Di peggio in male

I bookmakers l’avrebbero quotata almeno 20 a 1 ed io, onestamente, non me la sarei giocata: la possibilità di riuscire a convincere la maggioranza che la Gelmini stava facendo una follia era veramente molto bassa. Invece, dopo essere stati salvati ieri pomeriggio dall’arbitro Lupi (ricordo che, per un calcio di rigore non concesso domenica scorsa contro il Milan, Rosetti non arbitrerà più la Roma per tutto l’anno: ci basterebbero le regole del calcio, mica chiediamo tanto!), i nostri colleghi si sono miracolosamente ricondotti alla ragione. Un po’ perché avevano paura di finire ancora sotto, un po’ perché abbiamo spiegato loro che sarebbero piovuti sui giudici del lavoro milioni di ricorsi, oggi Pdl e Lega hanno accettato di riformulare quel famigerato comma 1. Il testo originale, che avete nel post di ieri, era un omaggio all’inferno dantesco (“Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”), alla vecchia saggezza popolare (“Chi nasce tondo non muore quadrato”) ed alla dottrina indù: un precario è destinato a rimanere tale in questa vita, ma in base ai meriti accumulati – che non gli serviranno qui, sia chiaro – potrà sperare di reincarnarsi, nella prossima, in un docente di ruolo. Vi prego di rileggerlo, per piacere, e poi confrontatelo con la nuova versione: 

“I contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze (…), in quanto necessari per garantire la costante erogazione del servizio scolastico ed educativo, si trasformano in rapporto di lavoro a tempo indeterminato solo nel caso di immissioni in ruolo, ai sensi delle disposizioni vigenti ed in base alle graduatorie previste dalla presente legge (…)”.

Anche qui l’italiano è abbastanza chiaro, ma lo metto in prosa perché ancora mi pare impossibile: dopo ore di battaglia, sia in Aula che nel comitato dei nove, siamo riusciti a salvare le graduatorie ad esaurimento, vale a dire la fatica pregressa di 232.048 lavoratori, che sui punteggi costruiti nel corso degli anni basano le speranze di una vita. Inoltre, rispetto al testo originariamente presentato, abbiamo ottenuto che la platea delle supplenze brevi fosse estesa anche ai precari con 180 giorni di servizio nell’ultimo anno scolastico, più un’altra misura tecnica che non sto a spiegarvi in dettaglio ma che consentirà l’immissione a pieno titolo nella graduatoria dei precari che avevano ottenuto l’abilitazione con riserva ai sensi del decreto ministeriale 21/05. Infine, abbiamo ottenuto che la relatrice ritirasse un emendamento per posticipare di un mese (dal 31 luglio al 31 agosto) il termine delle operazioni di avvio dell’anno scolastico. Tutto bene, allora? No, perché innanzitutto questo è un provvedimento che non aggiunge un euro alle risorse della scuola, dopo i tagli dell’anno scorso; inoltre, perché gli aspiranti supplenti iscritti nelle graduatorie di istituto, in tutto circa 80 mila, non sono minimamente tenuti in considerazione e verranno probabilmente tagliati fuori dal mondo del lavoro, peraltro senza ammortizzatori sociali. Per metterci una pezza, il governo chiede alle Regioni di avviare progetti a loro spese, sapendo benissimo che i bilanci regionali sono ormai in rosso da un bel po’. Non possiamo essere contenti, dunque, di come è finita. Ma senza l’opposizione, potete credermi, stavolta sarebbe andata molto peggio.

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10 risposte a “Di peggio in male

  1. come al solito la questione adesso sarebbe far capire tutto questo vostro lavoro ai cittadini…

  2. FAUSTO MINONNE

    Salve on.Sarubbi,
    sono di nuovo Fausto;questa volta c’e’ poco da commentare.Il programma che ha intenzione di seguire il governo Berlusconi sembra assai incoerente,non capisco come molta gente non se ne accorga:come è possibile conciliare il putiferio proposto dal ministro Gelmini con il posto fisso del ministro Tremonti!?!Ma poi basta guardare la falsità e l’incoerenza dell’ala PDL-Lega Nord di Montecitorio:prima fanno di tutto per salvare un maledetto provvedimento e poi il giorno dopo intendono cambiarlo,e guarda caso in peggio.Ora però non vorrei limitarmi solamente a criticare perchè molto spesso questo è un errore di qualunque opposizione:bisogna controbattere ma saper proporre anche.Io capisco che governo e opposizione non la possano pensare ugualmente su alcuni punti o aspetti della vita pubblica:siano i sindacati,le coppie di fatto,la sicurezza nazionale o locale,ma ripeto ancora una volta(come per il caso di reato per omofobia)la scuola,che è un BENE PUBBLICO garantito a tutti,e soprattutto la sua tutela non dovrebbe avere colore politico.Cosa sono questi continui tagli alla scuola o alla ricerca!?!Danneggiare la scuola significa danneggiare docenti,ricercatori,ma soprattutto noi giovani che un domani dovremmo saper rispondere alla vita.La scuola,dopo la famiglia,deve essere sussidiata perchè possa svolgere nel migliore dei modi la sua funzione formativa.Perchè invece,in maniera appropriata,non si cerca di risolvere la questione delle graduatorie o delle supplenze brevi?Tutti parlano di meritocrazia:perchè non “punire”anche i professori “fannulloni”(come dice il ministro Brunetta) o incompetenti per dare la possibilità a individui,non per forza piu’ giovani,ma sicuramente piu’ in gamba?Io non penso di essere Gesù Cristo in terra,guardo la situazione con gli occhi di un giovane studente;forse non la toccherò con mano,ma a quanto dicono le statistiche la situazione non è delle migliori.Attendo la sua risposta on.Sarubbi(anche su facebook,come meglio crede).
    A presto
    Fausto

  3. SCUOLA: DL PRECARI, SI’ A STRETTA SU DOCUMENTI INVALIDITA’ =
    (AGI) – Roma, 21 ott. – La Camera ha approvato un emendamento al decreto precari con una stretta sulle certificazioni di invalidita’. Il testo, a firma della Lega, prevede la possibilita’ che siano richiesti dalle autorita’ scolastiche ulteriori accertamenti sugli invalidi, in caso di domanda di trasferimento in un’altra provincia, da svolgere in una Asl diversa da quella che ha esaminato la documentazione. La Asl dovra’ essere individuata sul criterio della minore distanza dal luogo di residenza dell’invalido.
    Il Pd aveva chiesto il voto segreto, ma il vicepresidente Maurizio Lupi lo ha ha negato.
    Sul testo in aula c’e’ stata una dura battaglia. La norma e’ stata difesa dal capogruppo del Carroccio Roberto Cota: “La lotta ai falsi invalidi e’ una battaglia di civilta’ che dovrebbe essere fatta da tutti”, ha detto. (AGI) Sab 211826 OTT 09

  4. Mario di Garda

    La lotta ai falsi invalidi e una vera e propria persecuzione di bassa lega (concediamoci la ironia) a noi riservata pressoché annualmente stabilendo così statisticamente la categoria più setacciata e controllata d’Italia, come se fossimo la gente più perfida del paese. Nessuno dice che l’assegno di invalidità totale non viene aggiornato e rivalutato da più di vent’anni. Ancora una volta ecco davanti a noi la realtà, piuttosto diversa da quella ufficiale.(commento alle parole del ministro Cota)

  5. io sono senza speranze…residente a cosenza, iscritta nelle graduatorie d’istituto di mantova e con 140 giorni d’insegnamento due anni scolastici fà… io non sono precaria della scuola, sono feccia dei precari della scuola e senza alcuna speranza di abilitazione, per il ministro io non esisto!!!
    devo cambiare lavoro…
    ma dove lo trovo un lavoro con una laurea in lettere…vado a fare la collaboratrice domestica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Matteo Cacciola

    Si potrebbe avere il testo attuale? Vorrei capire se vi siete dimenticati degli studenti SSIS IX ciclo. Perchè così, a naso, ve ne siete proprio dimenticati.
    Costoro non hanno potuto inserirsi con riserva nelle graduatorie permanenti per l’A.S. 2008-09, perchè nessuno ha emesso un’ordinanza che permettesse la tal cosa.

    E sempre a naso, non avete nemmeno risolto la stramberia del comma 4, secondo il quale chi insegna con una supplenza breve ha, in termini di punteggio, la medesima valutazione di chi insegna per l’intero anno scolastico (seppur nella classe di concorso in cui hanno insegnato nell’A.S. 2008-09). Per assurdo, chi insegna in una supplenza breve di 15 giorni, ottiene 12 punti di carriera come chi insegna per l’intero anno scolastico, pur provenendo dalle medesime graduatorie ad esaurimento. In realtà l’esaurimento ce lo sta facendo venire la Gelmini, e le pezze messe oggi, seppur degne di nota, non cancellano il rischio di milioni di ricorsi e contenziosi, con possibili richieste di indennizzo allo Stato, come sono sicuro (pronto a scommesse) capiterà per la querelle sulle “graduatorie a pettine”/”code graduatoria”.

  7. @ Matteo Cacciola: sei piuttosto ingeneroso verso il Pd, ma deve essere una caratteristica diffusa nell’elettorato italiano: anche quando facciamo cose buone, pigliamo schiaffi. Ora, posto che la minoranza è tale per definizione, e dopo averti ricordato che il nostro voto contrario al decreto significava che non siamo d’accordo, provo a rispondere ugualmente alla tua obiezione. Anche se quel “vi siete dimenticati” dovresti rivolgerlo al governo ed ai miei colleghi di maggioranza.
    La problematica degli studenti SSIS IX ciclo – a quanto mi dicono i colleghi più esperti – dovrebbe essere affrontata nel regolamento sulla formazione iniziale dei docenti che la Gelmini porterà a novembre in Commissione Cultura per il parere (obbligatorio ma non vincolante). In quella sede, se se ne fossero dimenticati, lo faremo presente noi. Tu mandami una nota esplicativa alla mail della Camera.
    Per quanto riguarda il punteggio, ripeto che il nostro obiettivo è stato quello di ampliare la platea dei “salvati”. E’ lo stesso discorso che facevo nel post di martedì sugli insegnanti di religione: non è che possiamo chiedere al governo di togliere le cose giuste a chi ce l’ha! Detto questo, la stramberia rimane: questo decreto non solo non sana la situazione dei precari, ma dà vita all’ennesima guerra tra poveri. Le nostre richieste di estendere le garanzie a tutti, lo ripeto, sono state bocciate.

  8. una domanda e una precisazione. La domanda è questa: se le cose stanno come scrivi (e stanno come scrivi) perchè votare contro e non astenersi?
    La precisazione è sui numeri. Sono cose che tu sai, ma magari chi passa di qui no ed è giusto precisare. Gli 80mila delle graduatorie di istituto non si sommano ai 230mila delle graduatorie ad esaurimento. E anche questi 230mila non sono 230mila teste perché molti sono in più di una graduatoria.

    I precari abilitati in Italia nessuno sa esattamente quanti sono (fossi ministro io per prima cosa chiederei agli uffici un conto esatto!), ma a naso direi che siamo tra i 150 e i 200mila (e secondo me molto più vicini ai 150…).

    Lo dico perché altrimenti sembra sempre di parlare di un problema irrisolvibile e invece lo è, risolvibile. Difficile da risolvere, ma risolvibile.

    Ad esempio 100mila era il numero di precari che avrebbe immesso in ruolo il centrosinistra se non fosse caduto il governo prodi (50mila invece è riuscito a immetterli).

    Ovviamente per risolverlo, il problema, serve anche non “creare” nuovi precari ogni anno, ma questa è un’altra storia

  9. ottimo blog spero di intervenire presto . ho molto apprezzato la sua ultima partecipazione in tv . credo fosse ‘ cominciamo bene’ SALUTI isa

  10. beh diciamo che è andata quasi bene per alcuni precari napoletani rimasti senza lavoro , tuttavia devo assolutamente esprimere le mie critiche poichè le colleghe precarie che hanno lavorato per 14-15-17 anni ed hanno avuto la sfortuna di non riuscire ad ottenere supplenze dalle scuole (nel 2008-2009) utili al raggiungimento dei 180 giorni sono rimaste fuori da qualsiasi tipo di tutela o contratto, inoltre l’anno scorso il numero di colleghe che sono riuscite ad ottenere un incarico annuale (statale o regionale) è stato molto esiguo (circa 80 posti statali sulla primaria comune + un’ottantina di posti regionali sulla lingua inglese)……..certo aver ampliato la possibilità a coloro che avevano raggiunto i 180 giorni di servizio è stato molto positivo……ma resta l’amaro per migliaia di docenti.
    Ancora i famosi contratti di disponibilità entreranno in vigore solo a fine novembre (il 22 sarà approvato il DL al senato) poi si dovranno formare le graduatorie (diciamo altri 5-6 giorni….) poi eventuali ricorsi (altri 5 giorni di tempo……)..insomma arriveremo agli inizi di dicembre….ma quando lavoreranno queste persone a gennaio? Certo mi si può obiettare il fatto che nel frattempo sono coperti dall’indennità di disoccupazione (già prevista per coloro che hanno interrotti i contratti a giugno o ad agosto) e che alla fine anche senza lavorare otterranno i 12 punti…..mahh non ci vedo nulla di entusiasmante, i tagli restano e l’anno prossimo ci sarà un ulteriore taglio di circa 25 mila docenti: non dimentichiamo che il piano diabolico prevede 87400 docenti in meno in 6 anni!!!!!!!

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