La cena è servita

Tempo fa, prima ancora dei cambiamenti nei vertici Rai, denunciavo quello che secondo me è il principale difetto dell’informazione italiana: l’incapacità, nella stragrande maggioranza dei casi, di far sentire entrambe le campane. Ne viene fuori – scrivevo, e chiedo perdono per l’autocitazione – un’informazione à la carte, in cui ognuno sceglie in anticipo cosa vuole sentirsi dire ed in base a questo schiaccia il bottone del telecomando. Ribadito che, da ex giornalista, la cosa mi piace ben poco, sia quando si beatifica il premier che quando lo si critica a priori, non posso tacere di fronte alla scelta della Rai di far saltare la prima puntata di Ballarò – ormai pronta e dedicata in buona parte alla ricostruzione in Abruzzo – per uno speciale di Porta a porta sulla consegna delle prime villette ai terremotati. In questo caso, se posso continuare la mia metafora, è stata direttamente la Rai a decidere il menù: domani sera si mangia propaganda, stop. Non che Giovanni Floris sia un anarchico bombarolo, ma probabilmente qualche domanda scomoda l’avrebbe fatta. Avrebbe ricordato – come ha fatto oggi la presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane – che le 200 villette pronte per la consegna non sono quelle del Progetto case, ma quelle realizzate dalla Provincia di Trento (governata, guarda un po’, dal Centrosinistra). Avrebbe parlato delle 30 mila persone parcheggiate sulla costa adriatica e delle 16 mila ancora in tenda. Avrebbe chiesto come mai le case che verranno consegnate ad Onna non siano le palazzine dove sono state messe le bandierine, ed avrebbe cercato di capire come mai gli abitanti di quel paese ormai distrutto abbiano costituito delle onlus per difendere i propri diritti. Ho grandissimo rispetto per Bruno Vespa, fin da quando facevo indegnamente il suo mestiere: ne ho sempre apprezzato l’enorme cultura, le grandi doti di divulgatore, l’abilità di condurre una trasmissione televisiva senza un copione in mano, la capacità di cambiare registro a seconda delle circostanze. Ma temo, purtroppo, che non sentiremo mai domande scomode in una liturgia come quella di domani sera, dove tutto è stato concepito per non disturbare il conducente. E ripenso ai contratti di Annozero (anche se la polemica sulle troupe di Euroscena mi pare una fesseria), alla mancata copertura legale di Report, alle nubi che ancora oggi avvolgono Che tempo che fa. Non vorrei dovermi preoccupare pure per A sua immagine, vista la fine che ha fatto il direttore di Avvenire.

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8 risposte a “La cena è servita

  1. Una settimana a cercare di “far qualcosa che serva” in una Tendopoli e il ritorno a casa con tanti dubbi.
    Perchè i residenti delle Tendopoli non sanno che cosa accadrà domani? (alla faccia della canzone omonima)
    Perchè ci sono migliaia di casa inagibili di cui nessuno, tantomeno i proprietari, conoscono il destino? C’è chi ha avuto perizie contrastanti e non sa a chi votarsi.
    Dove finiranno quelli che rientrano dagli alberghi della costa?
    Dove finiranno il 30 settembre sera gli ultimi residenti delle Tendopoli?
    Che all’Aquila i cantieri lavorino anche di notte è pacifico.
    Ma che migliaia di persone, anche dopo il paventato “reality show delle casette”, rimarranno senza sistemazione, è un dato di fatto.
    Chiedo al principale Partito di opposizione di esigere una sola cosa: *chiarezza*.
    Non è il caso di dare contro al Governo per sport o di speculare sulle disgrazie degli Aquilani.
    Ma è legittimo richiedere chiarezza.
    Innanzitutto per chi sa più o meno dove dormirà stasera ma non sa dove dormirà *domani* sera.
    Poi per tutti gli Italiani, perchè non abbiano la tentazione di dire “all’AQ tutto è risolto, dimentichiamocela e bravo Silvio”.
    Il Governo non deve aver paura di ammettere che molte persone rimarranno senza casa, ancora a lungo. Non è una vergogna: il tempo materiale per fare case nuove (e, temo, demolire quelle vecchie) è governato dalla fisica, non dalla politica.
    E allora che questa chiarezza ci sia. Tutto quello di cui nè noi fortunati nè i poveri Aquilani hanno bisogno è un nuovo show.

  2. manlio laurenti

    La mia opinione è che,conosciuta l’intenzione di qualcuno di fare un po’ di sciacallaggio su “Ballaro'”,qualcuno in cabina di regia abbia pensato di giocare d’anticipo.30000 persone parcheggiate in riva al mare?Spaghetti alle vongole e fritto misto a pranzo,linguine al tonno e sogliola a cena?Non ci siamo,cameriere:ci porti un altro limone,e guardi che il vino non è ben freddo come piace a noi.Lo diremo su “Ballaro’ “.

  3. Mi ritrovo con preoccupazione a condividere le tue letture, Andrea.

    Con preoccupazione….

    Perchè, il nome, la persona, il corpo di Berlusconi è il centro di tutte le nostre riflessioni,
    propprio come vuole lui….

    Questo significa che sta vendendo benissimo il suo prodotto,

    come in ogni ottima pubblicità
    lo sponsor
    vuole che pensiamo ogni giorno al suo prodotto.

    Lo sponsor Berlusconi,
    produce Berlusconi.

    E’ fantastico….

    Non se ne potrà mai uscire ??

    Buon Andrea,
    la mia è una domanda seria,
    se avrai la possibilità di leggerla…
    a tempo perso
    ciao
    Matteo di Roma

  4. L’obiettivo dei dirigenti servi di Viale mazzini è cancellare ogni ostacolo che si frappone alla celebrazione dei trionfi (presunti) di Berlusconi. Dunque incensare il fido Vespa ed emarginare i vari Floris e Gabanelli che non si adeguano!

    Terremoto in Abruzzo: La Rai incensa la propaganda di Vespa e umilia Rai Tre e Ballarò

  5. A proposito, Andrea, guarda un po’ qui la data di fine lavori del progetto CASE:

    http://discutendo.ilcannocchiale.it/2009/08/27/post_del_27_agosto.html

    Mi sa che no, domani sera non lo diranno.

  6. Fabrizio Truini

    Ti saresti dovuto preoccupare prima di A Sua Immagine! Certo, se alla Rai avessero un pò di buon senso dovrebbero dirottare altrove l’attuale conduttore… in via precauzionale. Comunque concordo con te riguardo a Ballarò e A porta a porta e al suo bravissimo maggiordomo: la voce del Padrone. Ciao

  7. Che il governo si voglia mettere in mostra e celebrare un risultato e’ normale. Che esistano tuttora problemi non risolti e’ normale. E’ umanamente impossibile risolvere tutta la situazione in cosí pochi mesi.
    Quello che preoccupa e’ il modo di “cancellare” qualsiasi trasmissione che possa far emergine una realtá diversa da quella che si vuole presentare e l’eliminazione di tutto ció che puo ridurre l’audience alla presenza del Presidente del Consiglio.
    Lo spostamento di Ballaró e’ allucinante. Ancora piú allucinante e’ la cancellazione di Matrix dalla TV del padrone con la scusa dello studio non pronto. Ma chi si vuole prendere in giro????
    La mancanza dell’assistenza legale a Report (che mi pare abbia perso poche cause semplicemente perché basa le sue trasmissioni su fatti reali e documentati) e’ un altro esempio di informazione di regime.

  8. Piccolo appunto: le case sono su progetto della Provincia di Trento, sono state commsionate dalla Croce Rossa Italiana e pagate con le DONAZIONI ricevute per l’emergenza terremoto. Con quelle casa non c’entra ne il governo nazionale ne quello di Trento.

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