La colpa di esistere

Mi hanno chiesto di partecipare ai lavori in Commissione sul ddl sicurezza. Teoricamente non c’entrerei nulla, visto che la discussione riguarda Affari Costituzionali e Giustizia, ma hanno pensato a me per la mia sensibilità ai valori cristiani, che in questo disegno di legge sono totalmente assenti. A cominciare dall’articolo 1, che al secondo comma introduce l’aggravante di clandestinità, e: per la prima volta, nell’ordinamento giuridico italiano, non vieni punito per quello che fai, ma per quello che sei. Mi limito a citare il documento consegnato alla prima Commissione da 6 associazioni cattoliche convocate durante le audizioni: “Accomunate tutte le situazioni di soggiorno irregolare – scrivono Fondazione Migrantes, Caritas Italiana, Comunità di Sant’Egidio, Acli, Fondazione Centro Astalli e Comunità Papa Giovanni XXIII – diverrà giuridicamente impossibile trattare in modo differenziato la badante che lavora onestamente da coloro che costituiscono davvero un problema per la sicurezza dei cittadini”. Abbiamo chiesto la soppressione dell’articolo ed è stata naturalmente respinta: i deputati della maggioranza, che avevano disertato in massa il dibattito, sono arrivati in massa per le votazioni; alcuni di loro stazionano all’esterno della Commissione mentre parliamo noi e poi, quando si arriva al momento del voto, qualcuno grida: “Dentro!” e li fa rientrare. Ci stiamo abituando anche a questo, ormai. Ma ancora più grave è che gli italiani si stiano abituando all’equazione tra immigrati ed insicurezza ed alla sua (poco) logica conseguenza: se voglio un Paese più tranquillo, chiudo le frontiere. E quelli che ci sono già li ostacolo in ogni modo, penalizzando anche i regolari: l’articolo 4, ad esempio, istituisce una tassa di 200 euro per la richiesta di cittadinanza (costo attuale: una marca da bollo da 14 euro e 62 centesimi), che naturalmente può essere inoltrata solo da chi vive in Italia da tempo e possiede i requisiti necessari. Oppure, per colpire i clandestini faccio terra bruciata attorno a loro: chi affitta casa ad un irregolare – si legge nell’articolo 5 bis, introdotto proprio stamattina in Commissione – è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni. Ancora nessuna pena per chi dà loro da mangiare, ma il testo è migliorabile. Il vero scandalo delle norme che abbiamo esaminato finora, comunque, è l’articolo 6, che rende privo di effetti civili il matrimonio contratto con un immigrato irregolare. Le associazioni cattoliche su questo punto sono durissime: parlano di “gravi limiti ai diritti della comunità familiare” e ricordano l’articolo 16 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, secondo cui, qualunque sia la posizione amministrativa sul soggiorno, “uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia”. “D’altra parte – prosegue il loro documento, che ai cattolicissimi deputati della maggioranza probabilmente non è giunto – la possibilità di vivere in famiglia, talvolta usufruendo per sé e per i figli della posizione di regolarità amministrativa mutuata dal coniuge, assicura non solo serenità e stabilità a uomini, donne e minori, ma evita loro percorsi di marginalità garantendo alla nostra società, e in questo modo davvero, una maggiore sicurezza”. È una norma palesemente incostituzionale, abbiamo cercato di dire ai colleghi della maggioranza, avvertendoli che la Corte probabilmente la bloccherà. Al che, è sbottata la leghista Manuela Del Lago: “Non è la nostra norma da cambiare, ma piuttosto la Corte Costituzionale, che si prende troppe libertà”! E con questa perla di saggezza abbiamo chiuso la primissima parte della discussione: riprenderemo stasera fino a tardi, sapendo già che ci aspettano articoli ancora peggiori di quelli esaminati finora. Ma non voglio rovinarvi la sorpresa di domani.

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17 risposte a “La colpa di esistere

  1. Sono completamente d’accordo,fai conto che poi,i 200 euro li pagherei volentieri,il problema è che non mi arriva dopo una settimana il permesso ma solo quando intanto è già scaduto….a servizio pagato deve corrispondere servizio erogato,fermo restando che per quelli che non sono in grado di pagare 200 euro(molti)all’anno solo per il permesso,ci devono essere agevolazioni o addirittura esenzioni….In conclusione sono d’accordo con te

  2. aggiungo un dettaglio(ho dimenticato prima)
    Per protesta quando sarò maggiorenne voglio diventare apolide,a quel punto sarò clandestino nel mio pianeta?

  3. P. Roberto Zaupa

    Ho letto per caso, su segnalazione di Siti Cattolici, quanto sta avvenendo in Commissione sul disegno di legge sulla sicurezza… Da missionario scalabriniano la ringrazio per quello che fa in difesa dei minimi diritti dei cittadini immigrati… Ciò che mi preoccupa, in questo ultimo tempo, è la normalità con cui vengono affermate cose che prima come persone e poi come cristiani sono inaccettabili. Noi, uomini di chiesa, spesso gridiamo quando vengono toccati aspetti che toccano la sessualità… ma siamo quasi silenziosi quando viene violata pesantemente la giustizia e la carità! Ma alla fine saremo giudicati sulla carità… lo dica alla leghista Manuela Del Lago (quasi mia concittadina!) e che simili comportamenti non migliorano la nostra società, ma la imbarbariscono sempre di più… Con gratitudine, P. Roberto

  4. Caro Andrea, questa è la Bossi tax bis, quella che deve pagare il pdl al suo alleato. Piuttosto bada che non ti scoppi il fegato ad ascoltare altre perle di saggezza della Del Lago.
    Più seriamente, questo è il risultato inevitabile di anni di lavoro ai fianchi del Paese, a mezzo stampa e televisioni. Non per nulla il capo della maggioranza è proprietario di 3 canali televisivi nazionali e ne gestisce, come capo della maggioranza, altri 2. Concetti come solidarietà, comunità nazionale, rispetto dei diritti umani non trovano più spazio in Italia. E poiché sale il gradimento che il cav B riscuote nel Paese, vuol dire che chi ancora crede in quei valori è in minoranza, oltre che in Commissione Affari Costituzionali e Giustizia, anche nel Paese!

  5. vi dico subito che sono un credente pentito ora ateo convinto,apprezzo il vostro interessamento all’accoglienza dei clandestini ma sono rimasto deluso dalla differenza di impegno nei confronti della vita per Eluana avete fatto una vera e propria crociata giusta o non giusta che fosse perchè non siete andati sotto il ministero degli interni a protestare per l’omicidio volontario di quella profuga in cinta per omissione di soccorso?

  6. Ho letto il trafiletto CI IMPEGNAMO dice che è l’amore che conta più di tutto mi piacerabbe sapere se non è stata la più alta forma di amore il gesto di PEPPINO ENGLARO,e perchè eminenti cardinali l’hanno accusato di omicidio.

  7. non ho parole…anzi ne avrei troppe

  8. Riporto di seguito l’elenco delle questioni piu’ gravi poste dal ddl sicurezza.

    1) Soppressione del divieto di denuncia dell’irregolare che si rivolga alla struttura sanitaria (art. 35, co. 5 T.U.). La maggioranza avrebbe deciso di eliminare dal ddl questa modifica.

    2) Reato di soggiorno illegale. L’introduzione del reato creera’ problemi, anche nell’ipotesi di cancellazione della modifica dell’art. 35, co. 5 T.U., con riferimento alla situazione dei genitori irregolari di minore iscritto a scuola: il preside sara’ sottoposto all’obbligo di denuncia nei loro confronti.

    Si noti come la motivazione dell’introduzione del reato non sia peregrina, dal punto di vista di Maroni: art. 2, co. 2 della Direttiva 115/2008 (sui rimpatri) consente di non applicare la direttiva stessa agli stranieri per i quali il rimpatrio e’ sanzione penale o conseguenza di una sanzione penale. Con l’introduzione del reato si fa conseguire l’espulsione alla condanna; in questo modo, si potra’ prescindere, per ogni straniero espulso, dall’applicazione delle disposizioni garantiste della direttiva (rimpatrio volontario, senza detenzione, etc.).

    Notate pero’ che lo stesso risultato Maroni potrebbe ottenerlo in base al generalissimo art. 15, co. 1 lettera a) della stessa direttiva, che consente di dar luogo a detenzione e a rimpatrio coattivo ove vi sia rischio di fuga dello straniero – rischio che, ovviamente, puo’ sempre essere legittimamente ravvisato dall’amministrazione.

    3) Obbligo di dimostrazione della regolarita’ del soggiorno ai fini dell’accesso ai servizi (sanita’ esclusa) e ai fini del perfezionamento degli atti di stato civile (matrimonio, registrazione della nascita, riconoscimento del figlio naturale, registrazione della morte).

    Per quanto riguarda l’accesso ai servizi, rileva soprattutto la questione dei servizi scolastici: se il genitore dovra’ esibire il permesso, il preside sara’ messo di fronte all’eventuale condizione di soggiorno illegale (del genitore, non del figlio), e non potra’ fare altro che sporgere denuncia, trattandosi di un reato perseguibile d’ufficio (vedi punto 1).

    Per quanto riguarda la registrazione della nascita, la possibilita’ per la donna incinta o per la puerpera di ottenere un permesso di soggiorno non risolve il problema in modo completo, dato che tale permesso puo’ essere rilasciato solo in presenza di pasaporto valido.

    Il riconoscimento del figlio naturale da parte del padre clandestino sarebbe semplicemente impossibile, non essendo previsto il rilascio di alcun tipo di permesso al padre naturale.

    4) Obbligo di dimostrazione della regolarita’ del soggiorno per la celebrazione del matrimonio in Italia. Concorre con il punto precedente a violare, anche per il cittadino italiano, il diritto di costituire una famiglia legititma, quando si voglia sposare una persona irregolarmente soggiornante.

    5) Obbligo di verifica delle condizioni igienico-sanitarie dell’alloggio ai fini dell’iscrizione anagrafica. Vale per tutti (anche italiani e comunitari) e viola il diritto alla liberta’ di circolazione dei cittadini (italiani, in primo luogo). Notate che, in base alla legge, la persona che abbia un alloggio non idoneo dovrebbe comunque essere iscritta all’anagrafe come “senza fissa dimora”. Non si vede quale effetto positivo possa avere la modifica.

    6) Obbligo di certificazione (da parte del Comune) dell’idoneita’ abitativa dell’alloggio ai fini del ricongiungimento. Moltissimi edifici nei centri storici sono privi di tale idoneita’, eppure sono normalmente abitati da cittadini italiani. La normativa europea prescrive che si possa imporre solo la disponibilita’ di un alloggio considerato “normale” nella regione dove lo straniero vive.

    7) Introduzione del permesso a punti. Da’ luogo ad un appesantimento intollerabile del lavoro dell’amministrazione, gia’ in difficolta’ cronica con il rispetto dei tempi di legge per rilascio e rinnovo dei permessi.

    8) Condizionamento del rilascio del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo al superamento di una prova di conoscenza della lingua italiana. Si noti come il possesso di tale permesso e’ condizione necessaria, oggi, per l’accesso a misure di assistenza sociale per invalidi. La persona con invalidita’ psichica rischierebbe di restare esclusa dal godimento di tali misure per il fatto di non essere in grado di superare il test.

    9) Introduzione di un contributo (da determinare) tra 80 e 200 euro per ogni rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno. Si colpisce, in un momento di crisi economica, la parte piu’ fragile della popolazione.

    10) Condizionamento della conversione del permesso dei minori non accompagnati, al compimento della maggiore eta’, alla maturazione di un soggiorno pregresso triennale. Vanifica l’orientamento giurisprudenziale sviluppatosi in questi anni, rischia di incentivare un’immigrazione di infra-quindicenni e induce all’abbandono dei progetti di inserimento i minori non accompagnati per i quali la conversione dovesse risultare inevitabilmente preclusa.

    Cordiali saluti
    sergio briguglio

  9. Caro Andrea, se la maggioranza che siede dove tu ogni giorno devi confrontarti è fatta di bestie, accuratamente scelte dalla bestia n°1, non dobbiamo dimenticare che quelli per cui ti batti, sono valori comuni a tutti noi esseri umani, con cervello e con cuore, perchè vi ostinate a chiamarli valori cristiani?

  10. @ foschi rino: probabilmente è la prima volta che vieni sul blog, che però ha già un anno abbondante di vita. Se fai una ricerca sulla stringa di destra, digitando Englaro oppure testamento biologico, troverai molti post e moltissimi commenti, alcuni dei quali simili ai tuoi. Nessuna paura di discuterne, insomma, ma nel posto giusto.

    @ manuelita: lo so che sono valori umani. Ma all’ipocrisia c’è un limite, e per tutto l’esame del decreto sicurezza cercherò di ricordare due o tre cosette anche agli elettori cattolici. A costo di essere un po’ ripetitivo.

  11. a proposito, ma tutta la maggioranza è atea? I leghisti cosa sono? Mi piacerebbe saperlo. Ti invidio solo per 2 cose, la pazienza e la costanza, io, altro che valori cattolici e cristiani, li prenderei a botte!
    Buon lavoro da una che vive nel paese dei leghisti, che li incontra in ascensore e deve mettere le mani in tasca per calmare il prurito!

  12. non sono per Englaro, ma questo l’ho spiegato in precedenza. per Manuela. Non rinuncio a ‘essere cristiano(cercare di esserlo) ma alla voglia di violenza dentro e fuori di me.

  13. ma su dai mario, è chiaro che era un modo di dire, io non ho mai preso a botte nessuno e nemmeno lo farei, ma penso anche che promettere pugni sia meno violento che concepire certe leggi!

  14. Infatti purtroppo è la maggioranza che tanto si rifà ai valori della famiglia e della religione a proporre queste leggi anticostituzionali(spero che lo siano) e disumane(sono sicuro che lo sono)
    Ma ancora Silvio & co. non ti hanno rinominato cattocomunista?no sono curioso…

  15. Ho volutamente usato parole forti ma ero troppo arrabbiato comunque sono contento che si sia aperto un dibattito

  16. Parlando con genitori di figli laureati e disoccupati,hosentito espressioni di sordo rancore verso gli immigrati che porterebbero via posti di lavoro,abitazioni popolari,asili nido ai loro figli ed ai loro nipoti. Ho risposto che difficilmente si potrebbe trovare una badante italiana(soprattutto con laurea ).Mi è stato risposto che è colpa della sinistra italiana che non solo ha fatto entrare “i delinquenti stranieri”,ma-con la scuola facile e permissiva degli anni passati-ha anche creato una massa di diplomati e laureati che rifiutano ogni lavoro umile (esclusi ovviamente i loro figli !).Ho chiesto se pensavano all’abolizione della scuola dell’obbligo.Non ho avuto risposta. Preciso che questi genitori sono professionisti benestanti. Presa dallo sconforto ho ripensato a quel periodo della storia in cui si cercava un capro espiatorio,identificandolo poi nell’ebreo apportatore di tutti i mali. Credevo di non dover più provare una simile paura,questa certamente sacrosanta paura!

  17. Negli anni 60 si contestavano gli americani perchè erano razzisti non si guardavano le regioni del nord che detestavano il sud.Probabilmente la paura del diverso ce l’abbiamo nel sangue,ma siccome siamo intelligenti dovremmofrenare gli istinti primordiali ed essere razionali.questo non vuole dire lasciare liberi chiunque voglia entrare,ma nemmeno lasciare muorire tanta gente in mare.la prima cosa da fare ridurre le enormi differenze fra paesi ricchi e poveri,le organizzazioni internazionali dicono che è possibile facciamo questo primo passo.

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