Il frigo vuoto

Il decreto che abbiamo approvato ieri su Alitalia si intitola “Ristrutturazione di grandi imprese in crisi”. E non è un dettaglio, perché già dal titolo si capisce qualcosa. Si capisce, per esempio, che il governo – nonostante i problemi di conti pubblici – decide di mettere mano al portafoglio, quando lo reputa opportuno: e questo è buon segno. Ma si capisce pure che le priorità non sono quelle indicate in campagna elettorale: non mi ricordo di aver mai sentito Berlusconi pronunciare la frase “Aiuteremo le grandi imprese”, o “Appoggeremo l’industria di Stato”, o “Ripartiremo con le rottamazioni”. Aveva detto invece – e questo me lo ricordo bene – “Aiuteremo le famiglie”: c’era il popolo del Family day da tenere buono, c’erano milioni di voti in ballo, e così il Pdl arrivò addirittura a sbilanciarsi sull’introduzione del quoziente familiare, metodo fiscale che richiederebbe conti pubblici migliori dei nostri. A sentire il Centrodestra, un primo passo importante per aiutare le famiglie è stato l’abolizione dell’Ici: provate a dirlo al Forum delle associazioni familiari e sentite cosa ne pensano! Un secondo passo, ci vogliono far credere ora, è quello delle rottamazioni di automobili e lavatrici: la classica spintarella all’economia che sarebbe utile in assenza di inerzia, ma che probabilmente servirà a ben poco in una situazione pesante come quella attuale. Le mie riserve, comunque, non sono di tipo economico, ma politico: un frigorifero nuovo fa sempre comodo, ma io ne preferisco uno pieno. “Non si possono mangiare le auto acquistate con le agevolazioni delle rottamazioni”, dichiara oggi ad Avvenire la vicepresidente del Forum , Paola Soave, ed il presidente delle Acli, Andrea Olivero, le fa eco: “Se non ci muoviamo sulla leva fiscale, tutto il resto è un palliativo… interventi spot che di fanno in un anno e vengono tolti l’anno dopo”. L’Associazione famiglie numerose chiede “di ridare dignità agli assegni familiari, la cui rivalutazione non ha nemmeno coperto l’inflazione”, l’Associazione italiana delle famiglie rimprovera al governo di fermarsi “alle banche ed alle imprese”. Intanto, la crisi economica, il taglio dell’Ici e il piano casa hanno portato ad un taglio del 32 per cento del Fondo per le famiglie: ne faranno le spese i consultori familiari, le bollette sociali per le famiglie numerose e la riqualificazione degli assistenti familiari. Avvenire di oggi, pagina 5: o sono comunisti anche loro?

Annunci

4 risposte a “Il frigo vuoto

  1. umberto ingrosso

    Basterebbe restituire a famiglie e pensionati i 12 miliardi loro estorti da Prodi per finanziare il “Cuneo Fiscale”,ovvero le grandi imprese amiche e proprietarie dei Giornaloni.Il Quoziente Familiare era ed è nel Programma di Governo,ma il “tesoretto” era ina bufala elettorale,e per finanziare il Quoziente occorre sfondare il Patto di Stabilita’.Cosa che molti desiderano, in Europa,e che di questo passo vorranno tutti.Baldassarri ha affermato che il Governo vorrebbe 30/40 miliardi:che basterebbero eccome,per cambiare molte cose:ed il sottoscritto,che fa il pensionato,lo sa meglio di molti politici.Intanto c’è il Fondo per 400 Euro da dare ai piu’ poveri.Non basta,è ovvio.Di questa situazione,in conclusione, occorre ringraziare l’Euro,che ha castrato l’Economia Italiana:le statistiche sull’export,che rilancerebbe PIL,economia e conti pubblici,parlano chiaro.

  2. marco brigliadori

    Sono d’accordo con Umberto, a me personalmente il cuneo è costato non meno di 2000/2500 euro. Basterebbe che in qualche maniera quei soldi mi fossero restituiti ed anch’io contribuirei al rilancio dell’economia, magari con un frigo nuovo e pieno.
    Già, basterebbe, ma nessuno lo fa, neppure Tremonti, neppure Berlusconi, neppure lui.
    Marco

  3. Ma come si fa a prendersela ancora con l’euro? Soprattutto alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni. Ma siete davvero tutti così sicuri che con la lira avremmo risentito in misura minore del terremoto finanziario? E poi che c’entra il cuneo fiscale con quello di cui si parla nel post di Sarubbi?

  4. la verità è che tutti promettono salari,stipendi e pensioni più alti ma alla prova dei fatti nulla di tutto ciò!!!aumentano a dismisura le tasse locali (e non per il taglio dell’ici,sia chiaro!!!):vedi la tarsu,l’esorbitante debito pubblico in cui versa la sanità in campania,il drammatico rincaro delle tasse universitarie,il pedaggio della tangenziale di napoli,il costo dei trasporti pubblici…..devo continuare???ho reso l’idea???

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...