Il peccato originale

Acerra è il paese di Pulcinella ed ospita un museo a lui dedicato, ma lo sanno in pochi. Acerra è anche il luogo di nascita del movimento anticamorra, guidato negli anni Ottanta da un vescovo coraggioso come mons. Riboldi, ma se lo ricordano solo alcuni. Acerra, infine, è l’emblema dell’emergenza ambientale in Campania, e questo purtroppo lo sanno tutti. Gli elettori di Centrosinistra, poi, lo ricordano con particolare dolore, visto che la monnezza è il nostro peccato originale: su inceneritori e discariche campane si è spaccata la maggioranza, sui rifiuti di Napoli si sono perse le elezioni. Ieri pomeriggio ero lì con Ermete Realacci: uno dei pochi a non essere mai sceso in piazza contro il termovalorizzatore, anche quando la contestazione andava di moda. Prima il sindaco rifondarolo e poi quello forzista, prima Di Pietro e poi Alemanno: “solo io”, ha detto Realacci, “non ho ceduto alla tentazione, perché non potevo violentare il mio pensiero. Ed il mio pensiero era, ed è ancora, che i nemici siano altri”. C’è bisogno del massimo di trasparenza sul funzionamento dell’impianto, dalle emissioni alle ricadute al suolo, e su questo punto il Pd è molto fermo: il nostro candidato sindaco alle prossime amministrative, Tommaso Esposito, pretende che la valutazione dell’impatto sulla salute dei cittadini non venga lasciata soltanto all’osservatorio, ma che la stessa amministrazione comunale possa dire la sua. Detto questo, però, oggi la sindrome Nimby sembra passata e si guarda finalmente avanti. Nonostante i problemi non siano risolti del tutto (ad Acerra permangono infatti montagne di rifiuti, provenienti da varie zone della Campania, anche in quella zona che sarebbe dovuta diventare un’oasi verde), non abbiamo difficoltà a riconoscere al governo di avere fatto ciò che non eravamo riusciti a fare noi: trovare l’accordo sulle discariche e cominciare a togliere l’immondizia dalle strade. Ma è chiaro – per quante foto possa farsi scattare Berlusconi con la scopa in mano, e per quanto l’italiano medio sia ormai convinto che il problema della monnezza è risolto – che manca ancora un ciclo dei rifiuti, che la raccolta differenziata è del tutto insoddisfacente, che non si potrà vincere la guerra fino a quando non si bloccherà il traffico dello smistamento. Ed è proprio su quest’ultimo punto che il governo sta mostrando le corde: dopo le Europee, infatti, ci arriverà in Aula quel provvedimento sulle intercettazioni telefoniche che, se approvato, impedirà il loro utilizzo per smascherare tutta la collusione tra la criminalità organizzata e le grandi aziende del nord che hanno inquinato le terre ed i loro frutti. Sulle stesse bonifiche dei territori, onestamente, notiamo un certo disinteresse: nel decreto sui rifiuti le avevamo richieste come priorità, per una sorta di contropartita dovuta ai territori così martoriati, ma la maggioranza ce le ha bocciate, perché richiedevano sforzi e denari. In quello stesso provvedimento, invece, si approvò un articolo indolore per le finanze statali e di grande impatto comunicativo: in Campania, ma solo in Campania, chi butta un materasso per strada finisce in galera. Chi intossica il latte con la diossina, invece, no, perché da fine giugno in poi non ci sarà più modo di beccarlo.

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8 risposte a “Il peccato originale

  1. sembra che la vita vada così… La Sicilia è in crisi ma questo non mi dà gioia, e poi non c’entra. Forse oggi il sole picchia forte anche al Nord.

  2. Enrico Di Roberti

    E intanto la bonifica dei suoli acerrani rimane un sogno, caro Andrea…
    Lo hai visto proprio tu che ad Acerra vi sono montagne di immondizia…
    Che vantaggi abbiamo avuto dall’inceneritore, sino ad ora?? Nessuno!!!

  3. Bell’articolo, però su questo non sono d’accordo:

    “(…)non abbiamo difficoltà a riconoscere al governo di avere fatto ciò che non eravamo riusciti a fare noi: trovare l’accordo sulle discariche e cominciare a togliere l’immondizia dalle strade (…)”.

    Berlusconi e Bertolaso non hanno trovato alcun accordo sulle discariche, si sono ritrovati con due discariche, Sant’Arcangelo e Savignano, costruite da De Gennaro e che Bertolaso ha dovuto solo inaugurare. D’altronde, sul sito di Bertolaso, http://www.emergenzarifiuticampania.it, si dice chiaramente che l’attività della struttura di Bertolaso è iniziata l’11 Giugno, e contemporaneamente si ammette che Sant’Arcangelo è stata aperta il 25 Giugno e Savignano addirittura il 12 Giugno. A meno di voler riconoscere doti divine a Bertolaso, si capisce che non è merito suo. Ed è da sottolineare che è grazie a queste due discariche che si è potuta togliere l’immondizia dalle strade: e non ci voleva certo Berlusconi per farlo, una volta aperti i buchi …

    Tant’è vero che dopo quelle due discariche, Bertolaso è riuscito ad aprire solo Chiaiano, e solo a Febbraio (tra l’altro, con poche centinaia di tonnellate smaltite al giorno). Terzigno deve ancora essere aperta, e il termovalorizzatore di Acerra è stato “aperto” (si fa per dire) solo a Marzo.

    Purtroppo di questo non c’è coscienza nel cittadino medio italiano, e a quanto pare nemmeno nella classe dirigente del PD, che insieme alle altre opposizioni, compreso chi si vanta di fare opposizione dura, ha regalato a Berlusconi un ottimo argomento per poterci zittire ogni qual volta lo mettiamo in difficoltà. Tanto loro sono quelli che hanno “risolto l’emergenza rifiuti in campania, una vergognosa realtà della sinistra che farebbe meglio a tacere” …

  4. è sempre il tempo per vigilare!!!ora più che mai!!!

  5. @ Francesco Zanfardino: ammetto che sulle date sei incontestabile, ma devi riconoscere – ed è strano che lo faccia io, quasi volessi difendere il governo! – che il vecchio Centrosinistra, così com’era, non avrebbe mai risolto la situazione. Il Pd da solo sì, ma questo è un altro discorso. Ti faccio un esempio pratico: quando il vecchio Centrosinistra governava e si era aperta la possibilità di avere una discarica (Valle della masseria a Serre) che smaltisse per un anno i rifiuti della Campania, l’ipotesi naufragò nei veti.

  6. sergio.derosa@unina.it

    E’ tutto noto. Da tempo.
    I dati sulla salute ricavati da organismi ufficiali (Prometeo, dati della Protezione civile, ecc.) sono stati aggregati e divulgati da tempo. Le 5 ASL di NA hanno dei numeri impressionanti. Noi di Grumo Nevano facemmo sorgere un comitato civico, denominato ‘Priorità Ambiente’ , abbiamo organizzato conferenze, seminari, dibattiti . . . nulla. Non è successo nulla ! Abbiamo incontrato, ormai 5 anni fa, segretari di partito di destra e di sinistra, direttori delle ASL, sindaci . . .
    Il livello di degrado della salute di tutta la fascia di popolazione che si trova sull’asse mediano (Giugliano – Acerra) è letteralmente agghiacciante. L’inceneritore forse è una buona soluzione intermedia ma nel lungo termine bisognerebbe pensare a soluzioni che tengano sotto controllo anche il disastro attuale (monitoraggio della malattie, prevenzione, ecc.).
    L’impressione (amara) è che la ‘monnezza’ sia stata messa sotto il tappeto.

    P.S.: Se qualcuno avesse bisogno dei dati ci sono delle presentazioni in powerpoint.

  7. Da Il Sole 24 Ore del 27/05/2009 SUD
    In due mesi di attività; si sono già registrate diciassette giornate (massime consentite in un anno: 35) in cui le emissioni di polveri sottili dal termovalorizzatore di Acerra hanno
    sforato il tetto consentito. Nove giornate rispetto alle 35 massime
    consentite e sopportabili in un anno intero. A certificarlo è
    l’Arpac Campania. Sul sito dell’agenzia, i report dettagliatissimi del
    monitoraggio delle emissioni dell’impianto. Le misurazioni effettuate
    dall’Arpac e pubblicate online registravano la presenza nell’aria di
    polveri inquinanti (Pm10) per una media giornaliera di 76,3 micron per
    metro cubo, ben più alta del valore consentito di 50 micron.
    Inoltre, secondo i dati forniti dall’Osservatorio costituito proprio
    per monitorare le performance dell’impianto di Acerra inaugurato a fine
    marzo, la fuoriuscita del monossido di carbonio e di alcuni tipi di
    idrocarburi, pur nella norma, raggiunge il limite massimo autorizzato.
    Anche se le nostre centraline sono in fase di taratura –
    spiega Luciano Capobianco, direttore generale dell’Arpac –
    riteniamo che la concentrazione di queste sostanze sia senza dubbio
    eccessiva, tanto da richiedere una particolare attenzione e un
    potenziamento dei controlli».L’Osservatorio di Acerra non
    fornisce dati sulle emissioni di Pm10 nella tabella visibile online.
    Ammette, però concentrazioni medie giornaliere di monossido di
    carbonio e di idrocarburi policiclici aromatici che raggiungono il
    tetto massimo di 50 mg per metro cubo consentito dalla direttiva
    2000/76 della Ue in materia di incenerimento dei rifiuti. «Si
    tratta di misurazioni effettuate in fase di collaudo – precisa
    Vincenzo Coccolo, presidente dell’Osservatorio ambientale – ma
    appena il termovalorizzatore sarà pienamente funzionante
    entreremo nel merito anche dei controlli eseguiti dall’Arpac..

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