Fantapolitica

Se l’Italia non fosse l’Italia, dopo una condanna da 750 milioni di euro il presidente del Consiglio penserebbe alle dimissioni: basti pensare ai quattro ministri che hanno lasciato il governo britannico alla vigilia delle Europee, in seguito allo scandalo dei rimborsi gonfiati. E si trattava, nel caso loro, di un taxi finto o di una notte in hotel con la moglie, non di una casa editrice – una delle più grandi in Italia – acquistata grazie ad una gigantesca corruzione. Ma l’Italia è l’Italia, e Silvio Berlusconi non si dimetterà: a meno che non decida di andare subito al voto, per poi tornare più forte di prima, e probabilmente ci riuscirebbe pure. Perché anche questa, signori miei, è una cosa un po’ strana: in un Paese normale, un presidente del Consiglio condannato dai giudici per corruzione verrebbe punito dall’elettorato; da noi, invece, viene premiato, perché ogni accusa a suo carico viene smontata con la teoria del complotto (la manifestazione di sabato, ha detto oggi la Lega, l’ha organizzata la mafia). Ecco perché non credo alle spallate giudiziarie, non mi entusiasmo per le confessioni intime delle papi girls, non aspetto la sentenza della Corte costituzionale sul lodo Alfano come se fosse lo spartiacque di una nuova era: il re dei sondaggi può in ogni momento tornare al voto, e fino a quando la metà più uno degli elettori avrà questo atteggiamento fideistico nei suoi confronti ci sarà poco da fare. Qualche segnale di scollamento comincia indubbiamente a vedersi, ma dal mio piccolo punto di vista (quello di parlamentare semplice, o di peón tra i peones, come direbbe il generale La Russa) non mi sembra di cogliere indizi che facciano pensare a quel possibile “governo del presidente” di cui Francesco Rutelli sta parlando in queste ore: significherebbe che, pur sapendo quanta poca rilevanza abbiano avuto finora le faccende giudiziarie del premier sul comportamento dell’elettorato, c’è una parte dell’attuale Centrodestra disponibile a sganciarsi da Berlusconi, nonostante il consenso popolare sia ancora solido e  – per di più – in momento in cui l’opposizione non brilla di luce propria. Tra l’altro, proprio Gianfranco Fini, stamattina, ha ribadito che “la maggioranza è quella che esce dalle urne”, e per quanto decontestualizzata la frase mi pare abbastanza chiara: se anche l’ipotesi di un governo delle riforme mi alletta molto di più rispetto alla prospettiva di passare altri tre anni e mezzo con l’esecutivo attuale, non riesco proprio a capire come ciò possa accadere. A meno che, è chiaro, lo stesso Berlusconi non decidesse di dimettersi e, di lì a poco, non implodesse il Pdl, che in questo momento qualche problemino di convivenza interna potrebbe anche averlo. Ma siamo in Italia, appunto.

Annunci

14 risposte a “Fantapolitica

  1. Come volevasi dimostrare…

    == LODO MONDADORI: PDL, RISPETTARE SOVRANITA’ POPOLARE =
    (AGI) – Roma, 5 ott. – “Gli attacchi che fuoriescano dai canoni dell’opposizione democratica, dura ma rispettosa delle istituzioni, ci portano ad assicurare che, in Parlamento cosi’ come nel Paese, forti di un consenso chiaramente e piu’ volte espresso dagli italiani, il centrodestra proseguira’ nella politica del fare e del governare, che nessun disegno eversivo potra’ sconfiggere”. E’ la frase che chiude la nota congiunta sottosrcitta dai capigruppo Pdl al Senato ed alla Camera, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, ed i rispettivi vicepresidente vicari, Gaetano Quagliariello e Italo Bocchino.
    “La tempistica e i contenuti di una sentenza che a 20 anni dai fatti arriva con sospetta puntualita’ – prosegue la nota – rafforzano l’opinione di quanti, come noi, pensano che vi sia chi sta tentando, con mezzi impropri, di contrastare la volonta’ democratica del popolo italiano”.
    “Mentre il governo Berlusconi affronta con energia e consenso largamente maggioritario la realizzazione degli impegni assunti con gli elettori e ogni emergenza, si tenta, vanamente – dicono i capigruppo Pdl in Parlamento – di delegittimarne l’azione. Siamo certi che questo disegno non trovera’ spazio nelle istituzioni e, che ciascuno nella sua diversa responsabilita’, agisca partendo dal presupposto del rispetto della legalita’ e della sovranita’ popolare”. (AGI) Com/Bal 051555 OTT 09

    NNNN

  2. Purtroppo è vero che l’Italia è un paese strano. Berlusconi è stato molto furbo. Se ci pensate, nel 1994 appoggiava l’azione del pool di Mani Pulite, chiese a Di Pietro di fare il ministro, fu il primo a candidare un giudice del pool (l’on. Tiziana Parente, ricordate?). Ora invece, parla sempre di complotto, giustizia ad orologeria, ecc., tralaltro per una vicenda giudiziaria iniziata ben PRIMA della sua discesa in campo. E in ogni caso non ha scampo. Va infatti ricordato che il risarcimento del danno pronunciato dal tribunale civile non è altro che diretta conseguenza della condanna penale pronunciata a carico di Cesare Previti. Ricordo che l’art. 651 del codice di procedura penale dispone proprio questo circa il valore della sentenza penale nel giudizio civile. E siccome la responsabilità civile contempla, a differenza di quella penale, la responsabilità oggettiva, è chiaro che alla fine dovrà pagare la Fininvest. Insomma: la condanna al risarcimento è inevitabile, e Berlusconi potrà proporre appello solo per contestare l’entità del risarcimento che è stato determinato in primo grado. Io non so se 750 milioni di euro siano tanti o meno. Ma in ogni caso, la vicenda “lodo Mondadori” ha avuto come protagonista il principale gruppo editoriale italiano, che pertanto vale moltissimi miliardi.

    Ma dicevo…perché Berlusconi è furbo? Perchè ormai ha alimentato un clima di complotto per cui, ad ogni sentenza di condanna, si deve credere che sia perseguitato dai giudici di sinistra. E il berlusconismo ideologico più becero già grida al golpe, pronto ad organizzare la più subdola e scandola manifestazione della storia della Repubblica: cioè per contestare una sentenza nei confronti di una persona, anziché protestare per un qualche cosa che abbia a che fare con l’interesse generale.

    Tutto ciò è l’esito di una classe politica inguardabile, di un centro-sinistra compiacente e colluso, di una legge sul conflitto di interesse che non si è mai fatta e che pure è cruciale per lo sviluppo del Paese, perché le concentrazioni di potere, ovviamente, non riguardano solo Berlusconi. Di una legge sulle ineleggibilità e incandidabilità del 1948, mai stata attuata e che già precluderebbe a Berlusconi di sedere in Parlamento.

    Ma ciò non ostante, Andrea coglie nel segno: a differenza della fallimentare legislatura 2001-2006 (a mio giudizio, la peggiore della storia della Repubblica), Berlusconi stavolta gode di ampio consenso. E probabilmente, se la Corte Costituzionale boccerà il lodo Alfano, lo rifarà conformemente alle indicazioni della Corte.

    Posso dare un mio parere su come finirà? Se ci atteniamo alle indicazioni contenute nella sentenza del 2004, il lodo Alfano ha recepito tutti i rilievi, tranne uno: la violazione dell’art. 3 Cost. (principio di eguaglianza), in quanto si “discrimina” tra i Presidenti del Consiglio, delle 2 Camere e della Corte Costituzionale rispetto ai membri dei rispettivi organi.

    Insomma: se il lodo Alfano venisse censurato, Berlusconi potrebbe fare approvare un terzo lodo, che tuttavia estenda l’immunità a tutti i parlamentari e a tutti i ministri (mentre, ricordo, già i giudici costituzionali godono di tale immunità dal 1948). E stavolta il quadro politico è diverso: mentre nel 2004 una legge del genere sarebbe stata giudicata come vergognosa da gran parte dell’elettorato, stavolta il rischio di acquiescenza è fortissimo… E credo che Berlusconi potrà muoversi in questa direzione.

    Tornando alla vicenda Mondadori infine, ovvio che Berlusconi non poteva non sapere. In qualsiasi altro paese civile, il premier si sarebbe dimesso. Ma non in Italia. Dove ahimé, un’opposizione debole e subalterna a consentito tutto ciò.

  3. manlio laurenti

    Visto che in Italia c’è liberta’ di stampa,i giornali ci informano che la CIR di DeBendetti ha registrato un magnifico balzo in avanti del suo valore azionario.Certo,considerato che REPUBBLICA sta dalla parte degli ultimi,per loro sara’ una fantastica notizia.Per quegli ultimi che giocano in Borsa,ovviamente.Che la sinistra avrebbe usato la Piazza e la magistratura bolscevica per delegittimare un Governo liberamente eletto lo avevo sempre immaginato:non ci si fa illusioni,se si ricorda la storia dell’Italia da 50 anni ad ora.La vocazione sostanzialmente antidemocratica delle sinistre sta venedo fuori,come prevedibile:le buone radici comuniste non stanno li’ per nulla,nè sta li’ per nulla la antica vocazione antinazionale che ha la sua bella parte nella identita’ dei Comunisti ex clienti del KGB.Ma con Berlusconi perderete anche questa partita:meglio per voi,visto che delegittimare il risultato elettorale è il primo,ed anche il secondo,passo verso una dittatura che non subiremo a nessun costo.E la prossima manifestazione,se ci sara’,rappresentera’ il primo avvertimento.

  4. Caro Umberto Ingrosso,

    che ti cammuffi sotto falso nome. Ti ricordo che il comunismo. ossia il partito monolitico, caratterizzato dal culto della personalità e da un’ideologia (il berlusconismo) perversa, sta proprio nel Popolo della c.d. “libertà”. E scusami…perché hai taciuto quando il titolo Mediaset è schizzato in alto dopo la vittoria alle elezioni del 2008? Ma voi vedete solo De Benedetti…vedete rosso dappertutto… andate dall’oculista che è meglio

  5. E comunque mi sembra proprio chiaro che l’Italia non è un paese normale….

  6. Vorrei tranquillizzare l’onorevole Sarubbi, Berlusconi non è prossimo a dimettersi nè il PDL ad implodere, almeno finché l’elettorato non segnalerà un cambiamento di rotta.

    Credo tra l’altro che la dichiarazione di Fini andrebbe semplicemente interpretata alla lettera: un governo basato su una maggioranza diversa da quella che ha vinto le elezioni sarebbe del tutto privo di legittimazione politica sostanziale, anche se giuridicamente legittimo.

    Ricordo che D’Alema fu sanzionato dagli elettori per molto meno (aveva solo apportato una rettifica alla maggioranza elettorale, grazie ad un’ operazione di trasformismo …).

    Sarebbe il caso che Sarubbi si dissociasse dalle manovre dalemiane e dalle incaute dichiarazioni del suo capocorrente Rutelli circa un “governo del Presidente” (un colpo di mano parlamentare che intende usare il Presidente della Repubblica come alibi).

    Ah, Veltroni, quanto lo rimpiangeremo!

  7. manlio laurenti

    Caro Manuel
    innanzitutto Umberto Ingrosso è Umberto Ingrosso,e Manlio Laurenti è Manlio Laurenti.I nicknames non sono camuffamenti:sono nicknames,ed infatti nessuno si è mai sognato di pretendere di sapere chi sia Magociclo,Supermario,nè di conoscere il tuo cognome.D’altronde,Ercole Ercoli non era Palmiro Togliatti? Detto questo,se le azioni Mediaset sono balzate in alto nel fausto giorno che tu nomini,cio’ è stata conseguenza del voto popolare.Il balzo delle azioni CIR,sono frutto di una sentenza ad orologeria prodotta da un solo giudice(e voglio sperare che quel signore non giochi in Borsa,ovviamente).Vedi,non essendo un trinariciuto,non ho un cervello telecomandato dal Partito:pertanto credo anch’io che Berlusca ci abbia provato.Quello che è INACCETTABILE e’ 1)LA TEMPISTICA 2)L’ENORMITA’ DELLA CONDANNA,il cui scopo è spingere MEDIASET al fallimento,per indebolire Berlusconi economicamente e quindi politicamente.Cosi’ assistiamo alla parata di Sabato,seguita dalla sentenza ed ora seguita a sua volta dal verdetto di una Corte Costituzionale che ospita 11 giudici su 15 pendenti come la torre di Pisa:a sinistra.Questo,a casa mia,non significa libera attivita’ di istituzioni democratiche:si chiama complotto di chi ha politicizzato quelle istituzioni,come la Magistratura,che sono,o dovrebbero essere,sacre.D’altronde Piero Ostellino ha gia’ detto la sua,su questo:ed Ostellino è Berlusconiano come io sono Elvis Presley.Vi siete impadroniti della Corte Costituzionale,di una bella fetta di Magistratura,della Stampa,di un numero crescente di canali digitali,della Resistenza,della Lotta alla mafia,della Cultura,della Verita’,della Giustizia,ed ora vi preparate ad impadronirvi del Risorgimento quando inizieranno le celebrazioni.Se qualcuno tentera’ di invertire il processo(e bisognera’ farlo)reagirete come state reagendo.Ma “no pasaran”e non passerete,stanne certo.

  8. Caro Umbero Ingrosso,

    continua pure con le tue solite manfrine. Hai proprio ragione. Qualcuno si è impadronito del tuo cervello. Ma per favore… abbi il coraggio di usare il tuo vero nome. O ti vergognerai? Ma lascia perdere… Che gusto ci trovi a scrivere critiche piene di odio fine a se stesse su questo sito? Non sei costruttivo per nulla. Vai pure nei blog di destra. Noi non ci andiamo mica.

    Credo che solo i tuoi interventi siano ad orologeria, imponendo una verità a dir poco subdola e incoerente. Amen

  9. MANLIO LAURENTI

    Dominus tecum.Intervengo su questo blog per due motivi 1)lo trovo interessante,e mi ci diverto come un matto 2).E’ uno dei 7 sui quali scrivo.I blog di destra non esistono,essendo infestati da militanti di Sinistra che finiscono per essere la maggioranza.Poi ci sono i blog internazionali, per esempio sull’ECONOMIST e sul FINANCIAL TIMES,dove quei militanti di sinistra sputano volonterosamente sul loro Paese,in modo da confermare le tesi insultanti di giornalisti la cui penna,recentemente,puzza di petrolio.Prima odorava di baguette.Da un po’ di tempo,pero’,trovano pane per i loro denti.Io faccio la mia parte.Deo Gratias.

  10. Hai proprio ragione! Le tesi insultanti di Belpietro e Feltri, esperti in killeraggio mediatico, stanno davvero rendendo l’immagine dell’Italia desolante agli occhi dell’opinione pubblica internazionale. Certo che se da un lato, insulti quelli di sinistra che scrivono nei blog di destra, e tu di diverti come un matto, ad essere di destra a scrivere nei blog di sinistra, certo ti stai paragonando a loro! Complimenti Manlio. A scusa, Umberto…

  11. manlio laurenti

    Prego.Amor con amor si paga.Quanto all’Opinione Pubblica Internazionale,scorrerci dentro da’ una esatta idea di che cosa sia la Democrazia Occidentale per i nostri amici ed alleati:un pollaio dove giornalisti pagati dalle piu’ odiose ed arroganti lobbies mistificano la verita’senza mostrare il piu’ piccolo senso del pudore.Proprio come in Italia.

  12. Hai ragione! Infatti hai descritto perfettamente la situazione dei giornalisti di Libero, Il Giornale, Panorama, Tg1, Tg4, Tg5 e Studio Aperto. Stavolta concordo.

  13. MANLIO LAURENTI

    Per elencare i media di centrodestra ti è bastata mezza riga.Per elencare i vostri mi servirebbe un’ora.Ma internet costa.

  14. Ma caro Manlio, un conto è la stampa, un’altra è la televisione, che voi stradominate. Se internet costa, fai a meno di commentare. Rendi un servizio al paese.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...