Tra due fuochi

Doveva essere una seduta tranquilla sulla legge comunitaria, ma la notizia della condanna di Mills l’ha movimentata parecchio. Per dirla con il capogruppo Idv, Massimo Donadi, i giudici di Milano hanno accertato oggi che “l’Italia è governata da un corruttore”. Per rispondere con Giuseppe Consolo, deputato del Pdl, “voi approfittate, non riuscendo a fare politica, di qualsiasi occasione per buttare del fango sul nostro Presidente”. In mezzo a queste due posizioni, il tentativo nostro e dell’Udc di mettere il premier davanti alle sue responsabilità, senza per questo sostituirci ai giudici: sappiamo che i processi non si fanno in Parlamento, e per questo l’annuncio del premier di voler venire qui a riferire ci lascia piuttosto indifferenti; se esiste un luogo in cui chiarire il tutto, ha detto il nostro Antonello Soro, questo luogo è il tribunale, ed è lì che Silvio Berlusconi deve presentarsi.

ANTONELLO SORO(…) Un uomo politico, ma anche una qualunque persona che avesse amore per la propria reputazione, e ancora più per quella del proprio Paese, consegnerebbe il giudizio all’unica istituzione che nel nostro ordinamento ha il potere di giudicare innocenti e colpevoli, di riconoscere fondate o infondate le prove per una condanna. In un qualunque Paese normale, il Presidente del Consiglio non si avverrebbe di una tutela assolutamente impropria per difendere il proprio onore e quello del proprio Paese. È per queste ragioni, Presidente, che noi vogliamo consegnare a lei un invito da rivolgere al Presidente del Consiglio che voglia tutelare l’onore del nostro Paese, e anche il suo, rinunciando alla tutela del cosiddetto lodo Alfano: si presenti in un organo di giustizia previsto dal nostro ordinamento, in un tribunale e in quella sede dimostri la sua innocenza. (…) Se questa innocenza fosse dimostrata, ne saremmo felici per il Presidente del Consiglio e per il nostro Paese. Se il Presidente del Consiglio non lo farà, sarà una ferita molto grave alla reputazione dell’Italia nel mondo (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori).

Mi trovo tra due fuochi, ogni volta che parlo di Berlusconi. Una parte dell’opinione pubblica, diciamo quella più vicina a sinistra radicale e dipietristi, chiederebbe al Pd di colpirlo più forte, di sottolineare continuamente la sua inadeguatezza: his unfitness, come diceva l’Economist, non riferendosi alle capacità personali del premier ma all’opportunità che fosse proprio un personaggio così controverso a governare un Paese come il nostro. Un’altra parte dell’elettorato – che comprende i radicali, una parte dei Ds e i moderati – ci chiede di andare oltre e di soffermarci solo sull’opposizione politica, lasciando perdere le questioni giudiziarie. Come ebbi a dire l’anno scorso, in pieno lodo Alfano, credo che un partito come il nostro non possa cedere alla tentazione della scorciatoia per far fuori un avversario scomodo, sperando che i giudici ce lo tolgano di mezzo mettendolo in galera: siamo costretti, se vogliamo davvero candidarci a governare l’Italia, a vincere la battaglia da soli, con le armi della politica. Ribadito questo, però, saremmo superficiali e forse addirittura conniventi se facessimo finta di nulla, se non denunciassimo – come abbiamo fatto oggi in Aula – che le anomalie sono davvero troppe. Possibile che più di mezza Italia si sia ormai abituata, diventando complice?

Annunci

7 risposte a “Tra due fuochi

  1. Sono il primo a commentare questa faccenda e non posso non essere d’accordo con chi dice che l’Italia merita di meglio. Infatti, penso a quanti “padri” di questa nostra nazione che si rigirano nelle bare, a sapere che il capo del nostro governo non è altro che un venditore di fumo. Però, nel nostro ambito, un po’ di autocritica la dobbiamo fare: dobbiamo smetterla di massacrarci da soli

  2. Bisogna pretendere che le reti pubbliche diano risalto alla notizia in tutti i notiziari. E’ compito del PD (quale principale partito di opposizione) fare in modo che l’opinione pubblica venga informata. La Gente deve sapere che il presidente del Consiglio è colpevole del reato di corruzione ma non può essere giudicato in base ad una legge ad personam (il famoso lodo alfano). Gli Italiani meritano più rispetto ed il sig. presidente deve dimettersi e farsi processare come tutti i cittadini onesti.

  3. mezza Italia si concentra su altro. Sulla vicenda del divorzio del presidente del consiglio, sulla Noemi e via dicendo…sul pettegolezzo insomma.
    Trovo che manchi l’educazione civica, sostituita dalla superficialità che non da grattacapi.
    Ammetto che sono delusa dalla cecità che c’è negli ultimi anni, ma non voglio perdere la speranza che si sviluppi una maggior consapevolezza, che non ci faccia sempre guardare altrove pensando a paesi migliori del nostro.
    Un’opposizione costruttiva e di denuncia di anomalie, tra l’altro oggettive che si chiami Berlusconi o Vattelapesca, credo sia la base per ridare fiducia a chi in questo momento spera in un’Italia più matura e consapevole.

  4. Pingback: “Mills corrotto da Berlusconi”. La risposta del Pd STRETTO TRA DUE FUOCHI di ANDREA SARUBBI : il Politico.it

  5. Ma non è che a forza di insistere con la vostra così detta politica corretta, però nei confronti di Berlusconi, non fate altro che fare il suo gioco.
    Il signor B no ci penserebbe due volte a mettervi sul forcone. Questo non vuol dire che bisogna abbasarsi al suo livello, con menzogne costruite ad arte, ma avete dalla vostra una semplice e pura verità forte di più sentenze.
    Purtroppo anche nelle vostre schiere non ci sono persone del tutto dedite alla illegalità, vedi caso unipol tra i vari, e forse è questo che vi impedisce di fare vera opposizione e quindi anche di vincere le elezioni evitando di pestare i piedi a uno degli uomini, se non l’uomo ,più potente in Italia.
    Questo è un vero peccato perchè nel PD esistono esponenti autorevoli che purtroppo vengono delegittimati a causa delle mele marce.
    Non è questione di fargli il processo in Parlamento ma di fare i conti con la realtà di fare finalmente qualcosa che aiuti il Paese a crescere economicamente ma spratutto culturalmente e moralmente.
    Berlusconi è già illegittimo costituzionalmente alla presidenza del consiglio, basterebbe questo, possiede un terzo dell’informazione e quella che non possiede la controlla o gli è serva.
    Se non lo fate voi questo lavoro che siete il partito più grande in Italia chi lo deve fare.

  6. Diego Bastoni

    Come non condividere le tue parole? Grazie Andrea per la tua lucidità! Buon lavoro e tieni duro, Diego – Cesenatico

  7. manlio laurenti

    Nel suo recentissimo “LO STATO CANAGLIA”,PIERO OSTELLINO informa che la Magistratura di Milano ha negato nel 2005 l’Asilo Politico ad un medico Cubano invitandolo a tornare nel suo paese per “il bene della sua collettivita’”(pag 21,piede).Ovvero,tradotto dal Bolscevico all’Italiano,che il medico è stato rinviato al suo paese perchè pertecipi alla costruzione del Socialismo.Se ne traggono due conclusioni 1)che la Magistratura milanese emette sentenze che non hanno nulla a che fare con la Democrazia,ma che si tratta di una entita’ Leninista 2)che la Sinistra che la segue non ha nulla a che fare con l’accoglienza dei migranti:se fossero Cubani li rimanderebbe indietro,forse proponendo l’uso della forza.Tutto cio’ è semplicemente intollerabile in una Democrazia Parlamentare, e risulta ancor piu’ intollerabile perchè il gioco dura da troppo tempo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...