Decoro urbano

Fra i colleghi che ho incontrato oggi a Montecitorio, ce n’è uno di cui si è parlato parecchio nelle ultime settimane, pur senza nominarlo: un deputato del Pdl (già esponente nazionale di Forza Italia) che, in campagna elettorale, ha passato tre notti a Udine. Per lenire la sua lontananza dal focolare domestico – l’onorevole esibisce infatti una regolare fede all’anulare sinistro – tre professionisti locali gli hanno pagato diverse prostitute, per lo più sudamericane e dell’est, con le quali dividere il freddo talamo dell’hotel. Su una pagina, i giornali di questi giorni riferivano che i tre procacciatori sono indagati con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione; sull’altra, che il partito di quel deputato stava mettendo a punto un nuovo disegno di legge per combattere il triste fenomeno. Che incoerenza, direte voi. Invece no, vi spiego io: perché il triste fenomeno – ci ha spiegato il ddl Carfagna – non è la prostituzione tout court, ma la prostituzione in strada. E l’onorevole, che evidentemente lo sapeva già, se le spazzolava in albergo. Fra gli articoli che ho letto sull’argomento, mi ha colpito un passaggio di Concita De Gregorio sull’Unità di domenica: “È evidente che lo scopo della proposta Carfagna non è quello di combattere la prostituzione: è un progetto di decoro urbano, il suo. (…) Se volesse combattere la prostituzione dovrebbe occuparsi della tratta di essere umani, di mafia del commercio sessuale, di chi fa entrare in Italia milioni di ragazzine senza documenti e poi le riduce in schiavitù, di come faccia e di chi glielo consenta”. Una tesi condivisa anche da molte associazioni cattoliche impegnate nel settore: Caritas, Gruppo Abele e Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza, ad esempio, sono tra i firmatari di un documento che accusa il governo di aver optato per una scorciatoia, relegando la prostituzione fra i problemi di “sicurezza sociale” e non andando in profondità. Il testo chiede un maggiore contrasto alle organizzazioni criminali, accompagnato da un sostegno ai piani di inclusione sociale. “Vietare la prostituzione in strada non è solo una norma inefficace, ma è innanzitutto controproducente”, scrivono le associazioni, perché “significa spingere chi si prostituisce nel sommerso degli appartamenti, dove chi è sfruttato lo sarà ancora di più, invisibile per forze dell’ordine e operatori sociali”. Se invece sei un parlamentare del Centrodestra e passi per Udine, te le portano direttamente in albergo.

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15 risposte a “Decoro urbano

  1. Enrico Di Roberti

    Quello della Carfagna è come tutti i provvedimenti presi da questo governo… MERA FACCIATA!!!!

  2. Condivido tutto quello che hai scritto, Andrea, nella forma e nella sostanza. Però credo che i politici che abbiano davvero a cuore il rispetto e la dignità delle persone (vorrei dire i politici “cattolici” ma il caso Mele, quello Sircana e quello che tu hai citato purtroppo me lo impediscono) dovrebbero fare anche dell’altro, oltre che tacciare la Carfagna di compiere operazioni di immagine. Il tema della prostituzione su strada è quanto mai attuale, viste anche le disposizioni amministrative entrate in vigore ieri a Roma che puniscono chi “adeschi” e chi aderisca all’adescamento effettuato in strada (con relativa polemica sulla foggia e la misura degli abiti che potrebbero essere indice di adescamento).
    Insomma, non basta dire che la destra fa demagogia e facciata anche sul dramma della prostituzione: dovremmo sviluppare un ragionamento serio e trovare soluzioni che incidano radicalmente su questo problema.

    A mio giudizio occorre intervenire, seguendo la logica del mercato, sulla domanda. Infatti, se ci sono tante prostitute e tanti trans per strada, vuol dire che ci sono tanti clienti. Ma perché? Perché tanti uomini sentono l’esigenza (peraltro anche pericolosa per la salute) di accoppiarsi con una prostituta? Perché rispettati padri di famiglia, ma anche giovani ragazzi, cercano sesso a pagamento? Ma cosa è diventato il sesso per noi? E’ sempre stato così e quindi il problema non è risolvibile?
    Non lo so, sono domande alle quali non riesco a trovare una risposta definitiva, ma sento che affrontando questi temi c’è una grossa possibilità di risolvere il problema!

  3. umberto ingrosso

    Nessun problema,Magociclo:perchè gli uomini vadano con le prostitute se lo chiese per prima Mammut,nel 200000AC,quando si accorse che Babbut era tornato nella caverna un po’ troppo rilassato.A puttane ci sono andato anch’io,quando ero militare,e l’ho fatto per una ragione assai semplice:la mia ragazza non c’era(come non c’era ad Udine la moglie di quel politico del PDL)ed io avevo uno strano prurito.Conobbi una donna splendida,sotto ogni punto di vista,e con lei spesi un sacco di quattrini:che non ho mai rimpianto.Premesso che una bella donna è molto meglio di quei Viados che piacciono a Sircana,togliere la prostituzione di strada non serve? Serve eccome,basta chiederlo a quegli abitanti del Casilino e del Salario che se la trovano sotto casa e davanti ai figli,giorno e notte.Naturalmente le Associazioni cattocomuniste non sono d’accordo:loro vorrebbero per strada non solo la Prostituzione,ma pure i ROM ladri ed assassini ed i “poveracci”che stanno in galera,magari per avere spacciato davanti alle scuole dei loro figli.Ma di convincere il Vaticano ad ospitali nei Seminari,comventi e case di preghiera di cui abbonda Roma,non se ne parla.Per il resto,ne abbiamo parlato in un Forum precedente:il rimedio sono i Casini.Pi ci sono i sogni della Sinistra:confinare il sesso nei sogni succede a tutti,ma non è la soluzione.

  4. Mi colpisce molto l’osservazione di Magociclo sul porre l’attenzione alla domanda di prostituzione e, di conseguenza, alla natura del desiderio sessuale odierno. Se volete potete leggere un post molto illuminante sull’argomento, tratto dal sito di Beppe Grillo (http://www.beppegrillo.it/2008/09/prostituti_di_s.html). Certo è che quando mi capita di vedere un film degli anni settanta o di leggere romanzi della stessa epoca (solo trent’anni fa!!!), non posso non pensare che ci sia stata un’involuzione rispetto al comune sentire riguardo la dimensione sessuale delle persone. Vedo tutto più scuro, violento, doloroso e mortifero. Dov’è la gioia, dove il piacere, dove lo scambio e la comunicazione?
    Si, Magociclo, il tema va affrontato con spirito libero e mente aperta. E con una immensa quantità di rispetto e compassione.

  5. Ciropasquale Fritto di Paranza

    Anche ad un nobiluomo napoletano di stretta fede Monarchica quale sono,la presenza di un’esagerata prostituzione nelle strade appare qualcosa di molto simile,sul piano morale,alla monnezza che infestava le nostre strade di Napoli.E che la sua scomparsa sia cosa meritevole lo hanno testimoniato coloro che sono stati intervistati oggi dai vari TG.Certo,non è cosi’ che si risole il problema della Prostituzione:lo si risolve abolendo il male.Attendiamo dunque l’idea geniale prossima ventura della Sinistra:se è per quello,aveva abolito anche la poverta’.Con simili referenze,non resta che attendere e sperare.

  6. MANHATTAN LOFT

    Si vede,Nagi,che non hai letto “PORCI CON LE ALI” :altrimenti non affermeresti che tutto è piu’ scuro,violento e doloroso,negli ultimi 30 anni.Quel libro è stato uno dei manifesti della Rivoluzione Sessuale,40 anni fa:per la Sinistra Estrema il sesso è sempre stato squallore:piuttosto,ai nostri tempi quello squallore non resta fuori dalla dimensione quotidiana della nostra vita.Allora,i modi ed il linguaggio di quella parte politica era considerato da gran parte degli Italiani per quello che era:immondizia.Oggi ormai,ci si è abituati a tutto:ma l’abitudine al male si chiama “perversione”.Ecco un altro regalo della Cultura di Sinistra.

  7. @ Ciropasquale: ma lo sai che assomigli a un tale Umberto Ingrosso, che si aggira quotidianamente (e più volte al giorno) da queste parti?

  8. umberto ingrosso

    E tu lo sai che assomigli ad un tale Braveart,e che Magociclo è un po’ strano come uomo,visto che non capisce l’impulso dei maschi ad andare con le prostitute?Ho il sospetto che si tratti della moglie di un importante Uomo Politico di Sinistra.

  9. @ Umberto Ingrosso: un uomo che non capisce l’impulso dei maschi ad andare con le prostitute è strano, dici tu… e ti commenti da solo.

  10. Enrico Di Roberti

    Sono uomo e non capisco l’impulso di andare con le prostitute…per un semplice motivo… amo la mia ragazza… E l’amore fa passare giorni in un attimo e rende chilometri centimetri…
    Continuo a ripetere che il decreto della Carfagna abbia solo ripulito le strade, ma non risolto il problema… perchè ora quelli che rischiano sono gli abitanti dei condomini che i magnaccia affitteranno per le prostiitute…
    Ma poichè la cosa avverrà di nascosto… a Silvio (il più grande fruitore di prostitute d’Italia…addirittura 8 alla volta ne ospita in Sardegna!!!) mica interessa???

  11. umberto ingrosso

    Non tutti amano la propria ragazza,ed il tasso di divorzi in Italia dimostra che non tutti amano la propria moglie e non tutte le mogli amano il proprio marito.E’ cosi’ che si spierga la diffusione della prostituzio,caro De Roberti,Quanto al fatto che mi commento da solo,Andrea me lo ha gia’ detto circa 5 volte.In effetti mi commento da solo,chi diavolo dovrebbe commentarmi?Ho una cosa da dirvi:all’Universita’ ho imparato che la Teoria è bella ed appassionante,ma è il Laboratorio che insegna la vera Scienza.C’è un solo modo,per conoscere la Prostituzione,ed è andare con qualche prostituta.Sempre che dietro l’Amore Cristiano non si nasconda qualche ipocrita pregiudizio.

  12. SONO LIBERALE. Toglierei la prostituzione dalle strade; la porterei nelle case ‘regolarizzandola’: tasse, contributi, controlli sanitari e magari sociali. l’amministratore pubblico deve governare i fenomeni non redimere le coscienze. O meglio: non deve confondere i 2 momenti.
    SONO CRISTIANO. Ho conosciuto prostitute collaborando con un’associazione di volontariato. Ci sono diventato loro Amico. Se ci fossi ‘andato’ sarei diventato loro Cliente.
    Una sfumatura…
    NON SONO ANDREA. Mi piacerebbe lo ammetto, ma non lo sono. Non mi dispicerebbe affato fare il suo lavoro e magari, lo ammetto, avere il suo stipendio!

  13. “…A puttane ci sono andato anch’io”
    Ok, mi arrendo. Per sviluppare un discorso occorre un terreno comune, quello del rispetto dell’interlocutore e la condivisione di alcuni valori di base, fra cui quello della dignità delle persone. Purtroppo oggi si è andati oltre e quindi mancano le basi per una controreplica.

    Per la cronaca, sono uomo, mi chiamo Paolo, ho 50 anni, vivo a Roma ed il WEB è talmente pieno di riferimenti incrociati sul nickname che uso, Magociclo, che è praticamente una carta di identità.

  14. umberto ingrosso

    Grazie dell’intervento,Braveart:è la prova che si puo’ dialogare.Aggiungo solo che di una prostiruta si puo’ essere prima cliente,e poi amico.Non c’è contraddizione.Buona serata.

  15. Ora , per cambiare argomento, mi chiedo: che quelli che l’immunità parlamentare la vogliano per violare la Carfagna in pubblico?

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