La fiducia

Ripresa della discussione sulla fiducia, stamattina, con gli interventi dei leader: Di Pietro, Casini, Veltroni. Ho imparato che i leader parlano il giorno dopo, per due motivi: la possibilità di pensarci sopra una notte e la presenza della diretta televisiva. Non riuscivo ad accorgermene, standoci dentro, ma mi stupisce molto l’importanza della tv per i politici: sono già due o tre volte che, nelle riunioni del Pd, sento commentare questo o quel talk show della sera prima, come se fossero atti politicamente rilevanti. E forse lo sono. Quello che invece la tv non ha mostrato – e lo capisco, vista la noia mortale – è stato il voto di fiducia, che avviene nominalmente ma non è segreto: in sostanza, si passa davanti ai segretari d’aula e si dice a voce alta il proprio voto; i segretari cliccano sul portatile ed il tuo voto appare in tempo reale sui tabelloni luminosi, il cui nome tecnico mi è ancora ignoto. In teoria, è il momento più importante di tutta la legislatura: c’è il Parlamento, rappresentante del popolo sovrano, che concede la fiducia al governo. In pratica, stavolta i numeri erano così netti che durante la chiama la maggior parte dei miei colleghi era fuori, in Transatlantico, a chiacchierare o a rilasciare interviste. E pare che qualcuno si sia pure scordato di votare.

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4 risposte a “La fiducia

  1. marco brigliadori

    In tutti i mestieri ci sono dei momenti, come dire? di “stanca. Potrebbe essere normale qualche volta dopo centinaia di votazioni saltarne una, sarebbe perfino comprensibile. Che qualcuno lo faccia in una occasione come questa fa riflettere. Evidentemente la “stanca” è arrivata ancor prima di cominciare. Non è che qualcuno dei nostri rappresentanti frequenta i banchi da un pò troppo tempo e non ha avuto modo di recuperare energie? Tienici informati che tra cinque anni si rivota (se San Gennaro non ci fa la grazia…)
    Ciao Marco

  2. Leggo, citato su dagospia (http://dagospia.excite.it/articolo_index_40438.html) un articolo di Federico Geremicca su “La Stampa”. Se sono vere le considerazioni che il giornalista attruisce a Nicola La Torre, sembrerebbe che di nuovo la politica si giochi in ambienti chiusi e rarefatti, priva di ogni confronto anche con i rappresentanti del popolo.
    Tu che ne pensi?

  3. Ne pensa che se ne è già accorto da un pezzo.

    In compenso:

    -li fanno giocare a pallone
    (ma come fate?scapoli/ammogliati o decide la morace le squadre?)

    -gli fanno fare qualche uscita nell’hinterland napoletano a parlare(inutilmente)di aria fritta o poco più(parentesi: non scherzate con napoli che il problema è serio: son stato proprio ieri pomeriggio e devo dire che sono molto, molto preoccupante. Che non si facciano in parlamento inutili ostracismi al governo.Diglielo a dalema………..)

    -gli danno pure nà cosetta di rimborso spese

    Insomma, dai, non è così terribile fare l’onorevole:stringi i denti e sopporta: solo 5 anni
    (anche se c’è un tuo fan che spera nel “miracolo di san gennaro” che faccia scomparire “l’emissario di mammona,viscido come il serpente”, come lo ha definito un altro tuo fan, in un intervento,LASCIAMELO DIRE,grazie, davvero vergognoso.

  4. @ cosimo de matteis: quale cosetta di rimborso spese? e poi… il senso di comunità è aria fritta? allora leggiti la lettera dei vescovi campani sui rifiuti.

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