L’avversario

Il clan dei Casalesi aveva progettato di uccidere Saviano: un attentato spettacolare, sulla Roma-Napoli, stile Capaci. Sarebbe stato compiuto entro Natale – i detonatori erano già pronti – se un pentito non lo avesse rivelato ai magistrati. Roberto Saviano, lo ricordo per i marziani, è l’autore di Gomorra: un libro-denuncia (non si può definirlo inchiesta, visto che parti della trama si svolgono nella penombra del verosimile) che ha avuto il merito di rompere il silenzio sulla criminalità organizzata. Il merito o la colpa, dipende dai punti di vista: tanto è vero che, da alcuni mesi, Saviano vive sotto scorta, dorme in posti diversi, non ha più una vita privata. E questa è la prima cosa che mi è venuta in mente, quando stamattina ho letto la notizia: pensavo al mio motorino, al letto di casa, alla mia famiglia, e mi sentivo quasi in colpa. Pensavo che, in un Paese normale, la criminalità organizzata dovrebbe avere più paura di me, parlamentare eletto in Campania, che rappresento lo Stato e che sono dunque l’avversario da battere. Non che ci tenga, per carità, ma dovrei essere io quello sotto scorta, quello che non dorme mai nello stesso posto. Invece no, ai Casalesi dà più fastidio uno scrittore che un’intera classe politica. Non voglio fare illazioni e scendere sul piano personale (il mio collega Franco Barbato, dell’Italia dei valori, ripete invece da mesi nomi e cognomi di politici “collusi”: parlamentari del Pdl, ex ministri, attuali sottosegretari…) perché resto fondamentalmente un garantista. Ma ogni domenica, a Messa, chiedo perdono a Dio anche per le omissioni, e credo di avere abbastanza prove per poter ammettere che il nostro atteggiamento verso la Camorra è finora rientrato in questa categoria: i meritori blitz della Polizia, una volta ogni tot mesi, ci aiuteranno pure a sentirci meno in colpa, ma alla criminalità organizzata, evidentemente, non fanno troppo male. O almeno, non quanto un libro di Saviano.

Annunci

8 risposte a “L’avversario

  1. Eugenia Oliva

    Ciao Andrea, non credo che molti commenteranno il tuo post di oggi, a meno che non si tratti di qualcuno di Varese, Trento, o Cortina. Al sud oramai la gente è terrorizzata, si evita di uscire di casa ad una certa ora e si cerca di parlare il meno possibile. E’ triste ma purtroppo è così.

  2. il libro mi è stato regalato tempo fa ma non credo di leggerlo sinceramente.merito o colpa???libro-denuncia???preferisco in questa sede astenermi da commenti e giudizi perchè il discorso è molto lungo e complesso…..piuttosto sarebbe interessante organizzare un incontro su politica e camorra

  3. Caro Andrea, ottimo post che per un parlamentare è anche una riflessione politica importante. Bravo sei un parlamentare coraggioso e attento. Se con Saviano ci sono i cittadini e i loro parlamentari si fa sempre un bel passo avanti.
    ciao pasquale

  4. Ciao Andrea credo in questo momento dovremo stringerci tutti di fronte a Saviano e debellare questi eventi,perchè la camorra si può sconfiggere,si deve sconfiggere e solo cosi,solo unendoci chiamandoci l’uno con l’altro e rimanendo legati come una lunga e resistente catena,tutti insieme politici e non potremo avere i risultati che questa città chiama,vuole,pretende!Forza Saviano

  5. Se non fosse per Saviano e per Gomorra – che è un libro incredibile non solo per i contenuti ma anche per il modo in cui è scritto – la stampa e i politici neanche parlerebbero di camorra. Se ai processi ora ci sono i giornalisti è solo merito suo. Lunghissima vita a Roberto e a tutti quelli che hanno il coraggio di denunciare.

  6. personalmente credo che alla Camorra non interessi più di tanto Saviano. Ossia forse lo vorrebbero uccidere per l’affronto ma non perchè ha raccontato di determinati fatti.
    Sono cose risapute, si sanno i nomi e i cognomi…ma come si dice, “una mano lava l’altra”.
    è il DNA dell’Italia

  7. umberto ingrosso

    Sempra che nello scrivere questo post,non stia commettendo una serie di reati,come certamente sosterrebbero lo Sbirro Giustizialista ed il suo partito(per i quali il solo votare per il PDL costituisce Associazione a Delinquere),fatto salvo tutto questo,mi appello a memorie Risorgimentali(Apologia del Fascismo)per ricordare che Silvio Pellico scrisse”Le Mie Prigioni”:delle quali si disse che per l’Austria erano state ben peggio di una battaglia persa.Come sempre,nulla di nuovo sotto il sole.Chi paga con la propria liberta’ e con la propria vita lotta al male è un eroe,e dovere di un intellettuale onesto è testimoniarlo.Quel che non comprendo di Saviano è il suo pendere a Sinistra.Oserei dire,se lo Sbirro Giustizialista e la sua cosca non hanno da obiettare,che la Destra ha combattuto le mafie con eccezionali risultati,che il Prefetto Mangano (nulla a che fare con lo stalliere)è stato un eroe nella guerra ai Corleonesi,che Borsellino era un uomo di Destra.Oltre che benefattore di qualche suo parente.Sua sorella,che di mestiere fa appunto la sorella,finge di dimenticarlo.Se non sei un tantino smemorato,non ci stai tanto comodo,a Sinistra.

  8. grazie dell’info.

    Per Natale cercherò di evitare la Roma-Napoli.
    Magari faccio l’Appia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...