La rivincita

Giornatona memorabile. Se non fosse per il terremoto, ve lo giuro, sarei euforico. Nel giro di una mattinata, siamo riusciti a far stralciare dal decreto l’articolo 6 sulle ronde ed abbiamo cancellato l’articolo 5, quello che allungava il limite di permanenza negli ex Cpt (ora Centri di identificazione e di espulsione) da 60 a 180 giorni. Sul primo punto, hanno fatto tutto da soli: dopo la nostra battaglia parlamentare di ieri, che si è conclusa a tarda sera, e le minacce di portarla avanti ad oltranza, hanno capito che l’unico modo per salvare le ronde sarebbe stato rinunciare alle vacanze di Pasqua, e così si sono rassegnati. Hanno anche provato a fermarci strumentalizzando il terremoto, facendoci fare di fronte all’opinione pubblica la figura degli sciacalli e costringendoci ad una battaglia durissima: vi trascrivo il resoconto del mio intervento a titolo personale (il regolamento ti lascia intervenire per un minuto quando sei in dissenso dal gruppo, ma nei casi di ostruzionismo il dissenso è chiaramente un pretesto) per darvi un’idea del clima. Con una precisazione: quando leggete la parola “commenti”, traducetela liberamente con “urla, insulti e parolacce”.

ANDREA SARUBBI. Signor Presidente, siccome l’intervento è a titolo personale mi permetto di iniziarlo confessando all’Aula una personalissima situazione di disagio che sto vivendo da stamattina, da quando, per non stralciare l’articolo 6 da questo provvedimento, il ministro Maroni è riuscito nella poco nobile impresa di strumentalizzare il terremoto, seguito a ruota dall’onorevole Bocchino e, nel primo pomeriggio, dall’onorevole Cota.
In un momento in cui moltissimi militanti del PD sono impegnati concretamente sul campo accanto agli sfollati dell’Abruzzo e stanno raccogliendo offerte per la Caritas, materiale da inviare nelle zone colpite dal sisma, noi siamo costretti a restare qui e parlare a vuoto, ed è l’ultima cosa che vorremmo fare
(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).
Premesso questo, manifesto il mio dissenso dal gruppo perché, a differenza dei colleghi di gruppo che voteranno a favore, io mi asterrò. Ritengo infatti
(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)… Presidente, mi lascia concludere?

PRESIDENTE. Certo.

ANDREA SARUBBI. Ritengo infatti, che l’emendamento Di Pietro 1.12, indipendentemente dal merito, non debba essere votato, perché tutto questo non ha senso. Non ha senso che la Lega tenga in scacco l’intero Parlamento, quando l’opposizione aveva già manifestato espressamente stamattina la propria disponibilità a collaborare (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).

Li abbiamo tenuti in Aula fino alle 21, dicevo, poi nella notte sono crollati. Ora ripresenteranno le ronde nel famigerato disegno di legge sulla sicurezza, insieme all’obbligo di denuncia sanitaria per gli immigrati irregolari. Lì non potremo fare ostruzionismo, perché i tempi sono contingentati, ma confido ancora nel voto segreto e nei dissidenti del Centrodestra perché qualche scelleratezza venga impedita. Ed è stato proprio il voto segreto, chiesto da noi, a mettere la Lega in minoranza sui Cpt: ce l’abbiamo fatta nonostante l’astensione dell’Italia dei valori, che a questo punto – dopo aver rastrellato tutti i voti possibili alla sinistra del Pd – dovrà qualche spiegazione al proprio elettorato. Lascio i calcoli (del tutto ipotetici) agli esperti, ma sembrerebbe che almeno 20 deputati del Pdl abbiano votato insieme a noi: il che significa, e non era per niente scontato, che ci sono alcuni valori di fondo, alcune sensibilità condivise, più forti delle divisioni politiche. Lo dico anche in prospettiva, pensando al progetto di legge sulla cittadinanza che sto per depositare: oggi il Parlamento ha dimostrato di poter essere meno ideologico del governo, ha ribadito (innanzitutto a se stesso) che l’immigrazione è un fenomeno complesso, da non governare con gli slogan e con la pancia. I due partiti più populisti ne sono usciti male: la Lega ha addirittura abbandonato l’Aula, in segno di protesta, e sono sicuro che nelle prossime settimane riuscirà a far pesare il proprio potenziale di ricatto; l’Italia dei valori si è squagliata nel momento chiave, e questa per l’opposizione non è una buona notizia.

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11 risposte a “La rivincita

  1. Una gran bella notizia, finalmente qualche parlamentare del Pdl ha un sussulto di dignità.

    Su Di Pietro, poi, forse è meglio non commentare … è ormai chiaro ed evidente che sta cercando un asse con la Lega, e non mi meraviglierei in futuro di avere qualche sorpresina alle amministrative …

  2. Simona Anna Soranno

    “noi siamo costretti a restare qui e parlare a vuoto” cit.

    Ringraziando Dio, qualcuno se ne accorge.
    C’è ancora qualche sognatore temerario che rincorre le sue balle di fieno rotolanti per cambiare un sistema che amichevolmente chiamiamo mondo.

    😀

  3. Enzo Cuscito

    La vittoria sullo “squadrismo” delle ronde e sulla questione CIE, è una vittoria non solo civile e democratica, ma ancor prima cristiana. Il Dio biblico è il Signore dello straniero, dell’immigrato, dell’errante, dei poveri. Possa la solidarietà e la condivisione incarnarsi sempre più nei nostri cuori, troppo spesso incarcerati da egoismi e indifferenza. Grazie on. Sarubbi a lei e a quanti si battono per affermare i valori dell’accoglienza e della carità.

  4. Mi rallegro con lei, caro Onorevole, perchè la sensibilità cristiana ai valori dell’accoglienza e del rispetto ha avuto la meglio sui programmi paganeggianti della Lega.
    Ho ascoltato la conferenza stampa di Berlusconi, il panegirico dell’eroismo di se stesso (“da 44 ore non dormo”) e i mega progetti per la costruzione di una città alternativa all’Aquila, la compiacenza per il termo valorizzatore di Acerra e il suo “piano casa”. Trova sempre occasioni per farsi propaganda!

  5. Complimenti per la vittoria di oggi. Ieri è successo qualcosa che non mi torna: berlusconi ha fatto una intervista con una televisione tedesca con dichiarazioni, che per usare un eufemismo si possono definire inopportune. Ha detto le testuali parole che gli sfollati hanno tutto ciò che gli serve, pasti caldi, medicine e che dovrebbero vivere la situazione come se fossero “un week end in campeggio”. Le dichiarazioni sono state riprese da tutti i media mondiali, sono in prima pagina sul sito de El Pais, sul Times, su Al Jazeera. Su NESSUN quotidiano italiano appaiono. Forse perché l’ansa ha omesso di battere questa nuova perla? Come minimo abbiamo giornalisti non particolarmente pro-attivi. All’opposizione non interessano queste dichiarazioni? Quando governava Prodi ogni minchiata sfuggita a un esponente della maggioranza veniva amplificata e restava scolpita nella pietra. Ora non si rileva nemmeno quando il presidente del consiglio attuale manca di rispetto ai terremotati facendo fare l’ennesima figura di m… all’Italia e agli italiani. Sveglia democratici che tra poco ci sono le elezioni e oggi ci siamo dovuti pure sorbire in tv lo spot del presidente del consiglio sorridente con l’elmetto in mano!

  6. Andrea P. (Elettore Leghista)

    On. Sarubbi, ho letto il suo commento sul sito del Corriere.

    Vorrei chiederle, nella sciagurata ipotesi che qualcuno dei 1038 clandestini tunisini, che anche il suo voto contribuirà a liberare il 26 aprile, dovesse magari stuprare una ragazzina di 14 anni (come accaduto nel caso di Bologna), se considererà ancora quell’emendamento una “vittoria per il Parlamento” , e se magari avrà il coraggio di definire oggi “una giornata memorabile” anche davanti ai genitori della vittima.

    Avete votato per la seconda volta un indulto, che come al solito pagheranno i cittadini comuni, quelli che subiscono l’assedio criminale dei clandestini nelle periferie degradate, e non certo voialtri privilegiati della Casta politica, che con 18mila euro mensili potete scegliervi dove vivere.

    Le persone più aperte del vostro schieramento (vedi prof. Bargagli) ormai ammettono il grave rischio per la sicurezza dovuto ai clandestini… ma voi, imbevuti di buonismo, di sociologia sessantottina, di salotti radical chic, no… sempre a parlare di diritti e mai di doveri!

    PS

    Come mai, se eravate così fieri e convinti dei vostri ideali, avete approvato tutto con IL VOTO SEGRETO, come i peggiori democristiani?

    Confido negli italiani, che il 6/7 giugno avranno buona memoria, e si ricorderanno, a sinistra come a destra, di chi difende la loro sicurezza e chi invece improbabili “diritti” di potenziali delinquenti.

    Il mio voto andrà, con ancora maggiore orgoglio, alla Lega Nord…

  7. Caro Andrea, io spero che uno dei miei parenti albanesi (di cui sono orgoglioso) non venga mai a contatto con qualche delinquente lombardo da cui potrebbe avere la vita rovinata. Potrebbero: – essere derubati dai mariuoli milanesi, non dimentichiamo che tangentopoli iniziò da lì – finire in un giro di droga gestito dalla delinquenza milanese – venire a contatto con le mafie milanesizzate, come quella del mercato ortofrutticolo – finire in un giro di prostituzione di cui Milano è piena – essere truffati dai delinquenti milanesi – finire coinvolti nella pedofilia, mi risulta che la Lombardia abbia il triste primato nazionale. Ciònonostante, essendo gente civile, non saremo razzisti nei confronti dei lombardi (pur avendone ottimi motivi) e sicuramente visiteremo da turisti il Lago di Como e andremo alla ricerca di ottimi formaggi caprini nelle vallate bergamasche e lecchesi. Compatendovi per la sfortuna di abitare in zone ad alta densità di criminalità (ma d’altra parte ognuno è artefice del suo destino) ti porgo i miei più cordiali saluti. Giulio (Ancona)

  8. Andrea P. (Elettore Leghista)

    Caro Giulio,

    gli immigrati regolari, che lavorano onestamente e rispettano le regole e il territorio che li ospita, non hanno nulla da temere dalla Lega. Anzi il fatto che ci sia chi, come Maroni, combatte spietatamente clandestinità e buonismo, lo tutela dal rifiuto generalizzato verso lo straniero, che invece è alimentato dal degrado e dall’anarchia portata dalle Sinistre.

    Quanto alla delinquenza e agli immigrati, vi invito a leggere queste due riflessioni, di cui sono autori due studiosi e giornalisti che da sempre militano a sinistra, ma che hanno il coraggio di guardare la realtà con gli occhi e non con l’ideologia

    Gli stranieri e la Mecca del Crimine, di Luca Ricolfi (giornalista)

    Immigrati e reati, io di sinistra non volevo vedere, di Marzio Barbagli (sociologo)

    Che ne pensa il nostro Onorevole?

  9. e adesso dove pensate andranno i clandestini?
    verranno a rubare e spacciare in lombardia… grazie tante!

    Già oggi sono responsabili di oltre la metà dei reati, se poi gente come voi ci vieta di espellerli (perchè questa è la conseguenza del vostro voto)…

    Solo la lega tutela i cittadini che richiedono sicurezza e lotta alla clandestinità

  10. Rita Pasqualetto

    Condividendo tutte le tue riflessioni e la tua soddisfazione per quello che é avvenuto ieri in aula ho sentito il desiderio e il dovere di ringraziarti per il tuo impegno.
    Rita 🙂

  11. Come sempre la norma rientrerà dalla finestra…

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