Il limite della decenza

Dal 2 marzo 2008, Famiglia cristiana non ha cambiato direttore, né editore, né proprietario. E neppure linea politica – mi sembra di poter dire, da lettore assiduo – visto che, oggi come allora, l’unica linea della rivista continua ad essere quella della schiettezza. Che in generale è un pregio, ma per un cristiano addirittura un dovere. Nel numero di Famiglia cristiana del 2 marzo 2008 – lo ricordo bene perché uscì in edicola a fine febbraio, il giorno stesso della mia candidatura – l’editoriale era durissimo con il Pd, che aveva appena annunciato l’accordo con i radicali: “Pasticcio veltroniano in salsa pannelliana”, si leggeva nel titolo, e poi giù con le mazzate. Una alla presenza dei radicali nelle liste bloccate, una alla candidatura di Veronesi, un grido di allarme sul rischio che i cattolici democratici venissero mortificati, una richiesta di chiarezza “sull’antropologia e i valori di riferimento” del Pd: se questa è l’accoglienza che mi aspetta, pensai allora, andiamo bene. Ma quello stesso articolo – lo dico per onestà – conteneva anche una riflessione molto saggia sulla differenza tra un politico cattolico ed un cattolico che fa politica; prendeva come esempio di laicità la Democrazia cristiana, che “non è mai stata un partito cattolico, cioè confessionale, non ha mai preteso di fronteggiare la scristianizzazione della società”; ricordava che i cattolici impegnati nell’Assemblea costituente non fecero mai un uso ideologico della religione; chiedeva, infine, di farla finita con il “solito schema per cui i pacifisti sono di sinistra e chi si batte per la libertà di non abortire è di destra”. Ma fu il “pasticcio veltroniano” la notizia del giorno, prontamente (e comprensibilmente, direi) rilanciata dagli esponenti del Centrodestra: quegli stessi che oggi definiscono Famiglia cristiana “un giornale eversivo” e che – come ha fatto ieri sera il ministro Sacconi – ci vanno giù pesanti, con frasi del tipo “la Chiesa, per fortuna, è tutta un’altra cosa”. La colpa del settimanale cattolico è solo quella di aver detto la verità, ovvero che la posizione del premier è “indifendibile”, che il “limite di decenza è stato superato”, che “in altre Nazioni, se i politici vengono meno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni” e, last but not least, che “chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può pretendere una zona franca dell’etica, né pensare di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa”. Poi apri Avvenire, stamattina, e ci trovi una lunga intervista (riparatrice?) al ministro Sacconi, per annunciare che il testamento biologico tornerà presto all’esame della Camera. Proprio adesso, ma guarda un po’.

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16 risposte a “Il limite della decenza

  1. Caro Andrea,
    non sono un sostenitore di Berlusconi. Non mi convince la genesi delle sue fortune, e non mi piace l’uso privato che fa della politica e delle istituzioni.
    Voglio però fare un commento che sembrerà un appoggio concesso alle sue ragioni, ma che in realtà vuole andare oltre.

    Si dice che in altri paesi altri personaggi si sarebbero dimessi. Non sempre è stato così. E le menzogne di Clinton sembrarono ai suoi concittadini più gravi dei suoi comportamenti privati. Non trovo giusto fare paragoni con altre culture. Le nazioni con educazione religiosa protestante ad esempio assimilano più del nostro il privato al pubblico. Sarà diverso da noi per la presenza del sacramento della confessione?

    Quello che io percepisco in questa vicenda non è un complotto, ma una lotta tra bande. Ritengo che il potere di gruppi economici abbia in generale una forte rilevanza, anche se solitamente celata, nello svolgersi delle vicende politiche di una nazione. E credo che in questo caso gruppi avversari a quelli attualmente al potere, stante l’incapacità dell’opposizione politica, abbiano intrapresa una loro battaglia.
    D’altra parte l’incapacità dello schieramento politico a lui avverso è palese, pensando solo alla mancata legge sul conflitto di interessi, la più essenziale regola di salvaguardia della democrazia che avrebbero potuto istituire.

    Come finirà? Secondo me Berlusconi sarà sconfitto, ma preferirei che lo fosse dalle coscienze rinnovate e dalla politica vera, non dalle lobbies.

    Grazie Filippo

  2. manlio laurenti

    Sulle frequentazioni del Presidente del Consiglio non c’è alcuna inchiesta in atto.Personalmente credo che sia andato con quella signora,e che siano solo ed esclusivamente affari suoi.Indecente è l’uso politico della morale a doppio senso da parte di una Stampa che da sempre usa attaccare Berlusconi per delegittimare la sua Maggioranza.Su questa cose,48 ore dopo l’esito delle Elezioni del 2008,Pietro Ostellino parlo’ chiaro e forte.Berlusconi ama le donne?Capita.Non è stato eletto perchè fulgido esempio di santita’,e dunque di eroiche virtu’ cristiane,ma perchè sa governare la politica Interna e quella Estera.Peccato mortale,quest’ultimo,per alcune Cancellerie o Cartolerie che insolentemente pretendono di occupare il posto che spetta all’Italia sul piano Interrnazionale.La sortita di FAMIGLIA CRISTIANA appare piuttosto un imprimatur alle alleanze PD-UDC,visto che su questa ultime non ha nulla da ridire,e che è un settimanale “cattolico”(come “cattolica” è l’UDC).Franceschini,che le ha sempre considerate un” pasticcio”,si è candidato al ruolo di Segretario per il prossimo Congresso del PD.Piuttosto che leggere FC,imiti Giorgio Napolitano,che pur essendo un ex Comunista è anche e sopratutto un grande galantuomo,esempio di obiettivita’ e correttezza istituzionale che ne fa il garante della liberta’ in questo Paese,e che sulla monnezza di certa stampa non ha detto parola.Cosi’ avremo un Opposizione moderna,dignitosa e credibile,e la finiremo di buttarci la pattumiera in faccia per la gioia di chi non ama l’Italia,qui da noi ed altrove.

  3. Andrea. Hai parlato chiaro. Ritengo una cosa grave ai nostri giorni un aspetto forse moderno. Non abbiamo più la capacità di scandalizzarci degli scandali. Questo mi fa paura. Per quanto riguarda il giornale Avvenire, lo seguo ogni giorno con trepidazione e quasi ogni giorno mi cadono… le braccia. Ancora una volta si fa portavoce di un altro regalino del governo alla Chiesa.

  4. Manlio, ricordi il caso Clinton che appassionò il mondo un po’ di anni fa? La storia della sua cosiddetta “relazione impropria” con la stagista…
    Il punto non era tanto il fatto che il presidente avesse avuto rapporti sessuali con la signorina… Anche se la grande abbuffata del gossip si concentrava solo su quello e sui particolari che emergevano giorno dopo giorno, compreso il ruolo della moglie… Ciò che aveva creato il problema da un punto di vista istituzionale era un’altra cosa: il fatto che il presidente avesse mentito a riguardo. Questo lo rendeva inaffidabile e poco credibile sia davanti al proprio popolo (che pure lo aveva eletto) sia davanti al resto del mondo…
    Qualcosa di simile sta accadendo anche da noi. Ok, il presidente ama le donne. Ok stanno venendo fuori storie davvero poco edificanti (soprattutto se confrontate con le varie dichiarazioni su valori, famiglia, amore-odio ecc…). Ok, il gossip si sta scatenando… Ma il punto non è questo. Il punto è che il presidente mente e continua a mentire, tace e continua a tacere. Il punto è che questo esercito di signorine entravano e uscivano liberamente dalle residenze del presidente, che sembra che la storia sia collegata a un affaraccio di appalti ecc… Tutto questo rende il presidente inaffidabile e soprattutto ricattabile. Come tu sai, è molto probabile che ciò che appare sui giornali sia solo la punta di un iceberg. Ma a noi non interessa sapere quante ragazze il presidente abbia ospitato, se ci sia andato a letto o meno, se le abbia pagate o meno… A noi interessa che il presidente possa mostrarsi al mondo con una faccia quanto meno accettabile, e soprattutto che non possa essere ricattato da chicchessia… Stupisce che ancora non siano partite querele da parte del presidente verso le persone da cui provengono le “rivelazioni”. Stupisce perché se hai la certezza che siano tutte falsità, non dovresti avere alcuna paura di dimostrarlo… Invece le querele non partono. Il presidente rilascia un’intervista a un giornale di gossip (di sua proprietà) per difendersi…

  5. manlio laurenti

    Francesco,non c’è una prova che Berlusconi menta,e per amor di Dio non paragoniamo la nostra magistratura Bolscevica a quella USA.Il presidente Clinton non fu processato da gente che precedeva i cortei rossi agitando bandiere dello stesso colore ed urlando slogan,e che un magistrato USA possa essere stato membro di qualcosa di simile a Lotta Continua è fantascienza.Il nostro problema non è Berlusconi:è la politicizzazione di chi dovrebbe difendere la liberta’ di stampa e quella di giudizio dei Magistrati,facendo di noi un paese barbaro.E cio’ è tanto piu’ grave perchè l’esempio non manca,e non è nascosto in cantina.Sta al Quirinale.

  6. Insomma, quando dichiari cose diverse sullo stesso evento i casi sono due: o menti o sei fuori di testa. Mica serve la magistratura per capirlo…

  7. Questa lettera, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco, è stata inviata qualche settimana fa e circola da giorni su internet. Riguarda la vicenda Berlusconi, vista con gli occhi di un sacerdote. Alla luce degli ultimi fatti e della presa di posizione di Famiglia Cristiana che ha chiesto alla Chiesa di parlare, i suoi contenuti diventano attualissimi.

    Egregio sig. Cardinale,

    viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

    Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

    Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di “frequentare minorenni”, dichiara che deve essere trattato “come un malato”, lo descrive come il “drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio”. Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

    Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la “verità” che è la nuda “realtà”. Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi “principi non negoziabili” e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono “per tutti”, cioè per nessuno.

    Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
    Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi “parlate per tutti”? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

    I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con “modelli televisivi” ignobili, rissosi e immorali.

    Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?

    Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita “dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale”? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché “anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa”. Voi onorate un vitello d’oro.

    Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da “mammona iniquitatis”, si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che – è il caso di dirlo – è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: “troncare, sopire … sopire, troncare”.

    Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? “Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire” (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una “bagatella” per il cui perdono bastano “cinque Pater, Ave e Gloria”? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: “Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix” (La Stampa, 8-5-2009).

    Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: “Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro” (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).

    Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei “per interessi superiori”, lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

    Lei ha parlato di “emergenza educativa” che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei “modelli negativi della tv”. Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del “velinismo” o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.

    Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: “Non licet”? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro “tacere” porta fortuna.

    In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

    Genova 31 maggio 2009
    Paolo Farinella, prete

    (24 giugno 2009) Tutti gli articoli di politica

  8. Famiglia Cristiana è eversiva (Santanchè dixit) esattamente come Repubblica è un pericolo per la democrazia (Bondi scripsit).
    Sovversivi, eversivi. Non c’è miglior modo in democrazia per delegittimare definitivamente un avversario. Ora che ci penso, però, è piuttosto un linguaggio tipico delle dittature.
    Fino a dove arriveremo? La lettera del sacerdote genovese dovrebbbe diventare un riferimento (ma l’ha pubblicata Repubblica, giornale pericoloso).
    Se cercare a fatica di guarire da una massiva lobotomia è eversivo, allora sì, lo sono anch’io.
    Devo andare a costituirmi?

  9. non esageriamo con i messaggi troppo lunghi. Questo penultimo era già conosciuto da molti e forse non era il caso…

  10. Viva Don Farinella!

  11. marco brigliadori

    Condivido in pieno quanto scritto da Filippo.
    Grazie Orano, non avevo avuto modo di leggere l’articolo di Don Farinella. Qualcuno sa se c’è stata qualche reazione oppure se è stato assorbito nel muro di gomma del silenzio?

  12. Più chiaro di così, si muore. Penso che il Cardinale non risponderà alla pretesa di verità di don Farinella. La Chiesa cattolica è anche uno Stato con tutti i suoi problemi anche di gestione economico-finanziaria. I legami e la dipendenza anche sotto questo aspetto del Vaticano dallo Stato italiano è palese a tutti. Vi ricordate la questione dell’ICI sul patrimonio immobiliare enorme del Vaticano sparso su tutto il territorio italiano? Qundi non bisogna disturbare il manovratore. Certo, il Cristo sulla Croce parlerebbe tranquillamente. Sicuramente con autorevolezza caccerebbe i Farisei dal tempio.

  13. Ciao Andrea,
    se non sbaglio sempre il direttore di FC, dal sito, mette in guardia sul rischio della Chiesa di cadere in uno scacco politico: la legislazione bioetica in cambio del silenzio etico. Non ci vuole un genio a capire che scendere a patti con chi ha Capezzone per portavoce non è il massimo della strategia, ma forse anche in CEI si sono accontentati del minimo sindacale… e il magis?
    Un abbraccio

  14. ps
    scusate non ricominciamo con la storia dell’ici, una colta per tutte.Se lo Stato dovesse pagare alla chiesa tutti i servizi sociali che svolge… VI segnalo inoltre questo pdf di Folena su “La questua”:
    http://www.avvenireonline.it/shared/laveraquestua/la%20vera%20questua.pdf

    saluti a tutti

  15. Non amo quando la Chiesa interviene negli affari politici italiani, e ciò che Don Sciortino chiede alla Chiesa è ancora una volta… questo. Anche se stavolta si tratterebbe di un intervento a me gradito.
    Di nuovo: i cattolici dovrebbero sapere bene cosa è morale e cosa no. Il problema è che se lo dimenticano molto facilmente, complice un lassimo morale e un conformismo di antichissima radice che hanno forgiato in larga misura la “religione degli italiani”, purtroppo. C’è bisogno che ora la Chiesa intervenga puntalmente per ribadirlo??
    Mi fa semplicemente ridere ciò che i berlusconisti vanno ripetendo in questi giorni: si tratta della vita privata del premier, e comunque non c’è uno straccio di prova che Berlusconi abbia pagato donne o avuto rapporti sessuali con qualcuna di loro. Ma vi sembra questo il problema???? O forse il problema è la considerazione del sesso femminile, ridotto ad oggetto di arredamento delle sue ville? O forse sono i criteri di selezione della sua classe politica? O il rapporto malsano tra potere politico, potere economico e il mondo di starlette che gli gira intorno?
    Ebbene, invocare ora l’intervento della Chiesa, mi dispiace, è sbagliato. Così come la Chiesa non dovrebbe intervenire per dare indicazioni di voto ai fedeli (palesemente o larvatamente), non dovrebbe intervenire neanche ora per ricordare ai suoi fedeli qual è la morale cristiana. Lo facessero i parroci dai pulpiti, ma senza riferimenti alla situazione contingente.

  16. manlio laurenti

    Dov’era don Farinella quando Piero Fassino,Sottosegretario agli Esteri,affermava di non saper nulla dell’Affare Telecom Serbia?Dov’era in occasione dell’Affare Unipol?Dov’era in occasione dell’arresto di Ottaviano Del Turco?Dov’era Don Farinella in occasione dello scandalo di Pescara?Dov’era mentre la monnezza saliva ai terzi piani di Napoli a causa di quelli che Saviano ha definito in TV,e davanti agli studenti di ROMA3 ,15 anni di collusione tra il Centrosinistra Campano e la Camorra?Dov’era Don Farinella quando LA7, di proprieta’ di Telecom,ha trasmesso pe 5 settimane filmati pornolesbici girati non sotto l’Arco di Tito ma in California,e dunque importati ad hoc?Dov’era quando SKY ha trasmesso un film tratto dal libro che ho citato,invitante all’assassinio del Presidente del Consiglio?I preti come Don Farinella sai sempre dove trovarli:in un intervista su REPUBBLICA,in un talk show davanti alle Telecamere.Amale piu’ del prossimo tuo,ama te stesso quanto la pubblicita’ sui media, ed ergiti a giudice per conto di un Dio extraparlamentare che testimonia falsa testimonianza,odio e livore.

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