Metastasi in libertà

Non vi avevo tediato con la storia di Matteo Salvini, delegando la risposta ad un comunicato stampa, ma i fatti delle ultime ore mi costringono a tornarci sopra. La fesseria dei posti in metropolitana riservati ai milanesi, che conoscete già tutti, si è arricchita ieri di un’appendice: il rampante leghista (capace di essere contemporaneamente capogruppo in Consiglio comunale a Milano ed europarlamentare, dopo una parentesi a Montecitorio) non tollera infatti la presenza di stranieri neppure alla guida, e per questo ha minacciato di “spedire in Marocco” i giudici del Tribunale del lavoro che hanno dato ragione ad un aspirante autista maghrebino, che l’Atm non voleva assumere perché non europeo. Tra i requisiti previsti dall’azienda dei trasporti c’era infatti la cittadinanza italiana o europea, secondo quanto stabilito da una legge del 1931: un periodo in cui – se ricordate bene – la democrazia da noi non godeva di ottima salute. Ma il buon Matteo, che dovunque si candidi prende una montagna di voti, non è tipo da sottili distinzioni storiografiche: è uno che parla alla pancia, come si dice oggi, e pazienza se ogni tanto ci scappa qualche rutto, perché ai suoi elettori piacciono anche quelli. Il video della canzone antinapoletana a Pontida, che ho incollato qui sopra a futura memoria, suscitò un coro di indignazione da più parti: qualcuno arrivò a dire che Salvini si era addirittura dimesso da deputato in seguito alle proteste, mentre invece – come in Transatlantico sappiamo benissimo – era stata la Lega ad imporgli l’opzione per l’Europa, in modo da liberare un posto alla Camera per una persona gradita ai vertici del partito. Nella lettura dei giornali fu come se avessero vinto il buonsenso, l’amore per l’Italia, il rispetto per il Sud, il senso della comunità nazionale: gli stessi vertici del Centrodestra – piuttosto imbarazzati perché il Sud è comunque un grande serbatoio di voti – se la cavarono con qualche battuta e si sperò che la cosa finisse lì. Purtroppo, da Treviso giunge oggi la notizia che il tumore ha già prodotto metastasi: una mamma napoletana ha tolto dalla scuola media il proprio figlio, facendogli addirittura perdere l’anno, perché i suoi compagni undicenni gli cantavano la stessa canzone di Salvini. Lo prendevano in giro, lo chiamavano camorrista, lavavano tutte le penne se lui le toccava. “Ragazzate”, si dirà ora, come prima si diceva “coro da stadio”: il direttore della scuola prenderà le distanze, qualcuno si indignerà per un paio di giorni eccetera eccetera. Anche l’anno scorso, quando sempre a Treviso un altro bambino napoletano veniva chiamato “monnezza” dai suoi compagni di classe, si scusò il sindaco a nome della città e non se ne parlò più. Io vorrei, invece, che si affrontasse il problema seriamente, e per questo mi appello ai numeri: alle Politiche 2008, la Lega prese a Treviso il 30,96%, seguita dal 27,28% del Pdl, con il Pd al 23,64%; alle Europee 2009, il partito di Matteo Salvini è salito addirittura al 34,29%, il Pdl ha sostanzialmente tenuto (26,99%) ed il Pd è crollato al 18,04%. Se torniamo indietro di qualche anno, scopriamo che nella provincia di Treviso la Lega è il partito più votato dall’inizio degli anni Novanta. Mi si obietterà che nel nordest gli immigrati regolari sono integrati, che trovano lavoro nelle aziende, e che il razzismo è un’invenzione del Centrosinistra; ma non mi pare un’obiezione seria, perché è troppo facile essere accoglienti con chi ti porta il benessere, con chi ti risolve i problemi quotidiani (che siano l’assenza di manodopera pesante o la necessità di una badante per la nonna anziana). I bambini, si dice, sono la voce dell’innocenza, perché non hanno filtri e sovrastrutture: sono delle spugne, che assorbono tutto ciò che respirano. Ecco perché la storia di Treviso mi preoccupa molto: poi uno può stare a discutere se sia nato prima l’uovo o la gallina (se votino Lega perché sono razzisti o se siano razzisti perché la Lega li fomenta), ma non cambia un granché. La realtà – dicevo prima – è che le metastasi del razzismo sono già in circolo, anche tra i bambini, e non si riesce a trovare una cura.

Annunci

4 risposte a “Metastasi in libertà

  1. non ci sono parole per definire tutto cio nel 2009 ancora accade tutto cio?!!…

  2. Credo che, al contrario, la domanda che metti tra parentesi alla fine sia molto importante.
    In fin dei conti, la “canzoncina” di Salvini l’ho imparata alle scuole medie, oltre venti anni fa, e non è che non l’abbia mai sentito all’oratorio.
    Continuo a pensare che i nostri politici non abbiano molto da insegnarci, nemmeno chi dà strane lezioni di educazione sessuale.
    Resto su un’idea che ho maturato nel tempo, cioè che i politici che abbiamo sono un ottimo specchio della nostra società – oserei dire del nostro “popolo”.
    In fondo, Salvini, è uno fra i tanti che possono cantare “senti che puzza […]”, solo che lui è arrivato in Parlamento.
    Temo che quello che gli abbiamo rinfacciato e richiesto sia troppo duro, forse intellettualmente disonesto: secondo noi che cerchiamo di “pensare bene”, il buon Matteo dovrebbe smettere di essere un Italiano Medio.

  3. Le affermazioni di berlusconi, ” Io non sono un santo”, ha aperto le danze. Con questa scusa, tutti i parlamentari si arrogheranno il diritto di dire e fare di tutto e di più. Il nostro governo diventerà una torre di Babele. La scusa che l’uomo è fatto di carne, e che tutto rientra nella norma, anche di un politico che guida il paese, quindi,in qualità di essere umano con i suoi pregi e i suoi difetti, potrà andare a prostitute,offendere continuamente la dignità delle donne, abusare della cosa pubblica, farsi le leggi ad uso e consumo, mettere il bavaglio agli organi di stampa, corrompere ,delinquere, offendere e fare leggi contro chiunque sia diverso da lui e chi più ne ha più ne metta ma già questo penso che basti e avanzi. Non è questo il mondo che avevo desiderato per i miei figli. Mandiamo a casa questa gente che sta distruggendo la dignità di quell’uomo che ragiona con la testa e con il cuore ,non certo con le parti basse questo lasciamolo fare agli animali(senza offesa per gli animali). A TUTTI i politici io chiedo integrità ma non solo chiedo anche e soprattutto, che governi il paese per il bene economico e sociale di tutti.

  4. Mi aveva stupito il fatto di non trovare sul tuo blog il riferimento a Salvini e a quello che, forse inconsapevolmente, innesca e rappresenta.
    La storia del bimbo a Treviso è tremenda. Vorrei aggiungere un altro dato emerso in questi giorni: negli anni 2000, circa 700mila persone sono emigrate dal Sud al Nord, in gran parte giovani e laureati. Secondo me è un altro aspetto del problema. Anzi è il problema.
    A questo punto alcune domande:
    1. quando parlate del nord come parte più avanzata del Paese, tenete conto di questa cultura? Se sì, cosa ci trovate di avanzato?
    2. quando i leader del PD indicano quale priorità il recupero dei voti al nord, credono di avere già acquisito il consenso dei meridionali che restano? o non sarebbe il caso di proporre politiche serie anche al sud?
    3. con tutti i ritardi di sviluppo imputabili alla classe dirigente del sud, nello specifico campana, non sarebbe il caso di entrare nel merito e smettere di evocare – peraltro in modo disinformato e banalizzato – la sola questione dei rifiuti?
    4. cosa propone il PD ai giovani che stanno per emigrare o a quelli che vorrebbero tornate: i 400euro/mese di Franceschini o un altro Servizio Civile straordinario come quello di Amato e Prodi?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...