Povero Silvio

D’accordo, il Nostro ci mette del suo. E le corna al ministro spagnolo. E il cucù al cancelliere tedesco. E la storia del kapò con Schultz. E il salutino discreto a mister Obamaaaaaa, che prima era pure abbronzato. E la buca al cerimoniale Nato per colpa di una telefonata con Erdogan. Ma se ora Berlusconi si incavola con i mass media, devo essere sincero, non riesco a dargli torto: anzi, se non avessi sentito il suo sproloquio di ieri sera sulle “azioni dure” da adottare contro la stampa italiana, forse stavolta gli avrei dato addirittura ragione. Ci sto riflettendo dal mese scorso, quando nel vertice con Sarkozy parlava dei suoi studi (“Ho studiato alla Sorbona”) e gli hanno (abbiamo?) messo in bocca una frase su Carla Bruni (“Ti ho dato la tua donna!”: non che non ne sarebbe capace, ma semplicemente non l’ha detta)… ma in Francia, si sa, il Nostro non gode di buona stampa. Gli stessi francesi, però, hanno qualcosa da insegnarci al riguardo: il loro capo dello Stato è per molti versi simile a Berlusconi (tanto che all’inizio i giornali lo definivano bling bling, un misto tra il romanesco quanto so’ fico e il milanese ghe pensi mi), ed il Paese non va pazzo per le sue maniere, ma hanno imparato a massacrarlo solo dentro casa. Ancora oggi, per dire, L’Express lo prende in giro per alcuni modi di fare: le smorfie, il continuo gesticolare, i finti sorrisi a 32 denti… ma poi, quando Sarkozy varca il confine, è il Presidente. Che viene giudicato, al suo ritorno in patria, in base ai risultati che riesce a portare: la presidenza ben riuscita dell’Ue, il rientro della Francia nella Nato, l’accoglienza ad Obama e così via. Noi, invece, il Nostro lo massacriamo anche quando è in trasferta, anche quando sta trattando a nome dell’Italia: la tentazione di poterlo ridurre a macchietta è troppo grande per riuscire a resistere. Appena un giornale straniero tira fuori una gaffe, vera o presunta, ci andiamo giù di comunicati stampa e ci sguazziamo, quasi contenti che Berlusconi l’abbia fatta: come quando l’Inter perde in Champions, se siamo juventini, perché il tifo supera ogni logica patriottica. Mi ci diverto anch’io, non lo nego: certe uscite di Berlusconi sono veramente al limite della vergogna e certe prese di distanza sono effettivamente necessarie, se non altro per far capire al resto del mondo che non tutta l’Italia si diverte a fare la figura del giullare. Ma ultimamente si va oltre, si va quasi a caccia del pretesto: come se avessimo bisogno di una rivincita all’estero, visto che in Italia la sua leadership pare inattaccabile. Così, assieme alle gaffes vere, se ne creano di false: l’ultimo caso mediatico è quel video su youtube in cui Silvio chiama la Meloni “piccola”, ma poi un montaggino audio che saprei fare anch’io trasforma la prima sillaba da “pi” in “zo” e sulla rete si scatena l’indignazione. Ora, siccome i motivi reali per indignarci con Berlusconi non ci mancano, non mi pare proprio il caso di crearne di inesistenti. E spero che la lezione francese ci insegni qualcosa, se no a livello internazionale rimarremo sempre i soliti simpaticoni ma non conteremo mai nulla.

Annunci

11 risposte a “Povero Silvio

  1. Andrea, però la storia della Meloni … come forse avrai notato, quando ho condiviso il video anche io ho detto “però penso sia manipolato”. Troppo fuori contesto l’uso della parola “zoccola”, troppo improbabile. Però, se vai sul blog della Meloni, dove lei stessa ha pubblicato l’audio del video dicendo che si sente chiaramente la parola piccola… Visualizza altro … puoi verificare tu stesso che è lo stesso identico audio del video che pensavamo “manipolato”. E, prima di piccola, si sente chiaramente “zoccola”. O comunque qualcosa che non può essere piccola … forse trottola, ma quell “ola” finale si sente chiararmente.

    A me me ne strafrega, perchè penso che Berlusconi vada giudicato per altre cose, non per le sue gaffes. Ma se si deve accusare l’informazione (che tra l’altro non ha riportato il video) di dire bugie … si va molto, molto oltre.

  2. Giovanni Susta

    Concordo con la tua analisi. Lo sciovinismo francese è quasi irritante ma, almeno, ha il pregio di far condividire ad una nazione il senso delle istituzioni, cosa che in Italia manca in modo bipartisan. Da Giovane Democratico con qualche responsabilità, mi piacerebbe che il Pd sfidasse Berlusconi non sulle gaffes, ma sulle politiche, su una nuova cultura che dobbiamo proporre agli italiani. Il problema è che parlando sempre di Bobbio e Don Sturzo ( grandi, immensi ma passati da tempo..), seguendo sempre gli umori delle piazze, più o meno piene, della CGIL, guardando sempre indietro a vecchie classi sociali non più presenti e attuali e mai avanti occupandoci dei “nuovi” poveri (quelli di cui parlava Bill Emmot su Corriere economia settimana scorsa..), non ci resta che piangere ( o ridere??? o indignarci???) delle gaffes altrui, senza accorgerci che le gaffes più grandi le stiamo commettendo noi stessi……e non fa ridere per niente il futuro del nostro PD!

  3. Francesco Antonio Grana

    Infatti adesso per migliorare la stampa cialtrona metterà Belpietro alla direzione di TG1!

  4. Adesso è arrivata la notizia del New York Times che la trattativa berlusconiana era comunque fallita. Il merito è dovuto tutto a Obama che avrà sicuramente promesso alla Turchia un posto di riguardo. Adesso bisogna capire a discapito di chi.

  5. Sono d’accordo con te Andrea, bisogna andare oltre l’antiberlusconismo in se, altrimenti non si arriva da nessuna parte.
    Questa cosa la dicono in tanti, ma non mi sembra si riesca a superare, anzi.
    Spesso ci si schiera contro o per una cosa, solo perchè almeno così, si fa il contrario di Berlusconi.
    Come dici tu, ogni cosa viene strumentalizzata per trovare una piccola, inutile rivincita.
    E come cattolico, in generale, sono un pò stufo dei continui attacchi che ci vengono portati da dentro il PD. Se volevano un nuovo partito di sinistra con un pochino più di voti, lo dovevano dire subito. Rispetto le posizioni di tutti, ma non l’intolleranza. Se continuano così prendono il posto di Bertinotti e da lì non si schiodano più

  6. Lucio D'Ubaldo

    Caro Andrea,
    hai ragione, condivido pienamente.

    Lucio

  7. Ciao Andrea,
    il tuo intervento ha generato queste tre considerazioni:

    1.Credo che le attenzioni che arrivano dall’estero sullo stato del “belpaese” sono una speranza da non sottovalutare, se poi le guardiamo come opportunità esterne per attaccare la premiership, mi verrebbe da dire che l’italia non è nuova ad ingerenze estere sulla politica.

    2.Come “giovane europeo” osservo i segnali che arrivano dal mondo e sento la necessità di sollecitare un dibattito, di fare critica seria (non all’italiana) sulle capacità dei nostri governanti di dare maggiore longevità ai progetti politici, insomma di avere una direzione!
    Quando in Italia sarà possibile distinguere una progetto politico a lungo termine, dalle politichette in corsia di emergenze?
    (vere e false)

    3.Credo che l’italino in genere (pure quando sta zitto) è di gran lunga più simpatico di berlusconi, anche il comico più bravo, dopo tanto…stanca!
    😉

  8. Andrea mi vengono in mente due detti:
    1) l’erba del vicino sempre più verde”
    2) “i panni sporchi si lavano in famiglia”
    Credo non sia una sintesi forzata per riassumere il tuo ragionamento. In ogni caso non vorrei fare una caricatura al tuo pensiero. Me ne scuso. Se mi permetti potrei tuttavia aggiungere solo una piccola considerazione provocatoria: “non si copre un padre stupratore”. Un padre padrone dentro le mura non può essere scagionato fuori di casa, non trovi?

  9. Andrea Pietrini

    Molto sinteticamente, il rischio principale è tutto qui: che a furia di dargli addosso in questa maniera (audio contraffatto, battute estrapolate,eccetera) , si rischia di farlo diventare simpatico (della serie: poverino ce l’hanno tutti con lui, non gli fanno passar liscio niente….). Un boomerang della peggior specie.

  10. “…quando Sarkozy varca il confine, è il Presidente. Che viene giudicato, al suo ritorno in patria, in base ai risultati che riesce a portare…”

    Bene, allora proviamo a giudicare Berlusconi sui risultati che ci ha portato: per dirla con parole semplici, Berlusconi sta facendo la “mosca cocchiera” dei meeting internazionali. Con il suo innato senso dell’opportunismo, attende fino all’ultimo per vedere dove va a cadere il consenso degli alleati più influenti e poi…zac, ci si infila, accreditandosi di meriti non suoi.
    Voglio seguire il tuo ragionamento per porti una domanda: secondo te, sia come politico (e in questo caso mi rivolgo anche a Lucio D’Ubaldo che dichiara di concordare con te) che come giornalista: quali risultati in politica estera ci ha portato il governo Berlusconi? su alcuni ti sei già addentrato: accordo Italia-Libia, riduzione dei contributi alla cooperazione internazionale. Altri non me ne vengono in mente.

    Berlusconi è molto peggio della figura del brillante intrattenitore che rappresenta all’estero (e che rimarca l’idea che di noi hanno paesi come la Francia o la Gran Bretagna): e trattarlo con ironia può essere addirittura un vantaggio per lui.
    Io credo che voi politici dobbiate incalzare Berlusconi senza sconti, né in Italia né all’estero, chiedendogli conto di ciò che fa e dei risultati che porta. E anche, se necessario, delle figuracce cui espone tutti i suoi concittadini.

  11. Se la stampa straniera si prende gioco, mettendone in evidenza le gaffes, di quel ridicolo e pericolosissimo personaggio che è il nostro Presidente del Consiglio non lo fa certo istigata da quella italiana. Lo fa autonomamente, proprio perché ancora non si capacitano all’estero del fatto che una persona, che fuori dall’Italia o starebbe in galera o nella migliore delle ipotesi sarebbe completamente screditata a livello politico, possa addirittura essere il capo dell’esecutivo. C’è poco da essere esterofili qui.
    Il problema è che agire sul senso di vergogna degli italiani non funziona. Anzi, ciò sembra favorire Berlusconi, che più fa figuracce e più prende voti.
    Ma questo la dice lunga sul livello di chi lo vota.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...