Il mondo cambia

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Le bandiere a stelle e strisce in piazza del Pantheon, i cartelli Obama president nel cuore di Roma. Dal palco – dove mi hanno chiamato ancora una volta a presentare la serata – vedo parecchia gente, in stragrande maggioranza giovani; molti con gli occhi umidi, quando sul maxischermo passano le immagini di stanotte. “E’ un grande giorno per gli afroamericani”, dice John Mc Cain, che nell’ora più difficile dà una lezione di stile e di senso istituzionale: “Obama è stato fino a pochi minuti fa il mio avversario, ma ora è il mio presidente”. E noi, che invece di Mc Cain abbiamo Gasparri, proviamo una certa invidia per i cugini democratici americani. Bello avere sul palco Anthony Sistilli, presidente per l’Italia di Democrats abroad: “Gli Usa – ci dice – hanno voglia di riscattare la loro immagine internazionale, dopo 8 anni di presidenza Bush”, e noi che nelle ultime settimane abbiamo dovuto sorbirci la dottrina Berlusconi (“Amico George, la storia dirà che sei stato un grandissimo presidente”) ci sentiamo meno visionari. Poi sale sul palco Walter Veltroni e mette l’accento sul sogno americano: sul Paese in cui tutto è possibile, in cui anche il figlio di un pastore di un villaggio del Kenya ha la possibilità di diventare presidente. Scorrono le immagini di Martin Luther King, del suo discorso più famoso, e con lui cominciamo a sognare anche noi: una società più giusta, con meno privilegi e più opportunità; un Paese in cui, e dirlo con questo governo sembra una barzelletta, un immigrato di seconda generazione possa giocarsi la possibilità di salire al Quirinale. Le polemiche del Centrodestra contro di noi ci arrivano, ma non ci fanno male: scontate e rabbiose, si accontentano di ridurre tutto ad una questione interna, ad un aperitivo di campagna elettorale per le regionali in Abruzzo. Ma lo volete capire, signori cari, che dopo stanotte può cambiare il mondo?

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7 risposte a “Il mondo cambia

  1. Domenico Bellistri

    Il mondo cambia e speriamo noi con lui. Nella quotidianita’ non lo percepiremo purtroppo ma arrivera’ vento fresco di democrazia anche a noi. Poi dopo un anno e mezzo che tifavo su myspace mi sento parte dello staff..del nuovo Presidente.

  2. Enrico Di Roberti

    Abbiamo tutti dei sogni… dal 5/11/08 sappiamo tutti che è più facile realizzarli…

  3. umberto ingrosso

    Non vedo cosa ci sia da meravigliarsi,se un Afroamericano è stato eletto Presidente:prima di lui Colin Powell,ragazzo di Harlem che aveva (alla nascita)un’ottima probabilita’ di fare,da grande,lo spacciatore,ha condotto la Coalizione nella prima Guerra a Saddam.Poi è diventato Segretario di Stato per essere sostituito da Condoleeza Rice,donna ed Afroamericana.Noi,che purtroppo vantiamo Veltroni al posto diMcCain,abbiamo fatto di quest’elezione una bella montatura propagandistica.Il mondo è cambiato? Ieri sera,a PORTA A PORTA, quando il segretario del PD si è sentito chiedere come prendera’ la proposta prossima ventura di Obama di inviare altri militari in Afghanistan,ha risposto perdendo la sua solita aria di bambino offeso(mamma,non l’ho rubata io,la marmellata,giuro)e si è messo a divagare.Perchè il mondo è cambiato,la Borsa ha salutato Obama con un bel calo e,asciugate le lagrimucce dei cuori piu’ sensibili,2+2 fa ancora 4,le risorse per dare tutto a tutti non ci sono,la crisi economica senza precedenti che attraversiamo si chiama ancora crisi,e Bin Laden è tuttora intenzionato a metterci tutti col culo per aria per costringerci ad adorare il suo Dio.E che tutto questo rappresenti un cambiamento,a me conservatore alquanto allergico ai friccicori de core,non sembra affatto.

  4. “… E noi, che invece di Mc Cain abbiamo Gasparri, proviamo una certa invidia per i cugini democratici americani …”

    Concordo Andrea, anche e soprattutto per il fatto che noi, invece di Barack Obama abbiamo Uòlterino Veltroni. Il che è tutto dire.

    Per sorridere un pò e attenuare la grande delusione per la differente statura politica dei personaggi di casa nostra, propongo quelle che vengono indicate come le dieci differenze principali fra Barack e Uòlterino nostro.

    10. Barack Obama scrive best seller internazionali. Walter Veltroni scrive le prefazioni.

    9. Barack Obama crea gli slogan. Walter Veltroni li copia (o li traduce).

    8. Barack Obama correva alle primarie per battere Hillary Clinton. Walter Veltroni correva alle primarie per battere Rosy Bindi.

    7. Barack Obama è laureato in scienze politiche alla Columbia University e in giurisprudenza (magna cum laude) ad Harvard. Walter Veltroni è perito cinematografico.

    6. Barack Obama è stato il primo presidente afroamericano della prestigiosa rivista Harvard Law Review (la quale non ha mai distribuito in allegato le figurine panini dei calciatori). Walter Veltroni è stato direttore dell’Unità (prima ancora di essere giornalista).

    5. Barack Obama ha rifiutato il sostegno di Brad Pitt e Angelina Jolie. Walter Veltroni ha rifiutato il sostegno di Enrico Boselli e Marco Pannella.

    4. Barack Obama, nel 2007, ha annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali. Walter Veltroni, nel 2006, ha annunciato che, terminato il mandato da sindaco di Roma, avrebbe concluso la sua carriera politica.

    3. Barack Obama si candida a leader di un partito voluto da Thomas Jefferson. Walter Veltroni è leader di un partito voluto da Romano Prodi.

    2. Barack Obama è democratico, ma si rivolge a indipendenti e repubblicani. Walter Veltroni è democratico, ma si allea con Antonio Di Pietro.

    1. Barack Obama non è mai stato comunista. Walter Veltroni dice di non essere mai stato comunista.

    Aggiungo l’undicesima differenza:

    Obama a gennaio 2009 sarà il Presidente degli USA, Uolter non si sa se sarà ancora il capo del governo ombra…

  5. Chi ha seguito il TG3 di oggi alle 12 ha anche partecipato involontariamente alla lotta all’evasione fiscale.Il primo servizio Esteri su Barack Obama arrivava non da Washington ma… da Parigi.Barack è il presidente ideale dei Francesi,LE PARISIEN ha organizzato un sondaggio che gli assegna un gradimento dell’84%,la Francia sara’ partner preferenziale del nuovo Presidente,etc.A noi Italiani che ci frega ?A noi niente, ma a qualcuno del TG3 interessa:i mutui salgono,e pagarli diventa sempre piu’ difficile.L’evasione fiscale? Con Berlusconi è in continuo aumento,ha affermato Bersani di recente.Stazionario,invece, il numero dei traditori pronti a vendere il loro Paese.

  6. Ah Umbé, basta!!!! Cambia argomento. O almeno: tra i traditori pronti a vendere il loro paese…ci sei pure tu!

  7. @ umberto ed emanuele: la vostra personalissima querelle non solo non appassiona gli altri lettori del blog, ma addirittura li tiene lontani dai commenti. Non ho capito perché debba rimetterci io, e sinceramente mi sono anche un po’ rotto.

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