Ma quale inciucio…

Avevo preso appunti dettagliati, che poi sono finiti per sbaglio in uno dei tanti cestini di Montecitorio. Mi dispiace, ma dovrò andare a memoria per raccontarvi la nostra assemblea di stamattina sulla legge elettorale per le Europee. Il risultato lo sapete: anche il gruppo parlamentare del Pd – così come la direzione dello scorso 19 dicembre – ha approvato il frutto della trattativa con le altre forze politiche, che mantiene le preferenze ed introduce lo sbarramento al 4%. Le trattative, ci tengo a sottolinearlo, hanno coinvolto tutte le forze parlamentari: Pdl, Lega, Udc, Pd e la stessa Italia dei valori, che però continua a fare il doppio gioco. Sfruttando la scia della vulgata (“È un inciucio tra Berlusconi e Veltroni”), Di Pietro stamattina ha preso le distanze dall’accordo (“Noi siamo contrari”), mentre il suo capogruppo alla Camera, Massimo Donadi, dichiarava alle agenzie di stampa l’esatto contrario (“È un buon accordo, che condividiamo”). Gli unici contrari, in realtà, sono i parlamentari del Movimento per le autonomie, che la settimana scorsa si erano seduti per protesta ai banchi del governo ed oggi hanno tentato l’ostruzionismo, presentando in Aula quasi 2.800 modifiche. Contrarie, naturalmente, anche le forze dell’estrema destra (e il poster qui sopra lo dimostra) e della sinistra radicale, che mentre scrivo ci stanno lanciando in testa volantini (“Leggetruffa ’09, regia di Veltrusconi”). Ma quello dei rapporti con la sinistra è un capitolo che tratterò domani, separatamente. Veniamo ora alla genesi del provvedimento. Nei mesi scorsi, il Centrodestra aveva portato in Commissione una sua proposta di modifica della legge per le Europee: sbarramento al 5% ed eliminazione delle preferenze. Noi abbiamo abbandonato i lavori per protesta ed abbiamo ribadito il dissenso anche in Aula: a quel punto hanno fatto marcia indietro ed hanno rimandato il testo in Commissione, dicendosi disponibili ad un confronto. Dario Franceschini, nostro incaricato alle trattative, si è presentato con tre richieste: mantenimento delle preferenze, sbarramento al 3% e ridefinizione dei collegi. Abbiamo vinto sul primo punto (e permettetemi di sottolineare che la battaglia per le preferenze non è cosa di poco conto), pareggiato sul secondo (noi volevamo il 3, loro il 5, si è arrivati al 4) e perso sul terzo (i collegi rimangono quelli di prima, ma c’è da dire che, con le preferenze, non hanno il peso che avrebbero avuto con le liste bloccate). Uno può vederla come vuole, ma questa è la realtà: l’alternativa sarebbe stata una legge approvata solo da loro, alle loro condizioni, decisamente peggiore di quella che passerà. Invece, come in tutte le altre democrazie mature, siamo finalmente riusciti a raggiungere un accordo (non la migliore soluzione in assoluto, ma la migliore tra quelle possibili) fra maggioranza ed opposizioni sulle riforme e ci si accusa di inciucio, di scambio. Si può essere d’accordo o meno, ma questa decisione è in linea con la storia del Pd e con la volontà di semplificare il sistema politico che è stata alla radice della sua nascita. Nell’attuale Parlamento europeo, ci sono 8 forze politiche italiane con un solo eurodeputato (Pensionati, Fiamma tricolore, Italia dei valori, Alternativa sociale, Udeur, Movimento repubblicani europei, Sdi, Partito popolare sudtirolese), perché per mandarne uno a Strasburgo basta lo 0,8%; complessivamente, le nostre delegazioni sono 18 (diciotto!), disperse in mille rivoli ininfluenti. La Spagna, che ha 25 europarlamentari meno di noi, li ha concentrati quasi tutti (l’89%) nei due maggiori gruppi: per questo motivo, tanto a Strasburgo come a Bruxelles, riesce a pesare molto di più. Noi, invece, non abbiamo un presidente dell’Europarlamento dai tempi del democristiano Emilio Colombo (1977-1979) e nessun italiano presiede una commissione. È dal 1980, ci ha ricordato oggi Dario Franceschini, che i partiti politici poi confluiti nel Pd presentano proposte di legge per l’introduzione dello sbarramento alle Europee, in linea con quanto accade negli altri Paesi. Ma solo oggi si grida all’inciucio, alla truffa: eppure, lo sbarramento al 4% c’era anche nella quota proporzionale del Mattarellum; eppure, non si videro picchetti della sinistra radicale quando venne introdotto lo sbarramento anche nell’attale legge elettorale per le politiche… forse perché pensavano di farcela? Ma della sinistra, come dicevo, torneremo a parlare domani: oggi ci tenevo a spiegarvi come è nato l’accordo e cosa c’è dietro. O meglio,viste le illazioni, cosa non c’è.

Annunci

11 risposte a “Ma quale inciucio…

  1. Personalmente credo che per le elezioni europee una soglia di sbarramento elevato (anche maggiore 5%) sia un risultato importante perchè garantisce la rappresentanza italiana all’interno del parlamento europeo. Maggiori dubbi e perplessità mi sorgono per le elezioni politiche: il parlamento italiano deve essere espressione anche delle minoranze e, purtroppo, questa tornata elettorale (anche per come è stata imopstata la camagna elettorare – vedi “voto utile”) ha eliminato forze che continua a vivere all’interno della società italiana. Interessante il risultato sulle preferenze. Anche queste però a mio avviso hanno molta più importanza nella definizione del parlamento italiano (dove purtroppo sono venute a mancare) che in quello europeo.

  2. Sono contento per come è finita questa vicenda…

    trovo il 4% una ottima soluzione e trovo ancor migliore la non eliminazione della preferenza.

    almeno per una volta: ottimo lavoro!

  3. italo toniello

    E’ un risultato buono. In futuro, si potrebbero modificare ed aumentare le circoscrizioni elettorali. E ciò dovrebbe valere anche per le elezioni nazionali. Per il Parlamento – e solo per la Camera dei Deputati – si può ipotizzare un “diritto di tribuna” riservando non più di una decina di seggi (su 630) a quei partiti che rappresentino ciascuno una percentuale (diciamo l’1% o anche meno) di voti espressi su scala nazionale

  4. Ottima l’intesa sul 4%, sono francamente perplesso sulla battaglia per le preferenze: in un mondo di anime belle permettono di scegliere liberamente i propri rappresentanti, in pratica chi ha vissuto la Prima Repubblica ha ricordi molto meno edificanti: la DC era un fascio di corporazioni, c’erano deputati della Confcommercio, della Coldiretti, ecc. Nel Mezzogiorno era molto diffuso il voto di scambio. In casi limite ma non rarissimi le preferenze venivano comprate e vi era addirittura un tariffario.
    Scusate l’approccio un po’ ruvido di chi lavora e bada al sodo, ma trovo decisamente meglio la nuova democrazia mediatica: chi vota PDL vota Berlusconi, chi vota PD volta Veltroni.
    La storia della preferenza è un modo per ingraziarsi l’UDC, simpatico partito di nostalgici della Prima Repubblica che prende il 5%. Francamente poco dignitoso per il PD.

  5. Bene, ottimo lavoro. A questo punto resta da chiedersi solo per chi votiamo, votando Pd alle Europee. Per il PSE o per il PDE?

  6. A proposito delle preferenze, dimenticavo: aumentano in modo esponenziale il costo della politica. Forse non molti ricordano che per diventare deputato DC il budget era di centinaia di milioni di vecchie lire negli anni Ottanta. Alla faccia delle pari opportunità di accesso…materia su cui riflettere per le anime belle.

  7. Un resoconto immediato del lavoro parlamentare l’ho sempre cercato, ma solo ora lo trovo. Grazie Andrea. Per quanto riguarda lo sbarramento per avere diritto ad una rappresentanza, ho un ricordo che risale ad alcuni anni fa. In Germania c’era un gruppo abbastanza attivo denominato “i Verdi”. Pochi sapevano spiegare perché si chiamavano così. Però, per alcune legislature non riuscirono a superare lo sbarramento del 5% e così non poterono entrare subito in Parlamento. Nessuno però si indignava per la mancanza di rappresentanza delle minoranze. Era forse sottinteso, allora, che le minoranze dovevano fare una doverosa “gavetta” per guadagnarsi posto in Parlamento. Ora si vorrebbe che “tutti” abbiano subito una rappresentanza, magari a livello nazionale, però sarebbe giusto?

  8. Cosa sono ‘sti discorsi sulla dispersione dei voti? In Europa anche i singoli eletti confluiscono poi in gruppi più o meno grandi! La soglia del 4% E’ SOLO UNA PORCATA INCOMMENSURABILE utile alavostro partito-ectoplasma per arginare la continua emorragia di voti dei tanti delusi!! FATE POLITICA SERIA, CHE’ DI LECCAPIEDI BERLUSCONI NE HA GIA’ FIN TROPPI! C’è una marea di famiglie che non arriva alla fine del mese E VOI CHE FATE? PENSATE ALLO SBARRAMENTO AL 4% ALLE EUROPEE! MA ANDATEVENE TUTTI AFF..!!

  9. Stavolta la politica ha raggiunto il suo obiettivo di mediazione fra posizione differenti, in vista di un “bene” comune e non di parte.
    Due sono i commenti che mi vengono e che sono già stati sollevati da altri tuoi lettori:
    1) Dopo questa positiva esperienza occorrerebbe reintrodurre le preferenze anche nelle elezioni politiche nazionali. Questo, oltre a ricostruire un rapporto di fiducia tra il parlamentare e il suo collegio, taglerebbe le gambe agli stupidi commenti dei “Femiani” di turno.
    2) Gli elettori del PD sono certamente in attesa di conoscere quale collocazione avranno i loro eletti nel futuro parlamento europeo. Sarebbe opportuno sciogliere questo dilemma prima del voto, non credi?

    Off topic, ma nemmeno tanto: come mai sul portone della sede del PD in via del Nazareno accanto al logo “PD” da lunedì è apparsa la targa “La Margherita”? Questioni di proprietà immobiliare o inizio di una maggior marcatura dei confini?

  10. Lo sbarramento è ottimo… anzie era ovvio. Sinceramente mi auguro che questo abbia delle conseguenze a livello locale perchè, ancora una volta, vedremo il senso istituzionale (?) dei partitini dell’estrema sinistra…

  11. Pingback: Il semaforo « il mondo visto da un pennuto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...