Il sonno del giusto

Ogni giorno mi arrivano decine di email, alcune davvero commoventi. Ieri pomeriggio ho risposto ad una signora che chiedeva aiuto per pagare il mutuo di casa, visto che lo stipendio di suo marito (operaio) non basta più. Stamattina ho scritto ad un giovane disoccupato di 29 anni, reduce da un’eccellente carriera universitaria e da una serie di bocciature ai concorsi pubblici (non so quanti secondi posti abbia collezionato, quando il vincitore era sempre uno solo). Ma ci sono alcune lettere per le quali non sono riuscito a trovare le parole adatte: sono di persone comuni che hanno perso parecchi soldi con il fallimento di Lehman brothers. Chissà perché, mi ero dipinto i possessori di fondi Lehman come speculatori spietati… invece, mi continuano ad arrivare storie normalissime, di gente che – insieme alla Borsa – ha visto crollare la propria sicurezza economica. La lettera che segue è firmata Marzia:

Sono una delle moltissime risparmiatrici che ha in portafoglio obbligazioni Lehman Brothers Holding Inc. (cod. ISIN XS 0183944643) acquistate nel mese di dicembre 2007). Come saprà, queste obbligazioni fino al giorno stesso del crac venivano proposte e vendute dagli istituti di credito e dai consulenti finanziari come titoli solidi e sicuri, paragonati ai bot… dei quali avevano stesso rating (A+). Inoltre, erano inserite fino al giorno stesso del crac (15 settembre) nell’elenco “Patti Chiari”, nato esplicitamente – cito testualmente dal loro sito – per proporre un elenco di obbligazioni a basso rischio e di conseguenza a basso rendimento, costantemente aggiornato, per orientare chi è privo di esperienza finanziaria e intende investire in titoli particolarmente semplici da valutare. Le cito inoltre testualmente il punto 13 di “Patti chiari”, rilevabile dal loro sito: “La banca mi informa se un titolo esce dall’elenco obbligazioni a basso rischio? Se l’aumento del rischio è modesto, sarai informato al primo estratto conto successivo o comunicazione periodica della tua banca. Se l’aumento del rischio è rilevante, cioè il titolo passa direttamente dall’area del basso rischio a un livello di rischio significativo (ovvero subisce una variazione del prezzo inferiore all’1% su base settimanale) verrai informato entro 2 giorni”. Basta guardare l’andamento di molte obbligazioni Lehman inserite nell’elenco “Patti chiari” per vedere che le oscillazioni di prezzo erano da diversi giorni superiori di gran lunga all’1%. Come mai le banche non hanno avvisato i clienti, ma anzi continuavano a proporre i titoli alla propria clientela? Non mi dilungo oltre… spero abbia avuto il tempo e la pazienza per leggermi fino a qui. Ho ritenuto di scriverLe in quanto vedo che, intorno all’ennesimo caso di “malafinanza”, non vedo alcun interesse a tutelare noi risparmiatori: sia da parte delle banche, che dell’ABI. In un mondo dove, prima di tutto, si tutelano e si salvano con soldi pubblici le banche, responsabili di averci venduto obbligazioni a rischio certificandole come sicure, lasciando al loro destino noi risparmiatori con le nostre famiglie, spero Lei possa dedicare parte del Suo tempo e delle Sue energie al problema del crack Lehman Brothers H.I. ed ai suoi negativi risvolti… in particolare sui circa 70.000 risparmiatori che si trovano in difficoltà. Auspico che con la volontà politica si riesca a venire incontro ai risparmiatori, in modo tale che si ripristini la fiducia negli investimenti; viceversa, credo proprio che si innescherà un processo di distruzione dell’economia del risparmio. Ho visto andare in fumo una somma molto rilevante (quasi tutti i risparmi di venti anni di lavoro e sacrifici), pertanto auspico che lei dorma il sonno del giusto e non sottovaluti questo augurio fatto da me che, dal 15 settembre, purtroppo, soffro di insonnia.

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12 risposte a “Il sonno del giusto

  1. bisognerebbe realizzare una legge draconiana volta a colpire i grandi dirigenti e manager e a distribuire le loro esorbitanti buone uscite ai piccoli investitori e risparmiatori seriamente danneggiati

  2. Queste obbligazioni ci sono state vendute paragonandole come rischio ai bot/btp.
    Perchè non sono intervenute le banche e patti chiari ed hanno continuato a mantenere le obbligazioni Lehman nel paniere a basso rischio e non le hanno preventivamente tolte ed informato i risparmiatori con tutti i segnali che hanno avuto a disposizione questi signori?

    Se il puritanesimo americano ha ritenuto di dover sacrificare Lehman in virtù della sua “internazionalità”, beh allora che le banche (coloro che le hanno vendute come titoli sicuri), l’ Abi (coloro che le hanno certificate SICURE come un BOT mettendole in patti chiari fino al giorno del crak)intervengano assumendosi le proprie gravi responsabilità e per cercare di salvare quel poco di credibilità che gli rimane ,dando un segnale forte che dimostri una volta ogni tanto che chi ha sbagliato paga.
    Ma forse io vivo in un altro mondo……

    Di seguito riporto due tra le molteplici notizie:
    23 Settembre 2008 13:52 ROMA
    LEHMAN: BERNANKE, RISCHIO FALLIMENTO ERA EVIDENTE A TUTTI di ANSA
    (ANSA) – ROMA, 23 SET – La Fed e il Tesoro statunitense non sono intervenuti per salvare Lehman Brothers, in quanto ritenevano che gli investitori e le controparti della banca avessero avuto tutto il tempo per prendere misure preventive del dissesto. E’ in questi termini che il presidente della banca centrale Usa, Ben Bernanke, ha spiegato il perché Lehman Brothers non sia stata appunto salvata dall’ intervento pubblico, al contrario di quanto avvenuto per Fannie Mae e Freddie Mac e per AIG. Nel testo del suo discorso odierno davanti al Senato – diffuso dalla stessa Fed – Bernanke afferma fra l’ altro che i guai in cui si trovava Lehman erano ben noti e gli investitori chiaramente dovevano essere al corrente della situazione in cui si era venuta a trovare la banca, sulla base dell’ andamento al rialzo dei derivati sul rischio-default. Il fallimento della banca – ha sottolineato – era una “possibilità concreta” per tutti. (ANSA).

    Radiocor – Milano, 17 set – L’allarme Lehman e’ scattato per Intesa San Paolo intorno alle 16 dell’11 settembre, quattro giorni prima del crac ufficiale. ‘In linea con le istruzioni della capogruppo va sospeso qualsiasi tipo di attivita’ con il gruppo Lehman Brothers’. Questo il contenuto, secondo quanto risulta a Radiocor, delle email circolate tra gli operatori dell’istituto milanese nell’anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle: il fallimento della banca Usa sara’ dichiarato formalmente solo il 15 settembre. A Wall Street, quel giovedi’, Lehman aveva appena aperto con un calo del 38% per effetto della trimestrale shock con perdite per circa 4 miliardi, e a Ca’ de Sass e’ rimbalzato l’ordine di bloccare tutto seguito dalle email di richiesta di conferma: ‘Sospesa fino a nuove disposizioni – si ribadiva in una comunicazione interna – ogni tipo di attivita’ che impegni le linee in essere’.

  3. Il problema dei risparmiatori và risolto,ormai è diventando una grande piaga, i politici ,di qualsiasi colore essi siano ,hanno il dovere di mettere regole,per far si che persone,pensionati,lavoratori,piccoli risparmiatori ecc. vengano tutelati.
    Purtroppo spesso succede che siano tutelati i grandi investitori che ,anche se hanno subito grosse perdite ,cascano sempre in piedi,ma i piccoli spesso rimangono danneggiati per tutta la vita,rovinandosi quel misero tenore di vita che avevano,e questo e un grande delitto,deve finire tutto ciò. L’uomo è fatto per trovare rimedi in tutto, scienza,medicina,ecc.quindi anche a questa piaga si deve trovare un rimedio con regole ben precise,a livello internazionale,le inregolarità non sono tollerate quando sono in gioco i sudori delle persone che lavorano ,il risparmio è sacro ,ma in questi periodi lo stanno mettendo sotto i piedi tutti ,è uno scandalo,in una societa civile questo non può accadere,e segno che il meccanismo non funziona,non c’è più valori e la speculazione dei grandi,deve cadere su le spalle dei piccoli , l’America che si vanta di essere la più grande democrazia del globo,con la decisione di far fallire Lehman Brothers,a messo in difficolta mezzo mondo,se questa è la democrazia.

  4. Sono uno dei circa 70.000 cittadini italiani coinvolti nel crack Lehman Brothers e per me attendere i tempi della giustizia USA, in un primo tempo e forse di quella italiana poi, è un onere non congruo rispetto alla mia iniziale volontà di risparmiatore che desiderava soltanto mettere i risparmi di una vita di lavoro al sicuro sia per quanto riguardava il capitare sia dall’erosione dell’inflazione.
    Il fatto di averli investiti in obbligazioni LBHI è stata una scelta causata dalle false informazioni che, all’atto dell’acquisto, mi sono state fornite poiché mi è stata mostrata la loro appartenenza al paniere “PattiChiari”, nelle cui guida pratica mi si diceva che gli obbligazionisti in caso di scioglimento della società sarebbero stati i primi ad essere rimborsati “prima delle banche, del lavoratori, fornitori, Stato ed enti previdenziali” ed all’altissimo rating che me le ha fatte considerare assolutamente sicure sebbene poco remunerative. L’unico rischio che avevo percepito era che, a causa delle possibili oscillazioni, la garanzia del rimborso al 100% ci sarebbe stata solo alla scadenza.
    Banca Mediolanum, UNIPOL, BCC Vita, Santander ed altre hanno annunciato, a tutela dei loro Clienti, il rimborso/sostituzione dei titoli Lehman ed altre iniziative in loro favore.
    Malgrado le dichiarazioni del Presidente del Consiglio e del Governatore della Banca d’Italia, non ho però notizia, ad oggi, delle intenzioni e della volontà di tutela dei risparmiatori da parte di tutte le altre società italiane collocatrici di prodotti Lehman e soprattutto dei principali gruppi bancari italiani (Unicredit, Intesa San Paolo).
    Dato che è evidente come non siano state attuale le prescritte norme di tutela “preventiva” per i risparmiatori, auspico che, al pari delle citate Banche/Assicurazioni, anche codesta Banca e tutti gli altri gruppi bancari stiano predisponendo efficaci misure di tutela dei propri clienti e che vogliano comunicarle ed adottarle in tempi brevi.
    Da parte mia, inoltre, stigmatizzo il comportamento delle Autorità USA poiché uno Stato di diritto non può usare due pesi e due misure: l’aver lasciato fallire LB non è stato un errore, una leggerezza ma una azione inqualificabile di pirateria finanziaria con la quale sono stati rapinati Stati, Istituzioni, Banche e risparmiatori di tutto il mondo. Questa è, per me, la causa prima della mancanza di fiducia che sta facendo sobbalzare le borse mondiali. Fiducia che, giustamente, la più grande potenza economica mondiale non merita più.
    Auspico un insieme di misure atte a prevenire, per il futuro, il ripetersi di situazioni analoghe e, per me, lo studio e l’attuazione di una serie di modalità per rientrare senza danni patrimoniali da un investimento che, con mia sorpresa, si è dimostrato diverso da quello che avevo voluto.
    Distinti saluti.

  5. umberto ingrosso

    Diceva Bakunin che fondare una banca è delitto molto peggiore che rapinarne una.Da quando le hanno privatizzate,non ho mai capito a che serva,una banca.Quando appartenevano all’IRI,erano dirette da asini di partito nominati da correnti democristiane mediante il Manuale Cencelli(o qualcosa del genere).Pero’ pagavano interessi ai correntisti,finanziavano i mutui senza trasformarli in estorsioni,aiutavano le imprese con onesti prestiti: magari occorreva la presentazione del Vescovo locale,ma funzionava.Oggi ti mangiano il CC con voci come “competenze”(quale competenza,quella di chi ti consiglia Parmalat e bond Argentini?),”spese varie”,costo di spedizione dell’Estratto Conto:logica aberrante,in base alla quale potrei salire sul tram e pretendere che il Tramviere mi paghi per essere salito.Comunque sia,chi mi legge ricordi alcune regolette.1)Il RISPARMIATORE non è INVESTITORE2)il Riparmiatore chiede solo che il suo capitale si conservi o cresca lentamente,ma sicuramente,L’Investitotre è uno speculatore che corre gravi rischi.Di conseguenza,il Risparmiatore NON compra Azioni,nè Obbligazioni ad alto rendimento come i Bond Parmalat ed Argentini.Un investimento che promette interessi molto piu’ alti di quelli medi di Mercato(il cosidetto BENCHMARK)è PERICOLOSO.Morale? Pensionati ed anziane signore acquistino i vecchi,cari BOT,sopratutto in questo momento,e stiano ora e sempre alla larga da “Consulenti”di ogni tipo.

  6. Citazione:

    ” … Chissà perché, mi ero dipinto i possessori di fondi Lehman come speculatori spietati… invece, mi continuano ad arrivare storie normalissime, di gente che – insieme alla Borsa – ha visto crollare la propria sicurezza economica … ”

    Non le nascondo che mi ha molto amareggiato questa sua frase, ma purtroppo lei non è il solo: nei giorni successivi al fallimento, i mezzi di informazione non hanno fatto altro che parlare ( spesso a sproposito ) di speculatori, di “finanza creativa” e di “titoli tossici”
    Invece le obbligazioni Lehman Brothers , così come quelle delle altre banche d’affari americane, venivano da anni vendute ai piccoli risparmiatori come alternativa ai titoli di stato italiano, per diversificare il portafoglio … per essere piu prudenti …
    Dopo il crack Parmalat , quasi quotidianamente, si assisteva al collegamento davanti alla villa di Tanzi, ad interviste ai consumatori truffati, oggi, invece, il crack Lehman deve essere minimizzato o relegato ai margini, forse perchè qui il risparmiatore non e’ stato “fregato” solo dalla propria banca o dal singolo promotore, è stato ingannato dal sistema nel suo insieme, ed in particolare proprio da quelle norme che dovevano garantire trasparenza, correttezza e fiducia reciproca.
    Ora, tutti quelli che dovevano informare o controllare, fanno a gara a chi aveva previsto prima la crisi ( ne sono riportati due chiari esempi in questa pagina ) mentre, prima del fallimento, ne le banche ne “Patti chiari” ( ovvero l’ ABI ) sentivano il bisogno di avvisare il risparmiatore sul reale rischio delle obbligazioni Lehman, rischio che in una certa misura era presente per tutte le altre banche d’affari USA. E’ toccato a noi, ma, senza gli aiuti di stato, poteva capitare a moltissimi altri italiani con in portafoglio, piu’ o meno inconsapevolmente, Morgan Stanley, Merryl Lynch, o Goldman Sachs tutte ancora “ufficialmente” più sicure di un BOT .
    L’elenco “Patti Chiari” si è rivelato uno specchio per le allodole, una sorta di paravento per promotori e banche, per cui se un titolo e’ presente in elenco è possibile propagandarlo come sicuro e venderlo tranquillamente a chiunque, senza nessuna verifica, o attenzione alle reali condizioni dell’emittente stesso.

  7. Francesco Platini

    Business is business… Storia davvero toccante ma, cosa a cui forse non si pensa, funziona proprio così. A meno che la banca tramite la quale ha investito non si esponga personalmente per risarcirla in qualche modo, davvero questa signora ha perso tutto. Eravamo consapevoli che la macchina funzionava (e funziona) proprio in questo modo? Siamo in grado di dare giudizi morali su un settore come l’economia finanziaria dove l’etica ci … Visualizza altroè completamente sfuggita di mano?
    Quello che davvero mi ha colpito nel post è la sua “naturalità”. Quella signora che scrive è stata rovinata perchè le regole del gioco erano/sono quelle. Certo, ci sono considerazioni a lato: si poteva evitare di investire tutti i risparmi in un unico modo, chi la seguiva poteva consigliarla in questo senso, una gestione più oculata della banca d’appoggio poteva forse salvarla. Quello che conta è che: il risparmiatore non è garantito, perchè quando caccia i soldi si accolla anche il rischio (e minimo non significa uguale a zero…); la banca che propone l’investimento non è tenuta a risarcirlo di tasca sua. Al di là del singolo caso della signora, dovremmo riflettere sulla macchina che abbiamo costruito: che funziona proprio così.

  8. @ Claudio: se avessi voluto strappare consensi, avrei scritto che i risparmiatori Lehman ci erano stati dipinti come speculatori, mentre io sapevo benissimo che non era così. Invece, ho voluto essere onesto e l’ho amareggiata. Mi dispiace.

  9. Mi è consentita una domanda semplice e diretta? Provo a porla:
    On. Sarubbi, può fare qualcosa per noi (obbligazionisti Lehman)? in che modo? come intende muoversi? quali i tempi necessari? può tenerci informati?
    Grazie
    Tommaso, sostenitore del sito: http://www.lbrothers.altervista.org/

  10. LETTERA APERTA A:
    – Sig. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    – AUTORITA’ DI GOVERNO E PARLAMENTO ITALIANO
    – ISTITUZIONI DI CONTROLLO DELLE BANCHE E DI SALVAGUARDIA DEL RISPARMIO
    – BANCHE E ISTITUTI DI CREDITO IN ITALIA

    SONO ORMAI TRASCORSI BEN DUE MESI DA QUEL FATIDICO 15 SETTEMBRE GIORNO IN CUI ABBIAMO SAPUTO DAGLI ORGANI D’INFORMAZIONE PUBBLICA CHE IL MANAGEMENT DELLA LEHMAN BROTHERS HOLDINGS INC. AVEVA DEPOSITATO I LIBRI PRESSO IL TRIBUNALE DI NEW YORK CHIEDENDO L’APPLICAZIONE DEL CHAPTER 11 DELLA LEGGE FALLIMENTARE U.S.A. E CONTEMPORANEAMENTE ABBIAMO ASSISTITO IMPOTENTI ALL’AZZERARSI DI BUONA PARTE DEI NOSTRI RISPARMI CHE, NELL’OTTICA DI UNA PRUDENZIALE DIVERSIFICAZIONE DI PORTAFOGLIO, AVEVAMO INVESTITO IN OBBLIGAZIONI DI QUELL’EMITTENTE, FINO AD ALLORA GIUDICATA SICURISSIMA, AL PARI DEI TITOLI DI STATO ITALIANI, DEI QUALI AVEVA LO STESSO RATING – ATTRIBUITO DA MOODY’S, S&P E DA FICTH – E COME QUESTI ERANO INSERITI NELL’ELENCO DI “PATTICHIARI” TRA LE OBBLIGAZIONI A BASSO RISCHIO, DOVE SONO RIMASTI FINO ALLA DATA DEL DEFAULT.

    IN QUESTO PERIODO ABBIAMO CERCATO DI INFORMARCI PER CONOSCERE LE EVENTUALI INIZIATIVE INTRAPRESE IN NOSTRO FAVORE, ABBIAMO CERCATO DI SENSIBILIZZARE AL PROBLEMA LE MASSIME AUTORITÀ POLITICHE DEL PAESE E CIASCUNO DEI MEMBRI DEL NOSTRO PARLAMENTO, ABBIAMO CHIESTO L’INTERVENTO DELLA BANCA D’ITALIA E DELLA CONSOB, DELL’ABI, QUALE RESPONSABILE DEL CONSORZIO PATTICHIARI, DELLE BANCHE E DEGLI ISTITUTI DI CREDITO CHE NON AVEVANO VIGILATO SUI NOSTRI RISPARMI, NON AVVERTENDOCI DELL’INCREMENTO DI RISCHIO DEI NOSTRI INVESTIMENTI ENTRO DUE GIORNI, COME DA IMPEGNI ASSUNTI. DIRE CHE LA RISPOSTA FINORA OTTENUTA È STATA SCARSA E DELUDENTE È USARE UNA FORMULA DI CORTESIA. NON HANNO AVUTO SORTE MIGLIORE LE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI RIVOLTE AL MINISTRO DELLE FINANZE, CHE FINORA LE HA IGNORATE.

    COSA NON ABBIAMO FATTO. ABBIAMO EVITATO DI RICORRERE MASSICCIAMENTE ALLA GIUSTIZIA CIVILE, DI INCARICARE SINDACATI ED ASSOCIAZIONI VARIE, DI FARCI COGLIERE DA ECCESSIVO NERVOSISMO RECANDOCI IN MASSA PRESSO GLI SPORTELLI BANCARI PER MUOVERE MASSE DI DENARO NEI GIORNI PIÙ CALDI DELLA CRISI TUTTORA IN ATTO E NON ABBIAMO SPOSTATO I NOSTRI CONTICORRENTI E DEPOSITI TITOLI NÉ PREGATO AMICI E CONOSCENTI DI FARE ALTRETTANTO.

    CI SIAMO SPONTANEAMENTE ASSOCIATI E, PER FARCI CONOSCERE E DIFFONDERE IL NOSTRO PENSIERO, LE NOSTRE RICHIESTE E LE NOSTRE RAGIONEVOLI PROPOSTE ABBIAMO CREATO IL SITO: http://WWW.LEHMAN-BROTHERS.INFO

    LA PRESENTE LETTERA È UN ULTERIORE TENTATIVO CHE METTIAMO IN CAMPO AL FINE DI EVITARE IL RICORSO AD ALTRE FORME DI PROTESTA.
    RIVENDICHIAMO LA TUTELA GARANTITACI DALL’ART. 47 DELLA COSTIUTUZIONE ED IL DIRITTO DI ESSERE INFORMATI QUANDO SI PRENDERANNO DECISIONI SU DI NOI.

    AUSPICHIAMO CHE LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DEL GOVERNATORE DELLA BANCA D’ITALIA “NESSUN RISPARMIATORE PERDERÀ NEPPURE UN EURO” POSSANO TROVARE PUNTUALE ED INTEGRALE APPLICAZIONE ANCHE NEI NOSTRI CONFRONTI.

    CONFIDIAMO NELL’AZIONE DI CONTROLLO ED INDIRIZZO, VIGILE E PRUDENTE, DEL SIG. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

    ITALIA, località varie, 15 NOVEMBRE 2008
    A.I.R.O.L.
    p.(Associazione Italiana Risparmiatori Obbligazionisti LBHI)

    L’associato Tommaso Coco tel./e-mail t.coco@tiscali.it

  11. Gentilissimo Andrea Sarubbi,

    non si deve scusare con noi(sono fregato Lehman pure io) per quello che pensa perchè purtroppo i mass media(molto probabilmente ‘consigliati’ dai poteri forti) sono stati abilissimi a dipingerci per quello che non siamo, sprovveduti viziati ricchi pazzi che si divertivano a sperperare i loro risparmi comprando prodotti ad altissimo rendimento.
    Questo è esattamente il contrario della verità. Devo ancora invece coniare un termine adatto per definire il bandito travestito da Direttore di Banca che dopo avermi appioppato i bond tossici, fino al fallimento e ai miei continui dubbi ha proseguito nella farsa con frasi del tipo..’non si preoccupi le Banche non falliscono vengono assorbite’..’a questi prezzi io li comprerei’ etc etc
    Dio lo strafulmini!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  12. In banca.
    Ieri:
    Vuol mettere al sicuro i suoi risparmi?
    Li investiamo in obbligazioni Lehman Brothers: rendono pochino ma sono sicure come i BOT e se aumentasse il rischio La avvertiremo tempestivamente.

    Oggi:
    Come? non l’ha saputo? la Lehman è fallita … li ha persi …. ma faremo nuove regole per il futuro!

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