Il commissario

Un giornale di oggi, mi pare proprio il Corriere della Sera, parlava di un incontro stamattina in via Toledo tra Enrico Morando, nominato da Veltroni commissario straordinario del Pd napoletano, e i parlamentari “ribelli”. L’ho letto sul treno, mentre andavo a Napoli, ed ho scoperto così di essere ribelle anch’io (visto che stavo per partecipare alla riunione), ma non ho capito bene a chi o a che cosa. Né, devo dire, ho visto stamattina deputati o senatori in ribellione per il commissariamento, ma piuttosto persone dispiaciute, amareggiate, che sognavano un lieto fine per la famosa tarantella di cui tanto si è detto e scritto. E poi, dall’altra parte del tavolo, un uomo sereno e pacato che sta cercando di mettere ordine, ascoltando tutti: ieri i coordinatori dei circoli, oggi noi, nelle prossime ore gli amministratori. Avrei preferito anch’io che Gino Nicolais non si dimettesse da segretario provinciale; Enrico Morando, tuttavia, mi è sembrato una soluzione positiva, anzi, propositiva, perché interpreta il suo mandato di commissario come una missione a breve termine (“Due o tre mesi al massimo”, ci ha detto stamattina) e soprattutto ha la finezza intellettuale di capire che, nonostante il momento terribile, nel Pd napoletano non sia tutto da buttare. “Rispetto ad altre situazioni di difficoltà, in altre parti d’Italia”, ci ha spiegato, “qui sto vedendo molto fermento: il Pd a Napoli e provincia non è su un binario morto, La sfida è quella di far vedere che ci siamo, al di là delle beghe interne”. Diversi di noi hanno sottolineato le capacità di parecchi nostri giovani amministratori locali, lamentando però che si dovrebbero valorizzare di più; io stesso, citando un articolo di qualche giorno fa su Repubblica, ho ricordato di essere l’unico under 40 tra i 20 parlamentari del Pd eletti a Napoli e provincia. Un dato ancora più significativo se si considera che non sono napoletano e che, fino ad un minuto prima della mia candidatura, non mi ero mai occupato di politica ma facevo il giornalista in tv. Nella riunione di oggi si è parlato anche delle prossime elezioni provinciali: della necessità di fare le primarie per il candidato presidente, delle possibili alleanze, delle difficoltà del Pdl di esprimere un candidato convincente. Tra l’altro, proprio ieri è saltata la giunta di Centrodestra del Comune di Caivano e presto potrebbe fare la stessa fine quella di Grumo Nevano: se Atene piange, insomma, Sparta non ride.

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6 risposte a “Il commissario

  1. Bisogna assolutamente fare queste cose entro la fine di Gennaio:
    – avviare i circoli di tutta la provincia;
    – avviare la procedura per le primarie provinciali, con regole trasparenti e rinnovatrici, anche esagerando in maniera drastica (la situazione lo richiede).

    Contemporaneamente, bisogna cercare insieme agli amministratori locali del PD delle iniziative comuni per riabilitare l’immagine del partito locale. Cose simboliche, ma anche significative, sui temi più disparati. Tipo sull’ecologia, sulla sicurezza, sui costi della politica …

    Insomma, bisogna muoversi. Solo così possiamo avere una qualche minima speranza di non essere travolti.

  2. Sig. Zanfardino..
    Sinceramente, mi sembra doveroso che se un partito fa le primarie le faccia SEMPRE con regole trasparenti e anche rinnovatrici, non solo in casi particolari.. senò è la solita farsa..
    Poi.. se servono innovazioni vuol dire che qualcosa non andava..

    Proprio questo ritengo sia il problema.. l’unica e primaria preoccupazione è la sacra “immagine del partito”.. “cosa penseranno di noi?”..

    L’unico vero cambiamento che i partiti dovrebbero fare per diventare qualcosa di minimamente serio è questo.. BASTA pensare sempre e solo a questa immagine come fosse la salvezza eterna..

    L’immagine NON è sostanza e NON è ammissibile che i partiti si occupano dell’immagine tralasciando la sostanza!

    Una casa può anche essere bellissima fuori
    ma se le sue fondamenta sono deboli CROLLERA’ comunque.. anche se ha la piscina!

    Cercare simbolismi o temi a caso, fare finta di interessarsi all’ecologia, all’ambiente, alla sicurezza ecc. (magari solo per una volta, per far vedere che siamo bravi..) non fa certo sostanza e questo non salverà il travolgimento di nessuno!

    Solo se c’è SOSTANZA un partito può pensare di andare avanti.. anche solo l’immagine può anche essere bella ma poi quando gli elettori scoprono la sostanza (se c’è!) che succede?

    SOLO una bella sostanza può dare una bella immagine..

    Mi dispiace Sig. Zanfardino ma proprio NON condivido…

  3. Credo che Francesco parla di sostanza quando fà rimferiemnto all’attività dei circoli, alle modalità di scelta del candidato ed alle proposte da lanciare in tema di ecologia, sicurezza, ecc., ed accenna all’atetnzione che è necessario riservare all’immagine.
    Purtroppo dall’era berluscones l’immagine in politica conta molto. Anche più dei conetnuti. Cos’è la cordata italiana CAI se non un modo per far “immaginare” agli italiani che l’Italia ha ancora una compagnia di bandiera ? Cosa rappresentano i militari nelle stazioni se non un modo per far “immaginare” agli italiani che il governo ha a cuore il problema sicurezza ? Cosa rappresentano le pacche sulla spalla o le “imboscate” fatte dal premier ai vari incontri internazionali ?
    Ed altro ancora. Cominciamo a parlare di contenuti, sono d’accordo.
    A Napoli durante la campagna elettorale Veltroni non ha avuto il coraggio di proporre il cambiamento necessario. Forse Nicolais poteva introdurre una nuova classe dirigente nella governance della campania, ma è stato costretto a dimettersi. Come si fà a rompere con il passato (o comunque a cambiare) se le persone son sempre le stesse ?

    (come promesso)

  4. Sig. Stefano,
    mi pare che abbia dato una lettura decisamente prevenuta del mio commento.
    Io parlavo proprio di contenuti! Cos’è più “contenuto” della trasparenza, delle primarie, della partecipazione popolare alle scelte di partito? Cos’è più “contenuto” di scelte innovative nell’ecologia, nei costi della politica, nella sicurezza?
    Certo che sono cose anche di immagine … ma proprio perchè parlano di contenuti, parlano dei temi vicini alla gente in una maniera innovativa come il PD dovrebbe fare.

  5. Apprezzo il tuo aproccio, ho letto il tuo curriculum (di tutto rispetto) e mi fa piacere dialogare con te per lo meno perchè, almeno per il momento, dimostri di non trincerarti dietro una carica(sai, ho conosciuto vari “rappresentanti eletti” che poi hanno cambiato modo di gestire. A proposito della questione della giunta napoletana, apprezzo quello che la sindaca sta facendo, dimostrando vero coraggio e civile impegno nel tentare di dimostrare che l’alternativa a questi satrapi che hanno usurpato la rappresentanza politica (in particolare nei partiti di sinistra), non può essere una destra anarcoide, secessionista e fascistoide. Sogno un rinnovamernto dei partiti della vera sinistra che parta da elezioni primarie fatte con sistemi trasparenti e di vera democrazia e non quelle buffonate con cui sono stati “nominati”, presi dalle sagrestie delle segreterie ammuffite di striscioni polverosi e vecchi volantini, quelli che avrebbero dovuto competere con i mezzi mediatici del “nano pittato” (come lo definisce ilsimpatico nikname di Rebubblica. napoli “Giuvanne”. Se mi rispondi (trovando un po di tempo) ti illustro il mio profilo sociale e di impegno civile e in particolare ti aggiorno sulle iniziative che a Giugliano, dove sono nato, vivo e abitoe da cui sto cercando di non scappare via, sto cercando assieme ad altri “folli” innamorati dei propri sogni, di proseguire, non a fianco ma “nonostante” la politichetta a cui ci siamo dovuti adattare…aspetto tue notizie e Buon lavoro…mi raccomando!

  6. Per me l'”immagine” sono le tante parole spese per annunciare il carattere innovativo del nuovo partito (il PD) e la “sostanza” che che ci fa vedere che al suo interno sono arrivati ai massimi livelli personaggi come Villari e che altri, dopo lo scandalo della spazzatura a Napoli,
    possano ritenere di rimanere al loro posto per “senso di responsabilità” senza pensare che con il loro “sostanziale” comportamento distruggono l’immagine del partito a livello nazionale e il lavoro di tanti militanti.
    Ci spiegassero almeno perchè non sono stati in grado di far fronte alla situazione. Un esempio per tuttti. Perchè a Napoli non è stata organizzata la raccolta differenziata come in moltissimi altri comuni italiani ?
    Se consentiamo che si possano ricoprire delle cariche senza rendere conto dei risultati allora non faremo mai un passo avanti. Saremo giudicati come tutti gli altri partiti !!
    Amen.

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