A prima vista

berlusconi e tremonti cdm crisi

A prima vista, c’è una decisione del Consiglio dei ministri di oggi che mi piace molto: l’idea di proteggere le famiglie che hanno contratto un mutuo a tasso variabile prima del 2008, limitando l’interesse massimo al 4% senza spread o al tasso sottoscritto al momento della stipula, se superiore. Tutto il resto, dice il decreto, verrà coperto dallo Stato. Al momento leggo solo le anticipazioni dell’Ansa, perché noi parlamentari le cose le sappiamo sempre per ultimi, e non escludo che appena mi sarò fatto un’idea più precisa del testo – quando faremo finta di discuterne alla Camera, perché tanto non ce lo faranno emendare – questo entusiasmo imprevisto si dissolverà. Per ora, comunque, mi stampo le agenzie e me le incornicio: è la prima volta, dall’inizio della legislatura, che vedo un provvedimento di Berlusconi in difesa delle famiglie e non delle banche, dei carrozzoni di Stato, dei sindaci amici. Per quanto riguarda il resto del decreto, invece, non mi emoziono più di tanto: è vero che l’aumento delle tariffe autostradali slitta al primo luglio, ma se a maggio Berlusconi non avesse fatto piaceri a Benetton non staremmo qui a parlarne; è vero che sono previsti fondi per l’edilizia nelle scuole, ma se ci avessero dato retta e non avessero tagliato quelli esistenti non staremmo qui a parlarne; è vero che c’è un bonus per i redditi bassi e le famiglie con disabili, ma si tratta dell’ennesimo intervento una tantum che non affronta di petto la povertà in Italia, con un piano strutturale. Detto questo, c’è un’altra norma che mi piace – quella di aumentare le tasse sui prodotti editoriali pornografici, dai giornali alle tv – ma è chiaro che si tratta di un provvedimento più etico che economico, nel senso che la sua portata economica mi pare effettivamente trascurabile. Dice bene Berlusconi, quando ci ricorda che “le elezioni sono fra 4 anni e mezzo” e che non possiamo essere in costante campagna elettorale, ma dobbiamo collaborare. Se se lo ricordasse pure lui, però, sarebbe meglio.

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5 risposte a “A prima vista

  1. non so che dirti,sto a guardare.Ormai spero solo in DIO.I politici e la politica li lascio per sempre

  2. Berlusconi offre la vicepresidenza del Consiglio a Veltroni…

    La notizia non c’è, ovviamente.

    Anche se un accenno alla “grossa coalizione” Berlusconi lo aveva fatto, prima delle elezioni.

    E se facessimo come in Germania e recentemente in Austria ?

    Maggioranza ed opposizione che governano insieme o quasi.

    Il tono delle polemiche crollerebbe a zero, le leggi, le riforme forse viaggerebbero più spedite.

    Certo Repubblica e la maggior parte dei quotidiani, i polemisti tv e quelli di professione, i bloggatari, i grillini e i dipietristi perderebbero il posto…

    Markus, destro moderno.

  3. @ Markus: condividere lo spirito di un provvedimento non significa essere d’accordo sulla linea di governo, né smettere di alzare la voce per chi non ha voce…

  4. @Markus : a parte che il tuo capo del Governo .. dalle ultime dichiarazioni ha detto che nn vuole NESSUN dialogo con QUESTA sinistra …
    poi … se anche fosse .. nn credere che abbassarebbero la testa e lo lascierebbero fare ….. bloggatari , dipietristi ecc ecc .. forse la voce la alzerebbero anche di più no che perderebbero il posto……..

  5. Attendiamo con fiducia… (sig) che esca il testo completo … ma penso che sarà come dici tu il solito intervento … spot …. a cui sicuramente nn vi faranno cambiare neanche una virgola….

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