Protesi, non sondini

Non so se uno rimanga giornalista tutta la vita oppure no, ma il dibattito sulla tv mi appassiona sempre. Così, quando Enrico Mentana dà le dimissioni da Matrix per il buco sulla morte di Eluana, non posso fare a meno di pensare alla fortuna di Berlusconi, che in un colpo solo riconquista la fiducia del Vaticano e la seconda serata di Canale 5, da affidare prossimamente a gente più controllabile. E quando leggo la risposta di Maurizio Gasparri alla vignetta mostrata ieri sera da Vauro (Anche Gasparri chiede un minuto di silenzio. “Così si sentono meglio le stronzate che dico”), mi rendo sempre più conto della partita che si sta giocando sul controllo dell’informazione: passi per l’epiteto di “sciacalli” a Vauro e Santoro, ma la frase successiva del senatore Pdl (“Colpa di gestori della Rai che per fortuna stanno per essere cacciati come meritano”) parla più di un trattato. La cosa che mi è mancata davvero, in tutta questa storia di Eluana, è stata proprio un’informazione obiettiva: lo ha dichiarato anche il presidente dell’Agcom, l’Authority per le comunicazioni, denunciando l’asimmetria fra la quantità di informazioni date sulla vicenda e la loro bassa qualità. Si è puntato troppo sulle emozioni, da una parte e dall’altra, e lo strabordare di vis polemica ha portato tutti a schierarsi immediatamente, prima ancora di conoscere il problema a fondo. Ci rimangono negli occhi i litri d’acqua e i panini per Eluana sotto la clinica di Udine, i videotestamenti biologici rubati agli studenti all’uscita da scuola, le perle di saggezza raccolte al mercato tipo “io quella povera ragazza lì l’andavo a prendere con un coltello e me la portavo a casa mia, peccato che casa è piccola e in salone non c’entra”. Sì o no, tipo un sondaggio, e poi tutti via a vedere il Grande Fratello. Oppure la puntata di ieri sera di Porta a Porta, che nel giorno del funerale di Eluana Englaro non ha abbandonato il filone medico: ieri sera – con una mirabile trasmissione su botox e chirurgia estetica, conclusa dalla classifica delle tette più belle – Bruno Vespa ci ha riportato alla nostra dimensione reale. Protesi, non sondini.

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9 risposte a “Protesi, non sondini

  1. Sull’informazione italiana, sulla sua pluralità e obiettività, oltre che qualità, già conosci la mia opinione … i dati che ti ho passato sono un vero scandalo.

    P.S. Speriamo almeno che Mentana non venga sostituito da Giuliano Ferrara o peggio ancora da Belpietro … anche se putroppo c’è un forte rischio.

  2. L’informazione è così perchè gli italiani sono così… Questa è la dura e cruda realtà!

  3. ma perchè la guardate questa informazione.
    Basta dire che non è obiettiva e poi si guarda.
    Ma chi me lo fa fare di vedere un soggetto come Vespa o una trasmissione dove c’è un galoppino come Belpietro
    Ma basta!
    Boicottiamo questa tv così il nostro fegato non si ammala

  4. Andrea Coltrinari

    Hai completamente ragione. Pero’ solo quando vi pare a voi del pd mettete in luce la pessima informazione italiana registarata dall’agcom. I radicali sono tagliati fuori dell’informazioni da anni(guarda i dati agcom sulla presenza dei radicali). E purtroppo sono rimasti gli unici a dire le cose come stanno. Quanto spazio gli e’ stato dato al partito radicale in questi anni per parlare dei temi laici? C’e’ sempre stato solo una riflessione su casi singoli(vedi Welby,Coscioni,Nuvoli e Englaro). Che informazione e’ quella che si basa solo sull’emotivita’ del caso mediatico??Aggiungo: il pd non puo’ da una parte difendere la costituzione e dire che una legge come quella che stava per essere approvata e’ anticostituzionale e dall’altra lasciare liberta’ di coscienza al suo interno con personaggi di spicco come Rutelli(ex segratario radicale, viva la coerenza!!) e Fioroni che votano una delle mozioni piu’ giuridicamente e scientificamente scarse della storia italiana!!Sveglia!!!La gente vuole coerenza dalla politica!!

  5. coerenza è lasciare libertà a chi non la pensa come te.
    Niente si può imporre, solo cercare di far capire le tue buone ragioni.
    Io apprtezzo questo partito perchè non c’è paura del dialogo e del dibattito perchè arricchisce tutti.

  6. Andrea Coltrinari

    Si ma infatti non e’ che non si puo’ lasciare liberta’ di coscienza in senso generale. Ma non si puo’ fare una manifestazione dicendo che tutti sono daccordo che la legge e’ anticostituzionale e dall’altra dire che e’ legittima e ha lo stesso valore di merito la posizione opposta all’interno dello stesso partito. E poi scusa ma questa liberta’ dove sta in quella legge??Io che credo che vivere dipendendo esclusivamente da una macchina(sia il sondino o il respiratore) sia una violenza incredibile, con questa legge, non potrei rifiutare questa situazione. Io non impongo a te di staccare il sondino ma perche’ la legge deve impedire a me di rifiutarlo??Questa e’ liberta’?

  7. Maria Speranza

    Mentana da le dimissioni come forma di protesta ma la cosa più grave è che vengano accolte!!!

    Già in passato Mentana era stato oggetto di discussioni perchè, forse, poco incasellato nel e dal suo “ambiente” lavorativo. Ma ciò su cui forse dovremmo riflettere sono gli 8 milioni di telespettatori del Gf… io ho sempre creduto che la tv debba avere una funzione educativa puntando alto, anche correndo il rischio di non rispecchiare perfettamente i gusti e le esigenze più “popolari”. Educere vuol dire tirar fuori…scavare, andare oltre la superficie mentre la tv oggi resta in suprficie, ci abitua alla superficie e se la sera della morte di Eluana c’era il Gf..bèh inevitabilmente esercita maggior fascino la divagazione dopo una giornata di lavoro, di studio, di problemi… ed ecco lì pronto un modo per estraniarsi, per resettare il cervello, per “non pensare”!
    Se quella sera su canale 5 ci fosse stato Mentana o comunque uno speciale su ciò che era appena accaduto… forse non ci sarebbero stati 8 milioni di telespettatori ma credo che ci saremmo andati vicino perchè ciascuno di noi ha veramente tanto da “tirar fuori”.
    Grazie Andrea..

  8. Hai ragione quando dici che non si può imporre niente a nessuno di tenere sondini o altro.
    Ma allo stesso tempo, mi pare giusto che se la linea del partito è quella di dire che la legge è incostituzionale, ci siano altri che magari come Rutelli votano in altra maniera in favore del decreto.
    Preferisco le cose chiare, alla luce del sole che i franchi tiratori.
    A me non va la legge che impone una linea unica.

  9. Andrea Coltrinari

    Certo! Meglio la chiarezza che i sotterfugi e i bigliettini alla Latorre. Pero’ ripeto che non e’ nel merito del discorso vita o morte e sensibilita’ cristiana o no ma sulla forma che non capisco. Se Veltroni dice che tutto il partito e’ unito contro una legge anticostituzionale e poi si vede un gruppetto di democratici tra cui Rutelli, che indubbiamente rappresenta una delle componenti fondanti del pd, vota neanche una legge ma una mozione fatta in fretta a furia per imporre l’alimentazione forzata ad un singolo e ribalta un diritto, stabilito da una serie di sentenze definitive, mi chiedo: Dov’e’ la coerenza del Pd? Di Veltroni?Non dire che il partito e’ unito contro una legge anticostituzionale!

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