Schiena dritta

“Brutta giornata, eh?”, mi accoglie stamattina un giornalista in Transatlantico. “Eh già, questa storia di Margiotta è davvero fantascienza!”, rispondo con il cappotto ancora in mano. Lui: “E mica solo Margiotta: avrai letto di Lusetti a Napoli…”. Silenzio. Balbetto qualcosa, più che altro per smarcarmi, poi chiedo conferme in giro, ma la domanda più difficile la faccio a me stesso: “Dove sono capitato? Ne valeva la pena? Fino a 10 mesi fa, quando ero in tv, le persone mi fermavano per strada per abbracciarmi e baciarmi. Oggi, dopo aver lasciato tutto per il desiderio profondo di migliorare il Paese in cui vivo, il solo fatto di essere un politico mi costringe a giustificarmi a priori di fronte al sospetto generalizzato. Dove sono capitato, e chi me lo ha fatto fare?”. Ma non è solo una domanda mia: è una sensazione comune a molti di noi, giovani deputati del Pd, che per tutto il giorno ci chiediamo cosa stia accadendo ai nostri sogni. Forse nulla, forse è solo l’ennesima bolla di sapone (“Se hai fatto il sindaco e non sei mai stato indagato – mi ha detto oggi sorridendo un collega esperto, uscito assolto da un’inchiesta –  è brutto segno, perché vuol dire che il tuo mandato è stato impalpabile”), forse è una manovra di non-so-chi che coincide con l’apertura del dibattito sulla riforma della giustizia, forse è davvero il coperchio che si solleva sulla pentola dei nostri errori… in ogni caso, per dirla alla Veltroni, non vediamo l’ora di sistemare i conti con “il passato che ti si aggrappa alle gambe” e di “cominciare a fare il Pd”. Non so dirvi con quanti colleghi ne ho discusso, in queste ore: tutte persone ottime, con mani e cuore puliti, tutte con lo stesso sogno di cambiare la politica e di servire davvero il Paese, tutte convinte che il Pd – pur nato da poco, e con notevoli difficoltà a tenersi in piedi – sia il posto giusto per provarci. Ma è difficile, lo ammetto, tenere la schiena dritta e guardare avanti: i giornali ti si scatenano contro, l’Italia dei valori ha già cominciato a mettere in scena piazzate giustizialiste (per ora, stanno partendo da lontano: oggi in Aula hanno invocato le dimissioni di Italo Bocchino, del Pdl, solo perché i magistrati hanno chiesto di poter utilizzare le sue intercettazioni) e lo stesso Pdl ti strizza l’occhio per convincerti che, alla fine, i giudici sono una minaccia e non una garanzia. Certo, il caso Margiotta sembra veramente clamoroso: lo si accusa di concussione senza avere la prova fondamentale, quella del passaggio dei soldi, e senza neppure avere un’intercettazione vera e propria, ma solo in base ad una telefonata in cui il presunto concusso racconta ad un’amica di avere promesso a Salvatore 200 mila euro, in caso di buona riuscita dell’affare. Poi c’è la moglie di Salvatore che chiede notizie sulla love story tra Woodcock e la giornalista, poi c’è la storia della multa di 300 euro tolta all’autista di Salvatore… insomma, il nulla. Però, quando senti nel giro di poche ore che il tuo partito è indagato in tre amministrazioni diverse (Pescara, Napoli e Potenza), qualche dubbio di essere capitato nel posto sbagliato ti viene. Schiena dritta, Andrea, schiena dritta.

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14 risposte a “Schiena dritta

  1. Ilaria Beneduce

    Già… momento difficile.
    Ma è in questi momenti che bisogna tener duro.
    Forza!

  2. Ricordiamoci sempre che noi sospendiamo e/o cacciamo chi si rende protagonista di episodi spiacevoli o indagini o arresti, loro invece fanno le leggi per salvarsi dai processi. E portano i condannati in Parlamento.

  3. Ciao Andrea,
    benvenuto nel club degli ingenui. Io sono una socia onoraria. In questi giorni sono in trasferta per un concorso da ricercatore universitario per il mio settore disciplinare ma il “mio” professore è un galantuomo, non un quaquaraquà, quindi se vado ai concorsi è perché sono un’ingenua.
    Comincio a pensare che la soluzione – escludendo l’emigrazione perché AMO questo paese – è il ripiegamento nella vita personale, negli affetti familiari, come in Cecoslovacchia nel dopo-Dubcek. Ma ti rendi conto?
    Mi dispiace, non sono capace di parole di conforto, il mio ultimo impegno “politico” è stato il voto per la moratoria contro l’aborto (andateci piano con gli insulti, per favore, la ferita è ancora aperta).
    A presto spero in sede non virtuale.
    Flaminia

  4. Caro Andrea… pensa che oggi ho aperto un conto corrente a nome del circolo del mio paese (Lama) e stasera firmeremo per l’acquisto di una porzione di immobile che diventerà la sede del Circolo. Sono un folle? Chi me lo fa fare?
    Penso che tutte queste pessime storie siano scorie (radioattive) di un passato ormai lontano. Spero che tanti come te (e altri giovani del PD, sia localmente che in Parlamneto) riescano a emergere e prendere un ruolo di dirigenti – veri! – del NUOVO partito.
    Però è necessario un momento di rotture con il passato, altrimenti traghetteremo il peggio del vecchio sotto nuove sigle, nuovi colori, nuovi nomi… ma sarebbe inutile…
    Ci vuole una DISCONTINUITA’. Spero che già dal 19 qualcosa cominci a cambiare dentro il PD e che non siano più solo i soliti noti a dettare l’agenda… di cose che tanto non riusciremo a fare…
    Alziamo insieme la schiena! Grazie per il tuo lavoro…

  5. Andrea, fossi in te terrei a mente Epitteto: .
    Se tu sei lì “con mani e cuore pulito” per dare una mano per quanto possibile a questo Paese traballante, non hai proprio niente di cui giustificarti. Non lo avresti per il fatto che sei in “associazione partitica” con persone indagate, ma – a dire il vero – non lo avresti nemmeno se alcune di queste persone risultassero colpevoli. Ognuno risponde delle proprie azioni e solo di quelle. Vai avanti per la tua strada a testa alta e stai pur sicuro che di gente disposta a fare lo stesso percorso ce n’è parecchia.

  6. Curioso… il sistema ha cancellato la citazione di Epitteto che era: “Sono le difficoltà a mostrare gli uomini”

  7. Nel mio piccolo sono passato da elettore ad iscritto attivo e mi chiedo anche io cosa stia succedendo.
    Concordo sulla “schiena dritta” ed aggiungo anche “nessuna indulgenza” verso i corrotti.
    Saluti

  8. Caro Andrea, sono un giovane di 26 anni da tempo interessato alla politica. Mi stupisce la tua sorpresa. Mi spiego meglio, visto che hai scritto: “[…] e lo stesso Pdl ti strizza l’occhio per convincerti che, alla fine, i giudici sono una minaccia e non una garanzia. Certo, il caso Margiotta sembra veramente clamoroso: lo si accusa di concussione senza avere la prova fondamentale, quella del passaggio dei soldi, e senza neppure avere un’intercettazione vera e propria, ma solo in base ad una telefonata in cui il presunto concusso racconta ad un’amica di avere promesso a Salvatore 200 mila euro, in caso di buona riuscita dell’affare. […]”

    Le prove ci sono, i magistrati non sono schegge impazzite a mio parere. Il problema vero non sono loro, dovreste sottolinearlo anche a costo di ripudiare dei compagni che hanno sbagliato. La giustizia purtroppo è di questo mondo, ma per altri sembra non esserlo (e non parlo di religione). La delegittimazione costante della magistratura spero non diventi mai un sport praticato quotidianamente anche da voi del Pd. Ultimamente ad esempio, sul finto scontro tra le procure di Salerno e Catanzaro (spacciato per tale e su cui avete taciuto, o meglio il Pd ha taciuto) non è volata una mosca in difesa della procura di Salerno, l’unica tra le due ad essere competente. Avete lasciato passare – d’accordo col Pdl – una notizia falsa graditamente bipartisan, che i giornali hanno dimenticato a distanza di ore. L’avete fatto anche a costo che Berlusconi avesse così la pretesa (infondata come la notizia data, di cui sopra) di riformare la giustizia a sua immagine. Forse perché, sempre in modo bipartisan, non si vuole che si parli di politici locali e nazionali legati a sporchi affari, specie se tra questi figurano alcuni compagni di partito. E in tuttà onestà: del fatto che tra quei politici e imprenditori calabresi inquisiti molti erano ciellini, non dovrebbe importare nulla ai fini della sollevazione di un generico e veritiero problema morale della classe politica e dirigente. A te però questo dettaglio farà ancora più riflettere credo, più dell’ultimo coinvolgimento di Lusetti.
    Non ascoltare le sirene del Pdl, e diffida da quelli che nel Pd aspettano solamente l’inciucio con essa. Così non andremo mai da nessuna parte.
    Un saluto.

    Michele

  9. Ogni singola persona può fare la differenza. Non mollare.

  10. Ciao, forza, credo anche io che non bisogna mai fare di un’erba tutto un fascio….forse sarà solo un accanimento….forse è fondato…ma non mollate..alla fine la politica deve rinnovarsi…..e forse anche voi al vostro interno dovete rinnovarvi…non si puo non ammettere una sconfitta..oppure dire che si và avanti come se niente fosse…dillo a Veltroni…!Ieri sera a Ballerò c’è stato un bel confronto…e su molti punti tremonti e il coordinatore del governo ombra…erano d’accordo…quindi fate in modo di far stare bene il paese…e pensate sia da maggioranza e sia opposizione a lavorare per quella gente che vi ha dato fiducia…
    Andate avanti…..e forse ne uscirete più cauti in certi casi.

  11. Ha ragione Matteo.
    Saremmo dei folli destinati alla frustrazione continua se pensassimo di potere sconfiggere il male in via assoluta.
    L’unico modo per lottare contro il male, mi sono convinto, è quello di *diluirlo*: se per dieci imbroglioni ci sono due onesti, è un dramma. Se per dieci imbroglioni ci sono dieci onesti, è una sfida azzardata. Ma se per dieci imbroglioni ci sono cento onesti, gli imbroglioni si disperdono. Vengono *diluiti*.
    Se inizia la fuga (ho trovato militanti che la stanno meditando seriamente), gli imbroglioni si troveranno in maggioranza.

    PS Faccio un grosso in bocca al lupo al tuo collega Lapo Pistelli, perchè se Napoli piange, Firenze non ride…

  12. Andrea non mollare,
    sei onesto e molto intelligente, quindi continua con la tua lotta e non ti fermare.
    Io sono contento di te!!!!

  13. Caro il mio Andrea, io mi chiedo sempre come è possibile cambiare questo paese e risolverne i problemi, se le persone che ci dicono di voler cambiare questo paese e risolverne i problemi sono le stesse che i problemi li hanno creati e li creano. Il fatto è che con un miracolo bisognerebbe cambiare tutta la classe politica, tutta la classe dirigente, tutti i giudici…insomma tutti quelli che decidono le sorti di questo paese (che poi siamo noi questo paese, in carne ed ossa). La vedo un pò difficile. Comunque….buona fortuna!

  14. “Dove sono capitato, e chi me lo ha fatto fare?”. Ma non è solo una domanda mia: è una sensazione co\
    mune a molti di noi, giovani deputati del Pd, che per tutto il giorno ci chiediamo cosa stia accaden\
    do ai nostri sogni”

    Andrea,

    forse l’unica possibilità che tutti i giovani iscritti (a qualsiasi
    livello), del Pd o qualsiasi altro partito ancora hanno di salvare i
    loro sogni è costringere prima possibile tutti i dirigenti attuali dei
    loro partiti, almeno a livello nazionale, a farsi definitivamente da
    parte per dare SUBITO un’opportunità di cambiare le cose a gente come
    te.

    Secondo me la gente non ne può più di vedere le stesse facce e applaude i giudici che le attaccano per un motivo semplicissimo, che non ha più nulla a che fare con l’essere forcaioli o no: forse Veltroni, D’Alema, Fassino, Bassolino, Iervolino eccetera (visto che tu sei nel Pd, ma vale per tutti gli altri partiti) non hanno mai fatto nulla d’illegale, ma questo forse non interessa più a nessuno.

    E’ un punto che viene reso irrilevante dalla CERTEZZA che queste
    persone siano ormai completamente INEFFICACI. Che è INUTILE continuare
    a cercare soluzioni ai problemi del paese con persone che, nel migliore dei casi, saranno pure onestissime e capaci di grandi analisi filosofiche, ma sicuramente NON sono in grado di far nulla di concreto.

    “Garantiscimi (come, sono problemi tuoi) che non vedrò più certa gente ai posti di comando del tuo partito, altrimenti non perdo nemmeno tempo a leggerne il programma”. Giusto o sbagliato, gli elettori che ragionano così, almeno nel Pd, stanno aumentando di giorno in giorno.

    Certa gente (parecchia) deve farsi da parte prima possibile, anche se non ha mai violato alcuna legge. E voi giovani deputati siete quelli che hanno più possibilità di realizzare un tale cambiamento, ma dovete farlo ora. Altrimenti, fra qualche anno, rischierete anche voi di sentirvi dire “sarai pure onestissimo e preparatissimo, ma visto che non hai concluso nulla di concreto preferisco provare qualche altro candidato più giovane”. E (almeno nel tuo caso), sarebbe un vero peccato.

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