Il cerchio e la botte

Alla Camera lo stiamo esaminando per la terza volta, perché ogni passaggio ha comportato delle modifiche. Ma si è trattato, purtroppo, di cambiamenti troppo marginali: il ddl 1441-ter-C (Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia) ha mantenuto infatti i suoi difetti principali. È un testo molto importante, anche se i giornali non ne parlano: dalla politica energetica di un governo dipende, infatti, l’economia di un Paese, e la politica energetica di questo governo appare, in tutta onestà, piuttosto confusa. Cominciamo dall’unico lato positivo, la regolamentazione degli incentivi al sistema delle fonti rinnovabili: il ddl ha il merito di porre ordine sul tema, di semplificare gli incentivi per il fotovoltaico tradizionale e di aumentare la possibilità di coinvolgimento per i piccoli Comuni. Ma da qui alla green economy, purtroppo, ce ne corre: pochi articoli più in là, infatti, lo stesso governo semplifica le procedure riguardo all’ampliamento degli impianti di produzione di energia elettrica che utilizzano carbone, e che in Italia (Vado Ligure, Civitavecchia, Porto Torres e diversi altri) sono già tra i più grandi d’Europa. Per non parlare del risparmio energetico: nella scorsa legislatura si erano approvate misure per ritirare dal mercato in tempi certi gli elettrodomestici meno efficienti, ora vengono soppresse per non scontentare le imprese che producono lampadine ad incandescenza o frigoriferi di classe inferiore alla A. Accanto alla pressione delle lobby – l’emendamento sulle centrali a carbone, che potranno essere costruite anche nei siti industriali dismessi in barba alle leggi regionali vigenti, è un evidente favore all’Enel – sul ddl pesa anche una certa miopia politica: senza scendere troppo nel tecnico, mi permetto di rilevare che quando si parla di biomasse non si può incentivare allo stesso modo l’utilizzo di quelle di origine locale, come i residui di potatura, e l’importazione dell’olio di palma dal Brasile. Sorvolo su altri difetti del testo – in un passaggio si parla, ad esempio, di un coordinamento dei piani degli inceneritori regionali, che in realtà non esistono – e mi concentro sul problema essenziale, che è appunto quello di non scegliere una linea chiara: un colpo al cerchio ed uno alla botte, ufficialmente perché bisogna diversificare le fonti ma in realtà per non scontentare nessuno. Dal fotovoltaico al carbone, l’Italia di Berlusconi, di Scajola e della Prestigiacomo non ha una sua politica energetica: la stessa scelta nucleare, tanto sbandierata, non ha grande senso se non si fa come la Francia, che anni fa decise di puntare tutto sull’atomo. Anni fa, appunto, quando il nucleare era una tecnologia in ascesa: oggi, invece, tutti i documenti europei lo considerano in declino, come confermano i 33 gigawatt che, da qui al 2020, non si produrranno più. Con il prezzo del petrolio più basso, con un mercato energetico instabile, noi investiamo miliardi di euro in un settore che il resto d’Europa sta abbandonando: in tutti i 27 Paesi dell’Unione ci sono solo quattro cantieri aperti (due in Bulgaria, uno in Finlandia, uno in Francia) e forse, nei prossimi anni, ne apriranno altri due (in Slovacchia). Ho ragionato, finora, in maniera equidistante, anche se non lo sono: credo infatti – l’ho detto altre volte e lo ribadisco ora – che il problema (finora irrisolto) delle scorie sia pregiudiziale a qualsiasi discussione in materia. Ne sapete una? Le famose scorie che abbiamo appena mandato in Francia da Caorso, per essere riprocessate, ci ritorneranno indietro nel 2017: riprocessate, sì, ma ancora radioattive.

Annunci

5 risposte a “Il cerchio e la botte

  1. Ciao Andrea,
    l’UdC parla di federalism0 nucleare (ogni regione con la sua centrale). Qui tu, e io sono d’accordo, reputiamo già arretrata l’energia atomica -come sa di Novecento questa parola. Forse è l’ennesima dimostrazione del pluralismo politico di cui parla Don Tonino Bello, o forse dimentichiamo che non è concesso servire due padroni… e nemmeno a un ddl.

  2. >Le famose scorie che abbiamo appena mandato in Francia da Caorso, per essere riprocessate, ci ritorneranno indietro nel 2017

    Non si può mandare in Francia anche qualche Presidente del Consiglio italiano in carica a caso, magari nel 2017 ce lo riprendiamo, l’importante che lo ri-processino…
    scusa la battutaccia

  3. manlio laurenti

    Beh,Don Tonino Bello buonanima era un’autorita’ in fatto di Energia Nucleare :tuttavia mi permetto di ripetere per l’nesima volta che è un metodo sicuro e pulito di produzione di energia,che il fotovoltaico puo ‘coprire in parte quel 30% assegnato all’illuminazione ed alle case,ma che nessuno sano di mente pensa di farci funzionare i treni e le metropolitane,che la Centrale di Civitavecchia e le altre identiche inquinano quanto il 35%delle auto di quella citta’,senza contare i motorini.

  4. Credo che l’unica soluzione di fronte all’immobilismo del governo sulla politica energetica nazionale sia rilanciare la proposta di Festa Campanile nel gradevolissimo libro degli anni ’70 “Conviene fare bene l’amore”…

  5. Una curiosità. ma è vero che il nostro governo sta anche pensando di fare qualche centrale nucleare in paesi sottosviluppati del sud america? Noi, in cambio dell’inquinamento della loro terra e delle malattie dei loro figli, gli facciamo strade e gli diamo la corrente? Se è così, è un copione già scritto con la libia. loro si prendono gli extracomunitari brutti sporchi e cattivi mettendoli nei loro lager e noi gli facciamo ponti strade e scuole.
    P.S. puoi dire, gentilmente ai tuoi, di smetterla di litigare? tutte queste discussioni non fanno altro che rafforzare gli avversari. vedi, loro hanno capito che le questioni interne al partito non interessano al popolo. sotto sotto lo sappiamo tutti che la lega sta battendo cassa e che prima o poi ci sarà una rottura ma per il momento loro fingono di amarsi alla follia. alle volte mi sento come un figlio che assiste alle continue discussioni dei genitori e pensa, meglio tranquillo senza di loro che stressato con loro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...