La forma e la sostanza

Di Pietro

Marco mi chiedeva un commento su Di Pietro, una presa di posizione. Ho una risposta banale ed una più articolata. Quella banale: tra chi viola la legge e chi la difende, parteggio sempre per il secondo. Ma i toni usati da Di Pietro non mi sono piaciuti per niente, mentre ho apprezzato l’intervento di Francesco Pardi (il famoso Pancho dei girotondi, ora deputato dell’Italia dei valori), simile nei contenuti ma diverso nei toni. Vi consiglio di leggerlo. La risposta più articolata, che non significa esauriente, parte invece da una discussione che ho avuto nei giorni scorsi con un parlamentare dell’Idv: “Mi spieghi bene le differenze di programma tra noi e voi?”, gli ho chiesto. “Guarda, noi abbiamo tre priorità”, mi ha risposto: “giustizia, sicurezza, conflitto di interessi. Sai bene che Di Pietro ha un problema personale con Berlusconi”. Certo che lo so, lo sanno tutti. Ma per risolvere i problemi personali, secondo me, ci sono migliaia di luoghi (dai bar alle aule di tribunale) più adatti del Parlamento, dal quale invece mi aspetto  la capacità di legiferare per il bene del Paese. Prima obiezione: il Parlamento oggi non legifera più, fa tutto il governo. Risposta: è vero, ancora di più dopo l’introduzione di un ministero per la Semplificazione legislativa, che personalmente mi fa venire l’orticaria. Ma terremo la schiena dritta. Seconda obiezione: come puoi pensare che l’attuale maggioranza legifererà per il bene del Paese e non per tutelare gli interessi del suo leader? Ecco, su questo siamo chiamati a vigilare, senza distrarci mai. Su questo dobbiamo fare opposizione, meglio di quanto non l’abbiamo fatta finora. Ma è una questione di sostanza, non di forma: i rapporti, tra noi e il Pdl, possono anche essere di grande collaborazione, nel rispetto dei ruoli. Se si smettesse di gridare all’inciucio, poi, ogni volta che l’avversario non viene insultato, sarebbe meglio per tutti.

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8 risposte a “La forma e la sostanza

  1. marco brigliadori

    OK Andrea, più che convincente.
    Marco

  2. Ho letto sulla destra del tuo blog che la politica è “la forma più alta di carità”. Bellissima frase. Questa citazione evidenzia che tu sai di essere lì in “AIUTO” a tanta gente che vive nel nostro Paese.

    Il conflitto di interessi è chiaramente un ostacolo a questa missione attribuita alla politica da Paolo VI. La carità esclude qualunque tipo di interesse personale. Non siete d’accordo?
    Secondo me Di Pietro fa bene ad insistere sull’argomento.

  3. marco brigliadori

    Gli interessi personali sono da sempre il vero tarlo della democrazia, il punto debole, la definirei una “sfrangiatura” del tessuto democratico. E’ proprio a questa sfrangiatura che le mani dei disonesti, e tra i politici sappiamo che ce ne sono, si aggrappano per strappare quel tessuto.
    Penso sempre più spesso che l’emergenza onestà sia al primo posto, prima ancora della stessa informazione, altro anello debole soprattutto qui in Italia. A proposito, qualcuno sa a che punto siamo della classifica sulla libertà di stampa? Ero rimasto al non troppo onorevole 170 circa posto tra i semiliberi.
    Marco

    PS Andrea, certo che tu tra giornalisti e politici non sei mica messo tanto bene! Mi sa che più che un lavoro la tua sarà una missione…

  4. CREDO CHE L’ON DI PIETRO ABBIA ESAGERATO NEL PORTARE IN PARLAMENTO UNA QUESTIONE PERSONALE, ATTACCANDO IN UN MODO COSI’ POCO EDUCATO IL PRESIDENTE BERLUSCONI, OFFENDENDO NON SOLO LUI, MA TUTTI I MILIONI DI ITALIANI CHE L’HANNO VOTATO. LA POLITICA DELL’ ON. DI PIETRO, CONTINUA AD ESSERE QUELLA CHE HA ALLONTANATO NOI CITTADINI DALLE ISTITUZIONI…..
    CHE PENSA L’ON. DI PIETRO, CHE TUTTI SIANO DEI CRETINI, SOLTANTO PERCHE’ PROPENSI AL DIALOGO?
    SEMBRA QUASI CHE ALL’ ON. DI PIETRO DIA FASTIDIO QUESTO CLIMA RASSERENATO….STRANO!!!

  5. giuseppe faricella

    io starei attento agli inviti al dialogo. berlusconi è, in maniera lampante, un emissario di mammona e, perciò, è suadente e infido come il serpente. non è un caso che egli abbia trovato appoggio da parte dei servi del principe del mondo presenti nelle gerarchie vaticane.

  6. “io starei attento agli inviti al dialogo.
    berlusconi è,
    in maniera lampante,
    un emissario di mammona e,
    perciò,
    è suadente e infido come il serpente.
    non è un caso che egli abbia trovato appoggio da parte dei
    servi del principe del mondo
    presenti nelle gerarchie vaticane.”

    Andrè, ste cose devi cancellare, non le considerazioni intelligenti.

  7. il titolo dell’articolo è “la forma e la sostanza”,
    e spiega appunto (con riferimento a Di Pietro, ma il concetto è estendibile a moltissimi casi della politica e della vita), che l’idea è importante, ma è importante anche il modo con il quale la si propone.

    @ cosimo: cosimo la forma conta. Le idee possono essere buone o no, comunque sia non bisogna mai proporle in maniera arrogante.

  8. alvaro, forse non hai letto bene il mio commento: ho riproposto pari pari le parole di un’altro commento.

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