La direzione

Se volete una mia presa di posizione su quello che ha detto Veltroni e che ha risposto D’Alema, quello che ha commentato Rutelli e che ha auspicato Marini, quello che ha obiettato Parisi e che ha rimarcato Follini, passando per la battuta della Finocchiaro e quella di Soro, scusatemi ma non ce la posso fare. Ho passato la serata di ieri a leggermi i resoconti della direzione generale e mi è sembrato che avessero ragione tutti, o almeno che ciascuno ne avesse un po’: D’Alema sull’amalgama malriuscito (ma non nel gruppo parlamentare, posso testimoniarlo di persona) e sulla contrapposizione onesto-disonesto anziché nuovo-vecchio, Rutelli sulla necessità di leadership e sull’emorragia dei voti della Margherita, Marini sulla collocazione europea a metà strada, Veltroni sull’analisi generale e sulla fiducia nei nostri amministratori locali… e potrei andare avanti, ma tanto avrete già letto tutto altrove e non vi aggiungerei nulla di nuovo. Ho pensato, quindi, di farvi un regalo di Natale, riassumendovi la cosa che ai giornali interessa di meno: il documento finale, approvato a larga maggioranza. A me, invece, è la parte che interessa di più, forse perché sono troppo poco homo politicus per lasciarmi conquistare dalle pur necessarie dinamiche di partito, mentre quando si parla di quello che la politica può fare per la società in cui vivo mi appassiono davvero. Il documento parte della crisi: da un lato, ricorda gli sbagli del governo (abolizione dell’Ici e detassazione degli straordinari); dall’altro, ribadisce l’esigenza di aiutare famiglie (con sostegni a salari e pensioni, più una rete di ammortizzatori sociali) ed imprese (aiuti alle piccole e alle medie), senza dimenticare che le politiche ambientali possono essere un buon volano per l’economia. Eravamo disponibili al dialogo – prosegue il testo – ma Berlusconi non l’ha voluto: governa a colpi di decreti blindati, ha snaturato il processo legislativo… Di fronte a certi provvedimenti, come la riforma della scuola, siamo anche scesi in piazza, ma il nostro compito principale resta comunque quello di proporre alternative. Sulla giustizia, per esempio, cercheremo di renderla più giusta ed efficiente, salvaguardando comunque i principî dello Stato di diritto (non lasceremo dunque che Berlusconi smonti la magistratura). Quanto alla politica in senso stretto – sostiene ancora il documento – abbiamo contribuito a rafforzare il bipolarismo e non torneremo all’Italia dei partitini: anche in Europa, sosteniamo una legge con sbarramento, mantenendo le preferenze. Naturalmente siamo aperti ad alleanze, ma non possiamo farle solo contro qualcuno: la nostra vocazione riformista non può conciliarsi con il populismo. Sulla nostra vita interna, ribadiamo che va intensificato il radicamento territoriale e siamo orientati ad una struttura federale del partito; devono essere separati i ruoli di dirigenti di partito dagli incarichi istituzionali; va bene la selezione di nuove leve, ma ci deve essere un bilanciamento tra primarie e scelte della direzione politica. Proprio a proposito della selezione della classe dirigente, infine, questa dovrà essere inattaccabile nei comportamenti, nelle relazioni e negli stili di vita, ben oltre i fatti di rilevanza penale: in sostanza, dovremo essere più severi dei giudici.

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4 risposte a “La direzione

  1. Ok Andrea…….. belle parole e bei proponimenti …Ora però si deve passare dalle belle parole ai fatti concreti………..Ieri sera sentendo dei passi del discorso di Veltroni … mi è parso che ha puntualizzato molto sulla moralizzazione all’interno del pd …..Via i corrotti diceva…….. nn c’è posto per i … “disonesti “, elogiando i tanti amministratori onesti ……… Ci riuscirà ???? o sarà un’altra .. battaglia interna ,, anche se D’Alema e gli altri hanno detto .. “Siamo tutti con il Segretario???’ ”
    Ai posteri l’ardua sentenza…………

  2. michele francia

    Il Pd avrebbe bisogno di una leadership più forte e di meno correntismo interno. Altrimenti – come tu hai spiegato bene – ogni volta, come stavolta, dovremmo dar retta a troppe dichiarazioni di esponenti di partito per poter avere un’idea generale del Pd-pensiero.
    Tornando al trasversalismo a mio avviso esistente su molte questioni, di cui t’ho scritto già in altri miei commenti, vorrei sapere cosa ne pensi della delegittimazione della magistratura perpetrata da questa destra anche nel caso di Eluana Englaro. Mi spiego meglio: c’è una sentenza della Cassazione che autorizza la sospensione delle terapie che la tengono in vita. Come tutte le sentenze ultime della magistratura, si tratta di un provvedimento esecutivo avente forza di legge.
    Il ministro Sacconi ha però negato alle strutture pubbliche o convenzionate (cioè tutte) una simile pratica. Ti chiedo un tuo parere a riguardo, sulla scelta dei giudici e su quella del ministro (che di fatto la nega). Siccome non stiamo parlando di poteri eventualmente conferiti al governo in casi del genere (a differenza di quello che il parlamento dispone sulle inchieste di deputati e senatori), vorrei conoscere la tua opinione su questa vicenda particolare e di come tristemente si è evoluta, visto che è s’è riuscito così a scuotere le coscienze di tutti, cattolici e non. Un parere che vada al di là della necessità di una legge a riguardo, ovviamente.
    So che sei un fervente cattolico, ma ci terrei anche a conoscere il tuo giudizio complessivo, da parlamentare di uno Stato laico e rispettoso dei diritti anche di chi cattolico proprio non si sente. Grazie.

    (continuo a darti del tu, in maniera irrispettosa forse, ma visto che sei giovane e così vicino agli elettori mi viene quasi naturale farlo)

  3. michele francia

    Vedo che il tempo di scrivere nuovi post ne trova, ma per replicare ai commenti no. Comunque sia grazie per la risposta, onorevole. Visto che il suo silenzio in questo caso parla da solo, e mi basta e mi avanza per capire quanto desideri evitare certe altre questioni imbarazzanti…

  4. Caro Michele, premesso che i commenti non li avevo ancora letti, sapere come la penso sul caso di Eluana è piuttosto semplice: basta digitare la parola eluana nella casella con la scritta verde “per ricercare, scrivi e premi invio”. Lei frequenta il blog da poco, ma io lo scrivo da 9 mesi: basta cercare… E poi, le sembro uno che si nasconde? Si faccia un giro del blog e troverà cose che in pochi avrebbero pubblicato.

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