Forti coi deboli

Oggi è il giorno dei pareri sul ddl sicurezza, che domani arriva in Aula. Pareri scontati e frettolosi, visto che in Commissione ci hanno impedito di parlarne seriamente: eravamo disponibili a lavorare tutta la notte, ma il presidente ha deciso che all’una si spegneva la luce, e così siamo arrivati solo fino all’articolo 45. Uno dei peggiori, forse il peggiore in assoluto. Ma andiamo con ordine. Eravamo rimasti ieri mattina all’articolo 6, quello sul divieto di matrimonio per gli immigrati irregolari; ci siamo ritrovati, dopo cena, a discutere su norme di contorno: l’istituzione di un elenco degli addetti alla sicurezza nelle discoteche, l’occupazione di suolo pubblico con i tavolini dei bar, le bombolette spray per l’autodifesa che il Centrodestra ha deciso di vendere liberamente (e senza nessun controllo) a tutti i maggiori di 16 anni. In condizioni normali, avrei scritto un post su ognuno di questi temi. Ma oggi no, non posso, perché ieri sera abbiamo davvero toccato il fondo. Partiamo dall’articolo 21, sul reato di clandestinità: i nostri interventi sono stati liquidati dalla Lega come “uno show”, la nostra opposizione come “un segno di scollamento dal Paese reale”. Nel testo originale del disegno di legge, forse lo ricorderete, c’era addirittura il carcere (da 6 mesi a 4 anni) per gli irregolari: tanto chi arriva in Italia senza permesso, quanto chi ci rimane dopo la scadenza, senza aver mai subito un provvedimento di espulsione. Al Senato hanno tolto il carcere e messo una multa da 5 a 10 mila euro: una cifra volutamente inesigibile (se un ugandese ha 10 mila euro in tasca fa il signore a casa sua, non va a raccogliere pomodori in Puglia a 15 euro al giorno), in modo che possa scattare la sanzione sostitutiva, ossia l’espulsione. Ho citato, nel corso della discussione, il documento preparato da Acli, Caritas, Sant’Egidio, Migrantes, Papa Giovanni XXIII e Centro Astalli: “Non è in questione il diritto dello Stato di regolare le migrazioni e controllare efficacemente le proprie frontiere, ma non bisogna confondere i criminali con i migranti”. E ancora, le parole di un pericoloso eversivo, Benedetto XVI, preoccupato che “ci si soffermi sul problema costituito dall’ingresso dei migranti e non ci si interroghi anche sulle ragioni del loro fuggire dal Paese d’origine”. Non mi piace mai strumentalizzare la Chiesa, ma non sopporto che lo facciano loro: voi pensate subito al caso Englaro, io vi ricordo anche la risoluzione di Garagnani in Commissione Cultura sulle radici cristiane e mi riservo per un altro momento le citazioni papiste di Berlusconi nell’anniversario dei Patti Lateranensi. Ma torniamo al provvedimento, perché purtroppo non è finita qui. Prima ancora di comunicarlo a noi, il governo aveva detto ai giornali di aver ritirato l’obbligo di denuncia sanitaria (articolo 45, comma 1, lettera t): gli immigrati irregolari, insomma, potranno curarsi al pronto soccorso senza correre il rischio di essere espulsi. Ma non potranno mai inviare soldi a casa, né riceverne: l’articolo 43 del ddl sicurezza prevede infatti che, d’ora in poi, il titolare di un’attività di money transfer debba conservare per 10 anni una copia del permesso di soggiorno di tutti coloro che si rivolgono a lui; qualora un cliente ne sia sprovvisto, il commerciante sceriffo ha l’obbligo di denunciarlo. Non credo servano previsioni economiche sul fiorire del mercato nero, perché la norma si commenta da sé, e così passo direttamente ad un’altra perla: il test di italiano. Per ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo – si legge all’articolo 45, comma 1, lettera h – è necessario il superamento di un test di conoscenza della lingua italiana, le cui modalità di svolgimento sono determinate dai ministeri dell’Interno e dell’Istruzione. Se si trattasse della richiesta di cittadinanza, sarebbe un discorso differente; ma per la concessione del permesso di soggiorno, come spiega la direttiva europea 109 del 2003, non ci possono essere discriminazioni basate sulla lingua. Tanto più se non si dà agli stranieri la possibilità di impararla. “Si potrebbe condividere la norma se contestualmente si prevedesse anche lo stanziamento di fondi finalizzati ad offrire corsi di lingua italiana in tutto il territorio nazionale per i cittadini stranieri facilitando la frequenza anche durante l’orario di lavoro, ad esempio attraverso le 150 ore, o prevedendo corsi intensivi di lingua obbligatori, come già avviene in tutti i Paesi europei di antica tradizione migratoria”. Chi l’ha scritto? Le associazioni cattoliche, naturalmente.

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7 risposte a “Forti coi deboli

  1. Fermo restando che le norme contenute nei provvedimenti del governo sono sconclusionate se non addirittura inutili, lei cosa vorrebbe che si facesse per risolvere il problema dell’immigrazione clandestina e della deliquenza di chi, comunitario o meno, arriva in Italia con la consapevolezza di farla franca? Grazie.

  2. E’ possibile che il Presidente Napolitano non firmi il decreto “sicurezza”?

  3. Il PDL può presentarsi come partito cattolico di fronte all’opinione pubblica e ignorare i diritti della persona umana sanciti dall’ONU? Può ancora essere osannato dall'”Osservatore Romano”? I deputati cattolici del PDL possono sostenere un tale “pacchetto sicurezza”?

  4. MARIA FARELLI

    Sa una cosa,on Sarubbi?Quando leggo i suoi post comprendo il misterioso segreto grazie al quale state perdendo tutte le elezioni per KO al primo round,e toccando i minimi storici di popolarita’.Chi lo dice?Una cattolica che ha sperimentato i delinquenti stranieri dei quali lei è complice,naturalmente..

  5. Sa una cosa, signora Farelli?
    Quando leggo commenti come il suo comprendo il motivo per cui noi magari perderemo tutte le elezioni e mentre voi perdete la vostra coscienza.
    Da cattolico dico: ci si può stare!

    ps. Dimenticavo: mi autodenuncio!
    Anch’io sono e sarò sempre complice di quei pericolosi delinquenti neonati e ragazzini (di cui parla Sarubbi nel post) che rimarranno senza diritti e tutele.
    E poi ‘mi consenta’: in questo modo, state gettando le condizioni perchè, una volta adulti, questi bambini diventeranno CERTAMENTE dei delinquenti!
    E qui non si tratta più di coscienza o di valori: ma di incapacità di visione politica

  6. Nel Vangelo è scritto che saremo giudicati secondo questi criteri: Avevo fame e mi avete dato da mangiare……etc….. ero straniero e mi avete accolto. Tutti i cosiddetti cattolici (ma direi con Franceschini clerical-fascisti ) che formano il governo Berlusconi li vedo tutti all’inferno:

  7. Quindi per i Vostri valori ci dovrei rimettere il Mio sedere??? NO GRAZIE
    Non vedo l’ora di andar fra i dannati…….

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