Il bambino e l’acqua sporca

La faccenda è delicata, me ne rendo conto. E per questo cercherò di essere ancora più obiettivo del solito. Ma dico subito come la penso, per chiarire equivoci. Il ministro Brunetta, preso da un delirio di onnipotenza nella sua lotta ai fannulloni, cerca di stanarli dovunque; a volte ci piglia, altre volte fa come quelli che, quando si trovano una zanzara davanti, pensano solo ad ucciderla: anziché prendere un insetticida, perché bisogna prima trovarlo e poi aprire le finestre, la schiacciano contro il muro, lasciando una bella chiazza di sangue sulla parete. La zanzara, in questo caso, sono i finti invalidi; o meglio, i finti familiari di invalidi che approfittano della legge 104 del 1992 per usufruire di permessi di lavoro, provocando danni all’efficienza della pubblica amministrazione. Brunetta ha proposto un emendamento, che limita i permessi ad un solo familiare, entro il secondo grado di parentela (genitore o fratello, ma non zio o nipote): quando è arrivato in Commissione Lavoro – a mio parere sarebbe stata più competente la Commissione Affari sociali, ma questo è un altro discorso – lo stesso sottosegretario Viespoli si è detto “scandalizzato” e lo ha ritirato. Poi è stato ripresentato in Aula, quindi ancora ritirato: una volta per tutte, pensavamo, tanto che la nostra Ileana Argentin ha incrociato Renato Brunetta in Transatlantico e lo ha ringraziato a nome dei disabili e delle loro famiglie. Il ministro, però, l’ha freddata con una battutaccia: “Domani te lo ripresento ancora più duro e ancora più forte!”. Così, purtroppo, è avvenuto, e solo alzando la voce – grazie anche all’aiuto di alcuni deputati del Centrodestra, come Carmelo Porcu – ieri sera siamo riusciti a fare accantonare l’emendamento, che ora dovrebbe tornare nelle Commissioni di merito e poi in Aula. La faccenda è delicata, scrivevo sopra, perché è indubbio che ci siano degli abusi; ma “buttare il bambino con l’acqua sporca” (Anna Teresa Formisano, Udc), onestamente, sarebbe un danno enorme per migliaia di famiglie. Genitori straordinari che hanno “carriere lavorative faticosissime, stracciate” (Livia Turco, Pd); famiglie “specialissime” (ancora Livia Turco, Pd) che “riescono a fare molto di più di quanto non facciano le istituzioni pubbliche e private” (Carmelo Porcu, Pdl) e che ora “si sentono mortificate da provvedimenti del genere” (Luisa Santolini, Udc). Un intervento dopo l’altro, Brunetta ha fatto marcia indietro: Livia Turco gli ha ricordato che è stata appena votata all’unanimità una norma (l’articolo 80 del ddl di conversione del decreto 112) che prevede un piano di 200 mila accertamenti contro i falsi invalidi, e lo stesso Carmelo Porcu gli ha detto francamente che avrebbe “preferito un’altra soluzione”, anziché la modifica di una legge che rappresenta “un vanto per tutta la civiltà sociale italiana”, perché “ha prodotto un salto di qualità significativo per i disabili di tutto questo Paese”. Una volta tanto, il tentativo di ridurre tutto a slogan è fallito: sarà per questo che, sui giornali di oggi, la notizia è passata inosservata.

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5 risposte a “Il bambino e l’acqua sporca

  1. La ringrazio per aver posto rilievo alla faccenda. Purtroppo non c’è molto in rete. Speriamo che si faccia pero’ davvero qualcosa per stroncare gli abusi di una legge di cui possiamo andare fieri ma che ha offerto la possibilità a tanti approfittatori di lavorare ancora meno di quanto già non facessero prima. Forse bisognerebbe incominciare a riflettere sul fatto che il problema non è tanto Brunetta in se stesso (intendo la sua ribalta tra i ministri e la sua battaglia contro i fannulloni) ma il fatto che ci sia bisogno di “uno come lui” per affrontare seriamente la questione dell’inefficienza del pubblico impiego, altro elemento di scarsa civiltà nel nostro paese.

  2. Evitare un passo indietro spesso vale più che farne cinque in avanti

  3. La legge 104 permette anche, per poter accudire un familiare disabile o malato, di avvalersi del diritto di precedenza nella scelta della sede di lavoro quando vi sono convocazioni per incarichi a tempo determinato o indeterminato. Il 4 Settembre ho preso il mio 8° incarico (di 10 mesi) nella scuola statale. In questi otto anni il numero di persone che usufruisce di questo diritto di precedenza è aumentato in maniera esponenziale. Credo che il Provveditorato di Napoli sia quello con il maggior numero di persone che si avvalgono della 104. Pensate che solo per la mia classe di concorso si è dovuto provvedere ad una convocazione a parte, solo per chi fruiva di tale precedenza. Eppure, nonostante la rabbia che mi viene ogni anno, credo sia una legge importante per il nostro Paese. Affrontiamo il problema REALE di chi ne abusa, non lasciamo che se ne occupi solo Brunetta.

  4. umberto ingrosso

    Ieri sera Brunetta è comparso a PORTA A PORTA ed ha spiegato:il permesso di tre giorni per accudire disabili è utilizzato in modo spropositato rispetto al loro numero,qualcuno lo chiede a Catania per accudire la vecchia zia che sta a Milano,al Sud le richiese sono doppie rispetto al Nord.Col che Brunette appare come un benefattore,e non come una specia di nazista.La sua azione è coerente con quella di tutto il Governo:RISTBILIRE LE VECCHIE CARE VIRTU’ BORGHESI DI : ORDINE,DISCIPLINA,ONESTA’.

  5. sarebbe il caso di accertare le false invalidità e disabilità e favorire realmente chi è in seria difficoltà,senza smantellare il welfare state o quello che rimane di esso

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