Ladri alla nascita

zingari

Da qualche anno, la Garbatella passa per un posto fighetto. Quasi chic. Non era così quando ci andarono ad abitare i miei zii, negli anni Cinquanta: all’epoca, era il quartiere che, insieme a San Basilio e pochi altri, forniva più ospiti alle carceri romane. Girava la voce che fosse un problema antropologico: gli abitanti della Garbatella erano più inclini a rubare, erano nati ladri. Una cosa simile la dicevano anche i newyorchesi, ad inizio secolo, su di noi: le statistiche dei reati vedevano spesso protagonisti i nostri connazionali, e così gli italiani erano accusati di essere criminali per natura. Cesare Lombroso, invece, teorizzava l’inferiorità razziale dei meridionali, insofferenti al lavoro metodico, incapaci di adattarsi ai ritmi delle società moderne, privi di sentimento sociale. Peggio ancora, però, pensava degli zingari, che catalogava come dolicocefali: il loro cranio allungato, come quello delle scimmie, li condannava a delinquere. “Alle teorie di Lombroso, ormai, non crede più nessuno, ma quella sugli zingari evidentemente continua ad esercitare un certo fascino, visto che nei loro confronti si continua a ragionare in termini di etnia e non di persone”: la provocazione è della Comunità di Sant’Egidio, che oggi ha tenuto una conferenza stampa sul caso rom. “Non parliamo di emergenza rom”, ha tenuto a sottolineare il presidente, Marco Impagliazzo, ribadendo che non servono leggi speciali, ma occorre lavorare sull’unica strada possibile: quella dell’integrazione. Si è discusso, naturalmente, delle impronte digitali, e Sant’Egidio ha spiegato la propria contrarietà: innanzitutto, il regolamento europeo che le prevede per i bambini dai 6 anni in su, e solo ai fini del rilascio del permesso di soggiorno, non verrà recepito dall’Italia prima di tre anni; lo stesso regolamento, inoltre, parla di cittadini extracomunitari, mentre da noi gli zingari sono in maggioranza cittadini italiani o di Paesi membri dell’Ue; infine, in Europa l’identificazione dei minori è generalmente legata agli adulti. Per gli zingari, invece, non sembrano valere nemmeno le regole più elementari: nella conferenza stampa è stato mostrato un documento, rilasciato dal Commissario delegato per la Campania, in cui un ragazzo serbo è stato catalogato anche secondo la religione (“ortodosso”) e l’etnia (“rom di Serbia”). Come si faceva per gli ebrei, nel regime di Vichy, e contro ogni indicazione della Corte europea per i diritti dell’uomo. Un altro caso incredibile – ha spiegato Mario Marazziti, portavoce della Comunità – è quello dei rom provenienti dall’ex Jugoslavia: sono arrivati decenni fa e non hanno più il passaporto, perché nel frattempo la Jugoslavia è sparita. Così vengono portati nei Cpt e poi espulsi, ma la Bosnia non li riconosce come propri cittadini e li restuisce all’Italia, che li rimette nei Cpt. Sono ormai alla terza generazione di bambini nati nel nostro Paese, ma la legge italiana sulla cittadinanza non consente loro di diventare italiani. Perché non aprire una pratica per apolidia? Perché non concedere un permesso di soggiorno per motivi umanitari? Ero andato per ascoltare e non c’erano miei interventi in programma… ma dopo queste denunce non ho resistito, e davanti ai giornalisti ho preso l’impegno di presentare una proposta di legge sulla riforma della cittadinanza, che preveda – come negli Stati Uniti – lo ius soli: la possibilità di diventare italiano, cioè, per chiunque nasca nel nostro territorio. Anche se, con questa maggioranza, sarà difficile farla passare.

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2 risposte a “Ladri alla nascita

  1. Trovo infondate tutte le paure del (centro)destra riguardo la perdita di identità nazionale, la deriva della società civile, eccetera eccetera…
    Gli statunitensi hanno un grande senso dello stato pur essendo un popolo di immigrati!

    Fare in modo che immigrati e nomadi possano integrarsi è ad oggi una delle molte “urgenze” italiane
    (e nonostante ciò mi auguro di vedere il tema affrontato con leggi ad hoc e NON CON UN ALTRO SBRIGATIVO DECRETO LEGGE!)

  2. Ottima idea! Addirittura potresti cercare di svegliare un po’ il torpido “gigante” del PD e vedere se riescono ad organizzare una raccolta di firme “pro” la tua proposta, facendola diventare una proposta di iniziativa popolare.
    Veltroni ha appena annunciato la raccolta di 5 milioni di firme “contro” il governo. Ok, giusto, ma proviamo anche a fare qualcosa “pro”, altrimenti davvero asfissiamo il Paese in un continuo alterco.
    Apprezzo molto la tua sensibilità e la tua voglia di essere comunque “pro”. Continua così!

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