L’esteta

Nella squadra c’erano già Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo. Ora si aggiunge Michela Vittoria Brambilla, anche se fisicamente non è il mio tipo, perché pare che tra un mese diventi ministro pure lei: la motivazione, strettamente politica, l’ha spiegata stamattina Berlusconi alla Confcommercio (“La signora Brambilla è un’ira di Dio, non molla l’osso”). Il senso estetico, lo abbiamo sempre saputo, è una qualità di cui il presidente del Consiglio va particolarmente fiero. Per le donne, certo, ma non solo: il nostro è uomo di mondo e non dimentica dunque l’arte classica, come testimonia l’anfiteatro finto-greco da 400 posti fatto costruire a Villa Certosa, in mezzo al finto nuraghe e al finto menhir. Tutto finto, insomma, come le statue in vetroresina fatte preparare per il meeting di Pratica di mare, nel 2002, ed “abbellite” – lo ricorda Filippo Ceccarelli su Repubblica di oggi – con dei mazzi di fiori, “per ingentilire l’atmosfera”. Da un po’ di tempo, però, Berlusconi non si accontenta più dei falsi d’autore e punta direttamente sull’originale: ha prenotato i bronzi di Riace per il G8, ha fatto arrivare a Palazzo Chigi un busto di Nerone, ha portato via dalle Terme di Diocleziano due statue per il suo ufficio ed un gruppo marmoreo di due metri da mettere in cima allo scalone. Alla nostra interrogazione parlamentare – che è finita sui giornali tra le notizie di colore, mentre noi ponevamo seriamente il problema della fruibilità delle opere d’arte, visto che abbiamo capolavori ammassati nei magazzini perché mancano i soldi per restaurarli o per esporli al pubblico – il presidente del Consiglio oggi ha risposto che dobbiamo prendercela con l’architetto di Palazzo Chigi, “che si era ricordato di un mio apprezzamento”. Ma la frase di Berlusconi che mi ha colpito di più, sempre in tema di senso estetico, non riguarda le belle donne né l’arte, bensì il piano casa, che verrà presentato venerdì in Consiglio dei ministri. A chi avanzava dubbi sull’imbarbarimento del nostro paesaggio, il Cavaliere stamattina ha risposto che non ce n’è motivo. Perché i controlli saranno a tappeto? No. Perché i piani regolatori vigenti rappresentano dei muri invalicabili, come sostengono le Regioni governate dal Centrosinistra? Macché. Perché il governo stesso metterà dei limiti chiari, circoscrivendo le modalità di ristrutturazione edilizia? Acqua, figliuoli, acqua. Perché, allora, non dobbiamo aver paura della cementificazione del paesaggio, noi che vogliamo così bene alle bellezze dell’Italia? “Perché ho molta fiducia nel senso estetico degli italiani”, ha detto il premier, che in materia di abusivismo edilizio e violazione delle leggi ambientali è un esperto: proprio per Villa Certosa ha ricevuto 13 capi di accusa, uscendo indenne dai processi solo perché, nel frattempo, le sue opere abusive erano state condonate e qualche mano amica aveva variato le concessioni.

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8 risposte a “L’esteta

  1. Ilaria Beneduce

    … Manca solo la letterina di turno e poi siamo al completo..!

  2. Benedetta Antonini

    Sono senza parole per la “bassezza” di quest’uomo!!! Bassezza morale oltre che fisica!!!

  3. é della Bilancia lui, un vero esteta, senza dubbio!
    Non come tutti quelli che lo hanno votato, che hanno scelto questo nano pelato!

  4. “Perché ho molta fiducia nel senso estetico degli italiani”… ah… se il senso estetico degli italiani è come quello critico siamo a posto! Comunque il problema di una edificazione selvaggia del paese non è solo un problema ambientale e paesaggistico: chi ha letto gomorra o conosce la “zoologia criminale” sa che nel cemento le organizzazioni criminali trovano un humus particolarmente fertile

  5. Ciao Andrea! Non sta scrivendo Manuel, ma un essere umano che sta incarnando allo stesso tempo, Angelo Panebianco, Piero Ostellino, Giampaolo Pansa, Antonio Polito, Ernesto Galli della Loggia, Pierluigi Battista: “eh no caro Sarubbi, lei è divorato dall’antiberlusconismo, il grande male del centro-sinistra… Per favore, FACCIA SUBITO UNA CONTROPROPOSTA COSTRUTTIVA”. Amen

  6. Eppure chi non l’ha “arginato” quando aveva gli strumenti ed i buoni motivi per farlo, è ancora lì a dirigere il PD, mi sembra. Ed ora lui indisturbato punta al 51%. Non vedo purtroppo inversioni di tendenza significative a breve termine, ma d’altronde se non ve ne sono state nemmeno nel PD, cosa pretendiamo? Le persone sono sempre quelle, a prescindere dai voti NON presi. Continuo a sperare in una nuova dirigenza, composta da persone come te Andrea, che sappia trasmettere un modo diverso di fare politica nel nostro paese

  7. Pingback: Ecomagazine - Rifiuti e Bonifiche » L’esteta

  8. Io non ho capito con queste ca@@ate di nomi nuovi nel PD ne sono una marea di giovani,leggete di ALESSIA MOSCA,poi non capisco nel PDL candidano anche le FOGNR e li accettano.

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