Natale a Goma

Il mio amico Gavin è appena rientrato da Goma. Le ultime notizie del Vis comunicano che nel centro don Bosco si sfiora quota 1500 persone: i 350 orfani che normalmente vivono lì più 1100 sfollati, in fuga dalla guerra: dormono nel capannone in cui viene celebrata la Messa domenicale e ricevono due pasti al giorno, oltre all’assistenza medica. Visto che i tg ormai si sono buttati sulla corsa allo shopping e sui preparativi per la cena, a noi non rimangono che le email: come quella di don Ferdinando Colombo, direttore del Vis, che ci aiuta a non farci rimbambire dalle lucette del Natale.

Cari amici, pensando al presepe non posso fare a meno di pensare alle capanne che ho visto nei campi profughi attorno a Goma: quello è il vero presepe che invoca la venuta di un Salvatore. Padre Mario Perez mi ha scritto, emozionato, che in questo mese nel Centro Don Bosco di Ngangi sono nati molti bambini e altri stanno per nascere: questa vita nascente è la vera sfida del Dio della vita al mondo di morte che abbiamo creato e che in nome degli interessi materiali è capace di uccidere e violentare. Un milione e mezzo di profughi sta vagando senza trovare riparo e nutrimento, sferzato dal colera e dalle violenze: questo popolo cerca una stella che li guidi verso la giustizia e la pace. Noi dobbiamo diventare i loro portavoce e continuare a gridare con tutti i mezzi per tener attenta l’opinione pubblica e i politici perché non dimentichino questa catastrofe umanitaria. Il nostro silenzio potrebbe renderci complici di un nuovo genocidio! Davanti alle sfide di questo presepe di guerra siamo spinti a convertire la nostra vita verso l’autenticità della fraternità e della solidarietà già qui tra di noi, nelle nostre case. Siamo chiamati a rinnovare la nostra totale fiducia nel Signore per avere la forza di denunciare con chiarezza la politica dei Paesi che armano la guerra e che creano disordine e confusione per continuare a rubare le ricchezze di questa terra. Che cosa possiamo augurare, se non le ricchezze dello spirito? Che il Signore ci aiuti a stare con i pastori e i loro greggi, piuttosto che nel palazzo di Erode. Che gli occhi del nostro spirito siano attenti a scorgere i suoi messaggeri che ci invitano a visitare le realtà, povere a prima vista, dove sopravvivono i valori essenziali. Che sappiamo accogliere come Maria e dalle sue braccia un Dio, Padre amoroso, che vuole comunicare con noi nel segno di un bambino inerme e fragile per impegnarci a proteggere ogni forma di vita. Che sappiamo metterci in ginocchio in adorazione amorosa e fiduciosa per poterci rialzare forti della Comunione con Lui che ci renderà capaci di lottare fino al dono della nostra vita perché i diritti umani di ogni creatura siano rispettati. Un augurio particolare lo rivolgo a tutti i volontari e ai missionari che vivono nei Paesi Poveri, ma in particolare a quelli di Goma nella Repubblica Democratica del Congo, perché non si scoraggino davanti all’immensità dei problemi e accettino di essere semplicemente portatori di speranza e di amore.

Se non avete ancora speso tutto il budget dei regali, fatene uno anche a me: andate sul sito del Vis (www.volint.it) e seguite le indicazioni per una donazione online. Oppure ricopiatevi i dati qui sotto: VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo; Banca Popolare Etica: IBAN IT70 F05018 03200 000000 520000, SWIFT CCRTIT2184D . Nella causale, scrivete Emergenza Goma. Grazie a tutti.

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Una risposta a “Natale a Goma

  1. Ciao sono Bianca volontaria VIS a Goma e per un breve periodo ho avuto il piacere di lavorare insieme a Gavin.
    Questo sarà per me un Natale differente, lontana da quel Natale che in Europa oramai ha assunto connotazioni consumistiche. Sarà un Natale in mezzo a persone che, grazie al Centro Don Bosco Ngangi, avranno un tetto sotto cui dormire e pasti assicurati.
    Questa festa rappresenta soprattutto la famiglia e qui ci sono molti bambini che non sanno nemmeno dove si trovino i loro genitori.
    La relativa calma attuale ha fatto sì che i riflettori mediatici rivolgessero altrove la loro attenzione.
    Che possa essere per tutti un Natale sereno ma anche di riflessione.
    Un abbraccio, Bianca.

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