Frattura scomposta

Vorrei essere meno banale, ma ci vorrebbe più tempo: per leggere bene gli intrecci delle preferenze, innanzitutto, e poi per aspettare i risultati delle amministrative città per città. Ma sento che, se scrivessi stasera, molte delle mie sensazioni a caldo se ne andrebbero: così le butto giù ora, con il rischio – di più, con la certezza – di cadere nel già detto. Excusatio non petita: con la crisi economica e l’immigrazione in crescita, è nell’ordine delle cose che ci si rifugi, rispettivamente, nel protezionismo e nella xenofobia. Ecco dunque l’avanzata dei conservatori e della destra, ecco dunque il vento in faccia agli europeisti. Accusatio manifesta: siamo andati maluccio, inutile girarci attorno. Dignitosi sì, ma maluccio. La mia personalissima griglia calcistica diceva: 24 scarpini al chiodo, 25 rottura dei legamenti crociati, 26 frattura scomposta, 27 guarigione clinica, 28 ripresa dell’attività agonistica, 29 scudetto, 30 vittoria ai mondiali; il risultato che prevedevo, a naso, era 26 e mezzo, ma speravo nel 27 e temevo il 26. Il 26,1 dice che la frattura è ancora scomposta, si vedono i primi segnali di miglioramento ma per guarire ci vuole ancora parecchio gesso. La bella affermazione di Debora Serracchiani nel nordest, 9 mila voti più di papi e non so quanti più del capolista Berlinguer, ci dice qual è la fisioterapia da seguire: quella del rinnovamento, di una proposta politica pulita e profumata di fresco. Il Partito democratico è nato per questo, non per rimpastare gli avanzi della cena tra Ds e Margherita, dunque o fa questo o è condannato a sparire. Sapete, voi che mi seguite da tempo, che non sono un giovanilista, e che ho una discreta fiducia della maggior parte degli attuali dirigenti: proprio per questo, però, mi aspetto da loro – che conoscono il territorio meglio di me, e che hanno un confronto costante con la nostra squadra di amministratori locali – che capiscano qual è il rischio e che, per evitare il peggio, aiutino il nuovo ad emergere anziché sperare nella morte di Sansone con tutti i filistei. Se no, con la scusa dell’Obama che forse non c’è si tiene bloccata una generazione intera e si stravolge la missione di un partito che è nato per cambiare la politica. Perché Di Pietro continua a prendere voti? Non tanto per il suo messaggio, credo io, ma piuttosto perché agli occhi dell’elettore medio riesce a dare l’idea di un movimento (non userei neppure la categoria partito) lontano dai vecchi schemi, così come del resto la Lega. Mentre scrivo, però, mi rendo conto dei miei stessi limiti: il discorso che ho in mente va bene per il nord, dove il voto di opinione esiste ancora, mentre per il sud la situazione è molto più complicata, come dimostra il risultato in bilico di Rosaria Capacchione. Troppo presto per parlare, troppo presto. Ma con tutti i pensieri che ho in testa facevo fatica a stare zitto.

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14 risposte a “Frattura scomposta

  1. Ciò che mi lascia maggiormente perplesso è che l’Europa non abbia fatto un tentativo per scimmiottare l’America.
    L’effetto Obama si è esaurito? Il vento del cambiamento non soffia più?
    L’Europa è ferma a Bush – magari addirittura al padre.
    Non so se davvero ci serva l’Obama italiano: sembra che dopo qualche settimana la novità non piaccia più. E se non fosse blasfemo il pensiero, mi verrebbe da dire che di eterno, immortale, inossidabile, ce ne sia uno solo.

  2. Da L’Aquila un’amica pubblica su FB:
    “Fra i terremotati dell’Aquilano stravince Berlusconi. Prende il 54,78%. Vuol dire che si fidano di lui. Chi non si fida, se ne è rimasto al mare…”
    Che dire?

  3. Com’é andata nel tuo collegio? Alla fine della campagna elettorale che sensazioni hai avuto e che riflessioni hai maturato in tema di azioni da proporre al PD? Io ho partecipato alla campagna a Roma, e la sensazione è che sia stata giocata nello spirito dell'”Ultima occasione” persa la quale si sarebbe perso tutto. Non vorrei che lo striminzito 26,13 consentisse di rinviare di nuovo il rinnovamento di cui abbiamo bisogno.

  4. Il segnale Serracchiani è buono. E’ bello vedere – in generale – che il popolo italiano ha avuto nuovamente la capacità di indicare un segnale molto chiaro alle classi dirigenti. Il segnale è: niente sconti. Il popolo italiano ha detto – secondo me – “Caro Berlusconi continua a governare ma non montarti la testa”, “Caro PD sveglia, non sei credibile e dunque non ti do fiducia” pur tuttavia senza assassinarlo come era sembrato possibile fino all’ultimo. I partiti radicati sul territorio hanno impartito una lezione importante a tutti gli altri “Non si vince con i paracadutati da Roma, ma con quelli cresciuti in loco”, chi si è intestato la questione morale (a torto o a ragione) ha fatto il pieno di voti giustamente. Non si può chiedere la fiducia per “abbattere il conflitto di interessi” due volte e scoprire (grazie Violante di avercelo riferito) che c’era un accordo sottobanco. Le bugie hanno le gambe corte…e pochi voti…
    Il futuro è il territorio delle possibilità: forza PD!

  5. Maria Giulia

    Caro Andrea, credo che proprio la frattura rimane il problema vero di questa opposizione. RIschio di cadere ormai nel retorico, ma un contenitore come il pd, che non dà alternative, ma è il limbo per gli indecisi o peggio ancora per il lascivi, non è giusto che abbia successo. Non rappresenta, non giudica, non asserisce. Esiste e basta. E questo non è abbastanza. E’ per questo che oggi sono proprio contenta dei risultati elettorali. Innanzitutto, perchè credo in un Europa popolare, con personaggi comunque forti che guidano, e poi perchè la voce del cittadino, passa anche attraverso segnali estremi (come il voto alla lega), come a dire: L’azione prima di tutto. Il resto, sono solo chiacchere italiane. Ti saluto con stima!

  6. manlio laurenti

    Francamente,non ho mai capito che cosa autorizzasse Berlusconi,che ritengo(credo dimostratamente)un genio politico,a credere che il PDL avrebbe beccato il 45%quando è assodato da 60 anni che le formazioni di Centrodestra scontano l’assenza dell’elettorato che i soloni appellano di “qualunquista”:ovvero di coloro che,ritenendo le elezioni Politiche le sole capaci di influire realmente sulla loro vita e su quella dei loro cari,nel giorno delle elezioni non politiche compiono una scelta politica,politicissima andandosene al mare o in trattoria.Se si consiodera questo fatto arcinoto,quanto è accaduto non rappresenta affatto lo “stop a Berlusconi” che i giornaloni falsamente obiettivi e quelli obiettivamente falsi festeggiano con immensa soddisfazione.Per non parlare di Franceschini,che ulteriormente sceso rispetto alla catastrofe delle sunnominate politiche,si consola come quel tizio che affermava:”me ne ha date,ma gliene ho dette!”.La vittoria dello Sbirro è un regolamento di conti interno alla sinistra:ha preso a quelli del PD e a quelli della Falce e Martello,il che una volta,a qualcuno, poteva costare l’epiteto di “revisionista “seguito dalla deportazione e/o fucilazione.Mentre la vittoria della Lega conferma,se occorreva,che gli Italiani non ci credono molto,alla favola dei ROM popolo di antica cultura,e vogliono quello che hanno sempre voluto tutti i popoli in tutti i tempi:ORDINE E LEGALITA'(qualcuno ha scordato la “maggioranza silenziosa di 30 anni fa?).Visto che di Elezioni Europee si tratta,vogliamo dire due cosine su Italia ed Europa?Il PPE vince alla grande nel Parlamento di Strasburgo,l’Italia è determinante nel PPE e vi impone 29+5+1 deputati il che,per il noto terema di Caccavale & Pasqualini,significa che il peso dell’Italia nell”Europa” è ASSOLUTAMENTE DETERMINANANTE.E’ questo,e non le cazzate su “Noemi”,che spiega l’attacco all’Italia sferrato dalla stampa Britannica e da quella delle pulci abbaianti Spagnole,mentre l’Organo ufficiale di Sarkozy,LE FIGARO,mostrava un certo disagio ma si guardava bene da continuare ad aggredire un nemico divenuto ormai pericolosissimo:ma che è meglio, ormai,tenersi buono.Se uno ha seguito,col diletto che meritava,il BRUSSELS BLOG del FINANCIAL TIMES su Berlusconi,ha tutte le prove(“the evidences”)che vuole,su quanto dico.Gli Inglesi(gli Inglesi, non i Britannici)credono che Berlusca sia,in fondo,una reincarnazione di Mussolini,uscito dalla tomba per vendicarsi:e riuscitoci,dicono i numeri di ieri secondo la loro albionica interpretazione.Scambiano Berlusca per il duce,come se allo stesso tempo e per pareggiare i fattori,si potesse scambiare Gordon Brown per Winston Churchill.Roba da ridere.E poi noi ci lamentiamo della nostra classe politica.

  7. sono contento di aver lavorato insieme con altri amici per la Serracchiani. altre analisi c’è tempo di farle anche domani. penso solo che vari amici della sinistra si sono spostati al centro.

  8. Caro Andrea, cito a memoria e potrei sbagliarmi, ma mi pare di aver letto un tuo post di qualche settimana fa in cui facevi gli auguri a tutti i candidati PD al Sud, senza sostenere nessuno in particolare. Oggi leggo che leghi il voto d’opinione al risultato di Rosaria Capacchione, cosa che condivido pienamente.
    Ma, ti chiedo, questa esplicitazione non è un po’ tardiva? Non si vedevano ad occhio nudo le differenze all’interno della lista PD?
    E rimarcare queste differenze non era l’unica e netta risposta all’astensionismo alla Velardi?
    Il voto d’opinione al sud esiste e si è manifestato, per Rosaria e non solo. Dici che quello del Nord pesa di più? Forse. Intanto oggi ha premiato la Lega per i respingimenti degli immigrati.
    Un caro saluto.

  9. “Il Partito democratico è nato per questo, non per rimpastare gli avanzi della cena tra Ds e Margherita, dunque o fa questo o è condannato a sparire.” Proprio per questo mi sono convinto di votare PD e di scegliere nella mia circoscrizione (Centro) la persona che , come Debora, rispecchiasse il rinnovamento. Al di là di nomi già in campo da anni nella scena politica. Forza, poteva andare peggio. Adesso occorre continuare su questa strada.

  10. @ Ivan: sulla Capacchione, in realtà, mi ero sbilanciato parecchio. Forse non sul blog, hai ragione, ma su Fb avevo scritto che votarla era obbligatorio. Noto con rammarico che i miei due candidati della società civile, Rosaria Capacchione al Sud e Franco Vaccari al Centro, sono stati entrambi uccellati dalle macchine da guerra. Ma ci tornerò sopra in un post. Quanto ai candidati “classici” di partito, il mio ruolo istituzionale mi obbligava a fare il tifo per tutti… anche se poi, chiaramente, qualche preferenza personale ce l’avevo.

  11. manlio laurenti

    Quest ultima era una censura ad orologeria oppure una censura senza orologio?

  12. FRANCSCO VISCOMI

    Finalmente! dopo quattro tentativi il mio partito ha vinto con quasi il 37%: quello degli astensionisti. Io sono sempre stato un elettore della destra moderata, democratica oggi fagocitata da quel mostro berlusconiano che ha prodotto brutte cose incondivisibili: ha degradato la tv italiana portandola ai livelli piu’ infimi degli ultimi 50 anni, rendendola diseducativa, lasciva e amorale, il cui 30 e anche 40% è costituita da fastidiosimi spot commerciali. (io non vedo piu’ medaset). non amo gli uomini smisuratamente ricchi che togliendo e d accentrando risorse monetarie creano poveri e poverta’. per ultimo, essendo io un ex calciatore delle giovanil della lazio (1956) ed ex arbitro, imputo a questo signore in combutta con moratti la rovina del calcio italiano, riducento la competizione per la vittoria del campionato a due squadre e mezza (mezza è la Juve). non posso votare il vecchio centro retrivo e vecchia d.c. con una politica opportunistica e ambigua. Sono un anticomunista viscerale dalla prima ora, convinto che come il nazismo, il fascismo, anche il comunismo dovev esere messo fuori legge, a suo tempo.
    Andre’, spostati nel colleggio di Roma, così anch’io potro tornare a votare, non il P.D ma l’uomo, io ti conosco come reprobo, moralmente integerrimo, che vivi e credi nei valori della famiglia in maniera sacramentale. Per ultimo e mi basterebbe questo, sei un cattolico che vivi interamente nei valori cristiani coerenti e conseguenziali di quanto detto prima. Andre’, scuami del tempo e dello spazio che ti ho sottratto “ma me dovevo sfoga’!”
    Ecco un motivo dell’astensione in tutte le direzioni. Andre’ torna che pure io torno a vota’.

  13. manlio laurenti

    Ah,ecco,era ad orologeria.

  14. sarubbi ,mentre leggo il tuo post, sento, in sottofondo, il discorso di cesaro(neo eletto presidente alla provincia di napoli) . TUTTA COLPA VOSTRA. Adesso ci tocca questo personaggio che non è istruito, non sa parlare , non ha niente a che vedere con la parte onesta di napoli, non capisce niente di politica, non sa come si governa una provincia è stato messo li fermo ad aspettare i voti di quei poveri candidati alla provincia che si sono ammazzati di lavoro. Per chi? per lui ,naturalmente. A napoli non si vota per ideale o perchè ti piace politicamente una persona ma perchè quella persona ti pùò fare un grandissimo piacere, solo per questo. Sono arrabbiata, arrabbiatissima. La colpa è soprattutto vostra che non avete creato movimento giovanile sul territorio del sud. Non ci sono sezioni. I giovani non vengono richiamati alla vita politica non vengono formati alla politica. Quando lo capirete che bisogna stare sul territorio richiamare i giovani alla politica. Ci sono , compreso mio figlio, ragazzi e ragazze che, vorrebbero avvicinarsi alla politica non corrotta ma che, non sanno come fare, come muoversi, da dove cominciare. Investite nelle sezioni sul territorio, attirate i giovani, i bravi giovani, alla politica, il caso della candidata che ha superato il berlusca dovrebbe esservi d’esempio. investite e scendete dal piedistallo. Siate più presenti tra la gente SEMPRE.

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