La multa

Mattinata tranquilla, direi di routine, fino a quando un deputato del Pdl non ha cominciato a urlare come un matto: “Imbecilli! Io non ci sto con questi imbecilli!”. Ce l’aveva con i suoi colleghi di partito ed era Nicola Cristaldi: lo stesso che – in occasione della mozione leghista sulle classi ponte – aveva abbandonato l’Aula in segno di disgusto. Agitava un foglio di carta e pensavamo che contenesse una sanzione nei suoi confronti: invece, era una lettera inviata da Cicchitto e Bocchino a tutti i deputati del Pdl, che dall’inizio della legislatura – pur essendo un centinaio più di noi – rischiano di andare sotto almeno 2-3 volte a settimana.

Caro collega, le reiterate assenze di alcuni colleghi – oltre ad aver determinato votazioni negative per il governo e per la maggioranza – sono divenute intollerabili ed inaccettabili, sia per le conseguenze politiche, sia per una questione di correttezza nei confronti di coloro che risultano invece presenti con assiduità. Abbiamo dunque deciso di dotare il gruppo di un codice di autoregolamentazione che ti sottoporremo nei prossimi giorni, in cui, tra l’altro, prevediamo di detrarre dal contributo ‘rapporto eletto-elettore’, che transita attraverso l’amministrazione del gruppo, 10 euro per l’assenza da ciascun voto. L’intero ammontare detratto sarà devoluto per adozioni a distanza di minori. Certi che comprenderai l’assoluta gravità di certi comportamenti e la necessità di tale misura, ti salutiamo cordialmente.

Sul contenuto della lettera attendo i vostri commenti. Permettetemi però, prima, alcune precisazioni:

1. Due giorni fa, la maggioranza si è salvata di un voto (260 a 259) grazie ai pianisti. L’ultima volta che erano andati sotto, qualche settimana fa, avevano risposto alla figuraccia con un’inchiesta del Giornale sui pianisti del Pd.

2. Il numero di votazioni non è un indice attendibile del lavoro di un parlamentare. Intanto, perché gran parte del lavoro si fa fuori dall’Aula (Commissione, territorio, convegni, iniziative varie); poi, perché certi giorni si vota 5 volte in 10 ore d’Aula, altri giorni in 8 ore si vota 200 volte.

3. I deputati del Pdl (fatta eccezione per la mia Commissione, la Trasporti) saltano regolarmente i lavori in Commissione e si presentano solo nelle occasioni in cui si vota.

4. La disciplina economica attuale prevede una detrazione dallo stipendio di 206,58 euro per ogni giorno di assenza dalle votazioni, ma per risultare presente è sufficiente avere votato il 30 per cento delle volte.

5. Non è vero che qui dentro, come direbbe Johnny Stecchino, è tutto un magna magna.

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14 risposte a “La multa

  1. I pianisti sono una vergogna assoluta.
    Così come TReniitalia ha potuto licenziare i dipendenti che si timbravano il cartellino a vicenda penso che allo stesso modo , pianisti e coloro che si fanno “suonare” dovrebbero avere lo stesso trattamento… cavolo siamo in parlamento…

    Sei commissione trasporti? Ottimo, la prox volta che ci vediamo ci facciamo una bella chiaccherata, ti voglio tecnico e preparato! 😀

  2. …senza parole!!!!

  3. lavoro davvero usurante quello del parlamentare eh!!!!!

  4. Siamo in fiduciosa attesa di un commento del ministro Brunetta sulla rivolta dei parlamentari che denunciano un taglio di dieci euro ogni volta che non fanno il loro dovere.

    I fannulloni stanno in Parlamento!

  5. @ SenzaFiltro: mi perdoni, ma mi sembra un commento alquanto populista. Come del resto, lo dico sapendo di essere controcorrente, è populista su molti aspetti l’opinione pubblica dominante. Non ho nessun interesse, come potrà capire, a difendere i deputati della maggioranza. Ma ho il dovere dell’onestà, e per questo ho scritto quelle precisazioni che La invito a rileggere.

    @ diegonapoli: se è fatto seriamente, il lavoro del parlamentare è molto impegnativo. Per quanto mi riguarda, sono al massimo livello di impegno. Il problema è se questo lavoro dia frutti oppure no.

  6. Se alla cd “multa” aggiungi il progetto di “codice di autodisciplina” che ogni deputato del pdl sarà tenuto a sottoscrivere, mi sembra ben avviato il programma di asservimento del singolo parlamentare al partito che lo ha fatto eleggere. E se a questo aggiungiamo un sistema elettorale che già non prevede la preferenza ma assegna al partito la definizione delle candidature e il loro posizionamento nelle liste, direi che il pranzo è servito. A queste condizioni spiegami, Andrea, che senso ha parlare di democrazia parlamentare! volendo seguire il filone populista e alcuni commenti dei tuoi lettori potremmo proporre di eleggere direttamente non più 945 parlamentari, ma solo un capo del governo che assommi in sé il potere legislativo e quello esecutivo, evitandogli la seccatura di dover blindare la maggioranza parlamentare per obbligarla a votare i suoi provvedimenti!
    Poi però per favore non parlatemi più di democrazia, di ripartizione dei poteri e di altre quisquilie del genere. Una parola per definire un simile sistema c’é e definisce il sistema in cui una sola persona, o un limitato gruppo di persone, assomma in sé la totalità dei poteri dello Stato. Non la scrivo altrimenti uno dei tuoi lettori più affezionati balzerebbe sulla sedia al grido di “stanno arrivando i bolscevichi”!

  7. Per giudicare, il criterio *quantitativo* ha un taglio di maggiore oggettività rispetto al criterio *qualitativo*.
    Come giudicare se un parlamentare si impegna? Contando le volte in cui è in aula a votare.
    Come giudicare se un magistrato si impegna?
    Contando le sentenze che emette.

    Senza preoccuparsi di quante volte un parlamentare sia presente in commissione… perchè in un Parlamento esautorato le commissioni lavorano poco. Il parlamentare deve solo essere in aula al momento in cui deve dire sì a un *decreto*.

    Idem per i magistrati, per cui si applica il modello “forum”, ottimo esempio di processo televisivo che in mezz’ora fa istruttoria, dibattimento e sentenza. Sentenza sempre.

    Non è un codice etico. E’ un criterio dei tanti alla Brunetta: l’importante è che ci sia qualcosa da *contare*, rendere tutti cottimisti nel proprio lavoro. Purtroppo, abbandonando definitivamente il criterio *qualitativo*, si finirà per cancellare del tutto la qualità.

  8. Credo che sia arrivata l’ora che il PDL cacci Cristaldi dal novero dei Deputati della Maggioranza.Senza personaggi di quel genere si puo’ e si deve sopravvivere.

  9. “Ozio senza riposo,fatica senza lavoro” è questo l’adagio che circola tra le aule parlamentari.ci sarà un fondo di verità???
    ho apprezzato e apprezzo tuttora il tuo impegno parlamentare e non e mi complimento ancora per la due giorni tenuta su politica e comunicazione a napoli.in attesa di un seguito di qugli incontri nel 2009,ti invito a stare tranquillo perchè chi semina bene poi raccoglie!!!continua così 🙂

  10. umberto ingrosso

    Naturalmente saro’ accusato anche questa volta di uscire dal tema:vorrei tuttavia far notare che il sito “CAMERA DEI DEPUTATI” INFORMA CHE OGGI IL GOVERNO RIFERISCE SUGLI INCIDENTI DI PIAZZA NAVONA.Nessuno mette in dubbio che le proteste del Carneade on Cristaldi passeranno alla Storia,similmente allo sbarco dei Mille ed alla Vittoria del 18,a perpetuo monito delle future generazioni.Vorrei tuttavia far notare molto sommessamente che in Piazza Navona sono ricomparsi i Collettivi Studenteschi,da sempre(da 40 anni)terreno di coltura delle BR,che Fisica(la solita Fisica…)non è okkupata da Enrico Fermi e dai Ragazzi di Via Panisperna ma da individui il cui aspetto ed il cui atteggiamento intimidatorio ho gia’ visto ai miei tempi,che la Sinistra alla Finocchiaro sta soffiando sul fuoco esattamente come il PCI di allora,nel tentativo di ricattare il Governo,che la sinistra dello Sbirro sta diffondendo l’odio e la menzogna esattamente come una certa sinistra mezzo parlamenare e mezzo no di quei bei giorni ed anni,che rispunta la odiosa,calunnatoria favola degli”opposti estremismi”.Un deja vu che mette l’angoscia a chi sa che chi non ricorda il passato è destinato a riviverlo,e non ha voglia di rivedere altri 450 morti ammazzati,l’Italia in balia del la criminalita’ politica,gli Alleati trattare il nostro Paese come un nido di appestati.

  11. Ora ho capito Umberto, tu non lo fai apposta; sei semplicemente affetto da ‘blindsight’ (http://it.wikipedia.org/wiki/Blindsight).

    ps. cmq bisogna darvi atto che siete migliorati molto: un tempo facevate saparire gli oppositori politici; ora siete più democratici: il repulisti è interno!

  12. linko questo articolo di repubblica.
    dove anche chi “fa il piacere” al collega assente viene licenziato… come si legge nella sentenza viene meno il legame di fiducia!

    stesso discorso per qualsiasi pianista, sia “suonato” che “suonatore”

    http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/pubblica-amministrazione-1/cassazione-cartellino/cassazione-cartellino.html

  13. umberto ingrosso

    Capire è il tuo mestiere,Supermario,e occorre ammettere che lo fai bene assai.Altrimenti che intellettuale di Sinistra saresti?Il nostro è di far sparire la monnezza.Non so dov’eri,nel 68:probabilmente eri uno spermatozoo.Io ero al Poli,e quando vedevo sparire un mio compagno di studi le alternative erano 2:se aveva i capelli troppo corti era stato identificato come fascista e quindi massacrato da “Poteve Opevaio”(la r moscia era praticamente d’obbligo,per entrarvi,assieme ad un pedigree con quarti di nobilta’che risultasse credibile),oppure massacrato dai Katanga di Mario Capanna:piu’ proletari,piu’ autentici,piu’ assassini.Se quello che spariva aveva i capelli lunghi,vuol dire che era passato in “clandestinita”‘.Sempre a sangue finiva,insomma.Erano i primi bagliori del Nuovo Mondo che il 68 ci avrebbe regalato,e quegli animali erano l’Uomo Nuovo di Marx.Fai un salto alla Sapienza,guarda le facce di quelli che stanno al balcone di guardia,ed entrerai nella Macchina del Tempo e l’Uomo Nuovo lo rivedrai,uguale a 40 anni fa.

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