Free Tibet

bandiera Tibet

Mentre il dibattito politico sembra appiattito sulla manifestazione di stasera a piazza Navona (ne parleremo domani), qui alla Camera ogni tanto si respira anche un po’ d’aria pulita. Oggi, per esempio, abbiamo ricevuto la visita di Ttseten Samdup Chhoekyapa, rappresentante del Dalai Lama a Ginevra: è venuto ad incontrare l’intergruppo parlamentare per il Tibet, di cui faccio parte. Ce ne sono anche negli altri Paesi occidentali, ci ha detto il nostro ospite: quello della Repubblica ceca, addirittura, ha al suo interno tre ministri del governo: Sanità, Istruzione ed Ambiente. Noi ne abbiamo uno solo (Giorgia Meloni, Politiche giovanili), ma siamo parecchi: 90 deputati e 30 senatori, di tutti gli schieramenti. Certamente ci daremo da fare per la visita del Dalai Lama in Italia, ad ottobre, ma nel frattempo stiamo cercando di premere sul governo perché le nostre alte cariche non partecipino alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi: l’idea del boicottaggio non ci piace, perché comunque lo sport è uno strumento di dialogo, ma riteniamo comunque che sia necessario dare un segnale, in un momento in cui la Cina è al centro dell’attenzione mondiale. Dello stesso parere è anche il signor Chhoekyapa, che oggi ci ha ribadito la posizione del Dalai Lama: le Olimpiadi sono un’opportunità per la Cina, ma in un momento di gioia così grande per il Paese è impossibile chiedere ai tibetani di non manifestare pubblicamente il proprio dolore per le repressioni in atto negli ultimi 50 anni. “Il dialogo è sempre meglio dell’assenza di dialogo – ci ha detto – ma nei 7 round di colloqui avuti finora non si è registrato il benché minimo progresso. Nell’est del Paese cresce il numero dei morti, che finora sono 200, e dei detenuti: 6 mila persone di cui non si sa più nulla, tra le quali numerosi feriti che non hanno ricevuto cure mediche. Il Dalai Lama, accusato di essere un separatista, in realtà chiede soltanto un’autonomia del Tibet all’interno della Cina; più passa il tempo, però, più capisce che una battaglia solitaria è destinata al fallimento. Per questo, Chhoekyapa ha lanciato oggi un appello all’Unione europea: “Fino a quando Bruxelles non inserirà il Tibet nella sua agenda, continueremo a girare in tondo, senza arrivare mai ad una soluzione”.

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Una risposta a “Free Tibet

  1. Proprio oggi, in Commissione esteri, è stata votata una risoluzione che impegna il governo a non andare alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi: quelli della maggioranza erano in pochi, così siamo riusciti a farla approvare. Ora vediamo cosa succede…

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