Il prezzo della crisi

suore-in-corteo-a-pomigliano

La foto qui sopra l’ho scattata io, stamattina, durante il corteo con gli operai della Fiat di Pomigliano d’Arco. Le suore, dietro lo striscione della loro parrocchia, in mezzo alle bandiere dei Cobas: basterebbe questo a raccontare la manifestazione, che ha visto una comunità intera riversarsi in piazza. Negozi chiusi e serrande abbassate, comprese quelle dei bar: oggi Pomigliano sembrava un paese fantasma, come se avesse voluto trasferire tutto il suo spirito vitale dentro quel lungo, lunghissimo corteo guidato dagli operai. C’erano i sindacati, gli amministratori locali con i gonfaloni dei Comuni vicini, i politici (quasi tutti del Pd, dai parlamentari ai consiglieri regionali) e pure la Chiesa, rappresentata anche dal vescovo di Nola. “Il prezzo della crisi – ha detto mons. Beniamino Depalma, applauditissimo – non possono pagarlo gli operai. Il lavoro è, da queste parti, garanzia di una vita onesta: se i giovani rimangono senza, finiscono per essere tentati dall’approdo su altri lidi”. Non se ne parlerà molto, perché la posizione dei cattolici sul testamento biologico fa sempre più notizia, ma la diocesi ha distribuito durante il corteo un volantino durissimo, in cui si definisce la social card “un’elemosina di Stato” e si chiedono interventi radicali per combattere la povertà. E la povertà, per le famiglie di Pomigliano, è una minaccia seria, visto che da settembre ad oggi gli operai hanno lavorato solo 5 settimane: la sesta sarà a marzo, dal 9 al 16, la settima a metà aprile. Tutto il resto è cassa integrazione, il che significa una busta paga di 750 euro, l’equivalente di un affitto medio-basso. Ufficialmente, la colpa è dell’ambiente: a Pomigliano si producono infatti due vetture (l’Alfa 147 e la 159) che non rientrano nei nuovi standard ecologici, ragione per cui la domanda è crollata. In realtà, si tratta anche di due vetture discretamente costose, che non hanno dunque un mercato enorme. Perché allora non destinare alla fabbrica di Pomigliano (che tra l’altro è stata completamente rinnovata poco più di un anno fa, ed a questo punto non si riesce a comprendere la strategia aziendale) altri modelli più commerciali, magari del reparto utilitarie, tipo la nuova 500? Perché la 500 si fa a Tychy, nel sud della Polonia, dove la manodopera costa meno. Ieri sera, intervistata da Annozero, una signora si chiedeva come mai ad un’azienda tenuta a lungo in piedi dagli aiuti statali si permettesse, in un momento di crisi, di chiudere gli stabilimenti in Italia per spostare la produzione all’estero. Stupisce ancora di più, aggiungo io, che ciò accada nell’inerzia di una maggioranza autonominatasi baluardo del made in Italy, tanto da far togliere il burro francese dalla buvette della Camera, per sostituirlo con burro padano. Già, padano. Se Pomigliano d’Arco fosse Malpensa, chissà.

Annunci

4 risposte a “Il prezzo della crisi

  1. Caro Pasquale il problema non è possedere la Golf nuova; guarda le cose per il verso giusto c’è ancora qualcuno che pur vivendo nel benessere continua ad essere dalla parte di chi subisce gravi torti e privazioni che rendono la vita insopportabile (ed io sono tra quelle persone che dall’anno prossimo perderà il suo posto posto di lavoro) Andrea oggi c’era al corteo e credo non solo per obiettivi politici.
    Diversamente in Italia centinaia di migliaia di operai, insegnanti, operatori della sanità …….si ritroveranno “fuori dal mercato del lavoro”……non avranno più certezze nè futuro e mi chiedo ma dove sono queste persone? perchè non sono in piazza, perchè non si vedono cortei a difesa dei propri diritti?
    Oggi Pomigliano è stata esemplare e ciò dovrebbe vericarsi tutti i giorni in tutte le piazze.

  2. @ mariarosaria: chi legge la tua risposta ora non capirà cosa è accaduto. Ho dovuto cancellare due commenti (anzi, tre) perché non in linea con la policy del blog.

  3. Giancarlo Galasso

    Come mai i ns.politici…TUTTI..anche quelli del suo partito viaggiano a ns.spese su macchine TEDESCHE vedi AUDI -MERCEDES- BMW …evidentemente fanno più EFFETTO CASTA….e poi manganelliamo gli OPERAI….VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. dal sito http://www.corriere.it, il saluto del Papa agli operai di Pomigliano:

    CITTÀ DEL VATICANO – Di fronte alla crisi economica, che rischia di travolgere l’Italia con disoccupazione e chiusure di aziende, il Papa ha esortato le autorità politiche e civili, come anche gli imprenditori, ad un comune e forte impegno per tutelare, come «priorità», i lavoratori e le loro famiglie. Benedetto XVI ne ha parlato all’Angelus, salutando in particolare un gruppo di operai e impiegati dello stabilimento Fiat di Pomigliano D’Arco.
    «Saluto – ha detto Benedetto XVI – i lavoratori dello stabilimento Fiat di Pomigliano D’Arco, venuti a manifestare la loro preoccupazione per il futuro di quella fabbrica e delle migliaia di persone che, direttamente o indirettamente , dipendono da essa per il loro lavoro». «Penso anche – ha aggiunto – ad altre situazioni ugualmente difficili, come quelle che stanno affliggendo i territori del Sulcis -Iglesiente, in Sardegna, di Prato in Toscana e di altri centri in Italia e altrove». «Mi associo ai vescovi e alle rispettive chiese locali – ha proseguito – nell’esprimere vicinanza alle famiglie interessate dal problema». «Desidero esprimere il mio incoraggiamento – ha continuato – alle autorità sia politiche che civili, come anche agli imprenditori, affinchè con il concorso di tutti si possa far fronte a questo delicato momento». «C’è bisogno infatti – ha sottolineato – di comune e forte impegno, ricordando che la priorità va data ai lavoratori e alle loro famiglie».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...