidenza, ma in nessuno di questi tre casi è stato possibile separare con l’accetta la vita privata di un politico dalla sua dimensione pubblica. Né lo sarebbe se si venisse a sapere, fra qualche giorno, che magari il famoso Chiappe d’oro, l’ex ministro che condivideva con Marrazzo la passione per le trans di via Gradoli, è in Parlamento un baluardo dell’identità cristiana, o se qualche conducente di auto blu parlasse delle mattine passate in macchina ad aspettare un altro ex ministro, cliente fisso – anche durante l’orario di servizio – di un noto locale gay specializzato negli afterhours. Non è questione di destra o di sinistra, ma di ruolo che si ricopre: se fai la ballerina, o la modella, o il pugile, o l’attore, ogni volta che ti siedi a tavola devi pensare ad una serie di cose (calorie, grassi, proteine) che il resto del mondo può tranquillamente ignorare, mentre tu sei costretto a fare i conti con la tua forma fisica o con il tuo aspetto estetico. Se fai il politico, invece, devi saper discernere quanto un comportamento privato possa far perdere credibilità al tuo impegno pubblico, e – visto che, per dirla alla Bersani, non te l’ha ordinato il dottore – devi essere in grado di mettere qualche paletto. In compenso, puoi abbuffarti tranquillamente di Nutella.

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17 risposte a “Qualche paletto

  1. Annamaria Rossi Bufo

    Andrea scusa, ma ti rendi conto di cosa significhi per una anziana elettrice come me, che ha sempre profuso passione nella vita civile, pensare che si possa tenere il Lazio “pregando che il centrodestra sbagli candidato” ?
    Non dovrei prendermela con te, che rappresenti il meglio del panorama politico attuale, ma lo sconforto c’è, e non posso sottacerlo.
    Con stima e incoraggiamento.

  2. Vincenzo Iurillo

    Analisi seria, non puritana. In fondo Bersani ha ragione: mica l’ha ordinato il dottore di fare politica. Anche se ormai molti la fanno per i privilegi che solo così sarebbero in grado di ottenere.

  3. Completamente d’accordo con te, perchè se occupi un posto pubblico devi trasmettere anche un esempio di onestà per infondere fiducia.
    Mi sembra che oggi sia deteriorato proprio il principio dell’etica che ha portato ad un abbassamento complessivo della tensione morale e, in politica della frase famosa, che mi costa sempre tante discussioni,
    SONO TUTTI UGUALI.
    E’ l’ultimo argomento rimasto, quello che ti oppongono quando ribatti colpo su colpo le loro affermazioni. Così alla fine uno si stufa e di politica non parla più. Io invece sostengo che non sono tutti uguali e che questo governo è in assoluto il peggiore che abbiamo avuto.
    Perciò approfitto del tuo spazio per lanciare una richiesta a ROSY BINDI, di candidarsi alla presidenza della regione Lazio.
    Sarebbe un premio all’onestà e all’integrità morale di questa donna e un riconoscimento a tutte le donne che non sono a disposizione del premier.

  4. Non so se la candidatura alla regione Lazio potrebbe essere la strada migliore (nel senso che non sono in grado di valutarlo, non che lo metto in dubbio), ma sicuramente Rosy Bindi meriterebbe più spazio nel PD rispetto a quello che ha ora.

  5. Francesco Carozza

    …Aldo Moro non andava al risotrante e non faceva vacanze all’estero perchè lo considerava eccessivo per chi ha responsabilità pubbliche…

  6. Ci si può abbuffare di Nutella? Voglio fare anch’io il deputato allora!

    =)

  7. ma scusate Rosy Bindi e’ un detersivo ?

    no perche’ quando c’e’ qualche zozzeria nel partito chiamano lei a ripulire l’immagine a domicilio, cosi’…ieri con la dc in veneto oggi col pd in lazio…

    ma fossi in lei direi: “sapete una cosa ? che a metterci la faccia in Lazio ci vada chi ha sponsorizzato la candidatura di Marrazzo (era Veltroni ?) e chi l’ha coperto fino a qui sapendo i rischi che stava correndo”

    perche’ anche a non voler credere che queste cose sono segreti di pulcinella che normalmente non vengono fuori solo per un patto fra “gentiluomini” tra politici e giornalisti, come sostiene Grillini (http://www.affaritaliani.it/politica/marrazzo_grillini_costume_trans231009.html)

    oggi scrivono che il vice di Marrazzo alla regione abbia un gestione un locale frequentato dall’ambiente “gltb”, dobbiamo essere cosi’ ingenui da pensare che non gli fosse arrivata neanche una voce ?

    non sentite un silenzio assordante da parte della direzione del PD sul caso ? noo ?

    provate a cercate ‘Marrazzo’ sul sito web del PD, non un comunicato ufficiale, nessuna dichiarazione dei tre aspiranti segretari, NIENTE !

    allora da elettore del pd mi fa incazzare che con la scusa di “non calcare la mano su l’uomo in disgrazia o la famiglia”, si copra la realta’ molto piu’ imbarazzante che c’era nel pd (a livello locale o nazionale non importa) chi sapeva e ha taciuto.

    e allora caro Andrea, la vera sfida del pd e’ essere credibili, non (solo) vincere le elezioni.
    e un partito per essere credibile deve essere capace di fare pulizia a casa sua (prima che scoppino gli scandali, ovviamente).

    quante altre bombe a orologeria ci portiamo dentro ?

    anche se si trova una persona pulita che ci mette la faccia in lazio ma i l’attitudine nel partito non cambia, si prestera’ sempre il fianco a chi dice “allora sono tutti uguali”

    le conseguenze elettorali del caso marrazzo saranno anche arginabili, ma secondo me sottovaluti grandemente la profondita’ della ferita si’ spirituale del caso.

    (la mia riflessione non ha niente a che vedere con la morale/costumi sessuali del singolo)

  8. Fabio Bartoli

    Sono moralista se faccio osservare che da sempre sesso e potere vanno a braccetto? Io vivo con due paraguayani che sono molto divertiti dalle evoluzioni del presidente del consiglio e mi raccontano che il loro dittatore, Stroessner, ne faceva suppergiù di simili…
    Sono moralista se osservo che fintantoché la politica è vista come esercizio del potere e non nel suo senso più alto di ricerca del bene comune, queste cose sono inevitabili?
    Non importa chi è l’uomo al comando, perché il potere corrompe, sempre. E non sono nemmeno sufficienti le autolimitazioni o le diete. O si ritorna di corsa ad una scelta della politica come servizio o queste cose continueranno ad accadere.

  9. ci sarebbe da scrivere saggi e romanzi su questi temi. mi limito a dire che se la politica funzionasse probabilmente certi casi non “scoppierebbero” e i vizi privati rimarrebbero tali. perchè i vizi privati sono sempre esistiti soprattutto negli ambienti di potere (potere piccolo del capufficio o del padroncino… e poteri politici di vario livello). d’altra parte il sesso è comunemente vissuto come esercizio di potere…
    la politica funzioni, è l’unica speranza che possiamo avere, e si preoccupi dei problemi delle PERSONE.
    quando sento qualcuno paragonarsi a de gasperi o altri, mi viene la pelle d’oca e mi stupisco che il mondo intero dei democratici non insorga…
    (tanti tanti anni fa aldo moro era in visita con pochi accompagnatori nella cattedrale di otranto. io ero lì dentro. la cattedrale era chiusa per dargli la possibilità di visitarla con calma. eravamo in pochissimi. dopo aver girovagato da solo contemplando il mosaico chiese al parroco di poter fare la comunione, perchè prima non aveva avuto tempo… e con calma e semplicità si fermò in raccoglimento nella apposita cappella… altra razza… e non è che a me piacesse molto la sua politica…)

  10. se il Pd vuole fare una scelta seria: Sarubbi candidato alla presidenza della regione (con blog e Nutella a volontà)!!

  11. Certo che alla fine è sempre la politica ad avere la peggio. A sembrare ogni giorno un gradino più indietro. Certe vicende personali poi spiaciono parecchio, immagino per chi se le trova tra capo e collo (e quindi idiretti interessati e familiari vari).
    E’ proprio vero che se uno si deve mettere in corsa dentro questa esperienza deve avere una vita da Santo. Questa è la riflessione che faccio io da 34enne. Se ci si mette in politica bisogna armarsi di carità, servizio, essere integerrimi e avere una gra forza d’animo perchè sicuramente qualcuno ti infama lo stesso (anche se sei un’ottima persona e riesci a superare le tue debolezze!)
    Auguri a voi uomini e donne di politica e la speranza che facciano Santo un uomo di politica per sottolineare che si può. we can

  12. Finchè saremo figli dell’edonismo degli anni Ottanta, tutto potrà succedere. Perchè non è il libero amore predicato dalla Sinistra (come scrive Mario Adinolfi sul Tempo) a dare il modello. E’ quell’abbuffata di sesso che ci è stata propinata nei quieti anni del riflusso che oggi lascia il suo vomito ovunque. E’ stato l’edonismo tranquillo, apolitico, spensierato che è diventato stile di vita. Altro che Sessantotto o battaglie dei Radicali.
    Marrazzo è stato specchio di una società dove il sesso (assieme ai soldi e al potere) la fa da padrone, e nè le etiche nè le religioni (specialmente quando le si usa in maniera ipocrita) possono fare qualcosa.
    Che cosa proponi? Un test psicologico dei candidati per verificare che non abbiano pruriti?
    Odio il concetto di casta, perchè sono convinto che da sempre il potere, in Italia, sia specchio perfetto della società.
    E allora, accontentiamoci, quando le cose vengono a galla, della differenza nel modo in cui vengono affrontate. Come si legge oggi sulla Stampa, Marrazzo è stato vero uomo perchè ha reagito con l’unico sentimento possibile: la vergogna. Avrebbe potuto dire “non sono un santo”. Avrebbe potuto riderci sopra. Invece ha pianto. E anche se non lo giustifica, può almeno bastare. Quanto è raro sentire i politici dire “ho sbagliato”.

    E come candidato alla Regione Lazio, propongo Antonio Lubrano.

  13. Ciao Andrea, sono demoralizzata. Penso che siamo arrivati ad un decadimento estremo della polita e purtroppo non solo. Non è possibile avere “debolezze” se si amministra la cosa pubblica. Chi ha incarichi deve essere di specchiata moralità perchè non può permettersi di essere ricattato.

  14. Giusto commento,è quanto pensiamo in tanti sull’immagine “dovuta” alla carica politica; evidentemente, non tutti la pensano così.

  15. manlio laurenti

    Intervistato tempo da sull’argomento da una nostra TV,il famoso giornalista liberal/radical Carl Bernstein,che di scandali se ne intende essendo colui che scateno’il Watergate isieme a Woodward,affermo’ che se un uomo politico la fa una volta,si puo’ tollererare:se la fa spesso,diventa un problema.Credo che Bernstein nella circostanza fosse molto piu’ credibile che nel caso Watergate.Berlusconi ha sbagliato perchè avrebbe dovuto immaginare che il suo comportamento,dopo alcune sue mosse in Politica Estera e prima del G8,avrebbe scatenato i nemici internim ed esterni dell’Italia.Ma ha sbagliato due volte,non N,e non ha figli ancora bambini che potessero restare traumatizzati da noizie sulla sua vita privata.Marrazzo ha una figlia di 8 anni che ha scoperto chi è suo padre alla TV ,e si è messa ad urlare disperata.Marrazzo aveva il vizietto da almeno 5 anni.Secondo Bernstein sarebbe un problema,eccome.

  16. Sono davvero contento che abbiate trovato la forza per reagire a questo nuovo episodio di “fango” scrivendo con tanta passione il post e i vari commenti. Apprezzo la vostra capacità di analizzare, elaborare, e poi formulare proposte per ritrovare l’entusiasmo e la voglia di inmpegnarsi.
    Questo vostro impegno bene a chi, come me, leggendo giorno dopo giorno i giornali, subiva dei veri colpi di maglio alla voglia di essere un cittadino attivo.
    Mi è venuta forte la voglia di dire, come cita giustamente qualche commentatore, “siete tutti uguali”, ma, leggendo l’impegno, la “rabbia”, la voglia di tirarsi su espressa nel post e nei commenti, il senso di scoraggiamento piano piano si è abbassato di quel tanto perché io abbia potuto rivedere rivedere un barlume di luce, lontano, tremolante, ma vero. E quel barlume di speranza politica siete proprio voi che leggete e commentate questo blog di Andrea.
    E quindi un grazie a te Andrea, perché sei riuscito a coinvolgere la parte “buona” del paese, la parte che, comunque la pensi, non si arrende alla volgarità, alla sciatteria, al fango ed ha voglia di costruire un Paese migliore.
    Grazie a tutti!

  17. Completamente d’accordo: se fai il calciatore professionista non puoi regolarmente abbuffarti di dolci e abusare di alcoolici, se fai il politico di professione “devi saper discernere quanto un comportamento privato possa far perdere credibilità al tuo impegno pubblico, e – visto che, per dirla alla Bersani, non te l’ha ordinato il dottore – devi essere in grado di mettere qualche paletto”.

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