Caro David

Caro David, mi sa che non ci siamo mai scambiati mezza parola. Neppure al bar di Saxa, la domenica, quando le ospiti della mia trasmissione, compresa qualche suora, mi davano le gomitate per dirmi quanto eri figo. Ma ho pensato di scriverti lo stesso, per darti un’idea di quello che ti aspetta. Non che io sappia molto della vita degli europarlamentari, ma prima ero una faccia Rai, come te, ed ora sono un nome della politica, come probabilmente diventerai anche tu. Ci sono belle differenze, per carità: tu puoi permetterti di annunciare la tua candidatura dicendo che “viviamo in un tempo umiliato, da non consentirci estraniamenti e distrazioni”, ed i colleghi giornalisti prendono diligentemente nota; io mi devo inventare ogni volta una barzelletta su Berlusconi o un paragone con Buzz lightyear, se no non mi si fila nessuno. L’anno scorso io mi ero licenziato da Raiuno, perché a partita Iva, ma alle elezioni avevo un posto discreto nella lista bloccata; tu devi fare la fatica di raccoglierti le preferenze, e non sarà uno scherzo, ma almeno hai la garanzia dell’aspettativa: se va male, torni al Tg1 e tanti saluti. Certo, il ritorno sarebbe duro, ma tanto avresti passato ugualmente tre o quattro anni tostissimi: ti ci vedi a fare l’opposizione a Belpietro nelle riunioni di redazione, a fare desk zitto e buono, a farti venire la gastrite per le notizie addomesticate o per quelle non date? Io no, non ti ci vedo, e per questo credo che tu abbia scelto il momento buono per provare il salto: in ogni caso, non perdi nulla. Non ho la stessa certezza che l’esperienza politica ti appassioni, ma te lo auguro: preparati a cinque anni di lontananza dall’opinione pubblica italiana, che non si emoziona per le vicende di Bruxelles, e cerca di farti invitare il più possibile nelle trasmissioni tv, in modo da non farti dimenticare del tutto. Preparati ad una delusione generalizzata nei tuoi confronti: prima eri uno di casa e tutti ti volevano bene, ora continueranno a volerti bene solo gli elettori del Pd e gli altri si sentiranno traditi perché non la pensi come loro. Può darsi che tu abbia in mente di tornare, al momento buono: come Santoro, come la Gruber, come Badaloni (che però almeno ci ha provato seriamente, facendo anche il governatore del Lazio). Oppure – e mi viene da pensare che sia così, anche se non ci siamo mai parlati – può darsi che tu abbia preso l’avventura sul serio, senza preoccuparti troppo del dopo, come ho fatto io: in questo caso, caro David, sappi che periodicamente ti frullerà in testa di tutto. Del tipo: chi me lo ha fatto fare, io non sarò mai uno di loro, qui non servo a niente, da casa mia al lavoro ci mettevo un quarto d’ora e adesso per mi ci vuole mezza giornata, eccetera eccetera. Ma anche: è un’esperienza bellissima, sto facendo nel mio piccolo un servizio al Paese, l’importante non è quante persone ti fermano per strada ma quante persone sei riuscito ad aiutare, tutto sommato a Bruxelles ci sono degli ottimi cioccolatini, eccetera eccetera. Proprio per questo, non ho nessun consiglio da darti, tranne quello di non fare bilanci affrettati. La politica è un progetto a lungo termine, tutto il contrario della tv. In bocca al lupo.

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5 risposte a “Caro David

  1. Spero che Sassoli prenda sul serio questa svolta nella sua vita e che convinca molta gente a votare per lui: ha la faccia da persona per bene…Buon lavoro, Andrea!

  2. Redazione, tanto per non essere eccessivamente seri, l’elemento “qualificante” della dichiarazione riportata da Italia Oggi sarebbe nel fatto che il dichiarante è di osservanza diessina o nel suo anonimato?
    Buona giornata.

  3. A differenza di Andrea, non conosco David Sassoli. Ne apprezzo il garbo e la professionalità.
    Personalmente mi sembra un ottimo candidato (tanto per essere chiaro: meglio dei nomi che circolavano in precedenza). Lo voterò volentieri, sperando che come Andrea si dedichi con passione e intelligenza all’impegno che lo attende.

  4. Ciao Andrea, che bello ritrovarti qui! Non so se ti ricordi ancora di me, ci eravamo conosciuti anni fa… se sì, saprai della mia stima incondizionata per Sassoli! Sappi che anche se non appari più in tv, qui non ti ha dimenticato nessuno: abbiamo seguito il tuo percorso elettorale e, personalmente, mi piace pensare che tra quelli che si devono occupare di noi cittadini ci sei anche tu. Ti auguro un buon lavoro, un caro saluto (anche dalla mamma). P.s.: Fate una bella campagna elettorale a Sassoli!!! ;-)))

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