Poliziotto fai-da-te


Il Centrodestra ha cercato di negare anche stavolta: le ronde sono un’invenzione comunista – ha spiegato stamattina Italo Bocchino, vicepresidente dei deputati Pdl – perché in realtà si tratta “semplicemente di associazioni di ex appartenenti alle forze dell’ordine al fine di svolgere funzioni ausiliarie per la sicurezza”. Ma la versione negazionista è durata poco, perché dopo un’oretta è intervenuto il ministro Maroni ed ha ammesso tutto: sì, è vero, le ronde esistono ed operano in assenza di regole chiare; proprio per questo ora vogliamo regolamentarle, eccetera eccetera. Regole o meno, in realtà, il discorso non cambia: come diversi giuristi hanno notato nelle ultime settimane, infatti, sarebbe anticostituzionale delegare ad organizzazioni private dei poteri che erano stati sempre esercitati dallo Stato o comunque da forze facenti capo ad enti pubblici. Finché lo diciamo noi, è perché siamo bolscevichi. Se lo scrive Famiglia cristiana, è cattocomunista. Se lo dicono i costituzionalisti, sono toghe rosse. Se lo dicono i sindacati di polizia, che stamattina hanno manifestato davanti al Viminale, sono il braccio armato della sinistra. Ma se tra questi sindacati ce n’è anche uno storicamente vicino al Centrodestra, come l’Ugl, diventa più difficile ridurre la faccenda ad una questione di propaganda. E l’Ugl, per bocca di Renata Polverini, ci è andata giù pesante: “La polizia dispone già di personale preparato e professionale e noi riteniamo che la sicurezza debba essere affidata a loro. Non ce l’abbiamo con nessuno, ma non si può affidare questo compito delicato ai cittadini e speriamo che il ministro Maroni accolga queste istanze”. Tra l’altro, gli stessi organizzatori delle ronde alla Caffarella hanno già fatto marcia indietro, spiegando – parola di Stefano Ambrosetti, dirigente della Destra a Roma – che la loro era “una forma di protesta, per sensibilizzare il governo a dare più soldi alle forze di polizia, le uniche a dover garantire la sicurezza”. Quella sicurezza che, in campagna elettorale, il Centrodestra agitava come una bandiera diventa, oggi, un boomerang clamoroso: non solo gli episodi di violenza continuano come e più di prima (il caso di Roma è davvero emblematico), ma le risorse destinate dal governo a questo comparto di spesa sono addirittura diminuite. Tre miliardi e mezzo in meno, quantifichiamo noi del Pd, e la nostra preoccupazione è condivisa da tutti i sindacati di polizia. Compresa l’Ugl, naturalmente: la stessa Polverini ha ricordato che “i poliziotti operano con auto vecchie, spesso senza carburante, e sono l’unica categoria che ha il pagamento degli straordinari in misura inferiore al servizio ordinario, nonostante la sicurezza sia stata un cavallo di battaglia del governo”. In effetti, il programma elettorale del Pdl dedicava uno dei sette capitoli (in gergo berlusconiano: missioni) proprio alla sicurezza. “Sicurezza e tutela del cittadino sono priorità assolute e saranno affrontate con interventi urgenti ed incisivi”, vi si leggeva, fra i quali la “maggiore presenza sul territorio delle forze dell’ordine” e “l’incremento della polizia di prossimità, dei poliziotti e dei carabinieri di quartiere per rafforzare la prevenzione dei reati diffusi (furto in appartamento, furto d’auto, spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, etc)”. Tra le promesse del Centrodestra, anche quella di un “aumento progressivo delle risorse per la sicurezza”: così progressivo che i tagli di questo primo anno sono stati concepiti appositamente per prendere la rincorsa, e noi non lo avevamo capito.

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8 risposte a “Poliziotto fai-da-te

  1. mariarosaria

    che dire……………..ormai siamo senza parole, se solo riuscissimo a capire l’epilogo di tutto ciò…
    (in verità in cuor mio ho già capito, ma molti italiani ancora no)

  2. Francesco Moscatelli

    grazie per tutte le notizie che possiamo leggere attraverso questi tuoi commenti. la battuta finale è fantastica.

  3. Concordo con Francesco: grazie delle notizie che solo su questo blog si possono trovare. A proposito: perchè?
    Perchè, e mi spiego, i giornali del PD non fanno un bel titolone su questo? E non si organizzano manifestazioni politiche? Perchè questa timidezza? Per fortuna almeno che ci sono (ancora) i blog. A proposito segnalo ad Andrea e a tutti questo post di Pippo Civati, che è uno in gamba (secondo me)

  4. La differenza è che il centrodestra sa comunicare… il centro sinistra no! E’ tutto qui. La politica, oramai è quasi e solo esclusivamente comunicazione. Ognuno può trarre le conclusioni..

  5. franco de felice

    Mi sono sempre chiesto:che tipi sono,quelli che formano le ronde?Ora lo so:se vedi per la strada un tizio accompagnato dalla moglie coperta di lividi,ecco:quello è uno che fa le ronde.Se vedi per strada una tizia che si dirige piangente verso il Commissariato per denunciare il furto della borsetta,ecco :quella è la moglia di uno che non fa le ronde.Se vedi per strada un pensionato affranto al quale hanno rubato il portafogli all’uscita dell’Ufficio Postale,quello è il padre di uno che non fa le ronde.E lo zio di uno che fa le ronde come sara’?Ed il cognato di uno che non le fa?Alle prossime vignette.

  6. Come volevasi dimostrare, le ronde sono probabilmente incostituzionali. Ecco i rilievi del Csm (dal sito http://www.affariitaliani.it):

    No alle ronde introdotte dal decreto sicurezza, sì invece a diverse delle norme contenute nello stesso provvedimento che riguardano il contrasto alla violenza sessuale e allo stalking. E’ articolato il giudizio del Csm sul decreto legge del governo ed è contenuto in un parere messo a punto dalla Sesta Commissione di Palazzo dei marescialli. Sulle ronde i consiglieri esprimono più di una “perplessità ” a cominciare dalla scelta di “derogare al principio che assegna all’autorità pubblica l’esercizio delle competenze in materia di tutela della sicurezza”. Ma soprattutto segnalano un pericolo: “La genericità delle previsioni contenute nel decreto legge può determinare il rischio del determinarsi di incidenti, e nei casi più gravi della commissione di reati”; con il risultato di portare a “un aggravio sia per le forze dell’ordine” (che sarebbero distolte “dal perseguimento del fine di garantire un efficace controllo del territorio”) “sia per l’esercizio delle funzione giurisdizionale da parte della magistratura”.

  7. poliziotto apprendista

    salve sn appena diventato poliziotto vi faccio da maestro di legge allora quando una donna ti si avvicina cn lividi la prima cosa la porti al commissariato o alla questura piquando ha sporso denuncia si accompagna in ospedale e poi si va a “trovare” il molestatore può riscirare 1 ano i prigione o una multa di 1500 euro poi se 6 davanti a una banca è stanno rapinando nella banca chiamo subito rinforzi in tanto senza farmi vede controllo da fuori che nn ci siano feruti poi il mio superiore e altri agenti fanno un piano x l’irruzzione se poi nn collabborano e sparano entriamo subito.!! ma sapete la prima regola di un poliziotto? nn ve la dico ma i rapinatori possono rischia 4 anni di prigione accusa rapina a mano armata e tentato omicidio io di solito sto in borhese e mi piace un sacco o
    nn comettete reati o vi arresto!! XD 🙂 @-@
    #-#
    §-§
    SCHERZO MA RAGAZZI NN COMETTETE REATI X FAVORE!!!!

  8. enrico marrucci, enrigo

    Da che momento in poi hai iniziato a scherzare? Spero dal primo rigo…

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