Dove eravamo rimasti?

Manco da un mese, ma c’ero. Lontano duemila km, che basta un clic sulla tastiera e spariscono, ho appreso che la mia proposta di legge sulla cittadinanza – depositata l’ultimo giorno di lavoro alla Camera, in un momento che ritenevo al riparo da polemiche strumentali – era diventata la notizia dell’estate. Ho speso qualche migliaio di euro in roaming, perché quando ci sei non ti cerca nessuno, ma quando te ne vai un attimo pare che i mass media non riescano a vivere senza di te, ed ho cercato di spiegare nelle interviste (a proposito: prima o poi mi tocca aggiornare la Sala stampa) la differenza tra il dito (le polemiche interne al Pdl) e la luna (l’Italia che cambia, anzi, che è già cambiata, mentre la politica come al solito insegue). Se vi interessa, ho già scritto qualche riga sul tema per Articolo 21 (andate nella pagina Riflessioni); ma è un argomento, come potete immaginare, sul quale torneremo spesso: c’è da capire, innanzitutto, quando la mia proposta di legge verrà calendarizzata e poi, appena si aprirà davvero la discussione, se il Pdl è davvero un partito di governo oppure no. Pensavo di aver vinto lo scudetto di agosto, ma non avevo fatto i conti con altre due notizie: un classicissimo ed una new entry. Al termine di un’intervista con Radio radicale, che trovate in Sala stampa, ho benedetto il giorno in cui ho votato no al trattato di amicizia Italia-Libia, insieme ai radicali ed a Furio Colombo: dai barconi respinti alla visita di Gheddafi, passando per la tournée delle Frecce tricolori, ogni notizia mi conferma di aver fatto la scelta giusta. Ma anche sul classicissimo, temo, ci sarà da tornare nelle prossime ore, quando capiremo se i nostri piloti acrobatici avranno dovuto disegnare tra le nuvole un ritratto di Gheddafi, tipo Fantozzi con il megadirettoregalattico, pena la rescissione dei contratti con l’Eni. Una parola – breve, perché ai polpastrelli il primo giorno manca l’allenamento – la vorrei spendere invece sulla new entry, il caso Boffo. Non credo di essere molto originale, perché prima di me lo ha scritto D’Avanzo su Repubblica, ma ho l’impressione netta che sia iniziato un regolamento di conti a tutto tondo: qualcosa del tipo “muoia Sansone con tutti i filistei”, solo che stavolta Sansone resterà dov’è. Feltri ci aveva già provato con le buone, due mesi fa, tentando la strategia del “siamo tutti puttanieri”: ma cosa volete che sia, l’Italia non è un Paese di bigotti, le corna ce le facciamo tutti, l’unica morale di questa favola è che il Presidente è un grande amatore, beato lui che ancora può, e se qualche ragazza si fa strada sotto le lenzuola, non è la prima e non sarà l’ultima. Purtroppo per lui, le buone non sono servite, e così il direttore ha deciso – subito dopo aver traslocato alle dipendenze del premier, ma guarda un po’ – di passare alle cattive: cercare di provare, visto che i comportamenti del premier sono indifendibili, che gli altri, quelli che lo accusano, non sono meglio di lui. Ora è toccato a Boffo, perché la linea di Avvenire – a mio parere addirittura troppo morbida negli editoriali, prima che le lettere di protesta dei lettori accendessero la scintilla – metterebbe a rischio il rapporto con la Chiesa e regalerebbe i voti cattolici all’astensionismo oppure all’opposizione. Presto, leggo sui siti bene informati come Dagospia e qualche altro, toccherà ai politici degli altri schieramenti: le case di questo, le donne di quello, le spese gonfiate di quell’altro ancora. Come ebbi a dire su Facebook nelle ore calde del caso Marino-Pittsburgh, a me la cosa non spaventa: un amministratore della cosa pubblica non deve aver paura delle domande, ma deve piuttosto essere in grado di dare delle risposte. Se poi, per difendere uno che non vuole rispondere ma anzi cita in giudizio chi gli pone delle questioni, il risultato è questo tiro al piccione, allora sì che mi spavento davvero. Non per me, sia chiaro, ma per l’Italia, che vista da fuori – vi assicuro – non sembra poi un Paese così serio.

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8 risposte a “Dove eravamo rimasti?

  1. Andrea Pietrini

    Per intanto…bentornato!

  2. Giulia Segreti

    Ciao Andrea,
    ben tornato..e buona ripresa!
    … da quello che scrivi sembra che Feltri abbia preso di mira Boffo solo per continuare la sua politica di far vedere che non è solo il Premier a non essere un Santo e (sintetizzo) per cercare di non far perdere voti al Pdl…….
    ci sono tanti tasselli che mi mancano, e se devo essere sincera non riesco ancora a capire il perchè di un attacco simile (molto duro… nessuno nel centro-sx in passato avrebbe mai fatto una cosa dle genere). Tutti (anche lato CHiesa) continuano a confermare i buoni rapporti tra governo e Vaticano… ma l’annullamento della cena di venerdì con Berlusconi non sembrerebbe dire al stessa cosa…. Mi piacerebbe avere un tuo punto di vista e una tua interpretazione del tutto! grazie!

  3. Semplicemente bentrovato/i. Ci aspetta un lungo autunno !

  4. Ciao Andrea e Bentornato!
    Appena posso mi documento in Sala Stampa….

    Sì, ci aspetta una stagione di fandonie in attesa che Sansone perda fiato….

    A presto! Raffaele

  5. Ciao Andrea. Anch’io ho contribuito a modificare la linea troppo morbida di Avvenire. Però mi hai fatto capire un fatto: colpire basso gli avversari per non risalire alle colpe del capo. Questa sembra essere la linea portata avanti dal potere. E la politica corre il rischio di degradare sempre di più, purtroppo. Penso che ne vedremo succedere ancora tante.

  6. bentornato, da semplice cittadino ti seguo con attenzione. posso suggerirti di essere più conciso? è un pò un vizio della sinistra quella di essere prolissi , e la gente comune non recepisce si rischia di rimanere in una riserva .
    posso anche sbagliarmi.
    a proposito di boffo, A CHI GIOVA ? mai proverbio è più azzeccato.
    LA PRIMA GALLINA CHE CANTA HA FATTO L’UOVO infatti il primo a dare solidarietà a boffo è st proprio berlusconi.
    sono considerazioni semplici di un cittadino qualsiasi. grazie

  7. Bentornato Andrea, intanto…

  8. Contento di ritrovarti, già in buona forma per tutto quello che ci aspetta, non ultimo il congresso del PD. Mi raccomando, allena bene i polpastrelli che saranno molto impegnati nei prossimi mesi!

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