L’appello

“Mentre io ero in strada con gli afroamericani, tu facevi l’avvocato da Wal-Mart”, disse Obama alla Clinton durante le primarie americane. “Vogliamo parlare del tuo amico siriano Tony Rezko, accusato di estorsione, frode e riciclaggio?”, rispose lei, che alla vigilia del voto in Ohio e Texas tentò il colpo più basso: la divulgazione di una foto del suo avversario Obama-Osama in in veste araba e turbante. Mentre mi tornavano in mente questi episodi, ripensando al confronto civile di ieri pomeriggio su Youdem, pensavo che da noi una cosa del genere (ma anche la sua radice quadrata) ci spaccherebbe per sempre. E che i loro due, alla fine, hanno saputo voltare pagina e fare squadra insieme, mentre i nostri tre, dopo il 25, chissà che cosa faranno. Non siamo gli Usa, insomma, e così rimango fedele alla mia linea: anziché dirvi i motivi per cui non voterò Bersani o Marino, vi spiego quelli per cui voto Franceschini. Leggetevi l’appello qui sotto, che abbiamo sottoscritto in 75: una specie di manifesto, che non ha l’ambizione di essere esaustivo e raffinato ma che almeno ha il pregio di essere semplice e chiaro.

Se anche tu pensi che l’identità dei progressisti nel 2000 sarà Democratica, cioè quella dei partiti che hanno vinto le elezioni e stanno governando gli USA, l’India, il Brasile e il Giappone; ti riconosci nella leadership mondiale di Obama e desideri la creazione di una grande Internazionale Democratica, capace di misurarsi efficacemente coi problemi globali, dalla affermazione della democrazia e della pace fino alla lotta al riscaldamento globale…
Se anche tu pensi che l’offerta politica del Partito Democratico debba essere prioritariamente orientata al mutamento dei rapporti di forza nella società, alla conquista di nuovi voti come premessa e condizione indispensabile della conquista di nuovi partiti alleati; perché il nostro obiettivo non è solo quello di andare al governo, ma quello di cambiare l’Italia, in nome dei nostri valori e degli interessi sociali rappresentati dalla alleanza tra meriti e bisogni…
Se anche tu pensi che il Partito Democratico non può delegare ad un improbabile partito ‘di centro’ la conquista di quei nuovi consensi che possono fare del centrosinistra italiano una coalizione capace di governare stabilmente e di cambiare l’Italia…
Se anche tu pensi che il Partito Democratico debba adoperarsi per rafforzare la novità emersa dal voto delle ultime Politiche, cioè il bipolarismo tra coalizioni organizzate attorno a due grandi partiti, ciascuno egemone nel proprio campo…
Se anche tu pensi che Berlusconi dovrà essere cacciato dal Governo dal voto libero e consapevole degli italiani, non da colpi di mano parlamentari e da manovre di Palazzo…
Se anche tu pensi che il Partito Democratico sia entrato in crisi – dopo la straordinaria stagione inaugurata dal discorso del Lingotto – non perché ha scommesso sul cambiamento del tradizionale modo di fare politica e di essere partito, ma per la ragione opposta: essersi rinchiuso nella mediazione interna tra le correnti dei vecchi partiti ed avere disperso l’ambizione a rappresentare sempre le esigenze della maggioranza del popolo…
Se anche tu pensi che il Partito Democratico non può vivere senza il lavoro quotidiano degli iscritti, ma non può vincere se non riconosce a tutti gli elettori più attivi il diritto di partecipare a prendere le decisioni fondamentali: linea politico-programmatica e leader nazionale, da contrapporre alla proposta del centrodestra…
Se anche tu pensi che, nel governo locale, il Partito Democratico deve esplicitamente proporsi di operare una rottura di continuità con metodi, persone e scelte che – in settori decisivi per la qualità sociale (sanità, rifiuti, acqua) – inducono molti cittadini ad accomunarci alla destra in un giudizio negativo (siete tutti uguali)…
Vieni a votare per il Segretario del Partito Democratico, il 25 ottobre prossimo, e scegli Dario Franceschini.

Seguono le firme, che – come potrete vedere – raccontano storie e provenienze diverse.

Marilena Adamo, Mauro Agostini, Alfonso Andria, Teresa Armato, Francesca Barracciu, Enzo Bianco, Rita Borsellino, Chiara Braga, Massimo Calearo, Renzo Carella, Enzo Carra, Marco Causi, Andrea Causin, Stefano Ceccanti, Sergio Cofferati, Maria Coscia, Olga D’Antona, Rosa De Pasquale, Luigi De Sena, Roberto Della Seta, Maria Letizia De Torre, Mauro Del Vecchio, Luigina Di Liegro, Roberto Di Giovan Paolo, Anna Rita Fioroni, Maurizio Fistarol, Agostino Fragai, Leonardo Impegno, Maria Fortuna Incostante, Francesco Saverio Garofani, Paolo Gentiloni, Roberto Giachetti, Paolo Giaretta, Linda Lanzillotta, Alberto Losacco, Giuseppe Lupo, Luigi Lusi, Alessandro Maran, Elisa Marchioni, Raffaella Mariani, Andrea Martella, Donella Mattesini, Giovanna Melandri, Guido Melis, Vincenzo Menna, Maria Paola Merloni, Marco Minniti, Enrico Morando, Roberto Morassut, Gino Nicolais, Lino Paganelli, Achille Passoni, Vinicio Peluffo, Caterina Pes, Pina Picierno, Leana Pignedoli, Roberta Pinotti, Lapo Pistelli, Raffaele Ranucci, Ermete Realacci, Ettore Rosato, Simonetta Rubinato, Gian Carlo Sangalli, Andrea Sarubbi, David Sassoli, Achille Serra, Debora Serracchiani, Alessandra Siragusa, Giorgio Tonini, Jean Leonard Touadi, Salvatore Vassallo, Francesco Verducci, Walter Verini, Fabrizio Vigni, Walter Vitali.

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30 risposte a “L’appello

  1. Condivido e sottoscrivo

  2. Emiliano Le Moglie

    Sottoscrivo in pieno. Vengo da una storia di sinistra, ma Caro Andrea, mi è capitato di sentirti a Torino, e domani ti ascolterò a Roma ad una iniziativa del circolo PD Alberone del quale faccio parte…e sei una persona empaticamente trasparente…e ricca di contenuti e motivazioni. Complimenti.

  3. Grazie Andrea, di questo appello e di ciò che lo precede.

    Ci penserò anche perchè ti confesso che i fatti degli ultimi giorni mi hanno veramente riempito di dubbi per chi e se andare a votare…..

  4. Diego Bastoni

    Posso firmarlo anch’io?

    Grande Andrea!

    E bravi tutti!

  5. Sottoscrivo!

  6. Davide Bolognini

    sottoscrivo

  7. Sottoscrivo

  8. Se anche tu pensi tutto questo … dovresti votare Marino.

  9. Giuliano Rigo

    Sottoscrivo!

  10. Letto e sottoscritto!

  11. L’ appello rappresenta quasi un manifesto sull’ identita’ che questo partito dovrebbe avere. Complimenti. P.S. Ero anch’ io a Torino con Emiliano e fin da allora ci troviamo dalla stessa parte: a favore di questo PD cosi’ come brevemente ma precisamente lo descrivi tu. dunque SOTTOSCRIVO!

  12. Davide Silvestri

    sottoscrivo anche io e.. Speriamo bbene! Ciao!

  13. Sottoscrivo!

  14. Alessandra Dardes

    Bravo, Andrea.
    Sottoscrivo!

  15. Votero’ Dario perche’ ha messo la faccia nel momento piu’ duro, perche’ e’ l’unico che puo’ guidare il cambiamento, perche’ ho anche scoperto che e’ un vero leader. REMO!

  16. Laura Ferretti

    Sottoscrivo!

  17. Michele Bianco

    Sottoscrivo!

  18. Caro Andrea ti ho sentito a Torino e il tuo intervento mi è piciuto moltissimo inoltre condivido in pieno il tuo appello e lo sottoscrivo. Dario è il segretario che ci vuole per il PD per tutto quello che è contenuto nell’appello e perchè è simpatico, anche la simpatia oggi ha la sua parte.

  19. sottoscrivo

  20. sottoscrrivo

  21. Sottoscrivo con forza! Questo è il PD che vogliamo..ed è l’unico PD che deve esistere!..le rivisitazioni di vecchie realtà non ci interessano e soprattutto non servono a niente..il mondo va avanti e noi dobbiamo andarci con lui..altrimenti che senso ha avuto creare il PD?!potevamo rimanere tutti dove eravamo!:)
    ..e Dario, per il coraggio che ha avuto e la forza che ha dimostraro,DEVE essere il nostro SEGRETARIO!:)

  22. Non sottoscrivo per niente.
    Franceschini sta facendo girare un appello perché Marino accetti il Lodo Scalfari su tutto il Web, ma stiamo scherzando??

    Come proposta in sé è anche apprezzabile, è il momento che è proprio sbagliato.
    Giocando una partita a scacchi, voi cambiereste le regole in vostro favore a tre mosse dalla fine, solo perché vi siete resi conto che il vostro avversario potrebbe scavalcarvi o comunque arrivare più vicino di quanto non fosse previsto alla vittoria?

    La proposta di Scalfari, che eppure stimo moltissimo, è vergognosa e perfettamente inquadrata nelle logiche dell’apparato e degli inciuci tra Franceschini e Bersani.

    E’ giusto e normale che non tutti possano pensarla allo stesso modo, ma il consiglio che posso darvi è di LEGGERE LE MOZIONI e solo DOPO scegliere con chi stare, di esaminare tutti i lati del problema, di pensare con la vostra testa e non con quella degli altri.

    Chiedo scusa per la brutalità del mio intervento, spero davvero di non aver offeso nessuno.
    Un democratico saluto, e che vinca il migliore.

  23. sottoscrivo
    sono cattolica e su alcune tematiche va preservata la libertà di coscienza, su molte altre trovo sia fantastica e naturale l’alleanza e l’identità col pensiero di sinistra. Franceschini in questo mi rappresenta pienamente, inoltre mi pare capace di dare piena voce alle priorità forti del paese, i problemi dei lavoratori e l’integrazione degli immigrati.

  24. non sottoscrivo… non sono pienamente convinto. Davvero Franceschini riuscirà a dare un’identità al PD? Non mi pare possa fornire una leadership autorevole. Non mi pare sia un leader dalle prospettive future. Mi sembra invece intrappolato nelle logiche antiberlusconiane. Hanno davvero senso certe iniziative? Si conquista il voto degli italiani andato alla fonte del Po a piantare delle bandierine ovvero incitare i militanti ad indossare calzini turchesi, per solidarizzare col giudice Mesiano? Queste iniziateve, consentiranno davvero al PD di recuperare i voti persi, e soprattutto di sfondare al centro? Mi sembra di rivedere la vecchia sfida DS-DL, D’Alema-Veltroni, l’impossibilità che il Congresso esprima effettivamente un leader condiviso. Il rischio, a mio avviso, che rimanga tutto come prima c’é… Ossia un partito dilaniato dalle divisioni interne… In ogni caso, tanti auguri

  25. Che Berlusconi debba essere cacciato soltanto dall’elettorato è un lavarsi le mani della politica, ancor più in quanto l’elettorato è disinformato e anestetizzato da 15 anni di conflitto d’interessi.

  26. se anche tu hai notato che dal manifesto manca totalmente ogni riferimento ai temi etici, pensa se votare Franceschini è una buona scelta.

  27. Condivido! Anzi, farò girare l’appello1

  28. GERMANO FAUCEGLIA

    Condivido in pieno. Per una grande riscossa. Adesso.

  29. Girolamo Bevivino

    Non sottoscrivo nè ovviamente condivido.

    Sono d’accordissimo con Alice Bassi. Questo cambiamento di regole in corso d’opera non solo è una mossa non eticamente corretta, ma è anche uno specchio di quanto sia Bersani che Franceschini condividano ancora quella logica di scambi di favore, mosse poco pulite e sottoaccordi che di fatto annullano i programmi politici che ha dominato i partiti di sinistra negli ultimi anni. Se questi sono i “nuovi” segretari, cosa cambia dai vecchi? Se i programmi restano bloccati da accordi tra correnti di partito che senso ha eleggere un Franceschini o un Bersani.

    A questo punto, sarò forse estremo, ma se prima capivo e accettavo le diverse correnti interne, adesso non posso non vedere lo spirito con il quale si intende ricoprire la carica di segretario: un cercare di accontentare tutti e nessuno per avere il famoso 50+1.

    Preferisco votare Marino, almeno so che il programma è quello. E non si cambia.

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