The ultimate solution

Per la prima volta dall’inizio della legislatura, il Centrodestra ha preso le distanze da Berlusconi. Roba di oggi pomeriggio in Aula: il vicecapogruppo dei deputati Pdl, Italo Bocchino, ha condannato le parole del presidente del Consiglio sull’inutilità dei parlamentari, definendole “eccessi verbali”. Fini ci è andato giù molto più pesante, ricordando che non bisogna irridere le istituzioni e promettendo che lo ripeterà allo stesso Berlusconi, ma il presidente della Camera si smarca spesso e dunque fa meno notizia. Per la prima volta, ripeto, il Centrodestra è in imbarazzo. La stessa Lega, in un improvvisato dibattito poco prima di riprendere la discussione infinita sulle quote latte, ha voluto spendere una parola per difendere il ruolo del Parlamento. Non è la prima volta che Berlusconi parla del voto ai soli capigruppo: ridurre il tutto ad una provocazione, come il premier fece dopo il caos scappiato nelle scorse settimane, a questo punto non regge più. Il Cavaliere, come ben sapete, non parla mai a caso: ha tirato fuori questa idea del voto cumulativo subito dopo l’introduzione delle impronte, considerando che – con i doppi incarichi di molti parlamentari del Centrodestra e con un assenteismo abbastanza elevato nel Pdl – non si poteva più contare sui pianisti per garantire la maggioranza in Aula. Se il voto di Cicchitto, invece, ne valesse automaticamente 271, il problema sarebbe risolto. Come vi anticipavo due settimane fa, l’introduzione delle impronte ha riportato in Aula molti deputati di Centrodestra; pensavo, in realtà, che resistessero almeno un mese, invece sono crollati prima del previsto. E guardate cosa ha scritto ieri, su Libero, uno di loro, Giancarlo Lehner:

Il presidente Berlusconi non aspetti il disastro prossimo futuro su un disegno di legge fondamentale e cominci a prenderla sul serio, questa storia della labilità dei nostri numeri, sistematicamente decurtati di almeno un terzo dagli onorevoli assenti. Che Silvio decida, allerti Brunetta, faccia dimettere qualcuno, aprendo ai primi non eletti, ponga limiti ai doppi e tripli incarichi e, soprattutto, si ricordi che la sua maggioranza marcia spesso distratta, sfilacciata e beata verso gli agguati (…). Ieri, dunque, arriviamo tranquilli alla votazione nominale n. 105 sugli ordini del giorno e, di colpo, ci rendiamo conto che i pellerossa non dormono, anzi sono vigili e ci aspettano al varco, tant’è che impattiamo. Sono le ore 16.43 e 53 secondi e facciamo 243 a 243 (…). Qualche disperso tornerà in Aula? Macché. Eravamo 243 e tali rimaniamo. Ci disponiamo a quadrato davanti alle forze preponderanti della minoranza, ma dopo lunga e stoica resistenza, 3 minuti e 50 secondi, ecco la resa senza condizioni: perdiamo, infatti, per 249 a 243 (…): all’appello mancano 81 deputati del Pdl, 5 della Lega, uno dell’Mpa. (…) Ubi minor, maior cessat.

L’articolo di Lehner era nella rassegna stampa di ieri. Il tempo di leggerlo, o di farsi raccontare come era andata in Aula, e Berlusconi è tornato alla carica con la storia dei parlamentari che servono solo a fare numero e del voto cumulativo ai capigruppo. A pensarci bene, ho qui in tasca the ultimate solution, che risolverebbe una volta per tutte il problema degli sprechi, porrebbe fine alle polemiche sulla casta e permetterebbe di trasformare Montecitorio in un lussuosissimo hotel de charme. Basterebbe mandare alla Camera – che manterrebbe il nome, ma verrebbe spostata per comodità in una saletta di Palazzo Grazioli – una persona per ogni partito, assegnando ad ognuno un valore pari alla percentuale di seggi (virtuali) che rappresenta. Cicchitto (Pdl) vale 43,5; Cota (Lega) vale 10; Casini (Udc) vale 6; Donadi (Idv) vale 4,5; il nostro Soro vale 33,5; il gruppo misto i restanti 2,5, che possono essere divisi tra Lo Monte dell’Mpa (1,5) e il sudtirolese Brugger (1). Al gioco si partecipa in 7 (roba da tombola in famiglia, scala quaranta, mercante in fiera, sette e mezzo) e chi arriva a 51, naturalmente, ha vinto. Se Silvio mi legge, è fatta.

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7 risposte a “The ultimate solution

  1. Caro Andrea,

    mi sto domandando una cosa… POSTO CHE I PARLAMENTARI FANNO SOLO “NUMERO”, PERCHE’ IL NOSTRO NANOPREMIER SI CANDIDA ALLE EUROPEE????? Stando al suo punto di vista, è un incarico inutile… E allora ne faccia a meno

    Che si vergogni… Non ce la faccio più… Scusate il termine, ma sono ormai esausto delle cazzate quotidiane che spara… Amen

  2. Vincenzo Iurillo

    Spero tu stia scherzando! 😉 altrimenti ti do il nome di uno bravo, vedrai che guarirai… 🙂

  3. effettivamente credo che il premier potrebbe apprezzare….

  4. Andrea, ti fai troppi problemi … diamo direttamente tutti i poteri a Silvio e non pensiamoci più.

    Più efficiente di così!

    😉

  5. Se non ci fosse da piangere direi che è bello anche divertirsi un po’, ogni tanto.

  6. Domenico Cammisa

    Mi sa che il premier tanto caro agli italiani ma non a me vuole trasformare il Parlamento nel suo personalissimo consiglio d’amministrazione, dove lui propone e gli altri devono solo avallare le sue proposte… Mi domando dove andremo a finire di questo passo…

  7. MARCO RIVOLTA

    PIANISTI?la corda in casa dell’impiccato.Farebbe bene a vergognarsi di lanciare quest’accusa al PDL

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