Moderiamoci

moderazione blog

Speravo di non dover mai scrivere un post del genere. Anche perché sono a Napoli ed avrei preferito raccontarvi della riunione di oggi pomeriggio, tra i dirigenti del Pd campano: quattro ore abbondanti (!) di analisi del voto passato e di buone intenzioni per il futuro. Qualcosa di interessante è emerso, e magari nei prossimi giorni ne parleremo. Ma sento l’urgenza, dopo aver letto gli ultimi commenti, di fare un po’ di chiarezza sul significato di questo blog e sulla sua linea. Potevi scrivere direttamente a Cosimo De Matteis, direte voi. L’ho già fatto la settimana scorsa, rispondo io. Ma evidentemente devo essere più chiaro, e allora eccomi qui. Premessa: internet è una meraviglia, ma la sua ricchezza è anche la sua miseria. Ognuno può scrivere quello che gli pare e metterlo in circolo. Dire, per esempio, che Andrea Sarubbi è un gesuita, che conduceva A mia immagine, che è ancora alla Radio vaticana, che è vagamente effeminé, che è iscritto ai teodem, che è stato scelto perché belloccio, che in campagna elettorale non si è mai visto a Napoli e provincia: tutte fesserie, ma se cerchi su google digitando il mio nome le trovi. Internet è una meraviglia anche per la democrazia: prendi un parlamentare giovane e di buona volontà, gli spieghi come si scrive un post e come si inserisce una foto, e nel giro di qualche ora hai inventato uno strumento formidabile di comunicazione con i cittadini. Cittadini, non elettori: perché un blog che si rispetti deve contenere anche le critiche. Di più: un blog che si rispetti deve essere in grado di suscitare una discussione su alcuni temi, per permettere anche al volenteroso parlamentare di crescere. Tutto questo è stato possibile fino a un paio di settimane fa: penso alle critiche di Susy Pepe, in campagna elettorale, ed all’intervento di Karalis quando ho detto che avrei aiutato Rutelli al ballottaggio. Critiche stimolanti, che ho accettato volentieri, e con le quali ho cercato di confrontarmi. Farò lo stesso con tutti quelli che, nell’ambito di una discussione, avranno nuovamente posizioni diverse dalle mie. Vi prego, però, di rispettare questa mia piccola casa su internet, perché quando si entra in casa di qualcuno ci si comporta con educazione anche se si è trovata la porta aperta. Qualsiasi cosa io abbia scritto, negli ultimi tempi, si è trasformata invece in un dibattito ideologico lontano anni luce dal mio modo di percepire la politica. Vi chiedo quindi ufficialmente di moderare i toni, o dovrò chiudere la porta di casa e mettere un campanello. Che nel gergo di internet si chiama, appunto, moderatore. Non vorrei che tanti possibili ospiti non mi venissero mai più a trovare perché, nonostante la casa sia accogliente, la compagnia non è piacevole.

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9 risposte a “Moderiamoci

  1. ma se te l’ho detto io per primo di cancellare i miei commenti!!!!!!

    non darmi colpe che non ho!
    effeminè, gesuita…..
    ma che dici?

    lo sbaglio
    A MIO AVVISO
    dei blog
    è il lasciare la porta aperta.

    A parte che ti sto tenendo vivo il blog
    (forse mi spetta la percentuale, paisà…..)
    a parte che stamane qualche birichino
    ha riempito di spam il mio umile e modesto blog
    usando pure parolaccie
    (cosa che credo di non aver mai fatto)
    usando il vile anonimato
    (mentre io mi firmo sempre)
    ed usando un tono vagamente minaccioso
    (credimi, infatti avrei voluto farteli leggere, ma poi ho detto: mica devo fare il bambino.certo se costoro insistono son capitati proprio male perchè non sanno che io a fare il 112 non ci metto proprio niente. da bravo cittadino-a napoli li chiamano “nfami”, chissà perchè- lo faccio sempre quando c’è da rivolgersi alle forze dell’ordine di cui ho massima stima e fiducia.)

    Quindi, niente lagne e vittimismo: trova uno straccio di accusa infamante, di calunnia, di falsità, di minaccia nelle mie parole(cosa che non avverrà mai)e poi semmai ne parliamo.

    Ma veramente uno stupido come me ti sta dando tanto fastidio?
    Davvero mi sorprendi.
    Mi verrebbe da dire che se non sai gestire un blog come puoi star in parlamento.E’ una affermazione volutamente ironico/provocatoria, ovviamente.

    Ma davvero tanti problemi ti sto creando, andrè?

    Non è che quella vecchia canzone……

    “LA VERITA’ TI FA MALE , LO SO…….”

  2. Domanda, senza intenzione di far polemica: … ma quanti parlamentari sono disposti ad ascoltare la gente, quanti finita la campagna elettorale non hanno fatto morire siti e blog, perchè tanto per loro è fatta finchè regge il governo, sperando che ci sia il tempo per maturare la pensione? Con quale parlamentare in questo momento si riesce ad interfacciarsi come con l’onorevole Sarubbi che rimane tutt’oggi Andrea e cerca di creare un contatto tra il palazzo di cristallo e le strade invase di monnezza della Regione che rappresenta? Io ne ho vista di gente che ora è arrivata a Roma. Se prima le persone che avevano davanti erano una massa di mani da stringere nella speranza di un voto, ora sono trasparenti. Se abbiamo qualcosa da dire, che sia almeno costruttivo, che serva a qualcosa, visto che siamo all’ennesimo acutizzarsi della crisi dei rifiuti, visto che abbiamo perso milioni di euro per la boutade della mozzarella di bufala alla diossina ed altri ne perderemo per il turismo questa estate se andiamo avanti così con la monnezza, visto che siamo a 10 anni dall’alluvione di Sarno e per la prevenzione del dissesto idrogeologico siamo all’anno zero. Pensiamo a cosa proporre per la nostra terra e per noi stessi, visto che abbiamo chi ci ascolta, e non a fare chiacchiere a vuoto. E mi scuso per le mie, di chiacchiere.

  3. Infatti la disponibilità di Andrea gli fa onore: credo di averlo gia detto. Tuttavia cara giusy non è proprio l’unico parlamentare a tenere vivi questo tipo di rapporti telematici, te lo garantisco.

  4. Speriamo che il prossimo invito non si trasformi in … “Lei non sa chi sono io” 😉

  5. Ciao a tutti.
    E’ il blog di Andrea Sarubbi o quello di Cosimo de Matteis?
    Proposta operativa: commentiamo il post di Andrea e non le risposte di Cosimo che sono, per quanto mi riguarda, molto meno stimolanti.
    Quindi per questa volta, solo per questa visto che il post è sul tema, entro nello specifico: per quanto mi riguarda non metterei nessun moderatore, la forza di questo strumento è la sua trasparenza. Sono profondamente convinto che chiunque frequenti il blog avrà modo di fare le proprie valutazioni e farsi un’idea delle scelte di Sarubbi. Daltronde la scivolata di Cosimo che invita a farsi cancellare denuncia la sua intenzione di creare disturbo. Tra l’altro sarebbe bello poter dire in “giro” di essere un censurato…
    Caro Andrea vai avanti così e preoccupati del tuo impegno in Parlamento che è la cosa più importante e continua a tenerci informati.
    Marco

  6. Seguo il blog dal suo primo post e ho ovviamente notato come Cosimo sia entrato nell’arena in un modo molto, come dire, appariscente. Voglio misurarmi con lui per un attimo.
    1 Hai detto a Sarubbi di cancellare i tuoi commenti: perche’? C’e’ bisogno di cancellarli? Ritieni di essere molesto? E il fatto che la tribuna sia aperta a tutti ti crea problemi?
    2 Nel post ritieni che Sarubbi ti abbia dato colpe che non hai: non ci provare, hai letto benissimo quello che Andrea ha scritto, e cioe’ che su google si trovano informazioni mendaci. Su google, non sul motore di ricerca DeMatteis…
    3 C’e’ una porta aperta: ‘mbe, tu che fai? Dici ai proprietari di chiuderla o approfitti dell’ospitalita’?
    4 I birichini: questa la ritengo proprio grave, fatta da un duro e puro come De Matteis. Una vera e propria insinuazione con tanto di minaccetta. Per non parlare della solita vanita’(della serie: io mi firmo con il nome, pappemolli – io non faccio il bambino, smidollati – io sono uno che le denunce le fa sul serio, branco di inetti :-)), che comunque e’ ormai un tratto distintivo e anche simpatico di Cosimo.
    5 Ultima osservazione: Sarubbi gestisce il suo blog come meglio crede e fin qui io non mi lamento. Per quel che mi riguarda preferisco che le spazio dei commenti non debba essere “gestito” da Andrea quanto piuttosto “autogestito” dai commentatori.
    Se i commenti sono in tema, bene. Se vanno fuori tema o sono usati come cavalli di Troia per parlare in generale dei massimi sistemi della politica, sarebbe meglio farlo sul proprio blog, per non distruggere lo specifico del dibattito.
    Saluti, Nagi – lagnoso,vittimista e fifone (mica forte e coraggioso come Cosimo)

  7. m’unisco alla simpatica compagnia, legato da una lunga conoscenza (e più) con Andrea Sarubbi, per dirgli una sola cosa, da amico.
    Hai ragione da vendere quando dici che la ricchezza di internet (e dei vari google) è anche la sua miseria. Ora sei un parlamentare e questo – piaccia o non piaccia ai fan della presunta democrazia del webdialogo – ti impone il dovere di non farti strumentalizzare da chi, non tuo amico, decida di mettere in rete quattro minchiate su di te, condite da codici html che le rendano indeperibili nei secoli futuri, e dunque esporti a fastidi (quando non a reali pericoli) qualora, for example, qualche giornalista in malafede decida di utilizzare, travisandoli, i contenuti di questo blog e dei suoi effervescenti dibattitti. In fondo un blog è un diario “pubblico” per definizione, il tuo ruolo pure, ergo qualcuno potrebbe usare le tue dichiarazioni o anche il tenore di qualche commento attribuendolo genericamente “all’on. Sarubbi”.
    Tutelati, sì. Ad onta dei pur schietti&petto in fuori dematteisiani, che non hanno bisogno di ricorrere ad una misura che per te, da qualche settimana, è divenuta – immagino – un ingrediente del tuo “parlamentare”.
    Con affetto, Ale

  8. IL COMMENTO DI ALE
    è assolutamente condivisibile e ragionevole.

    Naturalmente mi auguro
    che
    M A I
    un giornaluista disonesto
    possa prendere a piene mani da
    qui dentro e manipolare il tutto.
    Il pericolo è reale.
    Il rischio è vero o cmq verosimile.

    Consigli come questo mi sembrano SAGGI E ASSENNATI, non il difendere a spada tratta sempre e comunque. A volte si sbaglia anche a fin di bene. Spesso per eccesso di zelo (o servilismo?)si crea un fastidio al capo credendogli di procurar lui un favore.

    poichè detesto ripetermi non sto qui a spiegare la mia “filosofia”(l’ho messo fra virgolette)attorno ai blog ed alla opportunità (o meno) di intervenire, tenere i commenti, cancellare, eccettera.

    Qualcuno che non aveva niente di meglio da fare
    si mise a scrivere delle regolette che -“potere” della rete” han fatto il, giro del mondo.Si chiama “netiquette” e a me fa ridere il solo nome figuriamoci il contenuto.
    La buona educazione, da sempre, prima molto prima della rete, è una gran bella cosa.
    Ma “codificarla” o provare a farlo diventa eccessivo.
    In sostanza la buona educazione è una cosa meravigliosa, formidabile.
    Che nulla ha a che vedere con le regole
    (relativiste,altezzose e presuntuose)di netiket, guarda caso elaborate in francia, mi pare.

    Questo invece, si che lo ripeto:
    trovatemi un mio “reato”
    e vi darò ragione.
    Esiste la legge, belli miei.
    Forse ve lo scordate.
    E non quella che gli avvocati o i magistrati disonesti distorcono, violentano.
    No, la LEGGE.
    I Carabinieri , per intenderci.

    E quindi non provocatemi
    ingiustamente ed ulteriormente.

    Un minimo di obbiettività e ragionevolezza
    CI VUOLE.
    Se vi sono antipatico
    evitate di leggere quel che scrivo.
    Se ritenete che io non debba scrivere
    agite in tale direzione.
    Io rispetto la Legge.

  9. Senzapeccato

    Libertà per il blog e non liberi dal blog.
    La moderazione del blog è un cappio al collo della libertà, ma è anche l’unico strumento per non far morire questo grande strumento.
    De matteis lascia i tuoi commenti e critica pure, ma non limitare la libertà altrui.

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